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Vavro, messaggio alla Lazio: “Voglio tornare al Copenaghen”

Secondo quanto riportato da Copenaghen Sundays, il futuro di Denis Vavro, giocatore della Lazio dall’estate del 2019, sarà lontano da Roma. Più precisamente, il difensore potrebbe fare ritorno all’F.C Copenaghen, che tornerà presto sul giocatore. A sciogliere ogni dubbio, inoltre, è stato lo stesso Vavro che, con un messaggio riportato dalla stessa testata danese, avrebbe espresso la totale volontà di tornare a Copenaghen, “casa sua”: “Voglio tornare a Copenaghen. Voglio tornarci, Copenhagen è casa mia“. Dunque, dopo l’ultima esperienza in Liga, il futuro del difensore sembra essere nuovamente lontano dalla Lazio, dopo aver collezionato solo 12 presenze in un’esperienza che lo ha visto limitato anche da alcuni infortuni. Laziopress.it

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Il fratello di Tare: “Scommesse? No, accuse ad hoc”

Agron Tare non ci sta e promette battaglia. Il fratello del ds della Lazio, Igli, all’agenzia AdnKronos si difende e respinge le accuse mosse dalla trasmissione televisiva Report. Secondo il programma i due fratelli avrebbero rapporti con la malavita albanese e sarebbero implicati in una società di scommesse: “Tutto quanto è falso: non ho mai avuto, in alcun modo, azioni in società di scommesse, né rapporti di alcun genere con personaggi legati ad ambienti malavitosi, né sono mai stato indagato dalla procura di Bari. Quanto affermato dai giornalisti non solo è offensivo per la mia persona ma è anche al contempo talmente assurdo e grossolanamente falso che esclude la sussistenza di una qualsiasi buona fede”.

"Bastava fare delle piccole verifiche, dettate in primis dal buon senso ancor prima che dalle regole del giornalismo. Se non ci sono state, vien da pensare che sia stato tutto artatamente costruito a tavolino. Quando non si vogliono approfondire le cose, solitamente avviene perché conviene a qualcuno. Mio fratello Igli ricopre la posizione di ds della società sportiva Lazio ed è il movente di questa campagna diffamatoria. È chiaro che ci sono dei soggetti terzi che hanno tutto l’interesse a colpirlo. Forse mi sbaglio, ma come diceva un vostro grande saggio politico, a pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca”. Agron ricopre attualmente il ruolo di viceministro al Ministero per l'Europa e gli Affari Esteri albanese. “Sono molto deluso e arrabbiato che una emittente pubblica possa infangare in diretta tv la vita delle persone, veicolando agli ascoltatori messaggi falsi e altamente infamanti. I vertici della Rai non si assumono alcuna responsabilità per le irresponsabilità dei propri giornalisti? Da oltre un anno e mezzo copro la funzione di vice ministro degli Affari Esteri della Repubblica d’Albania e tuttavia da Report vengo designato quale console in Turchia implicato in un affare di calciomercato del 2020. Un dato lampante e facile da verificare”.

La battaglia legale dei fratelli Tare

“Molte persone mi hanno chiesto come stavano le cose: colleghi che vociferavano dietro le spalle. E anche a livello lavorativo dover spiegare ai miei referenti governativi i termini della vicenda non rappresenta un fatto piacevole. Ho vissuto una forte sensazione di disagio e ho sofferto per questo. Tuttavia, il vero danno lo ha subito la mia famiglia. Vedere il dolore negli occhi dei miei genitori e di mia figlia minorenne è la più grande sofferenza. La dignità, dalle mie parti, non ha prezzo. E quando viene offesa gratuitamente in seguito a un ben ordito schema diffamatorio, il dolore e la rabbia sono molto forti”. Ora il mandato legale all’avvocato Ersi Bozheku contro Report e i giornali “che si sono subito precipitati a gettare fango su di me e mio fratello rendendosi complici di una vera e propria campagna mediatica di stampo diffamatorio. Soprattutto intendo agire contro i vertici Rai perché trovo inammissibile che si possa infangare tanto facilmente un esponente di governo di un altro Paese senza che vi sia il minimo controllo sull’operato dei propri dipendenti”. Corrieredellosport.it

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Italia, Acerbi: “Immobile il mio amore. Lo chiamo e segna”

Amici per la pelle, un rapporto che va oltre il calcio. Sui prati verdi hanno sintonia sia alla Lazio che con l’Italia. Ora Francesco Acerbi e Ciro Immobile, volti biancocelesti in azzurro, vanno alla conquista dell’Europeo. E il difensore racconta un aneddoto simpatico che descrive bene il rapporto con Ciro: “Abbiamo un legame speciale, lo chiamo ‘amore’”, racconta al programma Sogno Azzurro. Poi continua: “L’anno scorso ogni volta che non segnava e magari c’era un corner o una punizione contro, lo guardavo e gli dicevo ‘amore, ora tocca a te’. E segnava veramente. È diventato una sorta di rituale, ci vogliamo bene”. Jessica non sarà gelosa, anche se vuole Ciro tutto per lei.Corrieredellosport.it

