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Radu, ultimo tentativo per ricucire lo strappo: chiesto un confronto con Tare, il giocatore si scusa

La situazione Radu vive un momento cruciale. Il giocatore non sarà convocato per il ritiro di Auronzo e i rapporti con la Lazio sembrano ai minimi termini. Il centrale però, secondo quanto riportato dall'edizione odierna de 'Il Messaggero', ieri si sarebbe presentato a Fromello per cercare di ricucire il rapporto con i vertici della Lazio. Il giocatore avrebbe chiesto scusa e vorrebbe un confronto con il ds Tare per un chiarimento. La dolorosa vicenda merita quantomeno un finale limpido e trasparente e un confrotno fra le parti potrebbe essere opportuno per scrivere la parola fine su questa ficenda, indipendentemente da tutto. 

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La Lazio vuole ancora Caicedo, rinnovo vicino? Il giocatore: “Se resto? Sicuro”

In attesa degli sviluppi riguardanti il futuro di Milinkovic, la Lazio lavora sul vice Immobile. Inzaghi è stato chiaro, vorrebbe trattenere Caicedo. L'ecuadoriano è reduce dalla sua miglior stagione a Roma, con 8 gol pesanti messi a segno e la riprova di essere un pezzo importante per lo spogliatoio. Mai una parola fuori posto e massima disponibilità, Caicedo ha letteralmente conquistato il suo tecnico. La Lazio potrebbe proporgli un altro anno di contratto (in questo momento il suo vincolo ha scadenza 2020) con relativo aumento. Attualmente l'attaccante percepisce 1'8 milioni, con un'offerta vicina ai 2,5 la Lazio dovrebbe convincerlo. Il giocatore intanto, appena uscito dalle Paideia per le tradizionali visite mediche, ha risposto così ad un tifoso: "Se resto? Sì, sicuro". 

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Report Figc: i ricavi del calcio superano i 3 miliardi, ma più della metà è dei top 5 club

I ricavi del calcio italiano continuano a crescere: il valore della produzione dei tre campionati professionistici nella stagione 2017-2018 ha infatti superato per la prima volta i 3,5 miliardi di euro, con un aumento del 6% rispetto all'anno precedente. È quanto emerge dalla nona edizione di ReportCalcio, lo studio della Figc realizzato in collaborazione con Arel e PwC.
Per la serie A il valore della produzione è aumentato del 5,7% e per la prima volta è superiore ai 3 miliardi, ma il gap tra grandi e piccole squadre in serie A è ancora troppo marcato, con oltre la metà di questa cifra (54%) generato da soli 5 club: Juventus, Inter, Roma, Milan e Napoli. Le ultime cinque società della massima serie per fatturato contribuiscono soltanto per il 7% del totale dei ricavi del campionato. Il divario si amplia ulteriormente guardando ai costi della produzione, con i primi 5 club che coprono il 56% del totale.

La principale fonte di ricavi è sempre rappresentata dai diritti tv, che nonostante una leggera flessione (-0,6%) continuano a pesare per circa un terzo del valore complessivo. Si conferma la rilevanza nei conti economici dei club delle plusvalenze (il 22% sul totale dei ricavi), che dopo il record della precedente stagione (+84% rispetto al 2015-2016) hanno toccato un nuovo picco arrivando a 713 milioni.

La crescita più significativa è però da attribuire ai ricavi da ingresso stadio (+22,4%), un boom ancora più evidente per la sola serie A dove hanno toccato i livelli più alti di sempre: 300 milioni di euro (+32,4%), con un'affluenza complessiva maggiore di circa un milione di spettatori rispetto alla stagione precedente. In aumento anche i ricavi da sponsor e attività commerciali (+9,5%).

