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Zingaretti e la lotta al CoVid19: “Non credo che un mese di chiusura possa salvare l’anno scolastico”

 "Stiamo tutti lavorando per evitare la misura estrema del lockdown, ma per farlo bisogna rispettare le regole. Dobbiamo salvaguardare le scuole, soprattutto le elementari e medie, ma credo che fare la Dad per un mese può salvare l'anno scolastico". Così il governatore del Lazio, Nicola Zingaretti a "Mezz'ora in più" su Rai 3, sulla possibile chiusura degli istituti scolastici, vista la crescita giornaliera dei contagi da coronavirus sul territorio laziale. Nel Lazio, infatti, le scuole con focolaio sono 138 cone le ASL che ne hanno temporaneamente chiuse 11 per consentire le necessarie misure di sanificazione. "Chiudere una città o una regione sarebbe una scelta di salvezza, non di punizione", ha poi aggiunto il segretario del Pd da Lucia Annunziata: "Mi scuso per le file chilometriche ai drive in ad agosto ma quelle file ci hanno salvato la vita. Roma per ora tiene, ma è stata la caccia al positivo a togliere il rischio del contagio. Non sarebbe male che la rai informasse i cittadini come comportarsi a casa: non scambiare posate, mantenere un certo rigore. Non credo che oggi siamo in presenza di un rischio di chiusura di tutte le attività, cioè di lockdown, in nessuna delle Regioni". Evitare chiusure totali è dunque il pensiero fisso di Zingaretti, vedremo cosa accadrà nelle prossime ore.

corrieredellosport.it

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Addio a Gigi Proietti, Maestro e sorriso della Città Eterna

Ricoverato da giorni in una clinica romana per accertamenti, era stato colpito ieri da un grave scompenso cardiaco. Da subito le sue condizioni erano apparse molto serie. Proprio oggi Proietti avrebbe compiuto 80 anni. In una carriera lunga oltre 50 anni ha spaziato dal cinema al teatro. Memorabile il successo di 'A me gli occhi, please'  "'Nelle prime ore del mattino – spiega la famiglia – è venuta a mancare all'affetto della sua famiglia Gigi Proietti. Ne danno l'annuncio Sagitta, Susanna e Carlotta. Nelle prossime ore daremo comunicazione delle esequie'.

 

LA SCEHDA

Noto anche e semplicemente come Gigi Proietti, è uno dei più spigliati attori, registi, doppiatori e perfino cantanti italiani in circolazione. Insomma, un robusto artista, protagonista di numerosi film e svariate fiction di successo ce con il tempo è diventato una delle personalità più glamour e straordinarie, nonché complete del cinema italiano. Uno specchio nella quale la società italiana contemporanea continua a riflettersi per capire dove stiamo andando. Impegno e serietà anche nella risata.

Formazione

Dopo aver conseguito la maturità classica, si iscrive alla facoltà di giurisprudenza dell'Università La Sapienza di Roma, con l'aspirazione di avvocato. Ma durante quegli anni, trova più piacere nell'esibirsi con la chitarra nei locali notturni della capitale, piuttosto che stare fra i banchi di scuola, infatti, a soli sei esami dati, abbandonerà gli studi e si concentrerà sulla musica imparando a suonare il pianoforte, la fisarmonica e il contrabbasso. Nel contempo, inizia a frequentare il corso di mimica di Giancarlo Cobelli, al Centro Universitario Teatrale, il quale nota subito delle qualità in questo giovane e lo scrittura per uno spettacolo d'avanguardia: "Can Can degli italiani".

 

Gli anni della dolce vita

È il 1963 e Proietti comincia a frequentare l'entourage di artisti che rendono più viva e comica Roma: Ercole Patti, Luigi Malerba e Ennio Flaiano del quale metterà in musica l'aforisma "Oh come è bello sentirsi…". L'anno dopo, continua il suo percorso teatrale, ma sempre con ruoli marginali, cimentandosi con il Gruppo Sperimentale 101, sotto la direzione di Antonio Calende, di Cobelli e anche dello sceneggiatore e scrittore Andrea Camilleri. Vestito da upupa, porta in scena "Gli uccelli" di Aristofane (1964) e, quattro anni dopo, dopo una faticosa gavetta diventa protagonista de "Il Dio Kurt" e "Operetta", messi in scena al teatro Stabile de L'Aquila. Nel frattempo, si sposa con Sagitta Alter, guida turistica svedese, dalla quale avrà due figlie: Susanna e Carlotta. Comincia a bazzicare anche la televisione, facendosi dirigere da Flaminio Bollini nel film tv La maschera e il volto (1965) accanto ad Aldo Giuffrè.

