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Immobile “deluso e dispiaciuto” per le parole di Gasperini

Lazio-Atalanta è stata una gara pazza e ricca di emozioni, ma anche di polemiche. Lo sfogo di Gasperini nel post partita ha lasciato strascichi, Inzaghi e la società hanno respinto al mittente le accuse del tecnico atalantino, ma anche Immobile – diretto interessato delle critiche del Gasp – non l'ha presa affatto bene. Il suo agente Marco Sommella, come riporta il Corriere dello Sport, ha raccontato la delusione di Ciro: ”E' deluso, nervoso e molto dispiaciuto". Sommella, amico e agente di Immobile, parla di dichiarazioni gravi e inaccettabili da parte di Gasperini, soprattutto perché le accuse arrivano da un allenatore esperto e non da un tifoso.

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Inzaghi: “Male nel primo tempo, poi dimostrazione di carattere. Rigori netti” (AUDIO)

AUDIO SKYSPORT – #Inzaghi: “Male nel primo tempo, abbiamo lasciato troppo campo e dovevamo essere più aggressivi. Poi dominio nella ripresa e dimostrazione di carattere. Sui rigori non si discute. Dobbiamo migliorare, tutti dobbiamo fare qualcosa di più. Immobile? È un trascinatore”  

AUDIO – https://m.mixcloud.com/Radiosei/lazio-atalanta-inzaghi-post-partita-sky-19102019/

Dopo la partita con l'Atalanta, il tecnico biancoceleste Simone Inzaghi è intervenuto in conferenza stampa:

"La partita è stata chiara: nel primo tempo ha dominato l'Atalanta, bravo Strakosha a tenerci in piedi. Loro hanno approcciato meglio, anche per demerito nostro. Loro se hanno campo diventano devastanti, l'atteggiamento non deve mai mancare. 

A fine primo tempo avevo chiesto ai miei maggiore aggressività, avrei voluto cambiarli tutti. I cambi ci hanno dato una spinta in più. Nella ripresa c'è stata solo la Lazio, con 3 clamorose occasioni di Milinkovic dove Gollini è stato super. Ascolto le critiche di Gasperini ma non le accetto, noi in passato abbiamo sempre accettato ogni dubbio. Lo scorso anno il ko contro l'Atalanta ci era costato la Champions, mentre in finale di Coppa Italia abbiamo meritato la vittoria. 

Credo che i rigori di Immobile siano stati netti, Rocchi è una garanzia come arbitro. Questo pareggio deve darci una molla in più, abbiamo avuto una reazione da squadra vera. Lazzari? Ha avuto un problema intestinale questa mattina, sembrava che avesse recuperato ma durante il riscaldamento ha avuto qualche giramento, peccato perché stava lavorando bene". 

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Jony: “Inzaghi appassionato, esordio al Meazza bello e deludente, devo migliorare in un ruolo nuovo”

Il centrocampista biancoceleste Jony ha rilasciato un'intervista a Elcomercio.es, parlando della sua nuova avventura nella Città Eterna. Questi i racconti dello spagnolo: "Da quando sono atterrato in aeroporto ho capito l'importanza di questo gioco in Italia. Stiamo lavorando per crescere perchè, come ha detto il presidente, puntiamo alla Champions. Per quanto riguarda la città, è davvero impressionante: il Vaticano, la Fontana di Trevi, il Colosseo".

Debutto con l'Inter – "È stato molto speciale per il palcoscenico, un campo molto bello e con un'atmosfera spettacolare. L'Inter, inoltre, è in un momento pazzesco. A fine gara ero un po' deluso, visto che il loro gol è nato dalla mia parte, ma sono esperienze che servono a crescere".

Mister Inzaghi – "È una persona molto vicina ai giocatori e molto appassionata. Vive le partite al massimo, in un modo molto intenso che cerca di trasmettere a noi".

Il modulo della Lazio – "Mi aspettavo di non essere nell'11 titolare: è un nuovo sistema per me (3-5-2), una nuova posizione e devo crescere nella fase difensiva. Non ho mai avuto questo ruolo e devo migliorare, in genere giocavo in maniera più offensiva che difensiva. Ma anche i miei colleghi me lo hanno detto: tutti hanno avuto il primo anno "di transizione" per ambientarsi. Luis Alberto mi dice sempre che lui il primo anno ha giocato pochissimo, ora è diventato imprescindibile. Devo rimanere calmo e migliorare".

Malaga – "Tutti conoscevano la mia situazione dell'anno precedente. Ho rispettato il mio contratto. Ora appartengo alla Lazio e mi godrò questa esperienza. Sarò un giocatore laziale per i prossimi cinque anni".laziopress.it

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Gasperini ci ripensa: “L’episodio in Coppa Italia decisivo, era rigore ed espulsione. Zapata? Spero finisca questo ‘scempio'”

