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Ceferin tuona: ‘Superlega sputo in faccia a chi ama il calcio, che avidità! Chi la gioca salta Europei e Mondiali’

La reazione di Aleksander Ceferin. Il presidente dell'Uefa, dopo il duro comunicato di ieri, torna ad attaccare il progetto Superlega. Lo fa a margine del Comitato esecutivo di Montreaux, dove l'Uefa ha ufficializzato il nuovo format della Champions League dal 2024.

LE PAROLE – "Non posso che sottolineare più fortemente che l'Uefa e il mondo del calcio sono uniti contro la vergognosa proposta egoistica di alcuni club motivati dall'avidità e nient'altro. Siamo tutti uniti contro questa sciocchezza di un progetto. Ai giocatori che parteciperanno a una lega chiusa sarà vietato di giocare ai Mondiali e agli Europei. Non potranno giocare per le loro nazionali. L'Uefa distribuisce il 90% dei ricavi reinvestendoli nel calcio, l'Uefa non è solo una questione di soldi, la Superlega sì. Sono gli interessi di una dozzina, non vorrei chiamarli quella sporca dozzina. Il principio di base non può cambiare, la solidarietà è qualcosa di eterno. Ma per qualche persona la solidarietà non esiste, l’unica cosa che esiste è il denaro nelle loro tasche. Vorrei ringraziare tutta la famiglia del calcio, anche i club, tranne quei 12. E grazie ai governi. Questa idea è uno sputo sul viso di quelli che amano il calcio. Non lasceremo che ci portino via il calcio". 

 

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SuperLega, la politica dice no: “Progetto folle”

Il Corriere della Sera raccoglie le riflessioni dei vari governi nazionali sulla Superlega evidenziando come ci siano molte opinioni contrarie. Emmanuel Macronha precisato di appoggiare la posizione dei club transalpini di rifiutare di aderire a un “progetto che minaccia il pincipio di solidarietà e merito sportivo”. Contrario decisamente anche Boris Johnson che twitta: “Il piano per una Superlega europea sarebbe molto dannoso per il football: supportiamo le autorità del calcio nelle loro decisioni, questi progetti colpirebbero al cuore i campionati nazionali e preoccuperanno i tifosi in tutto il Paese”. In Italia è Enrico Letta ad esprimersi: “L’idea di una Superlega per i più ricchi club europei di calcio? Sbagliata e decisamente intempestiva. In Europa il modello NBA non può funzionare”. C’è poi chi come Gary Neville la definisce “un atto crminale” ed infine Alex Fergusonche ammette: “E’ l’idea più lontana che ci sia da quella formatasi in 70 anni di calcio europeo”. Corrieredella Sera

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Farris sulla maglia gettata: “Serve rispetto per i compagni ma con Luis Alberto è già acqua passata”

Niente, Simone Inzaghi un pomeriggio tranquillo seduto sul divano proprio non riesce a trascorrerlo: otto giorni fa era saltato al gol di Milinkovic-Savic a Verona, ieri è rimasto in apnea nei minuti finali, dopo che la prima parte di Lazio-Benevento sembrava poter regalare una domenica di serenità. Alla fine, però, la nona vittoria consecutiva all'Olimpico è arrivata: i biancocelesti hanno eguagliato il record (9 in una singola stagione) centrato nei campionati '36-37 e '49-50. La pioggia, come avvenuto a Verona, se l'è presa tutta Massimiliano Farris. «Dopo un tempo perfetto, con il gol del 4-1 potevamo chiuderla ma il rigore sbagliato ha cambiato un po' la partita – le parole del vice di Inzaghi – Ci prendiamo i punti, anche perché i ragazzi sono stati bravi a soffrire. Pensiamo subito alla prossima partita, quella di giovedì a Napoli. Ho sentito Inzaghi, ci ha fatto i complimenti». E ha visto anche la maglia buttata via da Luis Alberto al momento della sostituzione: «I cinque cambi introdotti dal Covid hanno stravolto le gerarchie per tutti – ancora Farris – e bisogna che i calciatori abbiano rispetto dei compagni che entrano al loro posto. L'episodio di Luis Alberto, però, è già acqua passata, con lui non ci sono problemi». Negli stessi minuti in cui la Lazio dei grandi ne faceva cinque al Benevento, a Formello un altro diluvio di gol: la Primavera ha pareggiato 3-3 contro il Sassuolo alla fine di un'altra partita pirotecnica. A salvare la squadra di Menichini dalla sconfitta, il gol al 94' su rigore del solito Raul Moro.

