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UFFICIALE – Dia è della Lazio: “Sono molto felice”. Formula e comunicato (VD/FT)

“La S.S. Lazio comunica di aver acquisito a titolo temporaneo biennale, con obbligo di riscatto al verificarsi di alcune particolari condizioni sportive, il diritto alle prestazioni sportive del calciatore Boulaye Dia dall’Unione Sportiva Salernitana 1919. L`attaccante senegalese, che indosserà la maglia numero 19, ha firmato un contratto quadriennale”. Sslazio.it

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Lazio, visite e firma: per Dia manca solo l’ufficialità

Dia alla Lazio, manca solo l’annuncio ufficiale. Due giorni dopo l’intesa trovata con l’attaccante ed il suo entourage, la tBella di marcia è stata rispettata: l’ormai ex Salernitana ha raggiunto la Capitale dove ha sostenuto le visite mediche e siglato il contratto da due milioni di euro fino al 2029. L’accordo con i granata c’è da tempo (11 milioni complessivi dell’obbligo di riscatto), ora manca solo la comunicazione del club che ha intenzione di portarlo in panchina già nel debutto stagionale con il Venezia. La sfida a Castellanos (e Noslin) puó iniziare.

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Lazio, il giorno di Dia: le firme dopo l’intesa

La Lazio fa un passo verso il proprio nuovo attaccante. I biancocelesti sono ormai ad un passo da chiudere definitivamente il colpoBoulaye Dia, in arrivo dalla Salernitana. Un affare inseguito e cercato dai biancocelesti, che ora fanno lo scatto finale: è stato infatti trovato l’accordo con Dia.

OFFERTA ACCETTATA – Mancavano pochi dettaglia da definire, ma l’accordo di massima con la Salernitana c’era già, per untrasferimento in prestito. La missione da compiere era quella di trovare la quadra sul lato giocatore, definire le questioni con gli agenti, per le quali il ds Fabiani aveva parlato poche ore fa fissando l’orizzonte di “un paio di giorni”. Come riportato da Sky, l’offerta avanzata dalla Lazio all’attaccante ha ora incontrato il suo favore e quello delle varie parti  in causa ed è arrivato il sì che mancava per la fumata bianca
Dopo l’acquisto di Tijani Noslin, l’attacco biancoceleste si prepara dunque ad arricchirsi con una nuova carta, a disposizione di Marco Baroni. Oggi, giovedì 15 agosto, sarà il giorno dello scambio di documenti, poi sarà la volta di visite mediche e firma. Un’accelerazione, quella arrivata nelle ultime ore, che permetterà così alla Lazio di accogliere il giocatore prima dell’inizio del campionato.

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Lazio, stretta per Dia: intesa vicina

Con l’addio di Immobile che ha iniziato con una doppietta la sua avventura al Besiktas, la Lazio è alla ricerca di un attaccante da affiancare nel corso della stagione a Castellanos. Il nome sul taccuino della dirigenza è quello di Boulaye Dia, reduce da un campionato tribolato in maglia Salernitana fatto di pochi gol (4) e tante partite guardate dal divano di casa per motivi legati al mercato (appena 17 le apparizioni nell’annata della retrocessione). La Lazio stringe per l’attaccante classe 1996, che resta l’obiettivo principale per rinforzare l’attacco: si tratta sulla base di 12 milioni con una formula che potrebbe rinviare il pagamento al prossimo anno. Lazio e Salernitana sono vicine all’intesa

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Lazio, Fabiani chiude la questione James: “Non lo prenderò mai, ecco perché…”

Rodriguez?Non lo prenderò mai. È un ragazzo di 33 anni, negli ultimi anni non ha mai superato 12 o 13 partite l’anno. Ha fatto un’ultima Copa America discretamente bene, ma il nuovo metodo va verso giovani importanti. Prendere il ragazzo per uno o due anni porterebbe ad andare contro ogni logica. Ripeto: massimo rispetto per il ragazzo, per il calciatore, ma dobbiamo fare valutazioni a 360 gradi. Abbiamo preferito e preferiamo fare altre scelte. Molti nomi che girano sui giornali sono messi in giro dai procuratori. Chi vuole Fabiani non lo sa neanche Fabiani”. Così il direttore sportivo della Lazio ai microfoni di Lazio Style

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Lazio, Fabiani: “Rilanciamo per il prossimo triennio. Baroni ha chiesto un esterno, la lista impone riflessioni sui giovani. Sul mercato non possiamo competere con i colossi…”

Il direttore sportivo biancoceleste Angelo Fabiani è intervenuto oggi ai microfoni dei canali ufficiali del club.

