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Calcio e coronavirus, le 21 regole da seguire per i calciatori di Serie A

Non scambiare bottigliette e asciugamani con i compagni, non mangiare negli spogliatoi e, soprattutto, evitare qualsiasi contatto con i tifosi. Sono alcune delle norme igienico-sanitarie suggerite dalla FMSI, la federazione medici sportivi presieduta da Maurizio Casasco, di concerto con il gruppo dei medici della Federcalcio, per evitare il contagio da coronavirus nello sport. Il Gruppo scientifico dei medici sportivi di Serie A ha inviato un documento a tutti i club: 21 regole che valgono non sono per gli atleti ma anche per dirigenti, personale tecnico e addetti ai lavori. Eccole.

Non bere dalla stessa bottiglia

Non bere dalla stessa bottiglietta, borraccia, bicchiere né in gara né in allenamento, utilizzando sempre bicchieri monouso o una bottiglietta nominale o comunque personalizzata, e non scambiare con i compagni altri oggetti (asciugamani, accappatoi, ecc.).

Non mangiare nello spogliatoio

Evitare di consumare cibo negli spogliatoi.

Gli indumenti

Riporre oggetti e indumenti personali nelle proprie borse, evitando di lasciarli esposti negli spogliatoi o in ceste comuni.

I fazzoletti di carta

Buttare subito negli appositi contenitori i fazzolettini di carta o altri materiali usati come cerotti, bende, ecc.

Lavarsi le mani

Lavarsi accuratamente le mani il più spesso possibile: il lavaggio e la disinfezione delle mani sono decisivi per prevenire l’infezione. Le mani vanno lavate con acqua e sapone per almeno 20 secondi e poi, dopo averle sciacquate accuratamente, vanno asciugate con una salvietta monouso; se non sono disponibili acqua e sapone, è possibile utilizzare anche un disinfettante per mani a base di alcol al 60%.

Servizi igienici

Evitare, nell’utilizzo di servizi igienici comuni, di toccare il rubinetto prima e dopo essersi lavati le mani, ma utilizzare salviette monouso per l’apertura e la chiusura dello stesso.

Dispenser e disinfettante

Favorire l’uso di dispenser automatici con adeguate soluzioni detergenti disinfettanti, sia negli spogliatoi, sia nei servizi igienici.

Non toccarsi

Non toccarsi gli occhi, il naso o la bocca con le mani non lavate.

Tossire nel braccio

Coprirsi la bocca e il naso con un fazzoletto – preferibilmente monouso – o con il braccio, ma non con la mano, qualora si tossisca o starnutisca.

Cambio d'aria

Arieggiare tutti i locali il più spesso possibile.

Pulire tavoli, sedie, rubinetti

Disinfettare periodicamente tavoli, panche, sedie, attaccapanni, pavimenti, rubinetti, maniglie, docce e servizi igienici con soluzioni disinfettanti a base di candeggina o cloro, solventi, etanolo al 75%, acido paracetico e cloroformio.

Cosa fare contro il coronavirus in piscina

In caso di attività sportiva in vasca, richiedere un costante monitoraggio dei parametri chimici (cloro o altre soluzioni disinfettanti) e dei parametri fisici (fra cui il pH o la temperatura, che influisce sul livello di clorazione)

Cosa fare ai primi sintomi

Gli atleti che manifestino sintomi evidenti di infezione respiratoria e/o febbre devono immediatamente abbandonare il resto della squadra – e, possibilmente, isolarsi – e avvisare il medico sociale nelle squadre professionistiche o il responsabile medico della federazione nei raduni federali, che provvederà a rivolgersi – se ne sussistesse l’indicazione – al Numero 112 o al Numero 1500 del Ministero della Salute operativo 24 ore su 24, senza recarsi al Pronto Soccorso. In tutte le altre categorie, l’atleta – fermo restando che deve immediatamente abbandonare il resto della squadra e, possibilmente, isolarsi – deve rivolgersi telefonicamente al proprio medico curante (Medico di medicina generale per gli adulti, Pediatra di libera scelta per i minori), che potrà invitare l’atleta stesso a rivolgersi al Numero 112 o al Numero 1500 del Ministero della Salute, operativo 24 ore su 24, senza recarsi al Pronto Soccorso.

