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Atalanta-Lazio, dalla Coppa Italia al mancato anticipo: tra i club i rapporti sono pessimi

Atalanta-Lazio di questa sera non sarà una partita banale per tanti motivi. Uno di questi è il rapporto decisamente poco idilliaco tra i due presidenti Antonio Percassi e Claudio Lotito. Prima di tutto le vicende legate alla Coppa Italia dell'anno scorso e alle polemiche per l'arbitraggio di Banti per un rigore non visto per fallo di mano di Bastos quando il risultato era ancora fermo sullo 0-0. Poi è stata la volta del 3-3 in campionato, con i biancocelesti capaci di rimontare tre gol ma con altre grandi polemiche annesse a partire dal rigore concesso per atterramento di Immobile che fece sbottare Gasperini: "Oggi è una brutta giornata per il calcio". La Lazio parlò tramite comunicato: "Dichiarazioni ingiustificate e inaccettabili". Infine il mancato via libera prima del lock down da parte di Lotito per l'anticipo della gara al 6 marzo contro il 7 per agevolare poi la trasferta di Valencia, fece scatenare nuovamente i nerazzurri con Gasperini che ironizzò: "Se vogliono giochiamo lunedì e martedì partiamo per Valencia", mantenendo dunque freddissimi i rapporti tra le due società e le due squadre, con i presidenti che non si sono più sentiti proprio dall'occasione del mancato cambio di data. A riportarlo è La Gazzetta dello Sport.

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Genio, arte del gol e magia argentina: Atalanta-Lazio ruota attorno alla sfida tra Gomez e Correa

Un tocco di Sudamerica, anzi di magia argentina, in Atalanta–Lazio. Nel segno di Alejandro Gomez e Joaquin Correa. Due attaccanti pronti a salire da protagonisti sul palcoscenico della sfida di questa sera a Bergamo. Due storie che si incrociano, ma potevano anche sovrapporsi. Prima di ingaggiare Correa nell’estate del 2018 la Lazio aveva pensato proprio al Papu Gomez come risorsa per completare il suo potenziale offensivo che stava per privarsi di Felipe Anderson. Inzaghi, in effetti, lo aveva richiesto già dall’anno prima: l’attaccante di Buenos Aires con la fantasia e l’agilità negli spazi che lo contraddistingue stuzzicava nuove trame tattiche da parte del tecnico biancoceleste. Ma i tentativi di mercato della Lazio trovarono sempre la porta chiusa dell’Atalanta.

Stasera Atalanta-Lazio girerà anche attorno ai colpi di Correa e Gomez. In prima linea a cercare il guizzo risolutivo. L’atalantino, sei reti in questa annata di A, si è riaffacciato subito da trascinatore della squadra di Gasperini. Domenica nel poker contro il Sassuolo non è entrato nel tabellino della partita, ma lo ha accerchiato in tutti i modi. Un gol annullato, uno sfiorato, il corner dell’1-0. L’avvio del 2-0 e anche l’assist per l’ultima rete. Correa ha realizzato un gol in più del Papu: sette, che segnalano il suo primato personale in campionato. È sua l’ultima rete realizzata dalla Lazio: quella del 2-0 al Bologna, nella sfida del 29 febbraio che diede il primo posto in classifica dopo 20 anni. Nella gara d’andata i loro gol si intrecciarono in un 3-3 rocambolesco. Gomez al 37’ del primo tempo firmò la terza rete nerazzurra. Correa al 25’ della ripresa fissò il bis biancoceleste. Inoltre, l’attaccante di Inzaghi ha lasciato il segno anche nella finale di Coppa Italia del 15 maggio 2019. Suo il gol del raddoppio dopo un volo a tutto campo per mandare k.o. l’Atalanta. Inoltre, particolare curioso, Correa e Gomez verranno fronteggiati da due difensori che parlano la loro stessa lingua: l’argentino Palomino e lo spagnolo Patric. C’è davvero tutto perché Atalanta-Lazio transiti per il verdetto finale dai loro colpi di magia.gazzetta.it

