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Luiz Felipe in Paideia: la caviglia verso la guarigione totale

In attesa del raduno intanto Luiz Felipeieri è andato alla clinica Paideia per dei controlli medici alla caviglia operata. Il recupero procede alla grande e il brasiliano è pronto per iniziare al meglio la nuova stagione.

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Immobile, serenità e gol: ha poco da dimostrare, eppure…

Dà tutto, segna, fa assist eppure Ciro Immobile non convince ancora a pieno. Il motivo? Fa pochi gol. Di sicuro il buon Ciro non è lo stesso attaccante che si è visto da quando gioca alla Lazio. Reti a ripetizione, come se piovessero. In azzurro fatica e non poco, complice un modulo e un modo di giocare che non lo esaltano. Critiche che non lo distraggono: il bomber della Lazio, alla vigilia della semifinale con la Spagna, si isola e concentra per il grande obiettivo finale.

Immobile, il rendimento parla chiaro

Dovrebbe toccare ancora a Ciro a guidare l’attacco contro le furie rosse di Luis Enrique. Belotti non al meglio, per lui ancora panchina. L’attaccante della Lazio, all’Olimpico respirando l’aria di casa, ha trascinato la squadra con due gol e un assist con Turchia e Svizzera. Palo che ancora trema contro l’Austria. Prestazione opaca con il Belgio. C’è anche un po’ di stanchezza dopo una stagione dura in biancoceleste. Anche dal punto di vista psicologico tra caso tamponi e qualche giornata di astinenza al gol. Ma la Scarpa d’Oro 2020 brilla sempre. Lo sanno tutti, in pochi lo ammettono. Con la Spagna sarà la sfida decisiva, l’occasione non per dimostrare qualcosa, ma per dire: ci sono sempre, questo è Immobile. Con gli iberici il suo debutto in Nazionale, sotto la guida Prandelli, nel lontano 5 marzo del 2014. Sconfitta per 1-0, 21’ per lui. Adesso sogna di vincere e fare pure gol. È arrivato il momento. Corrieredellosport.it

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L’estate di Sarri: probabile ritorno di Marienfeld dopo Auronzo

La Lazio ha programmato tutta l’estate. Si inizia con il ‘classico’ ritiro di Auronzo di Cadore, partenza fissata per il 10 luglio. Sotto le Tre Cime di Lavaredo la squadra resterà sino al 28. Poi, probabilmente, qualche giorno di via libera. E ad agosto altro ritiro. La meta designata sembra essere ancora una volta Marienfeld, in Germania. I biancocelesti dovrebbero volare in Germania tra il 1 e il 2 agosto e il secondo ritiro durerà circa una settimana. In mezzo almeno un’amichevole. Nel fresco di Marienfeld la Lazio si è già allenata per tre volte. Con Pioli nel 2014, con Simone Inzaghi nel 2018 e nel 2019. In due precedenti su tre, alla fine di quelle stagioni, i biancocelesti sono andati in Champions League. Insomma, porta bene e la scaramanzia ha la sua buona parte. Preparazione due già stilata. La squadra di Sarri si scalda così in vista dell’inizio ufficiale della stagione. Corrieredellosport.it

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Sole, vino e relax: Sarri, le ultime ore prima di iniziare

Sta per iniziare l'era Maurizio Sarri alla Lazio. Il tecnico toscano si rilassa nelle ultime ore di vacanza in Toscana, vicino casa. Sorriso sotto il sole con un bel bicchiere di vino Chianti in un ristorante della zona. Mercoledì 7 luglio il raduno a Formello. Sarà il primo giorno in biancoceleste per il nuovo allenatore: conoscerà i giocatori, impegnati man mano nelle visite mediche e test atletici. Manca sempre meno all'inizio dell'avventura per Sarri. Il 10 luglio poi, la partenza per il ritiro di Auronzo di Cadore. Si inizierà a fare sul serio, l'allenatore non vede l'ora di rimettersi in gioco in una grande piazza. Corrieredellosport.it

 

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Basic, clamoroso Bordeaux: retrocessione d’ufficio

