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L’Organizzazione mondiale della sanità: “Il Coronavirus è una pandemia”

“Un nuovo virus che si diffonde in tutto il mondo e contro il quale la maggioranza degli uomini non ha difese immunitarie”. Questa è la definizione di pandemia, secondo l’Organizzazione Mondiale della Salute. E questo ufficialmente è da ora il coronavirus.

L’Organizzazione di Ginevra lo ha dichiarato ammettendo un’evidenza che era sotto agli occhi da giorni. L’epidemia è diffusa in ogni continente a eccezione dell’Antartide. I paesi colpiti sono 105 su un totale di 180. Ora l’Oms avrà la facoltà di emanare direttive e inviare équipe nelle nazioni più colpite (nel rispetto della sovranità), come ha già fatto in Cina, Italia e Iran.

La dichiarazione di pandemia spetta al direttore generale dell’Oms. Non esistono criteri oggettivi. Nel 2009 l’allora direttrice Margaret Chan fu accusata di averla dichiarata troppo presto, di fronte a una malattia (l’influenza suina) considerata poco grave. Oggi il direttore Tedros Adhanom Ghebreyesus ha aspettato fino all’ultimo, conscio degli effetti psicologici, più che pratici di una mossa simile. Repubblica.it

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Playoff scudetto: ecco chi parteciperebbe e con quale formula

In un momento di emergenza come questo quindi, potrebbe essere l’occasione per sperimentare l’idea, che però andrebbe studiata in base al tempo ristretto. E proprio il tempo ristretto esclude quasi sicuramente l’ipotesi di playoff allargati a più squadre, le prime otto. Al momento infatti, l’ipotesi accreditata sarebbe quella di playoff tra le prime quattro della classifica attuale. Così come per la retrocessione si effettuerebbero i play-out tra le ultime quattro.

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AIC e AFE insieme alla UEFA: “Sospendete le gare internazionali”

L'AIC e l'AFE, ovvero le associazioni dei calciatori di Italia e Spagna, hanno emesso un comunicato congiunto per fare il punto sulla situazione visto l'aumentare di casi di positività al Coronavirus non solo in Italia, ma in tutta Europa. Un comunicato in cui chiedono alla UEFA di rinviare le gare che vedono impegnate le squadre dei due paesi a quando la situazione sarà migliorata e vi saranno le condizioni di giocare in totale sicurezza. 

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Euro 2020, la UEFA non torna indietro: no ad annullamento o slittamento

La UEFA non ha alcuna intenzione di posticipare l'Europeo al prossimo 2021. Secondo quanto riporta il portale spagnolo As, il massimo organismo del calcio europeo avrebbe confermato infatti le date del torneo in programma quest'estate, con cerimonia d'apertura proprio a Roma il 12 giugno. I contatti tra UEFA e OMS vanno avanti senza sosta, ma al momento è da scartare la possibilità che si possa annullare (o rimandare) Euro 2020 nonostante l'emergenza Coronavirus che sta affliggendo il continente. Tuttomercatoweb.com

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La Liga corre ai ripari: a porte chiuse per due giornate. Interrotti voli Spagna-Italia, partite europee a rischio?

Non solo il calcio spagnolo, anche il ritorno degli ottavi di Champions League tra Bayern Monaco e Chelsea, in programma mercoledì 18 marzo, verrà giocato a porte chiuse. Nessun tifoso dunque potrà seguire la partita all'Allianz Arena. Lo annunciano i media inglesi dopo che il governo della Baviera ha deciso di impedire lo svolgimento di eventi cui partecipino oltre mille persone. Sono numerose in Germania le partite che si disputeranno senza pubblico, ma in assenza di un provvedimento del governo ogni Land agisce in ordine sparso con provvedimenti che valgono solo per i rispettivi territori. 

IN SPAGNA

Le partite di Liga e Seconda divisione delle prossime due giornate si giocheranno infatti a porte chiuse. La decisione presa dal governo è anticipata dalla stampa spagnola: i club sono già stati informati. L'ufficialità arriverà dopo il consiglio dei ministri. In Spagna, come in Italia, si è cercato fino all'ultimo di evitare di sconvolgere troppo il calcio, visti gli enormi interessi economici che comporta per tutto il Paese. Ma la preoccupazione era tale che si è preferito optare ora per le porte chiuse, nella speranza di evitare quanto accaduto ora da noi, ovvero la sospensione del campionato. Anche per questo la durata del provvedimento non è al momento del tutto sicura. Oggi El Mundo definiva l'eventuale stop "una catastrofe", a causa della mancanza di date utili per i recuperi, ma soprattutto per le conseguenze in tema di diritti tv nazionali e internazionali.