Vaccinarsi contro l'influenza

Per chi non fosse ancora vaccinato contro l’influenza, consigliare il più rapidamente possibile il vaccino antiinfluenzale, in modo da rendere più semplice la diagnosi e la gestione dei casi sospetti. Da monitorare la sintomatologia gastro-intestinale (non necessariamente tipica).

I contatti a rischio

Informarsi dagli atleti e dal personale societario se ci sono stati eventuali contatti in prima persona o all’interno del proprio ambito familiare con persone rientrate da zone a rischio o in quarantena

Lo screening medico-sportivo

Utilizzare la visita medico-sportiva quale fondamentale strumento di screening, attraverso un’attenta anamnesi ed esame obiettivo per l’individuazione di soggetti potenzialmente a rischio immunitario o con sintomatologia.

I raduni delle nazionali

In caso di raduni nazionali o di atleti o di manifestazioni di circuito internazionale autorizzate anche all’estero, prevedere sempre la presenza di un Medico di Federazione che possa valutare clinicamente, a livello preventivo, tutti i partecipanti, identificando eventuali soggetti a rischio e adottando le più idonee misure di isolamento, seguendo adeguate procedure gestionali secondo gli indirizzi del Ministero della Salute.

I medici sociali

Con riferimento ai Medici Sociali e, in particolare, a quelli delle squadre professionistiche o degli atleti professionisti ai sensi della Legge 23 marzo 1981, n.-91 e comunque di tutte quelle Società i cui atleti svolgono attività a livello internazionale, monitorare con attenzione i Paesi verso cui  si è diretti o da cui si rientra, secondo le indicazioni del Ministero della Salute. La FMSI ha istituito un collegamento diretto e indirizzi di posta elettronica specifica per tutti i Medici Federali, che sono il punto di riferimento delle Società e degli Atleti, per un più efficace coordinamento delle informazioni grazie alla linea diretta fra Ministero della Salute, Ministero dello Sport, Coni e FMSI.

Niente premiazioni

Evitare premiazioni o altre forme di contatto con il pubblico (es. club o manifestazioni varie)

Il rischio delle interviste

Utilizzare un unico microfono nelle interviste da disinfettare ogni volta (quindi non vari microfoni tenuti in mano dal giornalista)

Evitare i tifosi

Uscire dallo stadio in bus della squadra o su auto privata evitando contatto fisico con tifosi.

Larepubblica.it

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Ora il caos calendario è totale: non ci sono le date per i recuperi di Juve e (soprattutto) Inter

Calendari, adesso è rischio caos. Il rinvio a data da destinarsi delle gare di ritorno delle semifinali di Coppa Italia (Juve-Milan sicura, per Napoli-Inter manca soltanto l'ufficialità) pone un problema molto serio sul prosieguo della stagione. Soprattutto per Juve e Inter. Diventa difficile – se non impossibile – trovare date libere per inserire tutte le partite.

JUVENTUS

Nel prossimo fine settimana la Juve dovrebbe giocare contro l'Inter. Poi venerdì 13 a Bologna, martedì 17 con il Lione in Champions League, sabato 21 con il Lecce. Poi ci sarà la pausa per le nazionali. In aprile sabato 4 Genoa-Juve, poi doppio impegno (eventuale Champions e campionato) o doppio turno di Serie A settimanale fino a fine mese. Anche a maggio tra campionato, eventuale Champions e Coppa Italia le date sono esaurite. Se non ci sarà un'eliminazione europea, qualcosa dovrà slittare oltre i limiti previsti dall'attuale calendario, armonizzato con gli impegni della Nazionale di Roberto Mancini.

