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Tare rilancia Muriqi: “Darà tanto”

Non una stagione esaltante per Vedat Muriqi alla Lazio. Almeno fin qui. Il kosovaro è arrivato l’estate scorsa dal Fenerbahce per circa 20 milioni di euro. Un investimento importante che, al momento, non ha ripagato. Ma il ds Igli Tare, che lo ha scelto per regalare un grande colpo offensivo ad Inzaghi, ci punta molto. Il dirigente biancoceleste, alla tv kosovara RTV, ha ammesso: “È il primo anno per lui, ha avuto due infortuni e il Covid. Questo gli ha impedito di integrarsi al meglio in squadra. Muriqi gode del rispetto di tutti e dei compagni. Ci auguriamo vivamente che riesca ad esprimersi al meglio perché è un giocatore che può dare molto al calcio italiano ed è un nazionale kosovaro. Ad oggi per Vedat 26 presenze ufficiali, 2 gol e 1 assist. Non gioca da titolare, si sta guadagnando il posto piano piano. E in questo finale di stagione vuole rilanciarsi. Corrieredellosport.it

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Coronavirus, Vaia: “De Rossi e la moglie di Inzaghi stanno meglio”

Francesco Vaia, direttore sanitario dell'ospedale Spallanzani, fa il punto della situazione sul ricovero per Coronavirus di Daniele De Rossi e di Gaia Lucariello, moglie di Simone Inzaghi: "De Rossi fortunatamente sta bene, così come la moglie di Simone Inzaghi – le parole del professore a 'La Politica nel Pallone' su Gr Parlamento – tra pochi giorni potranno andare a casa. Sono giovani, avevano bisogno di ricovero, ma, quando questa malattia si prende in tempo, viene rapidamente sconfitta e non c'è più bisogno di ospedalizzazione. Questo dimostra ancora una volta che il virus, che io ho definito vigliacco, è prepotente con i più anziani". corrieredellosport.it

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Milinkovic sette bellezze: “In quell’abbraccio finale tutta la nostra voglia Champions. Sul futuro…” (AUDIO)

Sergej Milinkovic-Savic fa il Caicedo: gol nel finale e Verona battuto 1-0. Al Bentegodi il Sergente è decisivo con un colpo di testa che fa rimanere la Lazio attaccata al treno Champions League. Il centrocampista, nel post partita ai microfoni di Dazn, ha commentato felice: "Abbiamo mostrato, con quell’abbraccio finale, tutta la fatica per la partita. Siamo riusciti a portarla a casa. La squadra corre, giochiamo uno contro uno, la vittoria ci aiuta per andare avanti, vogliamo rimanere in alto e cercare di vincere ancora".

"Stiamo e ci alleniamo bene, giochiamo una volta a settimana e c’è tempo per lavorare. La Champions? L’abbraccio dimostra che ci crediamo ancora. Io gioco, cerco di stare tra le prime quattro con la Lazio. Ho un lungo contratto e non penso al futuro, pensiamo ad entrare tra le prime quattro". Corrieredellosport.it

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Akpa Akpro: “Vittoria meritata e dedicata ad Inzaghi”

Nel post partrita di Hellas Verona-Lazio, il centrocampista biancoceleste Jean Daniel Akpa Akpro è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky: 

"Non era facile vincere oggi. Come esterno a destra inizialmente ho fatto fatica, contro una squadra che pressa alta. Poi è andata meglio, fino a quando non ho preso una botta nel secondo tempo. Abbiamo fatto una grande gara, dando tutto. Siamo contenti di aver vinto perché lo meritavamo. Questo successo è dedicato ad Inzaghi, che sta vivendo un momento difficile. Gli abbiamo chiesto due giorni liberi ma ha detto di no (ride, ndr).

Benevento? Sappiamo che sarà una partita difficile, come tutte quelle in Serie A. Dovremo dare tutto per chiudere al meglio questo campionato. Sono contento di essere partito dall'inizio, non gioco spesso in questo ruolo ma mi sono trovato bene. Avevo ricoperto questo ruolo già ai tempi del Tolosa. Ho dato tutto e sono felice".

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Farris, tradizione rispettata: “Abbiamo dimostrato di crederci davvero. Milinkovic fantastico, Immobile da incorniciare” (AUDIO)

La Lazio espugna Verona con una rete in extremis di Milinkovic-Savic e continua a sognare un piazzamento in Champions League. A fine partita è Massimiliano Farris, tecnico quest'oggi a causa dell'indisponibilità di Simone Inzaghi, non nasconde l'entusiasmo facendo i complimenti ai suoi: "Queste partite non le vinci con un singolo episodio. La squadra ha giocato con il cuore e ha interpretato la gara così come era stata preparata. Sono orgoglioso di essere qui a guidare la squadra. questa è una delle nostre vittorie in cui ci crediamo fino alla fine e non molliamo. Il mister ci è stato vicino per tutta la settimana anche se non fisicamente. L’importante è che lui e la sua famiglia stiano bene. La squadra ci ha creduto fino alla fine nonostante il Verona sia un avversario che non regala nulla. Abbiamo limitato al massimo le situazioni pericolose, giocato bene in fase di costruzione. Abbiamo fortemente voluto questa vittoria", le sue parole ai microfoni di DAZN.

