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Covid, preoccupazione a casa Inzaghi: Gaia ricoverata allo Spallanzani

Sono ore di preoccupazione per Simone Inzaghi. Sono peggiorate le condizioni della moglie Gaia Lucariello, positiva al Covid così come l’allenatore della Lazio. La donna è stata ricoverata all’ospedale Spallanzani (dove c’è anche De Rossi) per una forte tosse, con il timore che possa insorgere una polmonite. Si sottoporrà a degli esami e verrà tenuta sotto controllo.

«Tutti contagiati in famiglia. Stiamo bene e in isolamento», le parole con cui la Lucariello aveva annunciato su Instagram, lo scorso mercoledì, di essere risultata positiva al coronavirus, persino prima che la Lazio decidesse di rendere noti il nome del positivo. Imprenditrice di successo nel mondo della moda, Gaia ha conosciuto Inzaghi nel 2010, per poi sposarlo nel giugno del 2018. «Sto male. Mi sto curando come se stessi in ospedale. Cortisone, eparina. È molto peggio di quello che si pensa — lo sfogo di pochi giorni fa al Messaggero —. Guai a chi dice che è una semplice influenza. Come lo abbiamo preso? Non ne ho assolutamente idea, siamo sempre stati attentissimi». Corriere.it

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De Rossi ricoverato allo Spallanzani per Covid

Daniele De Rossi da ieri sera si trova all'ospedale Lazzaro Spallanzani di Roma per problemi respiratori legati al Coronavirus. Il collaboratore tecnico della Nazionale era infatti risultato positivo una settimana fa nel ritiro azzurro, in quello che poi è diventato un vero e proprio focolaio Covid. Dopo sette giorni di isolamento trascorsi a casa, ieri sera l'ex centrocampista della Roma ha avuto dei problemi respiratori (uno dei maggiori sintomi del Covid) ed è stato portato allo Spallanzani per essere monitorato e trattare al meglio il problema. corrieredellosport.it

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Inchiesta Avellino: prelevato il DNA di Leiva, il 12 aprile toccherà a Immobile e Strakosha

Prosegue il lavoro della Procura di Avellino nell'inchiesta che vede indagato l'ad di Futura Diagnostica, Massimiliano Taccone. L'indagine di rimbalzo vede coinvolta la Lazio, il club ha infatti scelto la struttura di Avellino per processare i tamponi concernenti lo svolgimento dei tornei nazionali. Siamo ancora in fase di indagini preliminari, gli inquirenti vogliono vederci chiaro e per questo motivo hanno disposto il prelievo del DNA dei tre giocatori Leiva, Strakosha e Immobile. I tre infatti erano nel gruppo degli otto soggetti i cui tamponi prelevati prima di Lazio-Juventus dell'8 novembre scorso, la stessa Futura Diagnostica aveva deciso di far processare nuovamente da un altro laboratorio, il MeriGen di Napoli. L'accusa sospetterebbe che FD abbia utilizzato materiale che in realtà non apparterebbe ai tre giocatori che, giova sottolinearlo, come la Lazio in questa indagine non risultano indagati. Leiva si è già sottoposto al prelievo del DNA lo scorso 1 aprile; Immobile e Strakosha, impossibilitati in quella data perché con le loro nazionali, effettueranno il prelievo il prossimo 12 aprile in una struttura di Napoli, così come stabilito dagli inquirenti irpini.

