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Inter, Atalanta, Lazio, incroci pericolosi. Secondo posto in ballo, tutte le combinazioni

La Champions è lì che li aspetta. Ma in ballo c'è l'onore, il prestigio, una spinta (psicologica) per il futuro prossimo e immediato e anche qualche milione di euro in più. Perché, diciamolo, arrivare secondi ha un altro peso che arrivare quarti, o no? E allora, ecco che all'ultima giornata di campionato Inter, Atalanta e Lazio si giocano il podio e la medaglia di cartone. E a poco valgono che le tre si portano dietro record e buoni risultati – i nerazzurri hanno la miglior difesa (36 reti subite), la squadra di Gasperini vanta il miglior attacco (98 gol) e quella di Inzaghi che ha a lungo battagliato al vertice con la Juve – sabato è il giorno delle sentenze. Testa o croce.

Intanto, resta in piedi la possibilità che la quarta classificata resti fuori dalla Champions se Napoli e Roma vincono le coppe. Ma le percentuali che uno scenario come questo si concretizzi sono davvero ridottissime. E allora ecco che tutto ruota attorno a due sfide, lo scontro diretto di Bergamo Atalanta-Inter e Napoli-Lazio. La squadra di Conte parte avanti di un punto (79) rispetto alla Dea e ai biancocelesti (78). E può chiudere al secondo posto se vince o se pareggia e la Lazio non batte i partenopei. Gli atalantini invece, già in vantaggio sui biancocelesti, sono secondi se battono l'Inter. La squadra di Inzaghi infine può arrivare seconda solo se esce vittoriosa dal San Paolo e le sue rivali pareggiano. Insomma, è tutto apertissimo.

gazzetta.it

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Lazio, dopo Napoli rompete le righe: raduno fissato il 20 agosto e poi partenza per Auronzo

La Lazio guarda alla prossima stagione. Dopo il successo contro il Brescia di ieri sera, la formazione biancoceleste si è ritrovata in un locale zona Fleming per festeggiare il buon campionato svolto. Come si legge sull’edizione odierna de Il Messagero, dopo la trasferta di Napoli ci sarà il rompete le righe. L’appuntamento per la squadra di Inzaghi è fissato per il 20 agosto a Fomello e dopo tre giorni ci sarà la partenza per il ritiro di Auronzo di Cadore che terminerà il 3 settembre.tuttomercatoweb.com

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Scarpa d’Oro, Immobile stacca Lewandowski: Ronaldo terzo a -4

Dopo averlo agganciato con la tripletta al Verona, Ciro Immobile è riuscito anche staccare Robert Lewandowski grazie alla rete segnata contro il Brescia. Adesso l'attaccante della Lazio è primo da solo in vetta alla classifica della Scarpa d'Oro, che conduce con i suoi 70 punti (35 gol, moltiplicati per coefficiente di 2 valido per tutte le principali leghe europee). A quota 68 (34 reti) il centravanti polacco del Bayern Monaco, che ha da tempo concluso la Bundesliga e quindi non potrà più migliorare il suo score. Sul terzo gradino del podio, staccato, c'è poi Cristiano Ronaldo a 62 (31 gol), rimasto a secco nell'ultima partita contro il Cagliari e quindi scivolato a -4 dal capocannoniere della

L'ultima giornata di campionato

A entrambi i concorrenti ancora in gioco resta una sola partita per migliorare il proprio bottino. Immobile ci proverà al San Paolo, proprio lo stadio dove Gonzalo Higuain, nella stagione 2015/2016 (grazie alla tripletta al Frosinone nell'ultima giornata), riuscì ad arrivare a quota 36 reti in un singolo campionato italiano, stabilendo un nuovo record. Segnando una rete nella sua Napoli, l'attaccante di Torre Annunziata potrà agganciarlo, oltre a rendere ancora più complicata l'impresa di avvicinamento Cristiano Ronaldo. Anche se Immobile dovesse restare a secco, infatti, il portoghese, che sarà impegnato contro la Roma allo Stadio Olimpico, dovrebbe realizzare un poker per agganciare Immobile e rubargli il titolo di vincitore della Scarpa d'Oro (già vinta 4 volte in passato). A parità di gol, infatti, il regolamento prevede che a vincere sia il giocatore che abbia disputato meno minuti nel corso di un campionato. Allo stato attuale CR7 ne conta 2.919, Immobile 3.086.

