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Luis Alberto, leader spigoloso che Lotito valuta 70 milioni

Come riporta Il Messaggero, la caviglia lo sta tormentando, ma la voglia di Luis Alberto è il più gran bel segno. Non solo quella d'inizio stagione contro l'aereo e Lotito, ma anche l'ultima con la maglia lanciata a terra in occasione della sostituzione col Benevento. Non è simpatico, è un leader tutt'altro che silenzioso, ma anche a metà servizio, Inzaghi, non prescinde mai dal suo genio. Il numero 10 è blindato da un rinnovo a 3 milioni, ma il presidente laziale non ha mai dimenticato la diatriba scoppiata sugli stipendi e rientrata solo grazie al lavoro diplomatico di Peruzzi e del tecnico. Tuttavia si siederebbe a trattare solo di fronte al giusto prezzo: sotto i 70 milioni non c'è scampo, il Siviglia è avvisato.tuttomercatoweb.com

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Scatto Lazzari: Champions ed Europeo, i sogni corrono veloci

Lo scatto è da sempre il suo pezzo forte. Il marchio di fabbrica, l’aspetto tecnico che lo contraddistingue e gli ha consentito di diventare il calciatore che è. Non a caso, in questo campionato, è il terzo giocatore per picco massimo di velocità raggiunto in una partita. Ora Manuel Lazzari è chiamato ad un nuovo doppio scatto che può rendere indimenticabili le prossime settimane per lui e per la sua squadra. Il primo scatto da effettuare è quello che può portare la sua Lazio a conquistare una quali- ficazione in Champions League che fino a qualche tempo fa sembrava inavvicinabile e che adesso è diventata di nuovo possibile per i biancocelesti. Il secondo scatto riguarda solo lui, è quello che gli può spalancare le porte dell’Europeo in programma a giugno.

SOGNO CHAMPIONS

Due obiettivi, due sogni che sono strettamente legati tra loro. Perché centrare il primo (essere cioè protagonista della qualificazione in Champions della sua squadra) favorirebbe il conseguimento dell’altro. Nessun pericolo, dunque, per Lazzari di dover scegliere tra l’una e l’altra cosa. L’esterno ex Spal deve solo concentrarsi su se stesso. Dare il massimo nelle sei partite che la Lazio deve ancora affrontare da qui alla fine del campionato. Sulla falsariga di quello che sta facendo da un po’ di tempo a questa parte. Sì, perché Lazzari nelle ultime settimane ha riacceso il turbo ed è tornato ad essere il calciatore dirompente dei giorni migliori. Il Var, per una questione di centimetri, gli ha negato la gioia del gol contro il Milan. Ma lo scatto bruciante con cui si era presentato davanti a Donnarumma (per poi superarlo) resta. Così come quello di Napoli, anche questo vanificato dal Var che anziché certificare il fallo da rigore commesso su di lui da Hysaj, ha pescato l’antecedente intervento di Milinkovic su Manolas nell’area laziale. Contro il Milan Lazzari si è poi riscattato con l’azione e l’assist per il 3-0 di Immobile. E più in generale è stato uno dei migliori della squadra di Inzaghi.

SOGNO NAZIONALI 

Prestazioni che non sono passate inosservate agli occhi di Mancini. Il c.t. della Nazionale, dopo averlo fatto debuttare nel 2018 all’inizio del suo ciclo (quando Lazzari era ancora alla Spal), lo ha nuovamente chiamato lo scorso ottobre (facendogli collezionare la seconda presenza in azzurro) e poi di nuovo un mese fa, per gli impegni che la Nazionaleaveva a marzo. Nel corso di questa stagione è insomma entrato in pianta più o meno stabile nel giro azzurro ed è quindi in lizza per far parte della lista dei giocatori che affronteranno l’Europeo. La decisione appena presa dall’Uefa di allargare a 26 il numero di giocatori che pos- sono essere inseriti in lista da ciascuna selezione aumenta considerevolmente le chance di Lazzari. Che avrà così una motivazione in più (e che motivazione) per dare tutto nello sprint finale di campionato. Una volata che può regalare alla Lazio una nuova partecipazione alla coppa dei sogni.

CACCIA AL GOL

Oltre che con le sue devastanti accelerazioni Lazzaricercherà di dare il suo contributo anche con qualche gol. Ne ha segnati due in questo campionato, il primo a Cagliari nel girone di andata, il secondo all’Olimpico contro lo Spezia lo scorso 3 aprile. Con un’altra marcatura stabilirebbe il suo nuovo primato per i campionati professionistici. L’unica volta che riuscì a toccare quota 3 reti in campionato giocava infatti in Serie D, nel Delta Porto Tolle (per il resto non è mai andato oltre 2). Per pochi centimetri (quelli che hanno determinato il suo fuorigioco contro il Milan) non ha già stabilito questo record. Adesso ha altre sei partite a disposizione per riuscirci. E per lanciare il doppio assalto a Champions ed Europeo.