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Zeman su Sarri: “Farà divertire i tifosi”

Zdenek Zeman ha rilasciato un’intervista a Leggo, dove ha espresso il suo punto di vista sui due uovi allenatori delle squadre romane, ovvero Maurizio Sarri alla Lazio e José Mourinho alla Roma. Il boemo ha commentato le due scelte e ha fatto un piccolo pronostico sul campionato. Queste alcune delle sue parole: “Mourinho un grande nome, di richiamo, che spero possa risvegliare una piazza che però non dorme mai. Sarri? È un allenatore molto bravo, che ama il bel gioco e far divertire i tifosi. Chi parte favorito tra Roma e Lazio? Io punterei più sulla Roma in questo momento, ma sarà il campo a parlare”.

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Lotito al salone del Coni: «Sarri un maestro del calcio. Con il tempo, con il lavoro e la passione arriveremo allo Scudetto»

Intervenuto al salone del Coni, Claudio Lotito ha risposto ad alcune domande riguardanti il prossimo futuro della Lazio, il cui nuovo corso tecnico sarà inaugurato a fine luglio dal tecnico toscano Maurizio Sarri, arrivato nella Capitale per portare un'ondata di rinnovamento che rilancia gli obiettivi dei biancocelesti anche nel breve periodo. Fra le risposte di Lotito anche un timido accenno alla parola "scudetto", che il club rincorrerà seguendo una "politica dei piccoli passi", stando sempre con le parole del suo numero 1. "Sarri è un cultore del calcio, un maestro e costituirà un valore aggiunto per la crescita della squadra e dei calciatori per raggiungere dei traguardi che la società e la squadra si attendono". Ilmessaggero.it

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Lotito accoglie Sarri alla Lazio: “E’ in linea con le nostre ambizioni”

Dopo i tweet della società, la Lazio attraverso il suo presidente ufficializza l'ingaggio di Maurizio Sarri come nuovo allenatore. Questo il comunicato di Claudio Lotito, attraverso l'agenzia Adnkronos. “Abbiamo portato a termine gli impegni presi, con un allenatore che consentisse alla società di poter sviluppare e raggiungere gli obiettivi, in linea con le potenzialità e le ambizioni della società". 

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Nesta: “Inzaghi ha lasciato un buco. Brava la Lazio a rispondere con Sarri a Mourinho”

Alessandro Nesta è presente questa mattina all'inaugurazione della scuola calcio di Calciosociale, una realtà che da più di 10 anni lavora in quartieri difficili proponendo un modello di sport alternativo, fondato sull'inclusione e il rispetto dei valori basilari come lealtà e rispetto. La squadra si chiama Miracoli F.C e ha come partner tecnico Adidas: "Tutti i quartieri – ha detto Nesta – dovrebbero avere una struttura come questa. Hanno fatto un lavoro eccezionale. Stamattina a questi ragazzi ho raccontato la mia storia, e ho detto loro di rimboccarsi le maniche".

Come vedi l'Italia di Mancini all'Europeo?
"Mancini ha creato un gruppo importante, e questo è un aspetto che aiuta a crescere e genera fiducia. Sono curioso, secondo me l'Italia è pronta".

La scelta di Sarri per la Lazio è quella giusta?
"La partenza di Simone ha lasciato un buco… La Roma ha preso Mourinho e la Lazio ha risposto con Sarri, per me è una grande risposta".

Cosa pensa del secondo posto del Milan nell'ultimo campionato?
"Quello che ha fatto il Milan è stato un lavoro importante. Tante squadre quest'anno ambivano alla qualificazione in Champions, non era così scontato che il Milan arrivasse al secondo posto. Pioli ha fatto un grandissimo lavoro, sono molto soddisfatto per il Milan".

Cosa pensa della scelta di Donnarumma?
"Io non ho mai commentato questa decisione, non ho parlato di lui né di Raiola. Sinceramente non mi interessa, ognuno fa le proprie scelte e anche la società le ha fatte. Nel calcio moderno ognuno si fa i suoi conti, non giudicherò mai la scelta di qualcuno perché ognuno nella sua vita fa quello che gli pare".

Dopo il Frosinone ha ricevuto qualche offerta?
"Ho fatto tre anni in Italia. Il primo a Perugia ho fatto benino, poi a Frosinone il primo abbiamo perso la finale per andare in Serie A mentre nel secondo abbiamo avuto problemi. Sono arrivato stanco, ero da tre anni senza famiglia, che era in America e per questo ho bisogno un po' di staccare, di stare con mio figlio e mia moglie, e poi vedrò cosa fare".

