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Grigliata e relax a Formello, col Parma pochi dubbi per Inzaghi

Un pranzo soleggiato, una grigliata a Formello per vivere un momento di relax. E' successo eri a Fornello, dove la squadra si è goduta un momento di allegria e spensieratezza prima di tornare a lavorare in vista del Parma, domenica. Il caro vecchio 'asado', nel quale i giocatori hanno riso e scherzato in gruppo, sfottendosi a vicenda sui social fra un boccone e l'altro. La formazione per domenica è più o meno fatta, restano i ballottaggi sulla catena di destra. Bastos-Patric per il posto di centrale destro e – sempre sulla stessa corsia – quello di Marusic e Romulo. Strakosha ha recuperato da una lieve lussazione alla spalla, Berisha e Wallace torneranno al meglio dopo la sosta.

 

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Retroscena derby, Florenzi e soci chiedono alla Lazio di non esagerare con i festeggiamenti… ma la baldoria era appena iniziata

Continua a tenere banco, nella capitale, quanto accaduto nel derby di sabato scorso tra Lazio e Roma. La vittoria biancoceleste per 3 a 0 ha scosso l’ambiente giallorosso e anche i giocatori. Come riporta, infatti, un’indiscrezione pubblicata dal Messaggero, al termine della partita i calciatori della Roma sarebbero andati nello spogliatoio della Lazio per chiedere di abbassare i decibel. La delegazione, capitanata da Florenzi, però, non è stata accontentata: la festa era appena iniziata e i biancocelesti si sono presi con diritto la scena.  Lazionews.eu

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Derby, Totti, Inzaghi e la profezia al contrario: “Ora mi hai stufato”

Hanno giocato insieme nella nazionale giovanile, sono amici anche fuori dal campo, ma quando si tratta del derby diventano rivali per 90 minuti. Come riporta il Corriere dello Sport, sabato sera, dopo aver mandato giù la pesante sconfitta della sua Roma, Francesco Totti è sceso negli spogliatoi e, dopo aver salutato Filippo in tribuna, ha incontrato anche Simone Inzaghi. I due si sono salutati e, ridendo, il dirigente giallorosso gli ha detto: “Ora basta, mi hai stufato…”. Per mister Inzaghi è il terzo derby vinto in tre stagioni, l’ultimo risale allo scorso 2017, quando i biancocelesti si imposero per 3-1 sui giallorossi. Laziopress.it

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“Romagnoli cuore laziale”, il centrale sorride: “Sono molto felice, non me l’aspettavo”

La Lazio nel cuore e… Nel destino di Alessio Romagnoli. Il centrale del Milan, che la scorsa stagione eliminò i biancocelesti dalla Coppa con l'ultimo rigore, ha commentato ai microfoni de 'Il Messaggero' lo striscione dedicatogli dalla Curva Nord (Romagnoli cuore laziale): "Sono molto felice, non me l'aspettavo".

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Lazio-Roma, è già derby: la Nord svela la coreografia dei giallorossi (VIDEO)

ROMA – È già febbre derby nella capitale. I tifosi della Lazio, nonostante la squadra di Simone Inzaghi sia impegnata nell'importante semifinale d'andata di Coppa Italia contro il Milan, hanno già la testa alla 172a stracittadina. Nel pomeriggio infatti la curva laziale ha letteralmente lanciato il guanto di sfida ai cugini della Roma attraverso i social network.

COREOGRAFIA SVELATA – La pagina facebook LA VOCE DELLA NORD ha pubblicato nel pomeriggio di martedì un video di 9 secondi in cui si vedono delle persone impegnate a realizzare la presunta coreografia della Curva Sud, riconoscibili i colori giallorossi, con l'ironica e pungente didascalia "Nun ve sfugge niente…OPS!!!". Un vero e proprio smacco che ha scatenato l'ironia dei tifosi biancocelesti che hanno inondato il post di commenti: "Almeno prima dovevamo aspettà de vedella che era una….., mo lo sapemo in anticipo!", "E su daiii.. pe na volta che se impegnano je rovinate tutto.. nn se fa cosi pero’!!!" oppure "Vabbè non si capiscono quando sono finite, figuriamoci mentre la fanno, ma loro lo sapranno che è".

corrieredellosport.it

 

 

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Regalo Lazio: trasferta di Siviglia con famiglie al seguito dei calciatori

Un regalo della società ai calciatori: al seguito degli stessi, su un secondo charter, ci saranno anche le famiglie. I giocatori potranno vivere quindi con serenità la trasferta e avere tifosi in più sugli spalti, per una partita dura e decisiva per il resto della stagione.