Il Corriere della Sera

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Riecco Correa: “Io e Ciro, volevamo segnare entrambi. Ora senza paura contro Napoli e Milan”

Joaquin Correa, attaccante biancoceleste, è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky, dopo la vittoria contro il Benevento.

"Sono contento per il gol ma ancora di più per la vittoria, contava quella. Immobile? Abbiamo una grande intesa, è importante trovarsi bene in campo. Mi ha lasciato il rigore perché volevamo segnare entrambi. Questa vittoria ci deve aiutare a capire che non bisogna mai abbassare la guardia, in Serie A non esistono partite facili. Subire il gol a fine primo tempo non ci ha aiutato.

Sarà una settimana difficile, tra Napoli e Milan, ma ce la giocheremo con tutti senza paura. Inzaghi? Lo sentiamo sempre durante la settimana, ci aiuta tanto e speriamo di averlo presto con noi". 

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Acerbi: “Contava la vittoria, ma una grande squadra non puó avere questi cali mentali”

Francesco Acerbi, difensore biancoceleste, è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel dopo la vittoria contro il Benevento.

"L'importante era vincere, non possiamo però avere queste disattenzioni perché una grande squadra non se le può permettere. Sono felice per il gol di Immobile ma non dobbiamo mollare così con la prestazione perché avevamo costruito una vittoria importante e comoda. 

Conta aver portato a casa i tre punti ma c'è un po' di rammarico dal punto di vista mentale, dovuto alla superficialità pensando di aver già vinto. Adesso ci aspettano partite difficili ed importanti dove dovremo sbagliare il meno possibile. Napoli? Siamo forti come loro, ce la giocheremo". Sslazio.it

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Farris: “Merito, emozioni e sofferenza, dedicata a Simone. Ora il Napoli”(AUDIO)

Dopo la partita con il Benevento, il vice tecnico biancoceleste Massimiliano Farris è intervenuto in conferenza stampa:

"In Serie a non esistono partite facili, il Benevento è un avversario di valore e dopo un tempo perfetto, con il gol del 4-1 avremmo potuto chiuderla, ma il rigore sbagliato ha cambiato la partita Ci prendiamo comunque la vittoria, bravi i ragazzi a soffrire e conquistarla, la quinta di fila. Inzaghi? Ci ha fatto i complimenti, ha sofferto da casa, sappiamo quanto è difficile soffrire e gestire tutto a distanza. 

Analizzeremo tutti gli errori e le cose che non hanno funzionato oggi e da domani inizieremo a pensare al Napoli. Corsa Champions? Dobbiamo continuare a vincere, continuando a lottare così fino alla finale".

Massimiliano Farris, vice allenatore biancoceleste, è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky dopo la vittoria contro il Benevento.

"Siamo soddisfatti della vittoria, sofferta ma meritata. La squadra ha dato tutto, dedichiamo il successo ad Inzaghi, in questo momento difficile. Simone non c'è fisicamente ma ci sentiamo sempre, si è complimentato con la squadra: abbiamo un grande staff che porta avanti un lavoro importante da cinque anni. La partita è stata emozionante, come i cambi climatici che ha avuto. 

La squadra è stata ampiamente in controllo, poi il loro 4-3 ha complicato i piani a livello mentale, è stata una vittoria da Lazio. Immobile? Ciro è tornato al gol, non avevo dubbi. Il rigore lasciato a Correa dimostra la sua generosità. Adesso testa al Napoli, un'altra partita fondamentale. Questa sera vedrò la partita degli azzurri contro l'Inter e domani con lo staff faremo la solita riunione per studiare gli uomini di Gattuso". Sslazio.it

ASCOLTA AUDIO: https://m.mixcloud.com/Radiosei/lazio-benevento-5-3-farris-post-partita/

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Sfortunato, altruista e decisivo, Immobile spezza l’astinenza: “Vivo per il gol ma non è un’ossessione!” (AUDIO)

Soddisfatto del ritorno al gol Ciro Immobile, attaccante della Lazio, ai microfoni di Sky Sport dopo il match contro il Benevento. "Nel primo tempo abbiamo fatto davvero bene, potevamo chiuderla prima. Nel secondo tempo abbiamo abbassato un po' la guardia e questo è stato il risultato, questi sono insegnamenti che ti aiutano a crescere. Sono soddisfatto soprattutto per gol e vittoria, l'obiettivo è davanti a noi. La squadra ha bisogno dei miei gol ma vivo per il gol e non ne faccio un'ossessione. Grazie all'aiuto dei miei compagni ho ritrovato il gol. Non molleremo fino alla fine per la Champions, dobbiamo essere pronti a qualsiasi cosa".