INTER

Per l'Inter, che già non vorrebbe giocare contro la Juventus prima di avere recuperato il match contro la Samp, rischia di essere ancora peggio. Se contro i bianconeri giocherà nel prossimo fine settimana, poi giovedì 12 dovrà affrontare il Getafe in Europa League, pochi giorni dopo impegno contro il Sassuolo e giovedì 19 il ritorno contro il Getafe. Marzo si completerebbe con il match contro il Parma, prima della sosta nazionali. Se andasse avanti in Europa, in aprile e maggio la squadra di Conte dovrebbe giocare praticamente ogni tre giorni. Al momento, quindi, è impossibile ipotizzare dove inserire il recupero con la Samp e la semifinale di Coppa Italia. Gazzetta.it

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Scuole chiuse in tutta Italia da domani o al massimo da lunedì: la decisione del governo contro il coronavirus

Emergenza coronavirus: il governo ha disposto la chiusura immediata di scuole e università in tutta Italia fino a metà marzo. Lo ha deciso l'Esecutivo riunito a Palazzo Chigi. Ma gli effetti del virus di Wuhan sul mondo politico e sociale sono anche altri.

Il ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli è in auto-isolamento. Il viaggio in Mozambico del presidente della repubblica, Sergio Mattarella, previsto dal 10 al 12 marzo, è stato rinviato ed è a rischio la cerimonia dell'8 marzo. Il governo sta valutando l’ipotesi di chiudere le scuole in tutte le Regioni d’Italia per quindici giorni già da domani o, al massimo, da lunedì.

Il governo, per la decisione di chiudere scuole e università che scatterà da domani, si è affidato al parere della commissione scientifica che già ieri aveva consigliato la chiusura per un mese degli eventi sportivi in tutto il Paese. E a quello del ministero della Salute di Roberto Speranza, che non aveva fatto mistero di essere favorevole alla chiusura.

È, quella intrapresa dal governo, una strada complessa, che avrà costi sociali enormi e che andrà spiegata alla popolazione, probabilmente con un intervento pubblico del presidente del Consiglio. Tra i nodi principali che sono stati oggetto di valutazione, la necessità di coordinare il rapporto con le Regioni, affidato al ministro Francesco Boccia, in modo da evitare che si proceda in ordine sparso (la competenza sulle scuole è di natura regionale). Repubblica.it
 

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Lazio, le due facce del rinvio

Oggi sarà ufficiale, a meno di clamorosi ribaltoni che al momento, visto il caos, non si possono escludere: Atalanta-Lazio, la partita che così tanto aspetta Gasperini, si giocherà domenica 15 marzo con buona pace del tecnico nerazzurro che avrà tutto il tempo per prepararsi al meglio dopo la trasferta di Champions contro il Valencia di martedì prossimo. La sosta obbligata del campionato ha due facce per la banda Inzaghi che aveva trovato ritmo e gol nelle ultime gare. Una cavalcata incredibile, ventuno partite consecutive senza conoscere sconfitta conquistando 55 punti sui 63 disponibili. Dunque, sotto questo aspetto non c'è entusiasmo a Formello per lo stop, sarebbe stato meglio giocare questo fine settimana a Bergamo prima della loro partita in coppa quasi certamente a porte chiuse visto il problema del Coronavirus. Tant'è, il calendario sta per essere cambiato e Inzaghi è pronto a studiare le contromosse per trasformare questa pausa  inattesa in un periodo di riposo per molti suoi piratiaffaticati dagli ultimi sforzi oltre che recuperare gli infortunati: ecco i due obiettivi dell'allenatore e dello staff tecnico. Per questi motivi è stato posticipato il rientro in gruppo di Acerbi e Marusic che avrebbero dovuto allenarsi già domani per poi giocare con l'Atalanta sabato. Tutto rinviato a lunedì prossimo con la certezza che il 15 marzo saranno abili e arruolati per una trasferta molto complicata anche per i pessimi rapporti con Gasperini e i suoi giocatori che non hanno dimenticato la sconfitta in Coppa Italia e il 3-3 dell'andata. Sarà gestito anche Luis Alberto, ancora in Spagna per i problemi muscolari accusati durante la sfida contro il Bologna. IlTempo

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Lazio, hai cambiato marcia al giro di boa: +8 dopo 7 giornate nel girone di ritorno

Otto punti in più rispetto alle prime 7 giornate di Serie A. La Lazio, imbattuta dal 25 settembre, ha iniziato il girone di ritorno meglio rispetto a quello d’andata. Contro Sampdoria, Roma, SPAL, Parma, Inter, Genoa e Bologna, la Lazio totalizzò 11 punti. Pareggiando il derby e perdendo a Ferrara e a Milano. Nelle prime sette del girone di ritorno, i biancocelesti le hanno vinte tutte, tranne la stracittadina, portando a casa ben 19 punti su 21 disponibili.