 

 

Debutto sul grande schermo e successo teatrale

Debutta sul grande schermo grazie ad Alessandro Blasetti, il quale lo dirige ne La ragazza del bersagliere (1967) con Leopoldo Trieste, Renato Salvatori, Franca Valeri e Rossano Brazzi. Entrato nel circuito di Cinecittà, lavora in alcune pellicole di Pasquale Festa Campanile, ma anche ne L'urlo (1968) e DR0Pout (190) di Tinto Brass. Comincia a farsi conoscere anche all'estero, infatti, Sidney Lumet lo dirigerà ne La virtù sdraiata (1969) con Omar Sharif e Anouk Aimée. E dopo Una ragazza piuttosto complicata (1969) di Damiano Damiani, tocca finalmente la notorietà quando viene chiamato a sostituire Domenico Modugno (si disse per un incidente, ma in realtà era per i dissapori con Renato Rascel) nella commedia musicale "Alleluja brava gente" di Garinei & Giovannini, nella parte di Ademar. Finalmente, si impone come attore di primo piano, almeno a teatro! Perché al cinema dovrà faticare ancora molto per trovare una sua collocazione come protagonista, passando da Brancaleone alle crociate (1970) e La mortadella (1971) di Mario Monicelli, a L'eredità Ferramonti(1976) e Bubù (1971) di Mauro Bolognini.

 

 

La radio e ancora tanto teatro

Elio Petri, Luigi Magni e Alberto Lattuada sono due degli autori che lo dirigono nei primi anni Settanta, poi Gigi Proietti decide di dedicarsi alla radio con il notevole e celebre successo di "Gran Varietà" dove porta tre dei suoi migliori personaggi, senza ovviamente smettere di accompagnarsi con la sua chitarra nei numerosi sketch. Non abbandona il teatro e porta in scena: "La cena delle beffe" (1974), "A me gli occhi please!" (1976, che sarà uno dei più grandi successi e che tornerà in scena nel 1993, nel 1996 e nel 2000), "Come mi piace" e "Leggero leggero" (1991). Canta, si dirige, recita lunghi e spassosi monologhi, imita, balla. Il pubblico italiano è passo di lui e artisti come Federico Fellini ed Eduardo De Filippo lo stimano e lo ammirano. Fellini pensò proprio a lui quando ebbe in mente di girare Il Casanova di Federico Fellini, ma poi assegnò la parte a Donald Sutherland (sebbene proprio Proietti ne curò il doppiaggio).

 

 

Mandrake lo inserisce tra gli attori della commedia all'italiana

Dopo la commedia musicale un po' scandalosa Bordella (1976) di Pupi Avati, arriva il suo ruolo più bello, quello dell'indossatore Mandrake, appassionato di ippica e scommesse, nella pellicola di Steno Febbre da cavallo (1976) che, considerato un vero e proprio cult, avrà persino un seguito: Febbre da cavallo 2 – La mandrakata (2002), diretto dal figlio di Steno, Carlo Vanzina (vincendo il Nasto d'Argento come miglior attore protagonista). Da quel momento, Proietti, entra ufficialmente fra gli interpreti principali della commedia all'italiana con Casotto (1977) e Due pezzi di pane (1979) di Sergio Citti, Mi faccia causa (1984) di Steno, Non ti conosco più amore (1980). Volto comico apprezzato anche all'estero non ha difficoltà a recitare in Qualcuno sta uccidendo i più grandi cuochi d'Europa (1978), giallo rosa di matrice franco-americana, e neppure in Un matrimonio (1978) di Robert Altman.