”Quest’anno la squadra ha fatto un ritiro straordinario, io ero chiuso qui per seguire altre vicende ma ero in costante collegamento con tutti gli operatori e i dirigenti in ritiro. Ho visto anche le immagini degli allenamenti, ho parlato col mister e c’era un clima straordinariamente sereno. Per saper comandare bisogna saper ubbidire, e non parlo di Cataldi a cui va tutto il nostro rispetto e la nostra stima. Ma quando si parla di un cambio e di un nuovo metodo – non perché il vecchio fosse sbagliato – e di un cambio dirigenziale e tecnico, ma anche di concetti, significa che ci si trova di fronte a una novità. Giusta o sbagliata lo dirà la storia, ma serve che tutti stiamo nello stesso concetto. La Lazio si deve riappropriare di se stessa. Siamo tutti dipendenti della Lazio, dobbiamo lavorare per la Lazio e per chi la ama. Prima mi sembrava di capire che ognuno si fosse impossessato di un pezzo di società raccontato la propria verità.

Siamo a un buon punto di trasformazione, è di tutta evidenza che un ciclo si fosse abbondantemente chiuso. Ci sono state attribuite responsabilità sui due tecnici dimissionari. Per arrivare a un atto così estremo significa che il vaso fosse colmo.Oggi è da villani prendersela con il presidente Lotito: io ho fatto una forzatura con lui per il rinnovo di Luis Alberto, che poi dopo cinque-sei mesi è tornato sui propri passi. Basta dire la verità, che voleva andare lì per guadagnare di più. E gli ho anche dato una mano poi a farlo. Ma a tutto c’è un limite.

Di errori ne abbiamo fatti, ne commettiamo. Ma non mi piace il termine ridimensionamento: lo tramuterei in rilancio, anche se ci vuole tempo. Dall’oggi al domani non si costruisce nulla. Noi stiamo ricostruendo qualcosa di importante per il prossimo futuro, per il prossimo triennio. E per consegnare ai tifosi una squadra in grado di far divertire e centrare obiettivi importanti. Mi piacciono, l’ho sempre detto, i modelli di Atalanta e Feyenoord. Andare su giovani che hanno già chiare caratteristiche anche dal punto di vista di esperienza europea.

Qui alla Lazio mi sembra però che se prendiamo un giocatore retrocesso viene giù il finimondo, ma questa non è una cosa che appartiene al tifoso, che i giocatori li conosce. Ma se invece un giocatore retrocesso va in un altra squadra si va non dico dove a fare manifestazioni e ad acclamare il giocatore. Non ho capito perché questa diversità, che non è tipica dei tifosi. 

Senza inimicarmi nessuno, vado all’estero: mi vergognerei a vincere un trofeo grazia a un sistema amministrativo dopato. La cosa bella è vincere con le proprie forze e proprio per questo quando accettai anche la prima squadra dissi al presidente che c’erano tante cose da rivedere per migliorare un po’ tutta l’organizzazione, non ultima quella tecnica-sportiva.

Il mercato non è finito, io l’ho sempre paragonato al dio denaro che non dorme mai. Ma va fatta una riflessione: ci sono delle norme che ti impongono determinate azioni. Per esempio, la norma della lista non l’ho inventata io. Vai a prendere giocatori che potrebbero risultare in esubero: se oggi faccio entrare due Over, ne devono uscire altrettanti dalla lista di chi già abbiamo. È difficile fare il mercato da questo punto di vista, allora si cerca di andare sui giocatori nati nel 2003/2004, perché non rientrano in questa famosa lista. Ma trovare un giocatore così giovane all’altezza della situazione è difficile. Poi quando l’hai scovato vengono fuori le squadre più grandi e se lo prendono.

Avevo individuato un giocatore del Metz, come è apparso su un quotidiano è arrivato il Monaco e se l’è portato via. Io sono costretto a non far circolare i nomi, perché quando poi viene accostato un nome a un club come la Lazio procuratori e mediatori si presentano altrove e fanno nascere competizioni. Noi possiamo esserlo fino a un certo punto, bisogna anche sapere le proprie disponibilità e parametri. Non puoi competere con i colossi del calcio che hanno dietro le multinazionali. A volte si fanno sponda, chiamano giornalisti e procuratori. Oggi il calcio è materia complessa, bisogna saperci convivere e navigare in queste acque agitate. Molte squadre non possono fare le coppe europee perché non rispettano il FFP. È accaduto in Italia, ma anche all’estero. Sono norme non inventate dalla Lazio, ma che la Lazio rispetta. Poi se qualcuno non lo fa, va nel doping amministrativo.