 

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Lazio, scende in campo pure Lotito: discorso alla squadra prima dell’Atalanta

Il primo a credere a qualcosa di storico, e impensabile ad inizio stagione, è Claudio Lotito. Il presidente della Lazio sogna lo scudetto più di tutti: sarebbe un trionfo incredibile per una squadra costruita con pazienza. Il numero uno biancoceleste, prima della partenza dei suoi per Bergamo, ha fatto un bel discorso in sala conferenze. Ha richiamato il gruppo alle proprie responsabilità, ha chiesto il massimo impegno, di continuare a inseguire il sogno tricolore. Dodici partite da affrontare con voglia e fame, solo così si potrà centrare l’obiettivo grosso di fine stagione.

La carica giusta
Prima le parole di Lotito, poi l’abbraccio dei tifosi. Così le ultime ore a Formello sono passate per Immobile e compagni. Poi un volo diretto a Bergamo, la notte in hotel e stamattina tutti gli appuntamenti di avvicendamento in vista del fischio d’inizio alle ore 21.45 contro l’Atalanta. Insomma, i biancocelesti hanno fatto il carico di entusiasmo. Sta a loro, da stasera, rivoltare in campo tutta la voglia espressa da presidente e tifosi. Senza dimenticare quella dei giocatori stessi: da Correa ad Acerbi passando per Jony, tutti sui social hanno comunicato la loro fame di tornare in campo. Da stasera si fa sul serio.corrieredellospor.it

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Immobile, il re delle ripartenze

Se Immobile è sempre la minaccia numero uno per chi affronta la Lazio, lo è a maggior ragione nelle prime gare dopo una sosta. I dati lo testimoniano perché l'attaccante azzurro – primo nella classifica marcatori di A a quota 27, +6 da Ronaldo – ha sempre fatto centro alla ripresa del campionato. Nel 2016, proprio a Bergamo, ha segnato il primo gol della stagione biancoceleste, così come nell'inverno 2017 (contro il Crotone) dopo le vacanze natalizie. Nel 2017 ad agosto ha affondato la Juventus in Supercoppa con una doppietta e sempre lui è stato l'artefice della prima firma laziale in Serie A, alla seconda giornata in casa del Chievo Verona: così come nel gennaio 2018 a Ferrara il giorno della befana. Nell'agosto di quello stesso anno all'Olimpico contro il Napoli (super gol dopo aver saltato tre difensori avversari) e nel 2019 a Genova contro la Sampdoria il copione è stato sempre lo stesso. Ad impreziosire una statistica già molto significativa, va aggiunta la doppietta siglata lo scorso gennaio in trasferta a Brescia nella prima gara del 2020. D'accordo che non c'è mai stata, neanche in estate, una pausa così lunga e strana come questa dovuta al Cronavirus. E che al rientro tutto sarà molto imprevedibile (già ce ne stiamo accorgendo) ma i numeri di Immobile non vanno sottovalutati: l'Atalanta è avvisata. Tuttomercatoweb.com

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Serie A, sì agli highlights in chiaro: da oggi tutti i gol due ore dopo la fine delle partite

Niente partite in chiaro, ma sulla Rai arrivano gli highlights con qualche ora di anticipo. Secondo quanto riferito da repubblica.it, da oggi la TV di Stato, grazie all’intesa raggiunta con la Lega Serie A, farà vedere tutti i gol e le azioni salienti due ore dopo l'inizio della partita. Di conseguenza, alle 21,30 (su Rai2) si potranno vedere gli highlights delle partite delle 19,30. Per quelle delle 21,45, invece, bisognerà attendere la trasmissione che inizierà alle 23,30, sempre sui canali Rai.