 

 

Direttore del Brancaccio e scopritore di talenti

Nel 1978 diventa direttore artistico del Teatro Brancaccio di Roma, creando un proprio Laboratorio di Esercitazione sceniche dal quale usciranno artisti come: Enrico Brignano, Chiara Noschese, Flavio Insinna, Rodolfo Laganà, Francesca Nunzi e Gabriele Cirilli. Nel 1981, lavora nello sceneggiato "Fregoli", ispirato alla vita del trasformista Leopoldo Fregoli, poi diventa anche presentatore di varietà come "Fantastico 4" (1983) e "Di che vizio sei?" (1988). Grandissimo amico di Vittorio Gassman, recita accanto a lui e suo figlio Alessandro in Di padre in figlio (1982) e negli anni Novanta debutta come regista televisivo con una delle prime sitcom italiane: Villa Arzilla, che racconta le vicende di un piccolo gruppo di pensionati (Ernesto Calindri, Marisa Merlini, Caterina Boratto) in una casa di riposo. E visto il successo come regista, continua con il film tv Un nero per casa (1998, del quale ricordiamo l'assurda polemica creata da un'esponente politica per la parola "nero" dentro il titolo, che infatti giustamente si è sgonfiata), con il telefilm Un figlio a metà (1992, che poi fu bissato da Un figlio a metà un anno dopo) e con la sitcom Italian Restaurant (1994).

 

 

Il grande successo del Maresciallo Rocca

Diretto da Bertrand Tavernier in Eloise la figlia di D'Artagnan (1994), trionfa inaspettatamente nella serie televisiva Il Maresciallo Rocca, creato dalle penne di Laura Toscano e Franco Marotta e diretto da Giorgio Capitani, nel quale l'attore interpreta il ruolo di Giovanni Rocca, maresciallo dell'arma dei Carabinieri. Il successo sarà così mostruoso che avrà ben cinque sequel realizzati fra il 1998 e il 2005. Ma non solo marescialli nella sua carriera che si arricchisce anche di avvocati (il telefilm L'avvocato Porta) e tanto doppiaggio dal Genio del cartone animato della Disney Aladdin (1993) alla vittoria del Nastro d'Argento per il miglior doppiaggio maschile per Casinò (1995), dove presta la sua voce a Robert De Niro.

 

Ritorna alla commedia

Torna alla confortevole commedia all'italiana, quella diretta dal veterano Mario Monicelli in Panni Sporchi (1999) e degli ormai maturi Vanzina in Le barzellette (2004). Sempre per i Vanzina gira i due cinecocomeri Un'estate al mare (2008) e Un'estate ai Caraibi (2009) e nel 2010 la loro ultima commedia L'amore è una cosa meravigliosa. L'anno successivo fa parte del cast di Box Office 3D, parodia dei maggiori successi cinematografici degli ultimi anni, per la regia di Ezio Greggio In seguito Alessandro Gassmann lo vorrà come protagonista de Il premio, mentre nel 2019 Garrone lo chiamerà per il ruolo di Mangiafuoco nel suo Pinocchio. Personalità multiforme, scombiccherata, sessantottina, libero di costumi, ha scaldato veramente il cuore degli italiani con il suo istrionismo, la sua poesia, i suoi sonetti, la sua esuberanza e la simpatia. Riservatissimo sulla vita privata, coriaceo quando si tratta di lavoro, ha invaso il campo dell'arte con indomita bravura e una sobrietà che suggerisce di perdersi nella leggerezza della vita. Meriterebbe grandi elogi, una vera laudatio da parte della nostra intera nazione, Gigi Proietti à lo strepitoso erede dell'eccellente Ettore Petrolini. Speriamo in una gloriosa "santificazione" del mondo dello spettacolo per la sua fantastica e irriducibile presenza.

ANSA.IT

 

 

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Coronavirus Roma, stretta sui controlli alle auto in vista del weekend. E nell’ottavo municipio posti di blocco per tuti i veicoli

Aumenta la stretta sui controlli in vista del week end. Da domani e almeno fino a domenica saranno infatti disposti più posti di blocchi sulle strade della capitale. E all'ottavo raggruppamento, quello che copre il quadrante sud della città è stata firmata una circolare ancora più stringente. "I veicoli – si legge nel testo – devono essere tutti accodati e sottoposti al controllo, la eventuale fila di vetture deve interrompersi solo in presenza di evidente situazione di pericolosità per la sicurezza della circolazione".