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Il Comitato scientifico del Governo: ipotesi stop a sport a porte aperte per un mese

Porte chiuse, rinvii. Niente di tutto questo. L'ultima proposta, un suggerimento arrivato dall'alto, va ben oltre: "Evitare per 30 giorni manifestazioni, anche quelle sportive, che comportino l'affollamento di persone e il non rispetto della distanza di sicurezza di almeno un metro". Questa è una delle proposte del Comitato tecnico scientifico voluto dal premier Giuseppe Conte, che potrebbero integrare il Decreto del 1° marzo e che sarebbero da adottare in tutto il Paese. A questo punto è possibile ipotizzare sviluppi e scenari clamorosi. gazzetta.it

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L’Inter si oppone al recupero della 26/a giornata nel prossimo week-end: “Prima si recuperi quella con la Samp”

Giuseppe Marotta, amministratore delegato dell'Inter, ha scritto una lettera alla Lega Calcio. Il dirigente, ha scritto una missiva alla Lega chiedendo che si giochi prima quella con la Sampdoria, inizialmente prevista per il 23 febbraio, poi quella con la Juventus, non disputatasi il 1 marzo e non viceversa come proposta di Lega A. Marotta, nella lettera, scrive che la proposta del Consiglio per la modifica del calendario è "neppure valutabile atteso che non è completa", in quanto non prevede una data per il recupero della gara con la Sampdoria, riporta l'ANSA.

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In Spagna spingono Luis Enrique: “Devo essere convocato dalla Roja”

Una stagione al top fin qui per Luis Alberto. La Lazio vola anche grazie al suo numero dieci, che gioca in maniera formidabile, fa gol, serve assist. È il re dei passaggi vincenti in Serie A (12) e sono 5 le reti siglate (4 in campionato, 1 in Supercoppa). Di lui colpisce anche la forma fisica, il cambiamento tattico che ha avuto, un ruolo disegnatogli addosso da Simone Inzaghi, bravo a trasformarlo in un centrocampista totale. Eppure un giocatore così non trova spazio in nazionale. La Spagna lo ha sempre snobbato, ma ora diversi media iberici si chiedono: come non convocarlo per l’Europeo?

Luis Alberto in nazionale

Il dieci della Lazio sta giocando la sua miglior stagione in carriera, le presenze con la Spagna però, non arrivano. Luis ha fatto l’esordio con le Furie Rosse l'11 novembre del 2017: appena 16’ nel match contro la Costa Rica con Julen Lopetegui ct. E poi? Il nulla o quasi. Richiamato ad ottobre 2019 per le partite contro Norvegia e Svezia, non ha mai messo piede in campo. Praticamente ha collezionato fin qui appena un quarto d’ora con la maglia del proprio paese. “Va detto che la Spagna ha tanti giocatori forti e di qualità, ma ad oggi è impossibile vederlo fuori dalla lista”, scrive Estadiodeportivo. La palla ora passa al ct Luis Enrique.

Prossimi impegni

Luis Alberto è rinato con la Lazio, nel lontano 2016 voleva addirittura smettere con il calcio. Poi Inzaghi lo ha rilanciato: nella stagione 2017/2018 diventa il primo giocatore della Serie A ad andare in doppia cifra per numero di reti e assist. Negli ultimi 3 anni ha fatto registrare sempre rendimenti altissimi, adesso aspetta una chiamata importante. La concorrenza è tanta, basti pensare a Koke, Isco, Cazorla, Saúl e Ceballos, ma Luis ci spera. Chiamato ad ottobre, fuori per i match di novembre, il giocatore della Lazio punta ad esserci per le amichevoli contro Germania e Olanda (in programma il 26 e 29 marzo). Vuole convincere il ct a lasciargli un posto in vista dell’Europeo. Sarebbe la ciliegina sulla torta dopo una stagione incredibile.