ASCOLTA AUDIO: https://m.mixcloud.com/Radiosei/lazio-benevento-5-3-immobile-post-partita-sky/

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Il Sergente si racconta: “ Milinkovic: “Che emozione i gol alla Roma. I laziali sono unici, ho sentito di poter vincere lo Scudetto”

"Del mio arrivo alla Lazio ricordo tutto. C'era tanta gente ed ero sotto shock nel vedere tutti quei tifosi all'aeroporto. Un'emozione unica. Ho capito sin da subito che tutta quella gente meritava il meglio di me". Sergej Milinkovic Savic ricorda il suo arrivo nella Capitale e in un'intervista rilasciata alla televisione ufficiale del club, apre l'album dei ricordi. "Sono nato in Spagna, ma non mi ricordo molto della mia infanzia, visto che abbiamo cambiato subito città. Sono contento però di essere nato lì, ho conosciuto tanta gente. Ho visto tanti Paesi fin da piccolo, poi l'ho fatto anche da calciatore, sono contento di questo". Giovanissimo lascia la Serbia per approdare in Belgio. "L'inizio al Genk non è stato facile. Ero solo, in una nazione nuova e non ero pronto per giocare in prima squadra. Ho fatto qualche partita con la Primavera. Poi sono cresciuto, è arrivato un allenatore nuovo che mi ha dato fiducia e ho giocato con continuità. Sei mesi dopo è arrivata la chiamata della Lazio". A Roma è esploso, diventando un centrocampista completo, con caratteristiche uniche. "Devo ancora lavorare e migliorare, in tanti si aspettano molto da me, mi fa piacere che si dica che sono unico, ma non mi sento così".

Con la maglia biancoceleste ha vinto tre trofei e giocato la Champions League. Con tanti momenti da ricordare. "Il primo gol a Firenze non lo dimenticherò mai, perchè mi ha sbloccato. Tutti i gol sono importanti ma quelli nel derby sono più belli, la gente aspetta quelle partite tutto l'anno. I laziali vivono per questa partita e sono contento di aver segnato, per i nostri tifosi. Il gol in semifinale di Coppa Italia è stato il più semplice della mia carriera. Sentivo che avrei segnato anche al ritorno ed è stato così. Dopo sei anni posso dire di sentire i derby come i tifosi".Indimenticabile la vittoria in Supercoppa contro la Juventus ad agosto del 2017. "Fu una partita difficile, vincevamo 2-0 poi sono arrivati i due gol della Juventus nel finale. Meno male Murgia riuscì a farci vincere la coppa".

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Acerbi: “Certo, la Lazio crede nel quarto posto. Vietato sbagliare!” (AUDIO)

"Credete nel quarto posto? Certo, certo siamo lì". A dirlo, nel corso di una intervista rilasciata ai microfoni di 'Sky', il difensore e leader della Lazio Francesco Acerbi. "Possiamo sbagliare poco ma abbiamo anche una gara in meno col Torino e potenzialmente siamo a -1 dal Napoli. Ci crederemo fino alla fine, anche perché abbiamo dimostrato sia in Champions che in campionato di poter rientrare tra le prime quattro". 
In un altro passaggio dell'intervista Acerbi s'è soffermato sul prossimo Europeo: "Agli Europei le squadre saranno più forti rispetto a quelle fin qui incontrate. Ma si è creato un gruppo talmente sereno e coeso che sono straconvinto che faremo grandi cose. Abbiamo un gruppo solido e il gruppo alla fine è quello che emergerà. Dove arriveremo non lo so, ma secondo me lontano, sono sicuro che disputeremo un ottimo Europeo".

ASCOLTA AUDIO: https://m.mixcloud.com/Radiosei/acerbi-a-sky-16042021/

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Vezzali: “Campionato col pubblico? Avanti a piccoli passi. Nessuno sport deve rimanere indietro”

 "E' la luce in fondo al tunnel. Gli Europei col pubblico è una vittoria non del calcio ma di tutto lo sport". Così Valentina Vezzali, sottosegretario allo Sport, ai microfoni di Sky Sport: "Abbiamo lavorato tantissimo perché tutto ciò potesse accadere, un segnale di ripartenza e riapertura verso tutto il movimento. Ritorno del pubblico negli stadi anche per il campionato? A me piace parlare in termini di piccoli passi in avanti per arrivare alla riapertura totale. In questo momento possiamo assicurare l'Europeo con la presenza di pubblico. Spero arrivino presto segnali di riapertura in tutto lo sport, non solo il calcio. nessuno deve rimanere indietro".