Un ulteriore deterrente per chi, nonostante gli appelli e le restrizioni, non rispetta le direttive anti contagio: "Saranno pattugliate con maggiore attenzione le strade verso il mare – spiegano gli uffici della polizia Municipale – per evitare che le persone si spostino da una parte all'altra della città. Ma i controlli sono di fatto già stringenti". "L'obiettivo del provvedimento – si specifica – è di far capire a tutti che la polizia Locale e nazionale sta eseguendo in concreto controlli mirati, senza ovviamente ingenerare paura ingiustificata o altro ma timore".

Viene dunque chiarito che "in nessun caso il veicolo potrà essere sequestrato" e che per ogni posto di blocco verranno assegnati due veicoli e quattro agenti.
Rinnovata poi la mappa dei controlli nei parchi e nelle ville: dalla Caffarella al parco dell'Appia Antica. In particolare, ancora una volta, si rinnova anche agli agenti di prestare attenzione ai runner e agli sportivi. E infine nella circolare si rinnova il messaggio da diffondere con l'altoparlante: "Non uscite dalle vostre case se non per validi motivi. I trasgressori saranno denunciati". Repubblica.it

 

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Coronavirus, firmata ordinanza per la Regione Lazio per chi arriva dalle zone rosse

(AGI) – Roma, 8 mar. – “E’ stata firmata l’ordinanza in merito alle ‘Misure per la prevenzione e la gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-2019’. L’ordinanza impone a tutte le persone che abbiano fatto, stanno o faranno ingresso nella Regione Lazio dalle ‘zone rosse’, di comunicare tale circostanza al numero verde 800.118.800 che si coordina con il dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria territorialmente competente in raccordo con il medico di medicina generale (MMG) o il pediatra di libera scelta (PLS). L’ordinanza impone di osservare la permanenza domiciliare, il divieto di spostamenti e viaggi e di rimanere raggiungibile per ogni eventuale attivita’ di sorveglianza fino alla valutazione a cura del dipartimento di prevenzione. E’ disposta inoltre la sospensione delle attivita’ fino a nuove disposizioni di piscine, palestre e centri benessere. L’ordinanza e’ emessa nel rispetto dei ruoli istituzionali”. Lo dichiarano in una nota congiunta l’assessore alla Sanita’ della Regione Lazio, Alessio D’Amato ed il vicepresidente, Daniele Leodori. 

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Coronavirus, il Governo conferma: scuole e università chiuse in tutta Italia dal 5 al 15 marzo

Emergenza coronavirus: il governo ha deciso la chiusura immediata di scuole e università in tutta Italia da domani fino a al 15 marzo. La misura è stata presa con un decreto in vigore da oggi.

Il governo, sulla chiusura di scuole e università, si è affidato al parere della commissione scientifica che già ieri aveva consigliato la chiusura per un mese degli eventi sportivi in tutto il Paese. E a quello del ministero della Salute di Roberto Speranza, che non aveva fatto mistero di essere favorevole alla chiusura. L'annuncio ufficiale sarà probabilmente affidato proprio al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, con un intervento pubblico.

L'ipotesi chiusura ha avuto immediate reazioni politiche, a cominciare dal leader della Lega. "È urgente – ha commentato Matteo Salvini – stanziare aiuti economici per i genitori che lavorano e che con le scuole chiuse hanno problemi con i figli a casa". Stessa reazione dalla leader di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni. "Ho qualche idea, dobbiamo aiutare le famiglie per dove tenere i figli.È, quella intrapresa dal governo, una strada complessa, che avrà costi sociali enormi e che andrà spiegata alla popolazione. Tra i nodi principali che sono stati oggetto di valutazione, la necessità di coordinare il rapporto con le Regioni, affidato al ministro Francesco Boccia, in modo da evitare che si proceda in ordine sparso (la competenza sulle scuole è di natura regionale).

Repubblica.it

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Derby, Olimpico super blindato

L’attesa è grande. La sfida al vertice della classifica promette spettacolo. Dopo la debacle delle romane in Coppa, si la Roma che la Lazio (formalmente ospite) puntano a incassare la vittoria alla stracittadina di domenica. Fischio di inizio alle 18. Ma a prepararsi sono anche le forze dell’ordine che, come di consueto per le “grandi occasioni” schiereranno una security di tutto rispetto: circa duemila tra agenti e carabinieri.