SPAGNA-ITALIA: VOLI INTERROTTI

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La decisione del Governo spagnolo d'interrompere i voli tra la Spagna e l'Italia potrebbe mettere in discussione il viaggio del Napoli a Barcellona. A Castel Volturno sono in attesa di capire che cosa potrebbe succedere. Sarà l'Uefa a comunicare al club come muoversi. È improbabile, comunque, che la gara non si giochi. Il ministro della salute spagnolo, prima di questo provvedimento, aveva già preannunciato che la comitiva del Napoli sarebbe stato sottoposta ad accurate indagini sanitarie al momento dell'arrivo a Barcellona. Arrivo previsto per martedì 17, il giorno precedente la partita al Camp Nou.

FRANCIA – Non solo Psg. L'ottavo di ritorno di Champions contro il Borussia Dortmund si gioca a porte chiuse domani al Parco dei Principi. Ma è tutto lo sport francese che comincia a adeguarsi all'espansione del Coronavirus, dal basket alla pallamano, alla pallavolo, passando per il rugby. Mentre il resto del Paese guarda con apprensione all'Italia in quarantena. Anche se ieri il ministro della sanità ha definito come esemplare la gestione francese dell'epidemia, salvo poi citare un passo de “La Peste” di Albert Camus. Mentre l'Eliseo è diventato un fortino: niente riunioni e appuntamenti nell'ufficio del presidente Emmanuel Macron dove tutto viene preventivamente disinfettato.

SI CHIUDE 

Domani comunque al Parco dei Principi ci entreranno solo squadre, staff e un ristretto numero di addetti ai lavori. Solo cinque i media ammessi. Annullate conferenze stampa di vigilia e post partita. E naturalmente la zona mista. Ieri, sono state annunciate altre gare a porte chiuse. A cominciare da Lione-Reims di venerdì, oltre che Montpellier-Marsiglia di sabato e la partita di Ligue 2, Sochaux-Chambly, di venerdì. E sempre ieri sera è stata disputata senza pubblico Lens-Orléans, finita 1-0 per i padroni di casa.

gazzetta.it

 

 
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La Repubblica, se il campionato non fosse completato non si assegnerebbe lo Scudetto

Riuscire a completare il campionato non è una garanzia: nessuno in fondo sa quanto durerà l’emergenza. E se la Federcalcio per ora rinvia il problema, tra i club della Serie A il tema delle classifiche finali è già argomento di dibattito. Escluso venga assegnato lo scudetto (non c’è una norma, deciderebbe il Consiglio federale), c’è uno zoccolo duro che spinge per la soluzione estrema di congelare le retrocessioni, portando la A a 22 con le prime due della B. Se il campionato finisce per decreto, la Lega di A non dovrà risarcire le tv. E per un’azienda con 4 miliardi di debito non è poco. A riferirlo è l'edizione odierna di Repubblica.

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Coronavirus: spostamenti, spesa, salute, cosa si può fare? Tutte le regole per l’Italia “zona protetta”

 Il padre separato chiede sui social: "Mio figlio sta con la madre in un altro comune, potrò andare a trovarlo due volte a settimana?". E il figlio che si occupa dei genitori anziani che vivono in un'altra Regione si chiede se usufruendo della legge 104 potrà  continuare ad assisterli. E c'è anche chi si chiede se potrà fare la passeggiata quotidiana.

Fermo restando che, come recita il Decreto, bisogna "evitare ogni spostamento" ed "è vietata ogni forma di assembramento" anche all'aperto, e che sono chiusi ovunque cinema, teatri, palestre, matrimoni, funerali e nel weekend anche i centri commerciali, ma è garantita l'apertura di negozi di alimentari e farmacie: si può uscire di casa per fare la spesa. I bar e ristoranti possono aprire solo dalle 6 alle 18. Chi ha più di 37,5 di febbre deve stare a casa.

In attesa di risposte più specifiche ad alcuni quesiti, ecco i punti principali del decreto. (aggiornamento alle ore 10:37 del 10/03/2020)

Lavoro e necessità

I cittadini su tutto il territorio nazionale possono muoversi solo per "comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità o spostamenti per motivi di salute". Non si ferma la circolazione delle merci né il trasporto pubblico. E' possibile andare a fare la spesa. Chi si sposta sul territorio può autocertificare le ragioni per cui lo fa ma per chi trasgredisce o dichiara il falso sono previste sanzioni che vanno fino all'arresto.