corrieredellosport.it

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La Lazio sogna con David Silva: i numeri da urlo del fuoriclasse spagnolo in Premier

Raccontare chi è David Silva fa sorridere. Perché lo spagnolo, classe '86, non ha bisogno di presentazioni. Due volte campione d'Europa e una volta del mondo con la Roja. È stato uno degli acquisti che hanno cambiato la storia recente del Manchester City: in dieci anni all'Etihad ha vinto quattro volte la Premier League, tre volte il Community Shield, cinque la FA Cup. E non solo.

Numeri da stella. Assoluta. Con 93 assist in 309 presenze, è al sesto posto nella storia della Premier in questa speciale graduatoria. Ha segnato 60 gol (77 in 434 gare complessive con la squadra di Manchester). L'intero stadio si è alzato in piedi per applaudirlo, alla sua ultima gara contro il Norwich.

Ancora oggi. Ma Silva non è solo record passati. Con 10 assist, è stato (al pari con Salah), il quarto miglior giocatore della Premier in questa stagione sotto questo punto di vista. Ha cambiato il suo stile di gioco: da estroso esterno offensivo a principale fonte di gioco della squadra di Guardiola, almeno fino alla definitiva esplosione di De Bruyne. Ruberebbe spazio a Luis Alberto? Forse sì, ma nel City di quest'anno ha giocato con il belga e allora perché non immaginare un terzetto Silva-Luis Alberto-Milinkovic. Fantasia allo stato puro. Con la differenza che Silva ha già vinto, e tanto. Sarebbe il definitivo salto di qualità per far spiccare il volo all'aquila biancoceleste.

tuttomercatoweb.com

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La società pensa al mercato, la squadra per il podio ed il record di Immobile. E stasera tutti a cena…

Mentre la Lazio cerca la terza vittoria di fila contro il Brescia già retrocesso, nell’ultima partita stagionale dell’Olimpico (19.30), l’attenzione dei tifosi è rivolta alla suggestione David Silva. Tra lo società ed il centrocampista spagnolo, svincolatosi dopo nove anni dal City, ci sarebbero dei contatti. Per qualità ed esperienza, il fuoriclasse 34enne sarebbe un colpo da Champions: voluto da Mancini, ha cambiato le sorti del Manchester. Su di lui ci sono anche il Valencia, l’Al-Sadd di Xavi e l’Inter Miami di Beckham. L’ostacolo è l’ingaggio: oltre 8 milioni a stagione. Per l’attacco è in arrivo io 23enne Borja Mayoral del Real Madrid: frenata per Kumbulla, destinato all’Inter. A Formello però nessuno vuole farsi distrarre dal mercato. “Dobbiamo migliorare la classifica”, ha ribadito ieri Inzaghi, conscio dell’importanza di scalare più posizioni possibili: oltre al prestigio, in ballo ci sono circa dieci milioni tra chi arriva al secondo posto e chi al quarto. Se dovesse fare bottino pieno tra Brescia e Napoli (sabato, 20.45), la Lazio avrebbe la certezza di finire almeno sul podio, considerando lo avrò tiro diretto tra Inter ed Atalanta del prossimo turno. In serata poi è in programma la cena di squadra in un locale di zona Tor di Quinto. La Lazio spera di decorare un brindisi anche a Immobile, in vetta alla classifica dei marcatori di A (+3 da Ronaldo) e primo nella corsa alla Scarpa d’Oro insieme a Lewandowski (34 gol): inoltre è a -2 dal record di reti di Higuain. I compagni – oggi in campo con la maglia dell’anno prossimo – giocheranno tutti per permettere a Ciro di vincere questa triplice sfida. In avanti farà coppia con Correa, a destra invece torna dalla squalifica Lazzari. In dubbio Acerbi, assente ieri nelle prove tattiche. 
La Repubblica