LE MINACCE

A preoccupare sono gli animi tesi tra le due tifoserie dopo i cori irriverenti durante la partita all’Olimpico con la Sampdoria dei biancazzurri contro il giovane talento della Roma, Nicolò Zaniolo che è stato operato per la rottura del legamento del crociato. Un brutto incidente che, forse, gli farà saltare gli Europei. Il calciatore giallorosso aveva risposto con due stories su Instagram, poi rimosse, in cui aveva bollato i tifosi avversari come “inferiori”. Anche qualche ultras romanista non aveva perso occasione per dimostrarsi poco sportivo replicando offese indirizzate a Gabriele Sandri, il tifoso laziale ucciso nel 2007 ucciso dal proiettile sparato da un poliziotto all’autogrill di Badia al Pino. E in questi giorni il botta e risposta tra le due tifoserie, almeno sui social – e non solo – è fitto. Tanto da fare destare le antenne degli investigatori che veglieranno luoghi, strade, pub e tutti i punti di possibile incontro/scontro tra espondenti delle due tifoserie, al fine di scongiurare scintille. C’è molta attenzione anche per l’arrivo delle tifoserie straniere gemellate, dalla Bulgaria, dall’Inghilterra e dalla Spagna (una parte della tifoseria del Real Madrid) per la Lazio; ma non è detto che non arrivino anche francesi del Paris Saint Germain, schierati in parte coi giallorossi e in parte con i biancocelesti. Oggi verranno approntati tutti i provvedimenti che la Questura prenderà in vista del derby. In prevendita sono già sold-out almeno 53mila posti e all’Olimpico siederanno non meno di sessantamila persone. Da ieri sera sono in corso le consuete bonifiche, sia dentro che fuori lo stadio. Bisognerà impedire che i supporter malintenzionati lascino armi bianche nascoste nei pressi delle due Curve. L’apertura dei cancelli, salvo decisioni dell’ultimo momento, avverrà alle 15:30. Lo sgombero delle strade vicine da auto e cassonetti comincerà già dalla mattina con le rimozioni. Saranno rafforzati i controlli al pre-filtraggio.

LE DIVISIONI

I romanisti come d’abitudine si ritroveranno nel lato che guarda piazzale Clodio, mentre i biancocelesti accederanno dall’area Tor di Quinto-Ponte Milvio. Tra le due tifoserie è previsto un “blocco” all’altezza del bar River, per evitare contatti. Ci saranno posteggi dedicati – l’area piazzale Clodio per i tifosi della Roma e di XVII Olimpiade e Tor di Quinto per i tifosi della Lazio – mentre l’area del Foro Italico resterà servita dalla linea tranviaria, il 2, in partenza da piazzale Flaminio (corrispondenza stazione Flaminio metro A), e da quattordici linee di bus in arrivo da diverse zone della città. Nelle fasi di afflusso e deflusso de tifosi, saranno possibili sulle strade attorno allo stadio temporanee chiusure al traffico che, comunque, non interessano il trasporto pubblico, i veicoli di soccorso, i residenti, moto e motorini e altri autorizzati. Da ricordare, in zona, la chiusura per lavori della galleria Giovanni XXIII, a salire verso Pineta Sacchetti. Oggi verranno emesse le ordinanze anti-vetro e antialcol.

Il Messaggero

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Derby, piano viabilità

Domenica, dalle 18, allo stadio Olimpico, derby Roma-Lazio, nella seconda giornata di ritorno per il campionato di serie A. Giallorossi e biancocelesti si sidano ai vertici della classiica e la Questura prevede una grande partecipazione di tifosi. Sin dal mattino, sono previsti divieti di sosta ad ampio raggio nell’area del Foro Italico e posteggi dedicati (l'area di piazzale Clodio per i tifosi della Roma e di viale della XVII Olimpiade e viale Tor di Quinto per i tifosi della Lazio). Dalle 15 sono anche possibili temporanee chiusure al trafico dei lungotevere Cadorna, della Vittoria e Oberdan, Ponte Duca d’Aosta, viale del Ministero degli Affari Esteri, piazzale Maresciallo Giardino e alcuni tratti di viale Tor di Quinto e lungotevere Maresciallo Diaz. Per raggiungere l’area del Foro Italico, i tifosi delle due squadre potranno utilizzare il tram 2 e altre 14 linee di bus: 23, 31, 32, 69, 70, 200, 201, 226, 280, 301, 446, 628, 910 e 911. Leggo

 

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Lazio-Napoli, piano viabilità e misure sicurezza

Si è tenuto presso la Questura di Roma il tavolo tecnico in vista del doppio impegno di campionato che vedrà allo Stadio Olimpico sabato alle 18 l’incontro Lazio-Napoli e domenica alle 20.45 Roma-Juventus.

