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Malagò: “La Figc fermi la Serie A, bisogna andare nella stessa direzione”

Il Presidente del Coni Giovanni Malagò, ospite di 'Che tempo che fa', è tornato sulla possibilità di fermare la Serie A: "O martedì in consiglio federale la Figc conferma di andare avanti e se ne assumono la responsabilità, oppure devono commissariare la Lega di A. Io posso dargli una mano, dico solo che tutti quanti devono andare verso la stessa direzione. Non è che il calcio può avere regole diverse dagli altri sport di squadraFermare le partite? La salute prima di tutto, l'ho già detto – ha proseguito – non si può vedere né sentire che ci sono campionati che vanno avanti e altri no."

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Ancora Giroud: “L’Inter era la mia priorità, ma anche la Lazio mi voleva…”

Olivier Giroud, Intervistato da Telefoot, è tornato sul mercato invernale: “L’Inter era la squadra che più mi interessava. Il problema è che tutto è finito per le lunghe. Anche Lazio e Tottenham ci hanno provato, ma sono stato bloccato dal Chelsea. E non solo, c’era pure il Lione. Ho ricevuto una telefonata dal presidente Aulas. Gli ho risposto lusingato dicendo che la mia priorità fosse l’Inter”. La Lazio potrebbe farsi nuovamente sotto a giugno, quando il giocatore – a meno di un clamoroso rinnovo col Chelsea – sarà libero di firmare da svincolato con qualsiasi club.

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Coronavirus, Gravina: “Non escludo stop campionato se calciatore positivo”

ROMA – "In caso di giocatore positivo a coronavirus, non possiamo escludere la sospensione del campionato". In una intervista a 'Dribbling', su RaiDue, il presidente della Figc, Gabriele Gravina non esclude che la serie A possa fermarsi del tutto: "Dobbiamo essere realisti, il rischio reale esiste e adotteremmo tutti i provvedimenti per la tutela degli atleti, cercando di capire che impatto avrebbero sull'attività sportiva. Non possiamo escludere nulla né azzardare ipotesi che non possiamo prevedere". Proprio per l'emergenza sanitaria legata alla diffusione del coronavirus, le amichevoli della Nazionale contro Germania e Inghilterra potrebbero essere a rischio: "Sembra che la città di Norimberga chiederà di rinviare la partita. In Inghilterra c'è una disposizione di quarantena: mi auguro si possa giocare almeno a porte chiuse", sottolinea il numero uno della Federcalcio.

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Prof. Ripert: “Abbiamo approfittato della sosta per recuperare e per programmi individuali. Virus? C’è paura…”

Al termine dell'allenamento odierno, il preparatore atletico Fabio Ripert è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Radio 89.3 FM:

“In questa settimana abbiamo apportato un lavoro individualizzato per coloro che avevano bisogno di recuperare, mentre abbiamo allungato il riposo per chi ne necessitava. Abbiamo sfruttato questa sosta per stabilire dei piani individualizzati. Le ultime due gare di campionato sono state più dispendiose sul piano fisico e mentale: ci avviciniamo alla fine del campionato e c’è voglia di far bene ed i ragazzi ce la mettono sempre tutta. I ragazzi hanno fame di risultati e continueremo a dare il massimo fino alla fine.

È importante saper cosa fare in questo periodo di emergenza: c’è paura perché quest’allerta potrebbe portare dei problemi allo svolgimento del campionato. Sarebbe un peccato condizionare questa competizione. Continueremo a lavorare sul piano individuale nel corso di questa sosta e nel corso anche della prossima.

A centrocampo c’è più movimento ed in quelle zone si spende di più sul piano fisico. Tutti i membri della squadra hanno voglia di aiutare il compagno, anche nel raddoppio delle marcature. Ogni singolo calciatore è predisposto al sacrificio, soprattutto sotto il punto di vista fisico.

Ci attende una gara che è sempre molto bella nella quale le due squadre si sono sempre misurate ad alta intensità. Speriamo di andare avanti in questo modo, la squadra è molto coesa così come l’intero gruppo di lavoro: si è creata una vera famiglia”sslazio.it

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Giroud: “Ho ancora tre anni ad alti livelli. Lampard mi ha dato un’altra chance, prenderò una decisione al momento giusto”

Olivier Giroud, il colpo di gennaio sfiorato dalla Lazio, torna a parlare ai microfoni di ‘The Athletic’: “Ovviamente mi piacerebbe rimanere al Chelsea, ora, però, ci sono molte partite da giocare e un trofeo da vincere, poi si vedrà. Ho ancora due o tre stagioni da giocare ad alti livelli, ora non voglio parlare di rinnovo o mercato, prenderò una decisione quando sarà il momento giusto. Gennaio è stato un mese complicato, ora sono felice di essere parte della squadra, sono di nuovo a mio agio qui. Non penso al mercato. Ho parlato con Lampard dopo che i trasferimenti sono saltati, ho creduto a quello che mi ha detto e ho avuto un’altra chance”. La Lazio è pronta ad offrire un triennale da 3,5 milioni a stagione, la stessa proposta recapitata al francese a gennaio. Giroud, a giugno, sarà libero di accordarsi con qualsiasi club, a meno che non rinnovi con i Blues.