Ilmessaggero.it

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Radu, il motivo dell’addio per il Corriere della Sera: la lite nello spogliatoio e l’intervento di Tare

La querelle sull’addio di Stefan Radu è iniziata qualche tempo fa, con il romeno messo fuori dal progetto tecnico e non convocato per il ritiro di Auronzo di Cadore. Sui social i tifosi si sono chiesti ripetutamente il motivo di questa improvvisa separazione tra lui e la società biancoceleste, con cui ha giocato ininterrottamente per 11 anni. Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, c’è proprio il forte attaccamento alla magliaalla base della rottura con la Lazio: il difensore avrebbe infatti ripreso due suoi compagni, Bastos e Wallace, i quali, dopo una sconfitta in un’importante partita, ridevano come se nulla fosse accaduto. A questo punto Igli Tare, informato della lite tra i giocatori, se la sarebbe presa proprio con il romeno, con il quale avrebbe litigato e portato Radu a mollare sul piano della disponibilità. Da qui la decisione presa in quest’ultimo periodo, ossia quello di tenerlo fuori da qualsiasi progetto futuro.Corrieredellasera

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Come cambia la difesa con Vavro: ecco le soluzioni, in attesa del ‘nuovo Radu’

La Lazio l'ha voluto fortemente, era su di lui da tempo. Denis Vavro è uno dei difensori più costosi della storia della Lazio e arriva a Roma con tante aspettative. Inzaghi lo aspetta a braccia aperte e già pensa a come utilizzarlo nel prossimo ritiro. Il ruolo più congeniale sembra essere quello di centrale destro della linea a 3, ma vista la sua abilità nell'impostare la manovra non è escluso che possa rivelarsi piuttosto duttile. Le opzioni sono le seguenti: spostare Acerbi sul centro sinistra, con Luiz Felipe centrale e Vavro a destra, oppure partire con Luiz Felipe a destra, Vavro centrale e Acerbi a sinistra. Il tutto adesso, ma se dovesse arrivare un centrale sinistro probabilmente il giovane brasiliano potrebbe partire dalla panchina.

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Radu al capolinea: non sarà convocato per il ritiro di Auronzo

Dopo 348 presenze con la maglia della Lazio, l'avventura di Stefan Radu a Roma sembra essere davvero al capolinea. Il giocatore non sarà convocato per il ritiro di Auronzo di Cadore, la Lazio non chiederà denaro per la sua cessione, ha di fatto regalato il cartellino al romeno.

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Da Winter ad Adekanye, gli olandesi della Lazio

Il primo fu Aron Winter, l’ultimo è Bob Adekanye. I tulipani laziali sono 8 nella storia del club con l’arrivo ufficiale del giovane attaccante ex Liverpool, 6 dei quali arrivati sotto la presidenza Lotito. Winter ha rappresentato tanto nel percorso di crescita della Lazio che passava da Calleri a Cragnotti: il centrocampista olandese è uno dei tanti pupilli sfornati dall’Ajax e gioca a centrocampo sul centro-sinistra, mettendo in luce un’eleganza e una propensione offensiva che non teme confronti, ma risulta utile in entrambe le fasi. 

Due stagioni con Zoff e due con Zeman sulla panchina Winter colleziona 156 presenze e 26 gol, illuminando la mediana laziale. Jaap Stam arriva alla Lazio nel 2001 a 29 anni per rinforzare la difesa della squadra biancoceleste proveniente dal Manchester United dopo aver vinto praticamente tutto. Un campione che si fa valere mettendo in campo temperamento, potenza, velocità e tiro, da centrale e da terzino. Con la Lazio tre stagioni ed il successo in coppa Italia nel 2004. Nel 2014 approda a Formello Edson Braafheid che mette insieme 26 presenze: l’olandese è un terzino sinistro veloce che non si prende il posto da titolare, e gioca soprattutto nella prima stagione a Roma. Stefan de Vrij segna il periodo recente della Lazio: l’olandese è un fiore all’occhiello del mercato del 2014: reduce dal Mondiale in Brasile dove brilla come uno dei giocatori migliori della manifestazione, de Vrij si prende subito il ruolo di guida della difesa laziale, nonostante la giovane età, evidenziando senso della posizione e propensione alla marcatura. Dopo 4 stagioni ed un’operazione al ginocchio lascia la Lazio da svincolato trasferendosi all’Inter, mettendo in bacheca la Supercoppa italiana nel 2017. 