Per quanto riguarda il match tra biancocelesti ed azzurri, i supporter della squadra di casa sono invitati ad arrivare allo stadio secondo la direttrice tradizionale di Ponte Milvio. Diversamente, la tifoseria napoletana accederà dal lato Ponte Duca D’Aosta/Ponte della Musica. Tramite le rispettive società è stato consigliato ai tifosi partenopei, che giungeranno in auto e/o bus, di usare l’uscita Aurelia Centro del GRA.

5 ore prima dell’evento, lo sgombero dei veicoli in sosta nel quadrilatero compreso tra lo stadio, lungotevere Diaz, via Antonino di San Giuliano e via Macchia della Farnesina. Da 3 ore prima dell’inizio e sino a 2 ore dopo, nella zona dello stadio e nelle vie limitrofe, è vietata la vendita per asporto di bevande contenute in bottiglie o contenitori di vetro, ad eccezione di generi alimentari di prima necessità esclusivamente in vetro, agli esercizi commerciali (alimentari, bar, pizzerie, ristoranti ecc.).

E’ vietato inoltre il trasporto di bottiglie e contenitori di vetro, ad eccezione di quelli contenenti generi alimentari di prima necessità confezionati esclusivamente in vetro. Per il controllo dell’applicazione dell’ordinanza “anti vetro”, nonché per contrastare i fenomeni del bagarinaggio, dei parcheggiatori e venditori abusivi, sono state istituite 2 task force composte da Polizia di Stato, Guardia di Finanza e Polizia Locale Roma Capitale, coordinata dal dirigente della Divisione Polizia Amministrativa della Questura.

Il piano di sicurezza non riguarderà solo la zona dello stadio, ma vedrà impegnate le Forze dell’Ordine nelle stazioni Ferroviarie, in quelle degli autobus, ai caselli autostradali, nonché nel centro storico della Capitale.

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Traffico: dal 20 gennaio e per 150 giorni chiusa la Galleria Giovanni XXIII

La Galleria Giovanni XXIII chiude per 150 giorni. Il tunnel di Roma nord sarà interdetto al transito prima in direzione Pineta Sacchetti, a partire dalle ore 22 del 20 gennaio, poi in direzione Salaria. 

Chiude Galleria Giovanni XXIII
Per la “canna nord”, quella che porta verso i quartieri di Trionfale e Monte Mario, ma anche al Policlinico Gemelli, lavori di rifacimento dell’asfalto, della segnaletica stradale orizzontale e verticale e per la manutenzione dei pannelli fotoriflettenti in galleria.

Un intervento da 5milioni di euro. 

Galleria Giovanni XXIII chiusa per 150 giorni
Due le fasi previste: l’intervento sul primo tratto, quello in direzione Pineta Sacchetti, avrà una durata di circa 75 giorni. 

Seguirà la seconda fase che prevede invece il rifacimento della “canna sud”, in direzione dello Stadio Olimpico – via Salaria. 

Oltre alla realizzazione dell’asfalto nuovo saranno riqualificati i marciapiedi interni alla galleria, rimessi in quota i tombini, installati gli attenuatori d’urto in corrispondenza delle uscite e ripristinate le barriere di sicurezza danneggiate dagli incidenti. 

Saranno, inoltre, puliti e sostituiti i pannelli fotoriflettenti con l’obiettivo di migliorare la visibilità per gli automobilisti in tutta la galleria. 

Tunnel verso Pineta Sacchetti chiuso: niente doppio senso di marcia 
La scelta di chiudere completamente un tratto per volta, così fanno sapere dal Comune, è dettata dalla necessità di accelerare i lavori e completarli nel minor tempo possibile. Non sarà possibile deviare il traffico all’interno della “canna sud” creando un doppio senso di marcia per motivi di sicurezza.