Il Bordeaux è stato retrocesso d'ufficio dalla Federcalcio francese in Ligue2. Lo ha comunicato lo stesso club transalpino con una nota sul proprio sito spigando come si è sviluppata l'udienza con la Commission Fédérale du Contrôle des Clubs (DNCG) avvenuta nella giornata di oggi e preannunciando ricorso contro la decisione:"L'udienza si è svolta in due fasi: la prima per presentare la situazione finanziaria del club e il suo budget per la stagione 2021-22 e la seconda per verificare il progetto di acquisizione" si legge all'inizio del comunicato. Una notizia che potrebbe riguardare anche la Lazio: la società biancoceleste è infatti da tempo interessata a Toma Basic e potrebbe approfittare di questa situazione per ottenere un forte sconto. 

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Lazzari, il futuro si decide ad Auronzo

Il futuro di Manuel Lazzari si deciderà nel corso del ritiro ad Auronzo, quando cioè Sarri proverà l'esterno nella difesa a quattro per capire se possa o meno fare al caso del suo modulo. Nel caso in cui dovesse arrivare una bocciatura, ecco che il giocatore verrebbe messo sul mercato, con Lotito che però non lascerebbe andare per meno di 25 milioni di euro. Soprattutto considerando che uno dei primi estimatori dell'ex SPAL resta Simone Inzaghi, che ha lasciato i biancocelesti per sedersi sulla panchina dell'Inter. A riportarlo è l'edizione romana del Corriere della Sera.

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Strakosha, Luiz Felipe, Marusic: servono i rinnovi

Nulla è poi così scontato. La Lazio, che deve affrontare un mercato complicato (con l’arrivo di Sarri e il cambio modulo, servono giocatori con caratteristiche diverse rispetto a quelli attualmente presenti in rosa), deve anche risolvere la grana rinnovi. Sono infatti tanti i giocatori, anche importanti, che hanno il contratto in scadenza nel 2022. Tre su tutti: Luiz Felipe, Strakosha e Marusic. I loro tre rinnovi sembravano scontati, ma bisognerà ancora lavorarci.

La Lazio, per ritoccare la rosa, ha anche bisogno di cedere. Correa, valutato circa 40 milioni, è l’indiziato principale per fare cassa. A lui si potrebbero aggiungere però anche i giocatori in scadenza. Luiz Felipe, che deve ancora recuperare pienamente da un problema alla caviglia che si porta dietro da quasi un anno, piace a Betis Siviglia e Atletico Madrid. Per lui servono almeno 20 milioni. Per quel che riguarda Marusic, invece, è stato rinviato l’incontro con Kezman, il suo procuratore. C’è l’intenzione di rinnovare, ma il giocatore sarebbe anche pronto a cambiare aria. Dipenderà dalle (eventuali) offerte che arriveranno. Società e giocatore valuteranno insieme, cercando la soluzione migliore per tutti. Strakosha sta invece aspettando di capire quanto spazio avrà con Sarri. Nell’ultima stagione il portiere albanese ha fatto il secondo di Reina. Non vuole rivivere la stessa situazione. Per questo, prima di discutere del rinnovo, aspetterà il ritiro. Se non si dovesse arrivare a un accordo, la Lazio cercherebbe di venderlo in estate anche perché con l’eventuale cessione di Strakosha farebbe plusvalenza piena. Insomma, il futuro dei giocatori in scadenza, in casa Lazio, è in divenire. E nulla è così scontato come sembrava. Gazzetta.it

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Il futuro di Parolo: in caso di ritiro ripartirebbe dal settore giovanile

Marco Parolo da oggi non è più un giocatore della Lazio, esattamente come Senad Lulic. Se il secondo però spera di continuare a giocare, magari in Svizzera sua patria d'adozione, il primo ha già deciso di appendere le scarpette al chiodo per iniziare un nuovo percorso nel calcio. Nella fattispecie quello da allenatore del settore giovanile, da cui ripartirà direttamente nella sua Gallarate dove c'è una Scuola Calcio che porta il suo nome. Poi ci sarà il tempo di pensare ai grandi e in grande. A riportarlo è l'edizione romana del Corriere della Sera. tuttomercatoweb.com

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Il New York Times incorona Immobile: “Numeri da top player in Europa”

Ciro Immobile leggermente dietro Messi, Ronaldo e Lewandowski. Il New York Times esalta l'attaccante della Lazio e della nazionale di Roberto Mancini nonostante in Europa si parli poco di lui rispetto ai suoi colleghi. Il quotidiano a stelle e strisce elenca i numeri delle ultime cinque stagioni dello scugnizzo biancoceleste con ben 123 gol in 177 presenze nella sola serie A, con tanto di scarpa d'oro nella stagione 2019/2020.