Corrieredellosport.it

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Il valore della rosa è aumentato di 55 milioni. E in Serie A Dybala il più costoso

La Serie A non sta attraversando il suo miglior momento storico ma marzo, almeno per i valori di mercato di Transfermarkt, è il mese in cui si mette un po' di ordine fra le quotazioni, riassestando tutti i profili, e di conseguenza i club, che meritavano una rivalutazione. In positivo e in negativo. Guardando la classifica e osservando il rendimento degli ultimi mesi di campionato, la Lazio è l'assoluta protagonista dell'aggiornamento, con una crescita di 52 milioni di euro della rosa, spinta dalle giocate di Luis Alberto e dai gol di Ciro Immobile, su cui però pesa il fattore età. Lo spagnolo ha portato il proprio vdm a 55 milioni di euro, + 15 rispetto alla precedente, confermandosi uno dei migliori centrocampisti d'Italia. Una plus eguagliata in questa sessione solo da Theo Hernandez (40M) e Marash Kumbulla (25M). Il terzino del Milan, con Gabbia (3M, +2,5) e Bennacer (20M, +3) l'unico rossonero a progredire, ha stupito tutto per qualità tecniche, corsa e capacità di ambientamento, in quella che è la sua prima stagione in A. Idem per Marash Kumbulla, leader di una delle difese meno battute della A: 24 gol come la Juventus, solo uno in più della Lazio e due dell'Inter. Non per altro sia Demiral (30M, +10), che Bastoni (35M, +12), Patric (8M, +3) e Luiz Felipe (20M, +8) chiudono in positivo. Chiaro che poi, anche nelle retroguardie di livello, per tanti fattori ci siano elementi in forte calo, come ad esempio Godin (10, -5) e Rugani (15, – 4). Segno meno anche per alcuni dei protagonisti recenti della massima divisione italiano.

Chi scende e il re Dybala

Il calo più drastico è quello del brasiliano Allan. Il centrocampista del Napoli non può essere più considerato una prima scelta e fa registrare un passivo di 10 milioni di euro (da 50 a 40), due in più di Douglas Costa, ora fermo a 30M, e in cima alla lista dei "ribassati" della Juventus in cui compaiono anche Pjanic (65M, -5), Ramsey (35M, – 5) e Matuidi (13M, -5). I bianconeri scendono di 7M in totale, ma sono del Napoli (-37M) e del Torino (-13M) i down peggiori. Umore opposto per l'Atalanta (+34M, con Gosens, da 18 a 25M, come maggior aumento) e Verona (+31.8M). L'update intermedio non risparmia nemmeno il più prezioso, Christian Eriksen. L'approccio soft alla nuova realtà fanno sì che il danese perda il trono e sia rimpiazzato da Dybala. Con 5 milioni in più, a 90, la Joya torna a guardare tutti dall'alto in basso, in primis Eriksen raggiunto a 85 da Romelu Lukaku (+10), rivalutato dal gioco di Conte (23 reti e 5 assist in 34 partite, già superati i numeri della passata stagione). Almeno fino all'estate quando anche il destino del campionato avrà maggiore chiarezza.

Corrieredellosport,it

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“Dal Pino pagliaccio”, la Figc apre un’inchiesta su Zhang

Il giorno dopo il durissimo attacco del presidente Steven Zhang al numero 1 della Lega di serie A, Paolo Dal Pino("vergogna, è un pagliaccio"), per la gestione dei recuperi delle gare di serie A, da ambienti dell'Inter trapela una interpretazione. "Il messaggio molto forte del presidente è un appello alla Lega Calcio per pretendere con fermezza la massima tutela della salute pubblica dell'intera comunità – tifosi che riempiranno gli stadi , calciatori , personale di servizio, media e dirigenti coinvolti – così come indicato dalle Istituzioni La riapertura così immediata al pubblico prospettata per lunedì scorso destava preoccupazione così come il cambiamento repentino delle posizioni prese dalla Lega Calcio e le successive intenzioni emerse relativamente alla organizzazione dei prossimi turni".

La Figc apre un'inchiesta su Zhang

La Procura della Federcalcio intanto, guidata da Giuseppe Chinè, ha aperto un'indagine sul durissimo attacco del presidente dell'Inter al numero 1 della Lega calcio. Corrieredellosport.it