Castrovilli? Non lo scopro io, è un giocatore straordinario. Ha avuto alcune problematiche, con gli interventi, e quando mi è stato proposto abbiamo fatto tutte le verifiche del caso. È stata accertata la stabilità del ginocchio, ora sta ultimando la preparazione e questo fa sì che qualcuno possa pensare lui abbia qualcosa che non va. Stiamo facendo questo tipo di percorso proprio per preservare l’atleta. L’arto operato a livello di muscolatura è diventato addirittura più grande dell’altro. Castrovilli, con il suo procuratore Alessandro Lucci, lo voglio ringraziare: è stato corretto, si è voluto mettere in discussione firmando per un anno e in bianco poi per secondo, terzo e quarto.

Castellanos? È arrivata un’offerta che abbiamo rispedito al mittente. Poi viviamo tutti in un mondo in cui circola il denaro, se arriva un’offerta irrinunciabile la si valuta. Lui secondo me ha fatto discretamente come primo anno, ha alcune qualità importanti. Ma è chiaro che deve dimostrare il proprio valore nel prossimo futuro. Noi siamo qui vigili a osservare se ci sarà o meno la crescita. L’allenatore ha detto esplicitamente di volere Castellanos e Noslin in rosa, individuando in lui il ruolo anche di prima punta all’occorrenza. Il mister si sente tranquillo e sereno in quel ruolo, ci ha chiesto eventualmente un esterno. Esterno che corrisponda ovviamente ad alcune caratteristiche. Da qui a fine agosto possono accadere tante cose”.

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Lazio, Fabiani su Sardo: “Ha scelto la Germania per eludere il vincolo. Sappiamo già dove finirà, pronti a fare un esposto se…”

Il direttore sportivo biancoceleste Angelo Fabiani è intervenuto oggi ai microfoni dei canali ufficiali del club. La prima riflessione è su Jacopo Sardo: “Ci troviamo di fronte a delle norme che non tutelano i settori giovanili a qualsiasi livello. Purtroppo cresci un calciatore in casa per quattro, cinque o sei anni poi all’improvviso il calciatore può autonomamente prendere un’altra strada senza potersi opporre.Oggi una legge dello Stato, con gli apprendistati che ancora oggi non si capisce come verranno regolamenti, c’è un vuoto. E ne traggono beneficio i giocatori mal consigliati. Un ragazzo come Sardo ha scelto di fare una cosa strana: andare a giocare in Germania per eludere il vincolo e poi sappiamo già dove andrà a finire. Mi auguro lo facciano nei tempi giusti, non dopo sei mesi, perché poi faremo un esposto perché sarebbe un raggiro delle norme per andare magari – dico a caso – dopo sei mesi al Milan. Lui ha rifiutato l’apprendistato e qualsiasi cosa, la sua intenzione era andare al Milan in Serie C. Non ho capito perché dovrei dare un calciatore al Milan per 400mila euro come se la Lazio fosse figlia di un dio minore. La Lazio è tra le prime in Italia e vuole le stesse opportunità delle altre squadre. Non ritengo la Lazio e il suo popolo figli di un dio minore, non lo posso accettare. Poi fuga di notte, possiamo farci poco perché le norme FIFA lo consentono. Ma saremo molto vigili, perché sono convinto sia una fuga ponte. Ci saranno altri casi, anche l’Atalanta si trova in queste condizioni e sta facendo ricorsi che penso saranno respinti perché riguardano norme non interne a un paese. Ma ci sono cose che dobbiamo fare non per una vittoria del caso ma per una tutela dell’immagine della società. Non è un problema economico: ho rifiutato 400mila euro perché ho reputato che la Lazio non sia figlia di un dio minore”.

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Lazio, giovani che scalpitano: Sardo ringrazia, Sana sbuffa

Jacopo Sardo saluta la Lazio. Il centrocampista classe 2005, dopo aver firmato con il Saarbrücken, ha pubblicato sul suo profilo Instagram un messaggio d’addio per la società biancoceleste che l’ha cresciuto. Ecco cosa ha scritto: “Un grande abbraccio e un sincero grazie alla Lazio, al mister a cui devo tantissimo, ai miei compagni con i quali è cresciuta una vera amicizia. Sono stati due anni e mezzo stupendi, dove mi è stato insegnato molto e che sono culminati in una stagione primavera fantastica. Indimenticabile. Ho preso una decisione per me sofferta. Ho pensato che nel mio percorso di crescita fosse oggi importante misurarmi in un campionato senior, affrontando sfide nuove, sperando di trarre da un contesto diverso ulteriori spinte a migliorarmi”.