 

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Immobile, la caccia a Lewandoski ed Higuain riparte da Bergamo

Ciro Immobile fa sul serio ed è pronto a tornare a far esultare i tifosi biancocelesti. Il ritorno al calcio giocato ha mostrato una difficoltà in zona realizzativa non indifferente per i suoi avversari, da Ronaldo a Lukaku e così Ciro scalda i motori. È il capocannoniere indiscusso con 27 centri in 26 gare, messe a segno peraltro con semplicemente 110 conclusioni provate a dispetto dei 130 tentativi serviti a Ronaldo per siglare 21 gol. Numeri impressionanti per l’attaccante campano che superano anche quelli stimati dall’OPTA per cui gli expeted gol di Ciro (stimati in base a carriera e probabilità di 300 mila tiri) parlavano di 20 sigilli. Per incrementare il suo bottino e far sorridere nuovamente la Lazio, Ciro proverà a guardare anche al passato: era il 21 agosto 2016 quando proprio a Bergamo siglò la sua prima rete in biancoceleste delle 116 totali che lo inseriscono già di diritto nella storia dei capitolini. Lo riporta Il Corriere dello Sport laziopress.it

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C’è anche l’atto amministrativo: la quarantena “soft” è ufficiale

 

La Serie A è pronta al ritorno in campo: stando a quanto rivelato da Sportmediaset, il Ministro della Salute e quello dello Sport hanno firmato l'atto amministrativo necessario e il Governo ha approvato la cosiddetta quarantena soft. Tradotto: in caso di positività al Coronavirus da parte di un membro del Gruppo Squadra sarà isolato soltanto lui, come avviene in Bundesliga, e non tutta la squadra, che resterà però in ritiro per due settimane. Inoltre se il giocatore risulterà negativo al tampone fatto poche ore prima del match sarà autorizzato ad andare a giocare le partite. Si tratta di un sistema che consente alle squadre di isolare gli eventuali contagiati ed evitare il pericolo di una seconda paralisi della stagione a campionato in corso. All'interno del protocollo fanno parte anche una serie di test sierologici a risposta rapida, per i quali si attende la validazione da parte del ministero della Salute non prima della prossima settimana.

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Quarantena soft, oggi arriva la soluzione: la Serie A riparte in sicurezza

Il nodo quarantena soft sarà sciolto. Dopo il pasticcio di ieri da Palazzo Chigi arriva la soluzione che metterà definitivamente la parola fine alla questione. Permettendo così alla serie A di riprendere senza intoppi già dal 20 giugno. Il retroscena racconta di un Ministro della Salute, Speranza infastidito, nonostante il chiarimento con il Ministro dello Sport, Spadafora, dell'interferenza. La quarantena soft, studiata con i medici, non interferiva con quella vigente.  “Uscire solo per le partite” non è in contrasto con la quarantena.  O meglio con il decreto legge del 16 maggio, e attualmente in vigore. 

ECCO LA SOLUZIONE
Inizialmente si voleva portare la questione addirittura in Consiglio dei Ministri. Si è optato per una via più semplice. A breve verrà presentata un'ordinanza che garantirà al calcio di poter usare la nuova quarantena. 

LA CONFERMA
La conferma arriva dalle parole del MinistroSpadafora: «Da quando ieri pomeriggio ho letto il verbale del Cts, che mette nero su bianco quanto la proposta Figc sia valida dal punto di vista medico-scientifico ma non compatibile col Decreto Legge del 16 maggio, sto lavorando, con il ministro Speranza, per superare il problema normativo che è emerso, e che di certo non ho creato io». Il ministro dello sport, Vincenzo Spadafora, annuncia la soluzione della questione quarantena per le squadre di calcio. «I miei uffici – spiega -, in contatto con quelli del Ministero della Salute, hanno vagliato tutte le ipotesi per cercare quella più veloce ed efficace, e speriamo di chiudere con un atto amministrativo già domani».

