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Sarri martello: “I primi 15’ non mi sono piaciuti, non illudiamoci c’è ancora molto da fare”

Il tecnico della Lazio Maurizio Sarri commenta ai microfoni di DAZN il 6-1 sullo Spezia: “Ho chiesto alla squadra di non abbassarsi come a Empoli perché non mi piace. Stasera siamo stati molto più bravi, facilitati dalla superiorità numerica”.

A che punto è la sua Lazio?
“In queste esperienze nuove il percorso di crescita non è quasi mai lineare, sappiamo di dover lavorare ancora molto per crescere. I presupposti per far bene ci sono ma non ci dobbiamo illudere per due partite”.

Luis Alberto giocatore da Sarri?
“Nella prima partita abbiamo cercato di dare un po’ più solidità. Lui sta crescendo di condizione, oggi pensavo che fosse più utile il palleggio”.

Cinque giocatori offensivi più Lazzari saranno sempre sostenibili?
“Non lo so, sono abituato a scegliere in base alla condizione e all’avversario da affrontare. Oggi volevo muovere la palla velocemente per evitare la loro aggressività”.

C’è qualcosa che non le è piaciuto?
“I primi quindici minuti della linea difensiva non mi sono piaciuti. Sia a Empoli che oggi abbiamo preso gol alla prima occasione. Non siamo entrati male in partita, due indizi non fanno una prova però ci fanno venire un po’ di preoccupazione”.

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Ciclone Immobile, quinta tripletta laziale: “Entusiasmo con Sarri, peccato il rigore” (AUDIO)

154 gol con la Lazio, 159 in serie A (19esimo), quinta tripletta, -5 da Piola: @ciroimmobile17 il Re del gol

#Immobile porta il pallone a casa: “Il merito va diviso con la squadra, tutti mi mettono nelle condizioni di potermi esprimere al massimo, dedico questa tripletta a loro. Lavoro con Sarri con entusiasmo, so che gli attaccanti con lui segnano tanto. Rigore? Mi rode perché sbagliarlo mi dà fastidio”

AUDIO INTEGRALE: https://m.mixcloud.com/Radiosei/lazio-spezia-immobile-post-partita-dazn-28082021/

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Basic: “La Lazio è sempre stata la prima scelta. Sarri? Sono pronto per il suo gioco”

Intervistato dal quotidiano croato Sportske novosti, Toma Basicnuovo acquisto della Lazio, ha parlato della trattativa per arrivare in biancoceleste.

Queste le sue parole: “Sono felicissimo e orgoglioso di essere arrivato in un club di queste dimensioni. Aspettavo questo momento da un anno e mezzo, non posso credere che sia passato così tanto tempo. Quando la trattativa è saltata al momento del lockdown non mi sono disperato, mi sono aggrappato ancora di più all’allenamento perché sapevo che dovevo solo continuare a giocare al meglio e che presto sarebbe arrivata una nuova opportunità”.

Sulla Lazio: “Si è parlato molto anche di altri club, ma la Lazio è sempre rimasta la mia prima favorita. Quando ho lasciato l’Hajduk per il Bordeaux, è stata una grandissima opportunità per me. Penso ora allo stesso modo che la Lazio sia molto avanti rispetto al Bordeaux in termini di calcio. La Lazio fa parte del gruppo dei più grandi club europei. Questa è un’ottima base per dei nuovi passi di carriera secondo me”.

Su Sarri: “Sarri mi ha salutato e mi ha chiesto subito se fossi pronto. Gli ho detto di sì, che potevo allenarmi a tutta velocità da subito. Non sono venuto solo per essere un giocatore qualunque, voglio diventare una parte importante della Lazio e mi sto preparando a questo momento da tanto tempo”. Alfredopedulla.com

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Cassano promuove Sarri: “Lazio mina vagante. E Felipe Anderson è un acquisto perfetto”

“La nuova Lazio di Maurizio Sarri mi piace molto, può essere la mina vagante di questo campionato. Insieme alla Roma di Mourinho, possono lottare per lo Scudetto”. Parla così Antonio Cassano, in diretta su Twitch alla Bobo TV: “Qualcosa di Sarri già si è vista. La più grande difficoltà è al livello difensivo. I biancocelesti hanno giocato 5 anni con la difesa a 3 e all’inizio hanno avuto un po’ di problemi. Ci sarà un percorso da fare, non come alla Juve che gli hanno subito rotto…. La Lazio è una società che ti dà tempo per crescere. Questa squadra arriverà al punto in cui si divertiranno e arriveranno anche i risultati. Felipe Anderson è un acquisto perfetto”. Tuttomercatoweb.com

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Lotito: “Manterrò gli impegni sul mercato. Per Pedro ho ricevuto minacce. Correa? Pagare moneta…”