Sana Fernandes ha svolto tutto il ritiro con la Lazio ad Auronzo di Cadore venendo anche impiegato da Mister Baroni nelle tre amichevoli all’ombra delle Tre Cime di Lavaredo dove aveva comunque fatto mostrare le sue qualità soprattutto grazie alle sue giocate palla al piede ed ai suoi dribbling. Ieri l’ala portoghese ha pubblicato una storia Instagram che ha fatto sorgere molti dubbi tra i tifosi biancocelesti.

La storia su Instagram di Sana Fernandes

Sul proprio profilo Instagram Sana Fernandes ha pubblicato una sua foto in bianco e nero con una scritta: “você pode valer muito mas se estiver no lugar errado nunca serás valorizado”, che significa: “Potresti valere molto ma se ti trovi nel posto sbagliato non sarai mai valorizzato”. 

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‘LS’ – Cardone: “Baroni chiede un’ala, Lotito pensa ad un giocatore speciale. Roque? Quando stava partendo Immobile…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘LAZIO SEMPRE’

Baroni sta alternando il 4-3-3 al 4-2-3-1, è difficile individuare un modulo preciso, il principio è quello di non dare punti di riferimento agli avversari. La base di partenza è questa, con Rovella a fare il mediano ed interni di centrocampo che si inseriscono molto. Questa è una traccia anche per il mercato, più facile pensare che possa arrivare un’ala, un attaccante esterno che completi la fase offensiva. Poi se Lotito darà seguito a quello che fa filtrare, potrebbe arrivare anche un giocatore di spessore speciale. E se questo dovesse essere anche un trequartista importante, Baroni evidentemente non farebbe storie.

Il ‘quello che serve’ di Lotito, mi fa pensare a qualcuno che vada a migliorare la zona di rifinitura. Baroni faceva riferimento anche i giocatori che già ha in rosa, ma è chiaro che il miglioramento dovesse arrivare dal mercato faresti un salto ulteriore. Baroni chiede un ala, un Laurientè di turno, poi servirebbe anche un centrocampista offensivo di qualità, magari giovane.

Quando parlai di un 2005 in orbita Lazio scrissi di Vitor Roque. Il contesto era diverso, era la fase in cui stava andando via Immobile e si ipotizzavano rilanci importanti anche per Castellanos. Questo per dire che lui è un centravanti e non credo che sia ancora attuale questa pista. Ora sull’identikit del 2005 la Lazio è rimasta, ma in altri ruoli. Pardo e Bellingham sono in fase di valutazione.

E’ difficile ora collocare la Lazio rispetto alle altre. Le certezze sono poche, le scommesse sono molte. Sono arrivati tutti giocatori interessanti che devono adattarsi e confermarsi”.

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Lotito conferma l’identikit: “Prenderò un 2005 forte”. Dal Brasile: “Offerta Lazio per Vitor Roque”

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Lotito conferma l’identikit: “Prenderò un 2005 forte”. Dal Brasile: “Offerta Lazio per Vitor Roque”

Il presidente della Lazio Claudio Lotito ha parlato alle colonne del Il Messaggero del mercato e del prossimo acquisto che la società farà. Come annunciato dal presodebte, arriverà un nuovo innesto giovane da non dover così intaccare la lista per la prossima Serie A. “Prenderò un 2005 forte”. Tanti i nomi sul quale la Lazio si sta concentrando, da Fernandez-Pardo del Gent fino al “sogno” Vitor Roque del Barcellona. Dal Brasile arrivano le prime conferme di un tentativo concreto per l’attaccante: Come riportato da Risa Simplicio, giornalista per la testata Goal Brasile, la Lazio avrebbe offerto 20 milioni per il 50% dei diritti economici dell’attaccante.Il giovane talento brasiliano non ha convinto durante la stagione in blaugrana, venendo impiegato pochissime volte dal tecnico Xavi, ed ora sarebbe intenzionato a partire alla ricerca di più spazio. Sempre secondo la giornalista, nei giorni scorsi sarebbe stata recapitata un’offerta di 40 milioni da un parte di un club Saudita per accaparrarsi il giocatore, ma questa è stata declinata perché Roque e il suo staff preferirebbero proseguire il percorso in Europa, nel calcio che conta.