GLP – Radiosei

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Tamponi e acciaccati: Inzaghi sceglie la Lazio migliore per la battaglia del Bentegodi

Al primo giro sono sospiri: tutti negativi, gli esiti dei tamponi immediati. La positività d'Inzaghi ha fatto scattare l'allarme circa nuovi contagi, ma ieri erano passati appena due giorni dagli ultimi contatti. Resta l'ansia anche perché martedì, ultima apparizione nel centro sportivo, il mister aveva voluto festeggiare i suoi 45 anni (compiuti 24 ore prima) anche con squadra, magazzinieri e il personale dei canali ufficiali. Subito dopo l'allenamento, Simone aveva fatto recapitare un catering per un rinfresco davanti agli spogliatoi. Per carità, tutto il suo staff (più Tare, Peruzzi e Derkum) e gran parte dei giocatori hanno già avuto il Covid e hanno ancora gli anticorpi, dunque la preoccupazione è per gli ultimi reduci. E perché l'Asl Roma 4 potrebbe intervenire in caso di sospetto focolaio con altri positivi. Ieri la Lazio tranquillizzava tutti sulle assenze improvvise per «fastidi» di Musacchio (uno dei primi ad aver contratto il virus al Milan) e Cataldi. Verranno ripetuti oggi e domani, i tamponi: resta il sollievo per gli ultimi risultati, ma è presto per trarre delle conclusioni. Intanto, causa Covid Bologna, rinviata oggi pomeriggio la partita della Primavera di Menichini. A Formello sono state messe in atto tutte le precauzioni possibili, il dottor Colautti (già immune) andrà in panchina a Verona al posto dei medici Rodia e Pulcini, al momento squalificati dal Tribunale Federale per 12 mesi. Sino a dopodomani la bolla (casa, Formello, casa) va avanti e le sedute procedono, in vista della trasferta di Verona, col vice Farris. 
VICE IMBATTUTOL'anno scorso post lockdown, complice la squalifica d'Inzaghi, Farris andò per la prima e unica volta in panchina dall'inizio e la Lazio vinse in rimonta a Torino 2 a 1. Il 30 giugno 2020, dopo la rete segnata su rigore da Belotti nel primo tempo, i biancocelesti nella ripresa ribaltarono il risultato con Immobile e Parolo. Il tecnico in seconda è però subentrato a Inzaghi in corsa in ben altre sette occasioni (4 vittorie e 3 pareggi) e ne è sempre uscito imbattuto: Lazio-Inter 2-0 (1 maggio 2016), Lazio-Atalanta 2-1 (15 gennaio 2017), Genoa-Lazio 2-2 (15 aprile 2017), Atalanta-Lazio 3-3 (17 dicembre 2017), Fiorentina-Lazio 3-4 (18 aprile 2018), Lazio-Milan 1-1 (25 novembre 2018) e infine Lazio-Inter del 31 gennaio 2019 (vinta ai rigori dopo l'1-1 dei supplementari) per consacrarsi come talismano di quella Coppa Italia poi alzata in finale il 15 maggio. La prossima volta (la nona) a Verona può valere la Champions. 
DUBBIO SULLA FASCIANon sono scattate ancora le prove a Formello, ma uno già spazientito Inzaghi da casa sta comunque lavorando e studiando. La più bella notizia sembra il recupero di Luis Alberto, nonostante la caviglia malconcia già ieri scalpitante in differenziato. Oggi insieme a Patric dovrebbe rientrare in gruppo. A quel punto bisognerà decidere che fare sopratutto (davanti al posto di Correa sembra scontato Caicedo) dietro: nonostante la squalifica di Lazzari e il possibile rientro (acciacchi alla schiena permettendo) di Gabarròn, Inzaghi non vorrebbe spostare Marusic dal terzetto. Per questo potrebbe traslocare Lulic sul lato destro oppure addirittura Akpa Akpro già testato. Il Verona è un duro scoglio d'abbattere per restare in corsa per il quarto posto. Stavolta il Covid non deve fermare la Lazio come l'anno scorso per lo Scudetto. 
A. A. – Il Messaggero

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Antivigilia con ansia per i tamponi dopo la positività di Inzaghi