Lotito torna a parlare dopo tanto tempo. E lo fa senza risparmiarsi sul mercato, sul futuro della Lazio e su Inzaghi. Il patron biancoceleste, intervenuto ai microfoni di “Novantesimo Minuto” su Rai 2, ha cominciato sulla gara di ieri, la vittoria di Empoli: «La Lazio è una squadra ancora in costruzione, ma mi è piaciuta molto la partita. Abbiamo delle cose che devono essere portate a compimento per creare le condizioni affinché Sarri esprima il suo gioco e ci stiamo provando per mettere il tecnico nelle migliori condizioni di esprimere le sue idee. Promesse di mercato? Svolgo con molta responsabilità il mio ruolo facendomi carico di quelle che possono essere le esigenze di squadra e staff. Ho preso degli impegni e sono abituato a rispettarli».Si passa all’arrivo di Pedro, un passaggio storico dalla Roma alla Lazio. Una cosa che non capitava da trentasei anni. «Credo che ci voglia un po’ di buon senso. Una forma di discriminazione, anche da parte dei club, va combattuta. Pedro dalla Roma non è stato impiegato, per noi era idoneo alla squadra. Al debutto ha già dato il suo apporto, abbiamo fatto un acquisto che ritengo giusto. Non le nascondo che ho ricevuto telefonate di sedicenti tifosi, minacce. Ma per me sono all’ordine del giorno. Sarri l’ha ritenuto utile, io l’ho messo nelle condizioni di acquisirlo».

E poi il lungo capitolo dedicato a Correa e all’Inter che sta giocando un po’ a nascondino. «La Lazio ha tantissimi giocatori – ha detto il patron -, ma bisogna impiegare coloro che sono funzionali al gioco di Sarri, e ci stiamo attrezzando per far sì che ciò accada. Lavoreremo fino alla fine del mercato in tal senso. La squadra ha bisogno anche di esser snellita, faremo anche questo. Abbiamo dimostrato di poter rispettare gli impegni senza cedere nessuno». Si va su Correa e qui Lotito cambia quasi espressione: «Quanto vale Correa? Il mercato non lo faccio in tv. All’inizio della mia presidenza dissi ‘pagare moneta, vedere cammello’. Un motto che ancora resta. Anche perché noi i giocatori li paghiamo. Il mercato verrà fatto nel momento in cui qualcuno ci farà un’offerta in modo chiaro. Se la riterremo congrua, andremo avanti, altrimenti non gli daremo seguito. Se ho visto l’Inter? Sono sincero, non l’ho vista. Mi è stato riferito che c’è stata una partenza dell’avversaria non all’insegna della grande competitività. Ma non l’ho vista, non posso esprimere giudizi».

Con l’ex tecnico ora attuale allenatore dell’Inter, Lotito non ha ancora dimenticato il modo come è andato via Inzaghi. «Se ho litigato con lui? Sono momenti che fanno parte del passato. Forse ho seminato male. Ma ho cancellato certe situazioni, penso al futuro e non al passato. Non lo faccio mai». L’ultima è sulla scelta di Dazn e sui problemi tecnici che ci sono stati alla prima giornata. «Tutte le innovazioni portano anche a piccoli problemi – spiega Lotito -, l’importante è che siano superabili. Il calcio è indispensabile, sta portando e promuovendo l’innovazione. Si tratta di un problema di carenza delle infrastrutture. Il calcio sta mostrando che sono obsolete e che vanno cambiate. Come tutte le cose ci sono processi d’assestamento che devono esser presi in considerazione, ma le persone non devono pentirsi delle loro scelte». Ilmessaggero.it

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Kamenovic sicuro: ‘La società mi ha detto che resto’

Mentre la Lazio di Sarri vince e comincia a convincere, arrivano ulteriori novità sul fronte Kamenovic. Al momento il serbo non è stato ancora ufficializzato. Voci di corridoio parlano di un’attesa per capire il da farsi con Kostic, suo connazionale e di conseguenza extracomunitario come lui. Eppure a Il MessaggeroKamenovic si è lasciato sfuggire una dichiarazione che lo vedrebbe inserito nel progetto biancoceleste. “Io resto alla Lazio, sono stato rassicurato dalla società al riguardo“, parole chiare che allontanerebbero Kostic. Stella Rossa e Genoa attendono comunque gli sviluppi, ma momentaneamente la situazione rimane congelata. calciomercato.com

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Sarri: “Presto per il sarrismo, ci sono ancora altre abitudini. Normale che Luis sia indietro…”

Maurizio Sarri, allenatore della Lazio, commenta a Dazn la vittoria ottenuta questa sera contro l’Empoli: “E’ sempre emozionante venire qui ad Empoli, sono rimasto legatissimo a questo ambiente. Devo tantissimo a Carli, al presidente, gli devo la mia carriera. Sono persone che sanno fare calcio in maniera straordinaria, gli auguro un campionato di ottimo livello perché sono una buona squadra”. 