Stop assembramenti

E' la novità annunciata da Conte, non prevista fino a ieri neanche nelle zone "arancioni": basta feste e raduni, sono vietati ovunque assembramenti in luoghi pubblici o aperti al pubblico.

Febbre e quarantena

Chi abbia sintomi da infezione respiratoria e febbre maggiore di 37,5 gradi centigradi, è "fortemente raccomandato" di restare a casa e contattare il proprio medico. Il divieto di muoversi è "assoluto" per chi sia stato messo in quarantena o sia positivo al virus.

Calcio: fermo il campionato, non le coppe

Si fermano tutti gli sport, incluso il campionato di calcio, ma possono tenersi a porte chiuse competizioni internazionali. Gli atleti professionisti e olimpici possono allenarsi.

Sport: palestre no, parchi sì

Sono chiuse le palestre, ma si può fare sport all'aria aperta rispettando la distanza di un metro.
Chiuse piscine, centri benessere, centri termali, centri culturali e ricreativi.

Chiusi gli impianti da sci

Piste chiuse in tutta Italia.

Ferie e congedi

Si "raccomanda" ai datori di lavoro pubblici e privati di promuovere la fruizione di ferie e congedi. Sono invece sospesi i congedi dei medici. E' applicabile il lavoro agile anche in assenza di accordi aziendali.

Stop svaghi

Sospese tutte le manifestazioni e gli eventi: fermi i cinema, teatri, pub, scuole da ballo, sale giochi, sale scommesse e sale bingo, discoteche. Chiusi musei e siti archeologici.

Bar e negozi

Bar e ristoranti possono aprire solo dalle 6 alle 18 con obbligo di garantire la distanza di almeno un metro, pena la sospensione dell'attività. La regola della distanza vale per tutti i negozi che possono stare aperti ma se sono all'interno dei centri commerciali chiudono nei weekend. Nessun fermo per alimentari, farmacie e parafarmacie.

Ferme scuole e esami patente

Scuole e università restano chiuse fino al 3 aprile. Stop a tutti i concorsi, tranne quelli per titoli o per via telematica, si fermano anche gli esami per la patente. Unica eccezione i concorsi per i medici.

Le chiese

I luoghi di culto possono aprire solo se in grado di garantire la distanza di almeno un metro: sospese le cerimonie civili e religiose, inclusi i funerali. repubblica.it 

 

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Scudetto, coppe, allenamenti: cosa succede adesso nel calcio? Oggi il Consiglio Federale…

Il calcio si ferma, il campionato di Serie A si blocca sicuramente almeno fino al tre aprile, cioè altre due giornate. Ma cosa significa questo? La cosa certa è che le partite del campionato non si giocano più, nemmeno a porte chiuse. Ma questo cosa implica? Ad esempio, gli allenamenti? I giocatori continueranno a farli? Cosa succederà al campionato, riuscirà a ripartire? E alle Coppe? Sono tante le domande che si pongono i tifosi in questi momenti in cui regna la confusione. Proviamo a dare qualche risposta.

Quello del calciatore è certamente un mestiere che non si può fare in smart working. Bisogna andare in palestra, in campo: e questo implica contatti, rischi. E poi allenarsi senza giocare mai, come si fa? Le squadre per ora continuano ad allenarsi, con qualche modifica sul programma e i carichi di lavoro. Ma già oggi arriveranno comunicazioni importanti dopo il consiglio federale che renderà probabilmente un po’ più chiaro il quadro della situazione. Poi ci sono le squadre impegnate nelle coppe europee, che per ora vanno ancora avanti: per loro il discorso è diverso. Bisogna capire come vuole regolarsi l’Uefa.

Campionato, che succede adesso?

Il campionato si fermerà definitivamente, o si ripartirà quando tutto sarà finito? Tante domande sono ancora senza risposta. Anche perché se non si riesce a ripartire bisogna capire se e come assegnare non solo lo Scudetto, ma anche le posizioni per le prossime coppe europee e le retrocessioni. Difficile pensare che possa valere questa classifica. Per quanto riguarda lo Scudetto, c’è l’ipotesi che non venga assegnato, ma su questi temi potrà dare qualche risposta il consiglio federale di oggi. Anche perché la situazione è talmente straordinaria che non ci sono norme o precedenti a cui fare riferimento.