La Gazzetta dello Sport 

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Champions, il sogno riacceso: la condizione atletica lascia ben sperare

Ora il sogno si è riacceso. E anche prepotentemente. Il 3-0 sul Milan ha riportato la Lazio in corsa per la qualificazione in Champions. Il quarto posto adesso è a cinque punti, ma i biancocelesti con la gara del Torino da recuperare si sono rilanciati per quel traguardo. La vittoria nello scontro diretto di lunedì sera all’Olimpico ha rigenerato entusiasmo attorno alla squadra di Inzaghi. Il ritorno in panchina del tecnico dopo tre gare di stop causa Covid non poteva avere cornice più felice. Ma sono molteplici i fattori che ora soffiano a favore delle aspettative laziali. A cominciare dalla coppia gol ritrovata, Immobile-Correa, che ha firmato la vittoria contro il Milan, la decima interna di fila all’Olimpico (eguagliate le serie del 1937 e del 1974). Inoltre, è riemersa la solidità del centrocampo come pure della difesa. E sul piano atletico emergono indicazioni quanto mai incoraggianti per il rush finale di campionato. La condizione generale ai livelli migliori assicura alla manovra la chiave più pericolosa: quella di sviluppare il gioco in velocità, principalmente sulle ripartenze.

Contro il Milan la Lazio ha affrontato l’ultimo faccia a faccia d’alta quota in un calendario che sembra fare l’occhiolino. Anche se sul suo cammino non vanno sottovalutate alcune trappole: a cominciare dal derby, alla penultima giornata. Domenica all’Olimpico arriverà il Genoa dell’ex Ballardini. Poi, la trasferta con la Fiorentina prima del turno infrasettimanale col Parma all’Olimpico. Sabato, 15 maggio, la sfida con la Roma. Tre giorni dopo il recupero fissato contro il Torino. Quindi, la chiusura in casa del Sassuolo. Impegni ravvicinati che metteranno comunque sotto esame la squadra di Inzaghi, spesso in difficoltà dinanzi a più gare in settimana.

Gazzetta.it

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Lulic e Leiva, senatori alla riscossa

La Lazio batte in Milan in una gara dal sapore Champions, merito di una rosa che nel complesso ha sfoderato una delle migliori prestazioni della stagione. Dal gol di Correa e Immobile, alle parate di Reina: la sfida è stata impreziosita dal grande contribuito di ogni singolo interprete. Come evidenzia il Corriere dello Sport, una citazione particolare la merita la vecchia guardia: il capitano Lulic ha ripagato la fiducia che mister Inzaghi gli ha dato nell’ultimo periodo mentre Leiva è tornato il muro invalicabile a cui tutti erano abituati.laziopress.it

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Pericolo diffidati, quanti big a rischio squalifica. Inzaghi compreso

Si inizia ad intravedere la fine del campionato. Per la Lazio mancano sei partite compreso il recupero con il Torino se il Collegio di Garanzia non assegnerà il 3-0 a tavolino entro il 23 maggio. Sono 26 i giorni alla fine del campionato, il momento più delicato è ora. Pesano squalifiche, diffide, infortuni. E proprio sui cartellini gialli bisogna fare i conti. Acerbi ne ha rimediato uno contro il Milan, era diffidato, niente Genoa. In diffida anche Milinkovic, Luis Alberto, Andreas Pereira, Parolo e Fares. Tutti giocatori chiave. Non solo: c’è anche Simone Inzaghi. Appena tornato lunedì all’Olimpico dopo l’isolamento per Covid, il tecnico dovrà stare attento. Anche per lui, da quest’anno come per tutti gli allenatori, c’è la somma di ammonizioni. Ad oggi ha totalizzato quattro cartellini gialli.corrieredellosport.it

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Ora il Genoa senza Acerbi: Hoedt in vantaggio sulla concorrenza, Luiz Felipe ancora in ritardo

La vittoria sul Milan ha rilanciato la Lazio nella lotta al quarto posto. Ma ogni partita è una finale, già domenica altra sfida fondamentale contro il Genoa dell’ex Ballardini. Non ci sarà Francesco Acerbi, squalificato dopo il giallo rimediato all’Olimpico contro i rossoneri. Senza Acerbi, chiaro, la difesa perde il suo uomo più importante. Inzaghi avrà meno di una settimana per studiare il reparto al netto dell’assenza del suo leader. Le alternative non sono molte: sperano Patric, Hoedt e Musacchio. L’olandese è quello che per attitudine si posizionerebbe meglio da centrale. Non gioca da titolare dal 6 marzo scorso nel match con la Juve. Poi tutte panchine, appena 2’ contro il Benevento. Luiz Felipe ancora out, in infermeria anche Caicedo ed Escalante. Il primo soffre di fascite plantare e proverà il recupero per domenica. Il secondo ha un infortunio muscolare. corrieredellosport.it