Così per Roma nord si preannunciano mesi di passione, con traffico da “bollino rosso”. 

L’impresa che eseguirà le manutenzioni, coordinata dal Dipartimento Simu di Roma Capitale, realizzerà nei giorni precedenti alla chiusura la segnaletica stradale provvisoria con pannelli informativi a partire dall’uscita di via Salaria della Tangenziale Est in avvicinamento alla galleria.

Chiude Galleria Giovanni XXIII: “Prima manutenzione completa dal 2004”
“I lavori erano attesi da molti anni. Per la prima volta da quando è stata inaugurata la Galleria Giovanni XXIII nel 2004 realizziamo una manutenzione completa dell’intero tratto di 2,9 km” –  ha spiegato l’assessora alle Infrastrutture Linda Meleo. 

“Interverremo con il rifacimento dell’asfalto e di tombini e caditoie a partire dalla ‘canna nord’ in direzione di Pineta Sacchetti e poi nella parte sud verso lo Stadio Olimpico. Forniremo adeguate indicazioni ai cittadini con un piano di viabilità alternativa e confidiamo nella loro pazienza nei mesi in cui saranno effettuati i lavori. Sono interventi necessari per aumentare la sicurezza nella galleria, dopo quelli sull’illuminazione da parte di Acea. Effettueremo anche il rifacimento della segnaletica, la pulizia e sostituzione dei pannelli fotoriflettenti per migliorare sicurezza e visibilità. Una grande operazione di manutenzione alla quale seguirà, una volta espletata la gara, il montaggio di un sistema di tutor per il controllo della velocità”.

Romatoday.it
 

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Sabato di passione per i romani: maltempo e tre manifestazioni nella Città Eterna

Sabato di passione per romani e turisti: nonostante il meteo non esattamente invogliante, saranno tre le manifestazioni che “allieteranno” la giornata.  La prima, è la manifestazione nazionale dei pensionati che si svolgerà, fra le 9.00 e le 14.00, al Circo Massimo. L’attesa delle autorità è di circa 20mila persone che potrebbero giungere a Roma con 450 pullman e i Vigili Urbani prevedono la chiusura al transito veicolare di via dei Cerchi, tra piazza di Porta Capena e via dell'Ara Massima di Ercole; e di via del Circo Massimo, nel tratto compreso tra viale Aventino e via dell'Ara Massima di Ercole.  Secondo giro: sempre la mattina di domani, a piazza del Popolo è previsto un sit-in dei Comitati pendolari Ferrovie Roma Nord. È una manifestazione indetta in un’assemblea pubblica lo scorso 7 novembre da parte di tutti i vari comitati di pendolari della ferrovia Roma-Civita Castellana-Viterbo per protestare contro i quotidiani disservizi che da mesi colpiscono la ferrovia. I comitati chiedono che la Regione debba revocare la concessione del servizio ad Atac e affidarla a Ferrovie dello Stato. Anche perché l’Agenzia nazionale per la Sicurezza ferroviaria ha scritto ad Atac giusto un paio di giorni fa minacciando la chiusura totale della linea se non verranno garantite le condizioni di sicurezza dei convogli. Già 22 treni giornalieri sono stati soppressi e la velocità di transito è scesa a 70 km l’ora ma, qualora non fosse messo in sicurezza l’intero apparato della linea, il rischio è di fermare del tutto il servizio. La manifestazione dei pendolari – per la quale la previsione è di un due o trecento partecipanti – è fissata dalle 9.30, con inizio alle 10.00, fino a mezzogiorno. Terza manifestazione: stavolta di pomeriggio e sono gli studenti della rete Erasmus. In questo caso i Vigili comunicano che, fra le 15.00 e le 19.00 saranno disposte chiusure temporanee al passaggio del corteo degli studenti che seguirà il percorso da piazza dell’Esquilino a piazza Madonna di Loreto passando per il tracciato canonico percorrendo prima via Cavour e poi via dei Fori Imperiali. In occasione di queste tre manifestazioni, a parte le chiusure delle strade, anche alcune linee di bus potrebbero subire deviazioni: C3, 16, 51, 70, 71, 75, 85, 87, 118, 360, 590, 649 e 714.

Il Tempo