Le coppe europee

Per ora si giocano l’Europa League e la Champions: alcune gare si giocheranno a porte chiuse, altre potrebbero disputarsi in campo neutro. Anche qui però la situazione è in costante evoluzione, anche perché il Coronavirus si sta diffondendo velocemente anche nel resto d’Europa. Per quanto riguarda gli Europei in programma a giugno, l'Italia potrebbe chiedere un rinvio all'Uefa. Corrieredellosport.it

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“Io resto a casa”, l’Italia diventa “zona protetta”: spostamenti vietati se non per comprovate necessità. Conte: “Non c’è più tempo”

Il premier Giuseppe Conte annuncia inasprimento per le norme contro il diffondersi del contagio del coronavirus. "Sto per firmare un provvedimento che possiamo sintetizzare: 'Io resto a casa'. Non ci saranno zone rosse o zone gialle, ma tutta l'Italia sarà zona protetta, Saranno consentiti gli spostamenti solo per motivi inderogabili di lavoro, e di salute. E saranno vietati gli assembramenti". Il premier ha poi fatto riferimento alle scene viste in questi giorni, con la movida notturna che in molte città come Roma non si è fermata. Il provvedimento sarà pubblicato questa sera, subito dopo la firma, nella Gazzetta ufficiale e pertanto sarà in vigore da domani.

"Non ci sarà più una zona rossa, ci sarà l'Italia zona protetta – ha spiegato Conte – Saranno da evitare su tutto il territorio della penisola gli spostamenti a meno di comprovate ragioni di lavoro, casi di necessità e motivi di salute. Aggiungiamo un divieto degli assembramenti all'aperto e in locali all'aperto. Comprendiamo il bisogno di socialità, abbiamo visto tutti le immagini della movida ma non ci possiamo più permettere questi episodi di socialità che sono anche di contagio". Lo annuncia il premier, Giuseppe Conte, a Palazzo Chigi.

Scuole chiuse in tutta Italia fino al 3 aprile. “Andiamo a estendere il regime di disciplina portiamo la sospensione delle attività didattiche fino al 3 aprile su tutta la penisola, isole comprese", ha detto Conte. Sulla durata del provvedimento "per quanto riguarda il resto ci manteniamo flessibili, per ora ci manteniamo alla durata già convenuta". 

Si ferma anche la Serie A: "Non c'è ragione per continuare sport e campionato calcio", ha detto il premier. Iltempo.it

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Stop campionato, Lulic ora ha più possibilità di tornare per la lotta Scudetto

Più di una semplice ipotesi. Senad Lulic potrebbe rientrare in corsa per la volata scudetto. Lo stop del campionato in arrivo darebbe una chance al capitano della Lazio. Dopo la nuova operazione alla caviglia sinistra effettuata l’altra settimana, sta procedendo bene la riabilitazione del 34enne esterno. Le prime indicazioni per i tempi di recupero, comunque soggetti a varie verifiche, puntano verso la metà di aprile. Una situazione che potrebbe rivelarsi quanto mai propizia per ridare a Inzaghi il proprio pilastro per la fascia di sinistra, soprattutto se in quel periodo il campionato vedrà la Lazio protagonista nel rush per lo scudetto.

Due settimane fa, Lulic in pieno accordo con la società ha lasciato Roma per recarsi in Svizzera, dove risiedono moglie e figli. Nuovi controlli e ulteriori esami avrebbero richiesto quel nuovo intervento aggiuntivo alla caviglia, dopo l’operazione in artroscopia svolta a Roma presso la clinica Paideia il 12 febbraio. Un intervento che si era reso necessario per i problemi accusati alla caviglia nei mesi precedenti che avevano determinato alla fine un gonfiore ormai ingestibile. Il 5 febbraio, dopo il recupero dell’Olimpico, la decisione di fermarsi. Un recupero previsto all’inizio nel raggio di un mese si è però prolungato anche per la necessità di intervenire nuovamente sulla caviglia. E ora, con i nuovi rinvii che si affacciano sul campionato, si prospetta l’occasione per la Lazio per poter contare sul proprio capitano in quella che potrebbe rivelarsi la fase decisiva della stagione, confidando ovviamente in un buon esito dell’attuale emergenza sanitaria. gAZZETTA.IT