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Immobile, pensaci tu: con il Milan promette altri gol

La Lazio ritrova Simone Inzaghi in panchina e si attacca ai gol di Ciro Immobile. Ecco i due uomini chiave per questo finale di stagione sognando il quarto posto. Il tecnico è tornato dopo la positività al Covid-19 e si rivedrà in panchina con il Milan, il bomber, dopo un periodo di astinenza sotto porta, ha ritrovato la via del gol e non si vuole più fermare. Tre reti nelle ultime due partite utili per scrollarsi di dosso quella pressione accumulata nelle otto giornate a secco di marcature. Ha fatto male al Napoli, un gol inutile ai fini del risultato. Ora vuole segnare e portare punti, sarebbe troppo importante battere il Milan per credere alla Champions. Ai rossoneri ha segnato 6 volte in carriera in 12 presenze in campionato. Da ricordare la splendida tripletta il 10 settembre del 2017, all’Olimpico, nel 4-1 finale. All’andata, prima di Natale, il gol del 2-2 momentaneo prima della beffa al 92’ firmata Theo Hernandez per il 3-2. Ha voglia di gol pesanti, Ciro. È arrivato il momento di aiutare la Lazio nella volata finale. Lui c’è. Corrieredellosport.it

 

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Rinnovo Inzaghi: in settimana atteso l’incontro

Prima il campo, poi la firma. Simone Inzaghi firmerà il rinnovo con la Lazio, nessun problema come ammesso dal ds Igli Tare. C’è attesa per la fumata bianca, sembrava vicinissima prima della riscontrata positività al Covid-19.L’isolamento domiciliare ha ovviamente rallentato la situazione. Simone appena rimesso piede a Formello è tornato subito in campo, c’è poco tempo da perdere in vista dello scontro diretto con il Milan che può valere ancora la rincorsa per il quarto posto. Poi aprirà l’agenda.Sabato si è visto Lotito a Formello. Inzaghi, dopo la Pasqua e il suo compleanno, aspettava la chiamata finale per mettere nero su bianco. In questa settimana è atteso l’incontro decisivo. Serve un’ultima chiacchierata per parlare con calma e firmare. La storia d’amore e di successi potrebbe così definitivamente continuare. La trattativa va avanti da mesi. Adesso è arrivato il momento di chiudere la questione e iniziare anche a pensare al futuro, con o senza Champions. Corrieredellosport.it

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Il ritorno di Inzaghi tra urla e un obiettivo: “Andiamo in Champions, battiamoli tutti!”

Tampone negativo, finalmente il campo. È tornato il comandante a capo della sua armata, per dirla alla Massimiliano Farris. Inzaghi dirige di nuovo la Lazio dopo più di due settimane e tre partite saltate per Covid. Ritorna nel momento più delicato della stagione: dopo la pesante sconfitta contro il Napoli, ecco un altro scontro diretto con il Milan. Con una vittoria si può ancora sperare nella Champions, altrimenti il quarto posto diventa un miraggio.“Andiamo noi in Champions, battiamoli tutti”, l’urlo di Simone prima dell’allenamento. Il tecnico ha dato la scossa davanti alla sua squadra dopo giorni di videochiamate e telefonate. La sua voglia di tornare ad allenare si è vista subito: una carica furiosa per scuotere l’ambiente verso una partita da non sbagliare. Ultimo allenamento, conferenza stampa, l’attesa per la partita con il Milan. In serata potrebbe anche vedere il patron Lotito a Formello. Tare giorni fa aveva annunciato: “Appena torna, firma”. Si attende la fumata bianca nei prossimi giorni. Corrieredellosport.it

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É tornato il mal di big, ma con il Milan è l’ultima spiaggia

Per la Lazio "è tornato il mal di big" dopo il pesante k.o. contro il Napoli. A scriverlo è l'edizione odierna de Il Messaggero, che sottolinea come a preoccupare in questo momento siano le continue distrazioni, il solito calo e gli acciacchi di uomini chiave e i rincalzi inadeguati. Inzaghi era riuscito a invertire la rotta contro le big, ma l'età media molto alta della squadra, senza un mercato di sostituti veri, ha fatto compiere salti all'indietro mortali. Tutto è però ancora possibile: i biancocelesti sono virtualmente a quota 61, quindi a -5 dal secondo posto, ma con ben quattro squadre in lotta davanti. In questo senso, dal match di lunedì sera contro il Milan passeranno molte delle speranze di Immobile e compagni di qualificarsi alla prossima Champions tuttomercatoweb.com