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Lazio, serve l’ultimo sforzo: i calcoli per arrivare al podio

Il quarto posto è in tasca, la qualificazione in Champions League quasi (dipende ancora dal cammino europeo di Roma e Napoli), ma la Lazio non può ancora staccare la spina. Anzi, Simone Inzaghi carica i suoi. C’è tutta la voglia di migliorare la classifica dopo una stagione incredibile. E non solo: va aiutato anche Ciro Immobile a centrare i suoi record. Ecco perché nelle ultime due partite serve la miglior Lazio.

L’importanza del podio

Due vittorie nelle ultime due giornate e i biancocelesti si assicurano almeno il terzo posto in classifica. Inter e Atalanta si sfideranno all’ultimo turno della Serie A. Per forza di cose si toglieranno punti a vicenda. Un balzo in avanti in classifica, dunque arrivare sul podio, vorrebbe dire Champions ufficiale senza aspettare l’eliminazione europea di una tra Napoli o Roma. Ma non solo. Chiudere tra le prime tre vuol dire guadagnare tra i 5 ai 7 milioni di euro in più: è la differenza dei premi tra la seconda e la quarta posizione.

I calcoli

Inzaghi, con sei punti nelle ultime giornate, volerebbe a quota 81. Tutto dipenderà dalla sfida tra Atalanta e Inter: i nerazzurri, con 6 punti, sarebbero matematicamente secondi. A quel punto alla Lazio basterebbe una vittoria e un pareggio per superare i bergamaschi. Al contrario, con il bottino pieno dei ragazzi di Gasperini, è l’Inter a rischiare il sorpasso biancoceleste. Un pareggio tra le due invece, all’ultima giornata, permetterebbe agli uomini di Inzaghi di arrivare matematicamente secondi (con due vittorie consecutive).

Corrieredellosport.it

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Sirene inglesi per Immobile, ma Lotito vuole blindarlo a vita

Dopo le voci provenienti dalla Spagna, che accostavano Ciro Immobile al Barcellona, e quelle inglesi, con Newcastle e Manchester United che hanno messo gli occhi sul bomber biancoceleste, come riporta questa mattina il Corriere dello Sport, il Presidente della Lazio, Claudio Lotito, ha intenzione di blindare Immobile alla Lazio. L’ultimo contratto aveva un bonus Champions di 500 mila euro che, dalla prossima stagione, diventerà parte fissa dell’ingaggio, arrivato a 3,7 più bonus. L’intenzione della Lazio è di adeguare il suo contratto ancora una volta, magari prolungandolo di altri due anni (fino al 2025, l’attuale scade nel 2023), portando lo stipendiotra i 4 e i 5 milioni a stagione. Una mossa astuta per blindare Immobile alla Lazio, per allontanare le voci di mercato su di lui e fissarlo come punto fermo per il progetto ChampionsImmobile ha sempre dichiarato di stare bene a Roma, ed è molto legato al mondo Lazio. Laziopress.it

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Immobile e la Scarpa d’Oro: a pari punti rischia la beffa, ecco perché

A mente fredda si ragiona meglio, perché i numeri di Ciro Immobile fatti registrare in questa stagione sono incredibili. Calcolatrice in una mano, almanacchi dall’altra, statistiche sul tavolo: il bomber della Lazio è l’italiano più prolifico di sempre in un singolo torneo di Serie A, è il capocannoniere attuale del campionato, ha raggiunto Lewandowski in cima alla classifica per la Scarpa d’Oro ed è diventato il terzo marcatore più prolifico della storia del club biancoceleste.