COME FUNZIONA?
Come funziona la nuova quarantena? Il positivo verrà isolato. Il gruppo squadra si chiuderà in ritiro, un po’ come accade già ora per gli allenamenti, ma con una differenza sostanziale: potrà comunque giocare le partite di campionato. Dovrà essere negativizzato. Cosa vuol dire? Staff e calciatori la mattina della partita dovranno effettuare un test rapido (risultati in 4 ore) in modo tale da avere la certezza che a scendere in campo siano solo i giocatori “sani”. Chi non risulterà negativo, ovviamente, non potrà nemmeno andare allo stadio. Resta comunque anche l’osservanza dell’attuale protocollo che prevede due tamponi ogni 4 giorni e i test sierologici ogni 2 settimane.  Il Messaggero

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Intoppo quarantena, serve decreto o emendamento per ufficializzare l’ok del CTS

Il problema della quarantena di squadra in caso di una positività nel mondo del calcio "non è stato superato". Lo ha detto il ministro dello Sport Vincenzo Spadafora. "Il Cts ha detto sì alle modifiche del protocollo dal punto di vista scientifico, però bisogna cambiare la norma, quella dei 14 giorni, che è contenuta nel Dl – ha spiegato il ministro alla Rai – . O si fa un emendamento oppure bisogna cambiarla nel prossimo decreto legge. Cercheremo di fare il prima possibile, ma in entrambi i casi non credo possa essere efficace dal 20 giugno (giorno della ripresa del campionato, ndr)".  

"Ne parlero' con il presidente del Consiglio e con il ministro Speranza, abbiamo bisogno di un provvedimento che vada a modificare il decreto – ha concluso – Come tempi e' piu' facile agganciarci al nuovo dl".

Una doccia fredda per Gabriele Gravina."Auspichiamo che in tempi rapidi possa essere risolto, perché è un problema", ha detto il presidente della Figc. "Non è un problema che blocca in questo momento il nostro campionato, ma è un problema – ha aggiunto – Giocheremo perché non abbiamo nessuna intenzione di indietreggiare. Non conosco i dettagli della novità di oggi, ma quello che è dato sapere è che il Cts ha dato parere favorevole alla modifica. Noi non abbiamo mai detto che la quarantena deve essere eliminata, infatti è stata confermata. Ma con una differenza: rispetto ai cittadini italiani che non giocano a calcio è chiaro che i calciatori continuano la loro attività. Loro sono sottoposti a tamponi in continuazione, per questo riteniamo che sia possibile applicare quello che il Cts ha deciso nella riunione dell'altro giorno".

FIGC E LEGA SI ERANO GIA' DETTE SODDISFATTE 
Prima che intervenisse il ministro Spadafora, Figc e Lega Serie A avevano espresso soddisfazione per la modifica al protocollo gare da parte del Comitato Tecnico Scientifico. In una nota si legge che, "venute a conoscenza della decisione del Cts di modificare il Protocollo Gare per la ripresa in sicurezza delle competizioni professionistiche calcistiche, la Figc e Lega Serie A esprimono grande soddisfazione e ringraziano il ministro della Salute Roberto Speranza e gli esperti dello stesso Cts per la professionalità, la sensibilità e la disponibilità dimostrate al fine di consentire lo svolgimento delle competizioni ufficiali". "Parallelamente al miglioramento delle condizioni generali della curva epidemiologica nel nostro Paese – conclude la nota – il mondo del calcio ha condiviso con le istituzioni il percorso rigoroso e prudenziale dell'applicazione di tutte le procedure fino ad ora adottate auspicando tale modifica, cosi' come proposto in una lettera della Figc". Sportmediaset

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La Serie A è salva, il CTS accetta modifica quarantena: in isolamento solo il nuovo positivo

(ANSA) – ROMA, 12 GIU – Non scatterà la quarantena per l'intera squadra nel caso uno dei giocatori o membri dello staff risulterà positivo. E' la modifica chiesta dalla Federcalcio e accolta dal Comitato tecnico scientifico: in caso di positività infatti ad andare in isolamento sarà solo il giocatore positivo mentre il resto della squadra sarà sottoposto a tampone per vedere se ci sono altri contagi. La modifica delle modalità della quarantena consentirà alla squadra di non fermarsi e al campionato di proseguire. (ANSA).