Due stagioni alla Lazio per Wesley Hoedt che si integra bene inizialmente: centrale difensivo bravo anche in fase di transizione palla al piede, si trasferisce in Premier alla ricerca di una maglia da titolare. Non riesce a trovare continuità Ricardo Kishna giovane prodotto del vivaio dell’Ajax. Attaccante esterno di classe viene frenato dai troppi infortuni. Infine, Djavan Anderson, olandese di origine Giamaicana che ha giocato alla Salernitana nell’ultima stagione da esterno destro, ma è di proprietà della Lazio: coi biancocelesti è stato in ritiro a Marienfeld nella scorsa estate, ma non ha ancora esordito con la casacca laziale.

sslazio.it

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Missione Auronzo compiuta: in ritiro con la prima parte del mercato conclusa

Simone Inzaghi è pronto a dare una veste nuova alla sua Lazio. L’allenatore biancoceleste ha chiesto al presidente Lotito una squadra già completa e pronta fin dal ritiro di Auronzo di Cadore. Gli acquisti già annunciati di Vavro e Adekanye sono un chiaro sintomo della volontà del mister di iniziare fin da subito a integrare i nuovi componenti negli ormai rodati schemi di squadra. 

LAZZARI – In casa Lazio, come riporta la Gazzetta dello Sport, si attendono adesso soltanto gli annunci ufficiali di Manuel Lazzari eJony. I due esterni, fondamentali nelle idee tattiche di Inzaghi, dovrebbero entrambi essere a Formello già il 9 luglio, data in cui i biancocelesti si ritroveranno dopo le vacanze estive. Lazzari è atteso lunedì in Paideia per le visite mediche, pronto per ottenere l’idoneità e soprattutto per partire il 12 in direzione Auronzo. Lazionews.eu

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Questione Milinkovic, il punto del nostro inviato

Questione Milinkovic-Savic, il punto del nostro inviato Alessandro De Dilectis: "L'arrivo dell'agente a Roma è in programma questa settimana. I contatti con la Lazio sono frequenti, gli accordi tra le parti sono chiari, così come il rapporto tra le parti. Il giocatore, l'agente e la Lazio sono sempre stati dalla stessa parte, anche se la sensazione è che ora il ragazzo stia un po' forzando la mano. Questo al di là del "like" social su un post dei parigini. Lui vuole andare al PSG, ma l'offerta giusta ancora non è arrivata. Leonardo sa bene quelle che sono le pretese di Lotito, credo che ora sarà interessato a provarci seriamente per il serbo. I 65 milioni dei quali si parlava non sarebbero sufficienti, l'offerta va alzata, magari studiando una modalità che può andare bene anche alla Lazio. Al momento, di club realmente interessanti c'è solo il PSG. Si è parlato dell'Inter che alla fine dovrebbe chiudere per Barella. Tolta la Juve che le sue mosse per il centrocampo le ha fatte e il Real Madrid che sta chiudendo per Pogba, non ci sono all'orizzonte altri club interessati. A meno che non irrompa qualche club della Premier"

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Operazione ringiovanimento: la rosa più “vecchia” della Serie A va rinfrescata

In questa sessione di mercato, la Lazio punta a "ringiovanirsi". Secondo quanto riporta la Gazzetta dello Sport, la squadra che verrà fuori attraverso acquisti e cessioni, avrà decisamente la media più bassa. Questo è l'obiettivo della società biancoceleste. Nella scorsa stagione, con un’età media di 27,8 anni, la Lazio è stata la quarta squadra più vecchia della Serie A. Serve abbassare la media, in vista della prossima stagione in cui la squadra sarà impegnata su più fronti e gli impegni ravvicinati vogliono forze nuove, giovani. L'obiettivo ringiovanimento è iniziato già grazie a Lazzari, che ha 25 anni. In aggiunta sono vicin alla Lazio il ventenne Adekanye ed il ventitreenne Vavro.  Lo spagnolo Jony a breve spegnerà 28 candeline, non più giovanissimo ma comunque under 30. Hanno salutato invece giocatori come Romulo (32 anni), Basta (34), Caceres (32), tutti ultre-trentenni. Laziopress.it