Immobile e i numeri da urlo: ora Higuain

Ciro Immobile, dopo la tripletta al Verona, ha messo a segno 123 gol con la maglia della Lazio. Ad oggi è così il terzo marcatore più prolifico del club, superato Chinaglia (121). Davanti ha Signori (126, possibile pure che venga superato in questa stagione) e Silvio Piola (145). E a propositivo di attaccanti italiani. Infranto pure il record di Angelillo, che dalla stagione 1958/1959 deteneva lo scettro di più grande bomber italiano con 33 reti. Ora è la punta della Lazio l’italiano con più gol in una sola stagione. E Higuain, con 36 reti, è il re dei marcatori. A Ciro mancano due gol da fare in due partite per pareggiare almeno i conti. Impensabile non provarci.

Situazione Scarpa d’Oro

Una poltrona per due: Lewandowski e Immobile sono primi a pari merito con 68 punti nella classifica per la Scarpa d’Oro grazie ai 34 gol fatti registrare nei rispettivi campionati. All’attaccante della Lazio però, serve un gol per sorpassare il campione del Bayern Monaco. In caso di arrivo a pari punti infatti, lo scettro di miglior bomber d’Europa andrebbe al calciatore polacco perché ha giocato meno minuti. Occhio poi sempre a Cristiano Ronaldo, in corsa anche lui per il trofeo europeo e per la classifica capocannonieri in Italia. Il discorso va di pari passo: CR7 è a quota 31 reti. Dovrebbe però arrivare a 35 per vincere, perché sicuramente giocherà più minuti di Lewandowski (2761’ contro i 2739’ del portoghese che ha ancora due match da disputare). In caso di arrivo a tre con Immobile (2906’) e il bomber polacco, la classifica sarebbe: Lewa primo, poi Ronaldo, terzo Ciro. Gli attaccanti di Lazio e Juve hanno ancora due partite per segnare ancora. La sfida resta apertissima.

Corrieredellosport.it

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Manita Lazio, agganciata l’Atalanta. Immobile nella storia (in testa alla Scarpa d’Oro, staccato Ronaldo e miglior bomber italiano all-time)

La Lazio non si accontenta. Dopo aver centrato il quarto posto vuole arrivare almeno terza, se non seconda. Con la vittoria per 5-1 a Verona, seconda consecutiva dopo la crisi post lockdown, i biancocelesti hanno agganciato l'Atalanta che resta terza per il vantaggio negli scontri diretti. L'Inter seconda è solo a +1. Inzaghi intanto ha centrato il record di punti, salendo a quota 75. La Lazio era arrivata massimo a 72, come nella stagione dello scudetto 1999/2000 quando però le giornate del campionato erano 34. Presto incontrerà Lotito con questi numeri per parlare di rinnovo.

Tripletta Immobile: agganciato Lewandowski

Immobile ha firmato una tripletta (due su rigore) portandosi a quota 34: +3 su Ronaldo (che ha una partita in meno) nella battaglia per la classifica dei capocannonieri, agganciato Lewandowski per la Scarpa d'Oro. Bellissimo il secondo gol del bomber biancoceleste. Mancano due reti per arrivare a trentasei ed eguagliare il record in un campionato stabilito da Higuain con la maglia del Napoli. Immobile ha eguagliato un altro record, arrivando con questa tripletta a quota 101 gol in serie A con la maglia della Lazio: solo Signori (107) e Piola (143) hanno fatto meglio. L'unico rimpianto per Inzaghi è aver perso troppi punti per la corsa scudetto, nel black-out alla ripresa del campionato, perché ora la sua Lazio è tornata. Il Verona ormai non ha più obiettivi, ma dopo aver stupito tutti non vince più: nelle ultime sette partite Juric ha collezionato cinque pareggi e due sconfitte.  