Il Messaggero nell'edizione odierna dedica uno spazio ai biancocelesti con il titolo seguente: “Tamponi e assenze, ansia Lazio. Martedì i 45 anni di Inzaghi a Formello”. Per ora tutti i test sono negativi, ma continua ad esserci apprensione visti i festeggiamenti e il catering per il rinfresco davanti agli spogliatoi per il compleanno del mister. Gran parte dei giocatori e tutto lo staff del tecnico hanno già avuto il Covid, ma intanto ci sono state assenze improvvise come quelle di Musacchio e Cataldi giustificate da "fastidi". Oggi e domani altri tamponi, ma è presto per trarre conclusioni. Tuttomercatoweb.com

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Farris, l’uomo della lavagna: molto più di un vice

Massimiliano Farris sa che cosa fare in panchina. E domenica, a Verona, starà seduto o si alzerà per urlare disposizioni ai giocatori della Lazio, guardando la gara come se fosse davanti alla lavagna. Come sempre. Solo che al Bentegodi Farris dovrà prendere il posto di Simone Inzaghi che salterà la trasferta di Verona causa Covid. Spesso, come anche dopo la gara di sabato scorso con lo Spezia, ha sostituito in sala stampa Inzaghi, giunto senza voce a fine partita. Nei quadri tecnici, Farris è il vice dell’allenatore biancoceleste. Ma nella realtà quotidiana è molto di più. Un rapporto nato nel 2014. Quando Farris arrivò alla Lazio per diventare il secondo di Inzaghi, allora alla guida della Primavera. Nel 2016, il salto in prima squadra col tecnico piacentino per un legame che quotidianamente si è fortificato sul piano professionale come su quello umano. Farris è molto apprezzato anche per il suo lavoro sul piano tattico. Vede tanto calcio in tv: quattro gare di media al giorno. Da ex difensore, cura direttamente la fase difensiva dei biancocelesti. gazzetta.it

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Pubblico allo stadio: la app Mitiga anche per riaprire i teatri e assistere ai concerti

Da San Benedetto del Tronto per riportare i tifosi negli stadi, il pubblico ai concerti, la gente agli eventi culturali. A partire, forse, dall’Europeo a Roma fra due mesi, «anche se servirà fare qualche prova prima». Daniele Coccia e Fabio Traini sono due ingegneri marchigiani che, insieme a tre soci romani, hanno inventato Mitiga, la piattaforma digitale che ha suscitato fra l’altro l’interesse della Federcalcio, alla ricerca di un sistema per riaprire in sicurezza l’Olimpico con una capienza ridotta (15 mila spettatori) per le quattro partite dell’Europeo a Roma, come richiesto dall’Uefa. «Eravamo sul mercato già a gennaio, quando non si poteva parlare di riaperture», raccontano gli inventori. «Stiamo lavorando per vedere di nuovo la gente sugli spalti. Siamo orgogliosi anche dell’interesse manifestato dalla Federcalcio, ma ancora non abbiamo certezze, quindi non possiamo dire nulla. Tuttavia la nostra app non è stata sviluppata solo per il calcio ma per tutti gli eventi». Per l’Europeo a Roma, la riapertura dipenderà dall’Uefa, titolare dei dati personali legati ai biglietti (entro il 29 aprile andranno rimborsati i biglietti già venduti e non utilizzabili), e dal Cts, il comitato tecnico-scientifico a cui il governo ha delegato la decisione, che ieri ha frenato: «Al momento non è possibile decidere la riapertura ai tifosi». Mitiga è «un vanto tutto italiano, non c’è altro strumento in Europa che svolge lo stesso compito», dicono Coccia e Traini. L’applicazione ha l’obiettivo di mitigare, da qui il nome, l’ingresso a un evento. Chi acquista un biglietto deve sottoporsi al vaccino, a un test sierologico o a un tampone antigenico 48 ore prima dell’evento. Farmacie e centri di analisi certificano la vaccinazione o la negativià del test sull’app. L’app genera un Qr code che andrà scansionato all’ingresso insieme al biglietto e che è valido sempre (in caso di vaccinazione) oppure ha una scadenza (un mese per il sierologico, 48 ore per l’antigenico). Un vantaggio di Mitiga, sottolineano i due ingegneri, è la sua semplicità. «Non tratteniamo dati, sono criptati: non c’è distinzione tra i vaccinati e chi è risultato negativo al tampone. Inoltre per la registrazione non chiediamo documenti». Con una sola applicazione sullo smartphone, si potrà accedere a più eventi di diversa natura. Dalle partite a un matrimonio: «Ne faremo uno di test a maggio d’accordo con la Confcommercio Puglia». O a un concerto: «Siamo nel protocollo per gli eventi di ballo con tutte le sigle del mondo della notte, che hanno presentato un documento con Mitiga per ripartire. Anche con la società “Ticket sms” c’è un’intesa firmata da alcuni virologi che è già sul tavolo del Cts. Il settore dello spettacolo però ora è quello più indietro nella trattativa». Daniele e Fabio hanno cominciato a lavorare da ottobre a Mitiga. Ora l’app potrebbe aiutare anche l’Italia a salvare l’Europeo a Roma. Ma per utilizzarla a giugno serviranno dei test: gli azzurri giocheranno le amichevoli a Cagliari con San Marino (28 maggio) e a Bologna con la Repubblica Ceca (4 giugno), però al momento non c’è ancora un’apertura per questi eventi al pubblico. Considerare l’applicazione utile solo per il calcio «sarebbe sbagliatissimo», ribadiscono i due ingegneri, che stanno parlando «anche con altre federazioni. Siamo ancora in una fase embrionale e i soggetti interessati non vogliono far trapelare nulla».