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Juventus, Agnelli: “Nostra posizione chiara fin dall’inizio, le autorità dovevano stabile linea guida”

La salute prima di tutto. Il presidente della Juventus Andrea Agnelli, aprendo i lavori del FT Business of Football Summit in corso a Londra a cui sta partecipando Steven Zhang, ha parlato della questione del Coronavirus, diventata per forza di cose uno degli argomenti principali del summit: "La salute pubblica è fondamentale. La nostra posizione è stata chiara fin da subito. Dovevamo essere sicuri che fosse la comunità scientifica a dire cosa si può fare o no. Le autorità dovevano stabilire una linea guida ed è quello che è avvenuto. Le istituzioni sportive devono muoversi sulla direzione indicata dalle autorità e approntare le giuste soluzioni, considerato che l’impatto del nostro mondo ha anche una valenza sociale".

LUI E ZHANG 

Agnelli ha rivelato di essersi confrontato di recente anche con il presidente dell'Inter Steven Zhang, presente all’evento londinese, sul tema Coronavirus: "Due settimane fa abbiamo cenato assieme e abbiamo lungamente discusso dell'epidemia, in Cina e non solo. Lo stimo molto, e so che anche per lui la priorità è la tutela della salute pubblica. Dell’impatto economico di questa situazione per il calcio ci occuperemo in una fase successiva. Tutti i settori economici saranno colpiti da questa crisi, ma ora bisogna concentrarsi sull’emergenza. Voglio guardare con ottimismo a questa vicenda, sono convinto che una soluzione si troverà". gazzetta.it

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Zhang rincara la dose: “Dal Pino pagliaccio? Penso di esser stato anche troppo leggero…”

Steven Zhang non fa un passo indietro, anzi, rincara la dose. Il numero uno dell’Inter, ha aggiunto il ‘carico’ parlando al Financial Times. Dopo aver definito il presidente della Lega Dal Pino un ‘pagliaccio’, ha aggiunto: “In molti hanno ritenuto esagerate le mie parole, ma io invece penso che siano state leggere e non abbastanza forti". E’ stato già aperto un fascicolo sul primo attacco, certamente questa nuova presa di posizione non passerà inosservata. Vista la criticità del momento, in ogni caso, forse sarebbe meglio evitare di alzare continuamente i toni.

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Inter, Marotta: “Porte chiuse unico modo per portare avanti il campionato”

 All'uscita dal salone d'onore del CONI, Beppe Marotta si è soffermato a commentare la giornata di oggi. Con un messaggio chiaro: "Quello delle porte chiuse potrebbe essere l'unico strumento per portare avanti il campionato. Juve-Inter? Domenica o lunedì".

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FIGC, Gravina: “Il calcio si adegui ma non si fermi”

Il presidente della Figc Gabriele Gravina in un'intervista al Corriere della Sera ha parlato dell'emergenza coronavirus: "Un mese a porte chiuse? Non abbiamo ricevuto ancora alcuna indicazione ma ci adegueremo alle direttive del governo nel rispetto dell’interesse generale. Il calcio è uno sport che alimenta passioni e interessi fuori dal normale e che qualche volta finisce vittima di se stesso, ma rappresenta una componente essenziale del Paese sia a livello sociale sia economico. Siamo stati seri nella discussione con il governo e non è vero che il calcio non ha a cuore la salute pubblica e gli interessi generali. Ho rinnovato l’invito all’unità e al senso di responsabilità, sia all’interno della Lega che all’esterno. Solo stando tutti insieme si risolvono i problemi e si cresce. È proprio con questo spirito che in estate avevamo chiesto di anticipare l’inizio della serie A di una o due settimane. Se la Lega ci avesse dato retta non ci saremmo trovati in questa situazione. Zhang contro Dal Pino? Le parole del presidente dell’Inter fanno parte di un linguaggio che non mi appartiene, né lo condivido. Ognuno è responsabile di ciò che dice. Le proprie ragioni si fanno valere in una dialettica istituzionale corretta. Peraltro l’Inter sia in Lega che in Federazione è rappresentata da ottimi dirigenti. Le porte chiuse mortificano valori come la condivisione e la gioia dell'evento sportivo, ma il calcio non può più fermarsi. Dobbiamo andare avanti, rispettando le ordinanze. La salute è il bene primario, da difendere in tutti i modi. Il calcio ha mostrato maturità, attivando protocolli rigidi per controlli e quarantena, rinviando i campionati di Lega Pro e Dilettanti e garantendo la sicurezza per gli atleti. Abbiamo dato la massima collaborazione alle federazioni straniere nell'organizzazione delle partite delle nostre Nazionali. Dal Pino? Ha esercitato le sue prerogative e se n’è assunto la responsabilità come dovrebbero fare anche altri. In un sistema coerente, chi ha le deleghe le esercita e gli altri partecipano e suggeriscono, ma poi rispettano funzioni e decisioni. Quello che non mi è piaciuto è il solito vizio, tutto italiano, di chi sfrutta questa situazione dall’esterno per guadagnare un po’ di notorietà. Euro 2020? Al momento non ci sono indicazioni che ci fanno pensare al rinvio. La Uefa segue con attenzione l’evolversi della situazione europea. Proveremo a giocare la finale di Coppa Italia a Roma, sarebbe uno straordinario messaggio di ripartenza". Laziopress.it

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Malagò: “Il calcio si adegui alla realtà“

Il presidente del Coni Giovanni Malagò è intervenuto a Tgcom24 sul tema dei calendari del campionato di calcio e in generale sulla situazione dello sport ai drammatici tempi del Coronavirus. Per quanto riguarda il pallone ha detto: "Il calcio si deve adeguare a quella che è la realtà sotto gli occhi del Paese, non può andare avanti da solo. Si deve navigare il più possibile a vista cercando di fare una programmazione".