Siamo cresciuti in Italia?
“Al di là dell’Europeo, le nazionali non sono più un movimento. È difficile pensare che una nazionale rappresenti un intero movimento, abbiamo fatto un miracolo individualmente. È un paio d’anni poi che si gioca a pallone e mi spiace sia andato via De Zerbi”. 

Si vede ancora poco Sarrismo?
“E’ normale, stasera c’è stato qualche accenno in cui siamo usciti qualche volta bene. Dobbiamo farlo più spesso, ma veniamo da un percorso diverso. È normale che la percentuale non sia così elevata”. 

Quanto è soddisfatto di Leiva?
“Quando giochi contro un 4-3-1-2 sono partite difficili per un vertice basso che ha sempre l’uomo addosso. Nella fase difensiva ha fatto un paio di errori all’inizio, uscendo sul vertice basso degli avversari e concedendo spazio a Bajrami. Poi ha fatto bene”. 

I giocatori ancora si muovono con gli schemi di Inzaghi.
“In sede di allenamento cominciamo a fare le cose abbastanza bene, in base alle richieste. In partita a volte vengono fuori abitudini diverse ma è prevedibile, perchè non abbiamo automatizzato certi movimenti. Questo è un percorso da fare, sono fiducioso perché ci stiamo applicando e mi danno gusto ad allenarli”. 

Come può avere il miglior Luis Alberto?
“Milinkovic è un ragazzo solare, è facile averci un buon feeling. Luis Alberto ha avuto una decina di giorni di acciacchi, è normale sia indietro. Appena siamo stati sopra 3-1 il primo pensiero è stato inserirlo, perché voglio giocare con il possesso palla e non con una fase difensiva più bassa. Pedro? Ha questa brillantezza e una grandissima tecnica, riesce a fare buone partite anche con pochi allenamenti. I presupposti sono ottimi”

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Milinkovic: “Con Sarri ci divertiamo. Correa? Ognuno fa la sua scelta”

Si è già visto un Sergej Milinkovic-Savic in super forma campionato. Al debutto, contro l’Empoli, un gol e un assist. Ecco che la legge del Sergente è subito protagonista alla Lazio. Squadra nuova, firmata Sarri, ma vecchio ‘Sergio’ per tornare a sognare. Ai microfoni di Dazn ha parlato del momento e non solo: “Da bambino giocavo molto a futsal e mi è rimasto il tocco con la suola, una delle mie giocate preferite. Quest’anno giochiamo più palla a terra, il tecnico chiede a noi centrocampisti di giocare di più e noi ci divertiamo. Questo è quello che vuole anche lui, dopo oggi possiamo dire che lo abbiamo cominciato a fare”.

“Luis Alberto è arrivato dopo qualche giorno ad Auronzo e abbiamo parlato, Correa è ancora qui. Ognuno fa la sua scelta, quando c’è modo di parlare se ho da dire qualcosa lo faccio. Pedro? Me lo ricordo dal derby in cui ci ha fatto male, sono contento però che sia qui a darci una mano perché è un giocatore pazzesco. Non mi aspettavo che giocasse perché è appena arrivato, sono contento che abbia fatto una buona prestazione. Mi manca Parolo, lo scorso anno non giocava molto, ma ci ha sempre aiutato nello spogliatoio, era tra i leader. Io sono arrivato ragazzino, ho preso tanto da lui. Lui in tv ci può stare, ha giocato tanti anni e può parlare di calcio”. Corrieredellosport.it

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Tare: “Possiamo arrivare molto lontano, ma siamo ancora un cantiere aperto”

"Si può arrivare molto lontano, abbiamo trasformato completamente la squadra", lo ha detto il diesse della Lazio Tare al TGR parlando della prossima stagione. "Un'idea di gioco nuova, un allenatore nuovo, una mentalità nuova. Perciò le premesse sono buone. Siamo ancora un cantiere aperto, spero fino alla fine del mese di agosto di dare una forma giusta alla rosa – ha continuato il direttore sportivo -.Penso che la Lazio nella prossima stagione sarà protagonista nel campionato italiano. Non è un caso scegliere calciatori albanesi, è una questione di fiducia. Conoscendo molto bene loro come giocatori, pensavo potessero fare al caso nostro. Hysaj era un calciatore molto affermato anche prima di venire alla Lazio". (ANSA).

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Il messaggio di Brandt: “Felice degli interessamenti, ma resto al Borussia”

Brandt, messaggi di permanenza in Germania. In un’intervista rilasciata ai canali del Borussia Dortmund, il talento tedesco ha detto: “E’ bello quando altri club esprimono interesse. Ma da parte mia, non ci sono mai stati segnali che stavo pensando a un trasferimento. Non credo che giocherò da nessun’altra parte quest’anno”.