R.C. – la Repubblica 

 

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Europei, Olimpico con i tifosi: il CTS frena

"Non è possibile", ad oggi, confermare che gli incontri degli Europei di calcio previsti in Italia tra giugno e luglio si svolgeranno con la presenza del pubblico. È quanto è stato messo in evidenza nel verbale emesso nelle ultime ore da parte degli esperti del Cts. In pratica, secondo il Comitato tecnico scientifico del governo, non è ancora possibile dare il via libera definitivo alla presenza di pubblico all'Olimpico di Roma per i quattro incontri dell’Europeo, pur sottolineando la "disponibilità" a rivedere la questione nelle prossime settimane "alla luce dell'evoluzione del quadro epidemiologico e dell'andamento della campagna di vaccinazione in corso in Italia"

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Radu: ora volata Champions ed attesa rinnovo

402 presenze con la Lazio e record di Favalli battuto. Stefan Radu entra ancora più a fondo nella storia biancoceleste, e nella giornata di ieri è stato celebrato dalla squadra proprio davanti a Favalli. Secondo Repubblica, ora il nuovo recordman si aspetta la chiamata di Lotito per mettere la firma sul rinnovo di contratto che scade a giugno. Il difensore ha 34 anni e spera di poter continuare la sua avventura biancoceleste ancora per un po’.laziopress.it

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Inzaghi positivo al Covid-19: l’annuncio della moglie e la nota del club

Simone Inzaghi positivo. Si aggiorna in Serie A l’elenco dei soggetti alle prese con il Covid. Pochi minuti fa la Lazio ha diramato un comunicato ufficiale in cui si dà notizia della positività di un membro dello staff tecnico, senza specificare di chi si tratti. Non c’è quindi ancora una conferma ufficiale, ma il soggetto in questione è comunque Simone Inzaghi. A confermarlo è la moglie Gaia Lucariello che via social ha fatto sapere che tutta la famiglia Inzaghi (quindi anche lei e i figli) è positiva al coronavirus. Per fortuna stanno tutti bene e in isolamento.

LA NOTA DEL CLUB – La S.S. Lazio comunica di aver appreso da un membro dello staff tecnico che lo stesso è risultato positivo al Covid-19, a seguito di un esame privato cui si è sottoposto insieme ad alcuni membri del proprio nucleo familiare.  La società, per quanto di propria competenza, ha già messo in atto tutte le misure previste a tutela dei suoi tesserati.