Correa con Immobile

Inzaghi schiera il tradizionale 3-5-2 con Correa titolare accanto a Immobile. Sulla fascia sinistra la sopresa e Djavan Anderson, titolare con la Juventus e poi fuori con il Cagliari. In difesa Acerbi ce la fa. Juric deve fare i conti con una vera e propria emergenza in difesa e arretra Veloso. in attacco schiera la coppia Eysseric e Zaccagni dietro Borini: non c’è Salcedo. Assente anche Kumbulla, gioiellino nel mirino della Lazio. 

Due rigori: Amrabat e Immobile

I ritmi sono subito abbastanza alti con il Verona che se la gioca a viso aperto e lascia spazio alle ripartenze della Lazio. Djavan Anderson mette subito in mostra le sue qualità sulla sinistra. Il primo tiro in porta è di Milinkovic-Savic all’11’, ma è troppo debole e centrale. Ci va molto più vicino Immobile, con una gran botta al 14’ da fuori che sorvola la traversa. La prima occasione per il Verona arriva al 25’, con un tiro di Veloso dalla distanza deviato da Strakosha con una bella parata, anche se sarebbe comunque uscito di poco. Al 32’ Milinkovic-Savic sfiora la traversa dopo uno schema su punizione. La gara si sblocca al 36’ per un’ingenuità di Luiz Felipe che si fa rubare palla da Zaccagni e lo sgambetta da dietro regalando un rigore al Verona. Dal dischetto Amrabat spiazza Strakosha, firmando il suo primo gol della stagione. La Lazio trova il pareggio proprio allo scadere, grazie a un altro rigore concesso da Volpi, questa volta dopo aver rivisto al Var il fallo netto di Lazovic. Dagli undici metri Immobile firma il trentaduesimo gol del campionato, portandosi a +2 su Ronaldo. 

La Lazio si prende la partita

Nella ripresa parte bene la Lazio, che sfiora il gol dopo tre minuti con Acerbi di testa. Il Verona risponde e colpisce un palo con un cross di Lazovic deviato da Luiz Felipe. Al 56' Milinkovic-Savic firma il sorpasso su punizione, grazie a una deviazione decisiva di Faraoni che beffa Radunovic. Al 60' Strakosha nega il pari a Borini con una grande parata. La Lazio si salva e poi trova il colpo vincente con Correa. Ancora una volta è una deviazione di un suo difensore a tradire Radunovic. Al 78' ancora un grande Strakosha nega il gol a Salcedo e impedisce al Verona di riaprire la partita. In pieno recupero Immobile si procura un altro rigore. Lo stava per calciare Luis Alberto, che poi lascia al bomber biancoceleste. E' il quattordicesimo rigore realizzato dal bomber biancoceleste in questa stagione, che ora insegue il sogno della Scarpa d'Oro e del titolo di capocannoniere. Ci sono ancora due partite per centrare altri record. 

corrieredellosport.it

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Bomber e Mago, le motivazioni personali per un finale in crescendo

La Lazio ha raggiunto il traguardo del quarto posto, ma non ha intenzione di mollare nelle ultime gare: l’imperativo è finire bene la stagione, concetto ribadito anche ieri dal tecnico laziale. Come riporta La Repubblica, Immobile e Luis Alberto, oggi in casa del Verona e nelle altre due gare restanti, saranno i protagonisti delle sfide mancanti: l’obiettivo è portare la squadra sempre più in alto e, nel frattempo, collezionare soddisfazioni personali. Il bomber è il lotta con Cristiano Ronaldo per il titolo di capocannoniere dell Serie A (31 reti contro le 30 di Cr) e per la Scarpa d’oro (a -3 da Lewandowski). Lo spagnolo invece nella classifica degli assist è in testa (15), inseguito da Gomez (14, con una partita in più). L’intesa tra i due non manca e lo hanno dimostrato per l’intero campionato, ora serve continuare così per festeggiare ambizioni di gruppi ed anche personali. LaIopress.it