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Ritrovata l’auto rubata a Milinkovic. Intanto il serbo torna a casa…

Lo stiramento agli adduttori ha fermato Sergej Milinkovic. Il giocatore serbo sarà out almeno fino all'andata delle semifinali di Coppa Italia contro il Milan. Ieri ha preso il volo per tornare in patria, nulla sua Novi Sad, dove probabilmente inizierà la terapia per il recupero. Intanto a Roma, è stata ritrovata la sua Fiat 500 in zona Talenti-Bufalotta…

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Lazio-Siviglia, anche Scaloni in tribuna: Correa spera nella convocazione

Ci sarà anche Lionel Scaloni giovedì sera all'Olimpico. Il Commissario Tecnico della nazionale Argentina assisterà dal vivo al match fra Lazio e Siviglia, da doppio ex, anche per monitorare alcuni giocatori. Fra gli altri, anche Joaquin Correa, che in maglia albiceleste ha colelzionato 3 presenze e un gol. Lui spera in una convocazione, nella sua nidiata anche Dybala (suo grande amico). Scaloni ha lasciato sicuramente un piacevole ricordo a Roma, giocatore apprezzato dentro Formello per le sue doti di uomo squadra oltre che tecniche.

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Il Porto di Conceição a Roma, un tifoso laziale: “Purgali!”

Il Porto è sbarcato a Roma. La squadra del tecnico Sergio Conceiçao (indimenticato ex giocatore della Lazio) è atterrata a Fiumicino nel primo pomeriggio per preparare la sfida di andata degli ottavi di Champions contro i giallorossi. Tanti i selfie con i curiosi presenti (Iker Casillas il più cercato).

All'uscita dall'aeroporto capitolino, curioso siparietto fra un tifoso – presumibilmente di fede laziale – e Pepe, il difensore tornato al Porto dopo l'esperienza al Besiktas. Mentre il 35enne lusitano stava per salire sul pullman della squadra, da lontano si è sentito un fan urlargli: «Purgali!». Chiaro il riferimento ai cugini romanisti. Corrieredellosport.it

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Milinkovic in procura dopo il misterioso furto della sua auto

Lascia una giornata un caro amico dentro casa da solo. E quando rientra da una trasferta con la Lazio fa un’amara scoperta. Un ladro misterioso ha approfittato della sua assenza per rubargli la macchina nuova, comprata un mese prima. A subire il furto è stato Sergej Milinković-Savić, bandiera biancoceleste e giovane talento del calcio europeo.

Oggi il calciatore è stato in procura per spiegare nei dettagli la cronaca dello spiacevole episodio. La sua deposizione, come persona informata su fatti, è durata circa un’ora e mezza. La stella biancoceleste, 23 anni, ha raccontato al pm Carlo Villano la sua versione di quanto è accaduto cinque mesi fa nella sua casa in via Cortina D’Ampezzo.

È settembre inoltrato quando Milinković-Savić apre le porte della sua abitazione a un caro amico. Per impegni di lavoro con la Lazio il calciatore si deve assentare ma, per non mettere l’ospite in difficoltà, gli consente di restare nel suo appartamento. Tra i beni del campione c’è una Fiat 500 Abarth, parcheggiata in strada, acquistata a metà agosto in Germania, luogo dove è stata immatricolata. Vista la necessità di procedere a una nuova immatricolazione per avere la targa italiana, Milinković-Savić assicura il mezzo solo per la responsabilità civile in caso di danni a terzi. Per quanto concerne furto o incendio, la sua intenzione è stilare un contratto soltanto quando la macchina sarà registrata in Italia. Operazione che però salta. Quando, infatti, il calciatore rientra dalla trasferta di lavoro ha una spiacevole sorpresa. La macchina è scomparsa. A rubarla un ladro di strada. Inevitabile è scatta la denuncia per furto sulla quale sono in corso approfondimenti della polizia giudiziaria.

Durante la deposizione Milinković-Savić ha rivelato che la casa dove ha ospitato l’amico, la stessa dove vive tuttora, l’aveva messa in vendita prima dell’estate, togliendola dal mercato a pochi giorni dall’inizio del campionato. Un’evoluzione che confermerebbe l’estate inquieta del campione, intenzionato a lasciare la Lazio e anzi certo di vedere questo suo desiderio tramutato in realtà. Sogno coltivato – evidentemente – fino a un istante prima del fischio d’inizio della prima partita, Lazio-Napoli, giocata all’Olimpico, quando le chance di una nuova sistemazione in un altro club si sono azzerate, obbligando il giocatore a non vendere più la casa sulla Cassia.

Corriere della Sera