Milinkovic-Savic è stato ancora una volta decisivo…
"Il suo gol è fantastico. Volevamo avere la sua fisicità sulle seconde palle, poi quando il gioco si sviluppa la sua presenza in area è una costante pericolosa. Quello che abbiamo visto è un gol classico alla Milinkovic-Savic con il terzo tempo e la spizzata"

Mancano i gol di Ciro Immobile?
"Immobile in questo momento è sfortunato. Ciro con tutto quello che ha fatto per la Lazio si fa voler bene in spogliatoio, oggi la sua prestazione è da incorniciare; è stato anche sfortunato in occasione del palo, è un ragazzo generoso. Ci mancano i suoi gol, ma siamo sicuri che in questa volata finale i suoi gol ci aiuteranno"

Cosa ne pensa del gol annullato a Caicedo?
"A vederlo così ci può stare la sbracciata ma il giudizio di Chiffi è stato quello di lasciar giocare quasi sempre. Nell’episodio Magnani ha tirato la maglia a Caicedo, la sbracciata c’è diciamo che nella linea di arbitraggio poteva starci il non fischiare ma se viene chiamato al Var va a rivedere".

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Il preparatore Ripert: “La squadra sta bene, cercheremo di portarla al massimo della condizione”

Fabio Ripert, preparatore atletico biancoceleste, è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky, durante la trasmissione "Parole al Miele".

"Questo campionato è stato particolare, visto il poco tempo passato con l'ultimo. La preparazione è stata ovviamente diversa dal solito, viste le sole due settimane di recupero. Alla fine di questa stagione sarà fondamentale staccare la spina e ricaricarsi. La squadra però sta bene, non ha registrato un calo fisico importante. Adesso cercheremo di portare tutti al massimo della condizione tutta la squadra, tra chi è impiegato meno e chi di più. Servirà essere perfetti perché non si potrà sbagliare. Covid? Sicuramente ci ha infulenzato, colpendo molti calciatori. Ci vogliono almeno sei settimane per ricondizionare un atleta sull'aspetto atletico.

Rispetto al passato, i calciatori di oggi corrono di più, arrivando anche a 14 km a partita. Questo ovviamente comporta un aumento degli infortuni che però arrivano principalmente in partita, dove c'è il massimo dello stress atletico e psicologico. Acerbi? Parliamo di un calciatore mentalmente al di sopra della norma. Ha capacità di recupero incredibili, è importante anche la gestione del ruolo e l'alimentazione, cose che Francesco controlla bene

sslazio.it

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Simone Inzaghi, la moglie Gaia e i figli positivi al Covid: «Per 5 giorni i test sono stati negativi»

«E' iniziato tutto venerdì scorso. Mio figlio Andrea, che ha 8 mesi, ha cominciato ad avere febbre alta a 39 e diarrea. Gli ho fatto fare un primo tampone rapido ed è risultato negativo. Sabato mi sono sentita male anche io, stessi sintomi: febbre, vomito, mal di ossa. A quel punto mi sono sottoposta al test  per escludere la possibilità che potesse essere Covid e il risultato è sempre stato negativo».

Gaia Lucariello, 40 anni, moglie dell'allenatore della Lazio Simone Inzaghi, racconta dalla sua casa dei Parioli dove è in isolamento con tutta la famiglia l'incubo che sta vivendo da una settimana. Marito, due figli e domestici tutti positivi al Covid. Ieri con una storia su Instagram, dove ha 86 mila follower,  è stata proprio lei ad annunciare la notizia: «Tutti contagiati in famiglia. Stiamo bene e in isolamento».

Quando si è accorta di essersi presa il Covid?

«Per cinque giorni, dal 2 aprile scorso, io e il mio piccolo abbiamo fatto test rapidi a raffica – uno al giorno – e siamo sempre risultati negativi. Poi il 7 ho avuto una ricaduta. A quel punto ho deciso di sottopormi a un molecolare e lì finalmente ho scoperto di essere positiva».

E ha fatto fare il test a tutta la famiglia.

«Certo. Simone, l'altro mio figlio Lorenzo e i domestici sono tutti positivi ma asintomatici. Gli unici a stare male siamo io e il mio piccolo. Speriamo che non peggiorino».

Le hanno spiegato come è stato possibile che il rapido non sia mai risultato positivo?

«Mi hanno detto che capita spesso che ci siano persone che hanno tutti i sintomi del Covid ma risultano negative al tampone. E che non sempre il test, specie il rapido, individua la positività».

Come si sente ora?

«Male. Ho mal di testa, mal di ossa, ho perso l'olfatto. Ho avuto anche l'influenza intestinale. E Andrea piange in continuazione poverino, di notte non chiude occhio. Vedere un bimbo così piccolo con il Covid è una sofferenza tremenda».