Dalla domanda a Mancini all'abbaglio di Monchi

Il NY Times, infatti, non si spiega come mai Immobile sia così sottovalutato da giornalisti e addetti ai lavori, citando anche un'intervista a Roberto Mancini prima di Euro2020 in cui si chiedeva al ct azzurro se la sua squadra potesse sperare di fare bene nel torneo quando mancava un attaccante di prim'ordine. Così come ricorda il suo passaggio dal Dortmund al Siviglia nel 2015, visto come un incredibile abbaglio dell'ex dirigente della Roma Monchi, tornato a ricoprire il ruolo di ds del club andaluso dopo l'avventura in giallorosso. "Ci sono due ragioni per cui i trasferimenti vanno male – le parole di Monchi al quotidiano -. Uno è che il giocatore non trova la fiducia di cui ha bisogno nel suo nuovo club, o in un nuovo campionato. Questo è particolarmente importante per gli attaccanti. E la seconda è che lo stile di gioco della squadra non gli si addice. Penso che entrambi si applicassero a Ciro". Per lui era solo una di quelle cose. Sa che, a volte, gli accordi non funzionano. Lui e il Siviglia sono andati avanti.

Gli anni all'estero al momento sbagliato

Anche al Dortmund non fu un periodo felice. Era arrivato per sostituire Robert Lewandowski, ma anche in Germania, prima ancora che in Spagna, l'avventura fuori dall'Italia di Ciro fu un fiasco. Nel 2020, ricorda il NY Times, quando Immobile vinse la scarpa d'oro fu "una sorta di vendetta". Non contro qualcuno in particolare, ma semplicemente contro chi non aveva creduto in lui tra Dortmund e Siviglia. Ora l'Europeo potrebbe rappresentare il suo palcoscenico più grande e lo stesso attaccante della Lazio ai gol preferisce il trionfo finale. In fondo non conta chi segna, l'importante è farlo per proseguire quel sogno, chiamato Europeo. Repubblica.it

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Costa (Sottosegretario Ministero della Salute): “I tifosi inglesi non entreranno allo stadio Olimpico”

“Sono chiaro e netto: i tifosi inglesi non potranno venire in Italia a guardare la partita all’Olimpico con l’Ucraina il prossimo 3 luglio. Ci sono 5 giorni di quarantena, la regola deve essere rispettata. Non possiamo correre rischi. Se un tifoso inglese parte oggi, non vedrà la partita. Stesso discorso per chi è partito ieri e per chi parte oggi. Nessun tifoso inglese che arriva oggi in Italia potrà andare allo stadio per assistere alla gara tra Inghilterra ed Ucraina di Euro2020" ha dichiarato Andrea Costa, Sottosegretario al Ministero della Salute, ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli.
Poi, sulla finale degli Europei a Wembley: "Condivido la posizione di Draghi. Si può giocare la finale della competizione qui da noi. L’Italia ha un basso numero di contagi, giocare qui tutelerebbe la salute dei cittadini. Far giocare le gare di Euro2020 in Inghilterra non è opportuno. Ricordo le parole di Boris Johnson, che quando i contagi erano bassi auspicava di disputare le partite in Inghilterra. Il quadro oggi è mutato. L’Italia può ospitare la finale! Siamo di fronte ad un evento organizzato come Euro2020 ed i tempi sono stretti ma c’è una pandemia in corso e servono scelte straordinarie. Giocare in Italia è ipotesi da prendere in considerazione. Poi spetterà all’Uefa prendere decisioni. Mi auguro che ci sia dall’Uefa una riflessione di buon senso". Corriedellosport.it