Vede delle analogie con l'Italia di Euro 2000?
"No. Ogni squadra è fatta a modo suo. Sono generazioni diverse e concetti di squadra diversi, dopo 21 anni il calcio è cambiato e per me non si può fare un paragone. Nella mia squadra c'erano giocatori di livello molto alto, non si può fare un paragone…"

Tuttomercatoweb.com

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Ciro nazionale scapita: “Voglio vincere l’Europeo!”

È uno dei volti di spicco dell’Italia di Mancini ad Euro2020, Ciro Immobile. Ora ha voglia di conquistare qualcosa di importante con la maglia della Nazionale. Poi chissà, anche con quella della Lazio. A Vanity Fair, il bomber biancoceleste si è raccontato: “Coi record personali direi di essere davvero a posto. Ora vorrei vincere qualcosa di importante a livello di squadra e anche con la Nazionale. Europei? Sono ottimista. In competizioni così brevi quel che conta è essere un gruppo unito, noi lo siamo. Italiani innamorati della Nazionale? Adesso sì, voglio crederlo. Spero anche un po’ per merito mio. Dovrebbe essere questo l’obiettivo di un giocatore, regalare emozioni”.

Immobile, gli inizi fino alla Nazionale

“Ho iniziato a crederci un po’ di più quando ho conquistato il titolo di capocannoniere in Serie B col Pescara. Ma sul serio ci ho creduto da capocannoniere in Serie A col Torino. Quello che conta davvero, in questo gioco, è la continuità. Di giocatori ne ho visti tanti, anche molto bravi, che non avevano la testa per reggere ad un certo livello. Mio padre? Amava il calcio, avrebbe anche potuto forzarmi. È un grande intenditore, ha capito la mia dote. E invece non mi ha mai fatto sentire la pressione addosso. Ha sostenuto una passione che, anche se mi era stata trasmessa da lui, era profondamente mia. Ha avuto l’intelligenza di non dirmi mai che fossi più bravo degli altri”.

L’importanza della famiglia e l'amore per Jessica

“Abbiamo tre figli e io arrivo sempre dopo di loro. Per me restano i cinque minuti a fine giornata. Vorrei che mia moglie mi dedicasse un po’ di tempo in più. Un mese dopo il fidanzamento l’ho lasciata perché volevo capire se fosse davvero quella giusta. Non ero mai stato seriamente con una ragazza. Dopo una settimana mi è stato chiaro che sì, era lei. Tre figli? Ci siamo trovati subito d’accordo su questo. Abbiamo una certa stabilità economica, tanto amore da dare. Perché non avremmo dovuto farli? Altre tipologie di famiglia? Se hai da dare amore ad un’altra persona, o ad un figlio, è giusto poterlo fare. Non bisognerebbe nemmeno parlare di famiglie diverse”. Corrieredellosport.it

 

 

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Campidoglio, Lotito: “Parlerò con la Raggi del Flaminio, ma… Allenatore? Per me un contratto è una stretta di mano, per altri…”

"La città di Roma e la Lazio meritano di avere uno stadio. Deve essere uno stadio vissuto da tutti, un punto di ritrovo e un motivo di orgoglio per tutti i laziali. Stadio Flaminio? Prima di tutto bisognerebbe mettersi d’accordo. E’ interesse della città se si ottengono certi risultati e vorrei che la nostra Capitale, che ha già nel suo stemma l’Aquila Imperiale, migliori costantemente e che possa farlo con la Lazio. Io sono abituato, quando mi prendo un impegno, a rispettarlo: se ci fosse la possibilità, sarei pronto ad aiutare. Mi sono chiesto: quella struttura si può coprire? Poi, ci sono parcheggi? Insomma, ci sono tre o quattro temi che vanno valutati e poi si vedrà. Quello non è uno stadio a norma UEFA. Comunque, ci sediamo al tavolo con la sindaca per parlare di tutti i temi e vedremo cosa succederà. Stavo riflettendo tempo fa su questo e siccome la sindaca Raggi è una persona molto aperta abbiamo visto che la Città ha bisogno di aiuto e noi siamo a disposizione per farlo". A parlare è Claudio Lotito, presente in Campidoglio alla premiazione della Lazio Women, appena promossa in A. Il presidente biancoceleste, tra le altre cose, si è lasciato andare anche ad una breve frecciata nei confronti di Simone Inzaghi, approdato all'Inter dopo aver discusso a lungo del rinnovo: "Non so quello che succederà in termini di allenatore. Per me un contratto è una stretta di mano per altri… Verba volant, scripta manent".

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Lega A, Lotito all’uscita dell’assemblea: “Chiedete ad Inzaghi se ci sono rimasto male. Il giorno di Sarri? Non lo so”

"Oggi è il giorno giusto per Sarri? Non lo so, non lo so". Lo ha detto il presidente della Lazio Claudio Lotito, all'uscita dall'assemblea della Lega Serie A a Milano. "Rimasto male dall'addio di Inzaghi? Chiedetelo a lui", ha aggiunto il patron biancoceleste. gazzetta.it