Si sta curando?

«Come se stessi in ospedale. Cortisone, eparina. E' molto peggio di quello che si pensa. Guai a chi dice che è una semplice influenza».

Ha idea di come possa averlo preso?

«Assolutamente no. Io da un anno a questa parte sono sempre stata attentissima. Faccio un tampone a settimana, non frequento nessuno se non la mia famiglia. Non usciamo praticamente mai di casa se non per andare al parco o stare all'aria aperta. Lo stesso Simone per lavoro fa test continuamente: l'ultimo l'aveva fatto proprio venerdì scorso. E' questa la cosa che fa più paura: il Covid è davvero un virus subdolo». 

Ilmessaggero.it

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Immobile alla ricerca del gol: “Mi devo sbloccare”

Passami la palla davanti alla porta che mi devo sbloccare, ormai sono sette partite". Lo dice chiaro e tondo Ciro Immobile, pure davanti alla PlayStation durante una live sul canale Twitch di GL17CH. L’attaccante della Lazio fa le prove su FIFA, con il joystick in mano, alla ricerca di un gol che nel calcio vero non arriva. Con il Verona l’ennesima occasione per sbloccarsi e centrare la rete numero 150 in Serie A.

Mi piace giocare a Fifa, quello che amo di più però è Formula Uno. Stacco un po' la spina da quello che faccio quotidianamente, mi rilassa, mi diverto. La mia giornata tipo? Quello che t'ammazza di più sono i viaggi e il resto, partite e allenamenti sono la cosa migliore. Con la Nazionale abbiamo dovuto fare delle trasferte impegnative. A livello organizzativo tutto bene, anche se siamo molto limitati dal Covid. Ci sono state partite che avrebbero fatto il pienone quest'anno. A noi mancano tanto i tifosi. Quando devi recuperare una partita, col pubblico che ti dà una spinta, hai una motivazione in più. Adesso non cambia: giocare in trasferta e in casa è la stessa cosa. Sono quel tipo di giocatore che quando va in trasferta e viene fischiato si carica ancora di più. C'è qualcuno più freddo, che subisce l'assenza. I giocatori che vogliono il calore del pubblico sono limitati. Io sono così". Corrieredellosport.it

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Farris: “Siamo umili, conta la vittoria. Su Luis Alberto…”

Ottava vittoria consecutiva per la Lazio all'Olimpico, fondamentale per raggiungere la Champions League. Non succedeva dalla stagione 1998/99 con Eriksson. Nel post-Spezia, il tecnico Simone Inzaghi non ha più la voce. Ai microfoni di Dazn arriva il vice Massimiliano Farris: "Sapevamo il loro atteggiamento. Nel primo tempo siamo andati davanti al portiere con Correa, sapevamo sarebbe stato difficile produrre azioni con continuità. Lo Spezia non è una sorpresa. Il merito maggiore è stata l'umiltà, è fondamentale essere umili con una squadra che viene dalla Serie B, che non ha problemi di classifica, e che proprio per questo può mostrare il miglior gioco. Se non sei umile queste partite non le porti a casa. Abbiamo avuto gli ultimi giocatori giovedì, Patric s'è fermato nell'ultimo allenamento. Marusic ha dato grande disponibilità, sapevamo di dover alternare due forze, ovvero Lulic e Fares, che hanno dato quello che volevamo nell'arco della partita. Pensavamo di poter fare qualcosina in più sugli esterni, questo sicuramente".

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La vittoria del cuore, Leiva: “Dedicata a Daniel. La Champions è ancora lontana. Sostituzioni? Le accetto”

Lucas Leiva, centrocampista della Lazio, ha parlato ai microfoni di Lazio Style Radio dopo la vittoria con lo Spezia: "Vorrei fare i complimenti allo Spezia che ci ha messo in difficoltà. Gli abbiamo concesso poco, ma abbiamo anche sbagliato tanto. Per noi sono importantissimi questi tre punti, anche se rimaniamo ancora distanti dalla zona Champions. Abbiamo dato quel qualcosa in più, tutto quello che avevamo. La vittoria è stata meritata ed è stato importante. Era difficile visto le partenze per le varie nazionali. Settimana prossima affronteremo una squadra forte e sarà difficile, ma potremo riposare questi giorni. Rigore? Ero in panchina, non ho visto bene, ma se lo hanno dato c'era. Il braccio di Acerbi è una situazione differente".
La vittoria è dedicata a Daniel Guerini
"Sono stato al funerale, vittoria certamente per lui e la sua famiglia. Ho visto i suoi familiari e gli amici, non ho parole. Dio benedica le loro famiglie e che Daniel riposi in pace". 
La mia condizione fisica?
"Io mi sento bene, sono uscito qualche partita, ma perché la rosa è forte e il mister fa delle scelte che vanno accettate per il bene del gruppo. Non ho più avuto infortuni, mi sento bene e darò il massimo per raggiungere l'obiettivo. Vogliamo vincere queste ultime 10 partite".