Il tecnico dell'Atalanta Gasperini ha parlato ai microfoni de Il Corriere dello Sport, alla vigilia di Lazio-Atalanta. Il ricordo della finale di Coppa Italia è ancora vivo: Non è stata una grande partita. Le due squadre si sono annullate e il match poteva risolversi, come poi è successo, solo per un episodio. Il gol di Milinkovic ha rotto gli equilibri, ma loro non hanno fatto meglio di noi né viceversa. L'episodio (mani di Bastos in area) sarebbe stato pesante come un macigno nell’economica dell’incontro. Non mi sembrava un’azione che potesse prestarsi a nessuna interpretazione da tanto che era chiara, ma sono comunque riusciti a sbagliare: era al 100% rigore ed espulsione. Il Var ha dimostrato tutta la sua potenza individuando l’episodio, ma poi non è stata presa una decisione che poteva determinare una svolta nell’assegnazione del trofeo. Ho guadato le immagini una volta e mi è stata sufficiente. Non avevo dubbi io. L'infortunio di Zapata? Paghiamo un conto salato alle nazionali e questa cosa non va bene. E’ inutile andare a giocare in giro per il mondo amichevoli che non hanno nessun significato: si sottopongono i calciatori a un tour de force di 12-13 giorni e in palio non c’è niente. E poi ci si lamenta se gli infortuni aumentano… Certe gare non le guarda nessuno, sono inutili sia sotto il profilo tecnico-tattico sia sotto quello dello spettacolo. Speriamo che questo “scempio” delle nazionali finisca: non si può fermare tre volte in tre mesi il campionato e le coppe. A questo punto meglio concentrare le sfide delle nazionali in un’unica sosta".

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Gravina: “Razzismo fenomeno diffuso. Serve inasprimento delle pene”

Intervenendo a Sky Sport, il presidente della FIGC Gabriele Gravina ha fatto il punto sulla tematica del razzismo, tornata tristemente alla ribalta negli ultimi giorni (soprattutto dopo i fatti Bulgaria-Inghilterra): "Quello che è avvenuto a Sofia è l'ennesima dimostrazione di come il razzismo sia un fenomeno diffuso. E che non riguarda soltanto l'Italia, come sembrava un paio di settimane fa quando in molti hanno gridato allo scandalo. E' un fenomeno ignobile e da condannare, radicato in tutto il nostro continente.

Cosa potete fare come Figc? "E' stata richiesta la massima collaborazione con il Viminale: il tutto per arrivare ad un fondamentale inasprimento delle pene. Del resto serve collaborazione per combattere questa piaga sociale, la via che stiamo cercando di seguire è quella giusta. Inoltre, serve coerenza da parte di tutti, anche di giocatori e allenatori. Loro devono giustamente pretendere l'applicazione delle norme, noi abbiamo il dovere di inasprire e applicare le sanzioni. Una cosa che ancora non riusciamo a fare con la stessa efficacia di altre nazioni". tuttomercatoweb.com

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Turnover, Prof. Ripert: “Importante per testa e fisico”

Il prof. Fabio Ripert è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Radio, 89.3 FM, all’interno della trasmissione ‘Parole al miele’.

“Il turnover è importante, il corpo è come una macchina, più la utilizzi e più necessita di cure. Quando il calendario impone un ricco insieme di partite ravvicinate, c’è bisogno di ricorrere alla rotazione degli uomini, anche se non tutti i calciatori recuperano con la stessa tempistica.

Il turnover aiuta anche dal punto di vista mentale. Ogni calciatore può infortunarsi in qualsiasi momento, anche dovesse giocare venti minuti. Ovviamente, le valutazioni dipendono da diversi fattori. Lo scopo resta comunque quello di preservare il calciatore; nel caso di una partita chiusa viene effettuata una certa valutazione, quando invece occorre recuperare il risultato allora il tecnico opta per un piano differente.

Oggi le stagioni sono composte da oltre 50 partite: lo staff deve capire quando cambiare un giocatore o quando lasciarlo in campo, noi abbiamo in mano il termometro della squadra.

Con tre gare in una settimana, se un atleta gioca la prima e la terza gara, restando in panchina nella partita infrasettimanale, viene comunque utilizzato ogni sette giorni e di certo non può perdere la condizione o lo smalto. In rosa abbiamo giocatori capaci di recuperare in due giorni, altri invece in quattro.

C’è una differenziazione nel ruolo anche in base ai dati fisici: i quinti spendono molto negli scatti, il centrocampista macina maggiori chilometri, l’attaccante corre con maggiore intensità. Come potenza metabolica, siamo la prima squadra insieme all’Inter, siamo sul podio anche per corsa sopra i 25 km/h ma ogni ruolo ha un dispendio di energie differenti. Ogni calciatore ha le proprie caratteristiche: si parla di individuali caratteristiche strutturali.

Durante la settimana ci si allena meno con le tre partite, ma la gara resta l’addestramento migliore ed è irriproducibile. Vanno valutati, quindi, quei calciatori che non giocano, per questo noi stiliamo programmi individualizzati in base alle esigenze ed alle caratteristiche di ciascuno.

I viaggi lunghi comportano elevata attenzione, magari integrando bene mediante l’alimentazione, il riposo o una mezza giornata aggiuntiva di relax. Si tratta di aspetti che migliorano sempre di più.

Anche il sesso è un fattore estremamente personale, l’aspetto mentale è fondamentale anche in questo ambito: ci sono calciatori che vengono aiutati dallo stare in famiglia o con la propria moglie, massima libertà ed autogestione in questo caso possono aiutare, i ragazzi sono dei professionisti.

Nei ritiri estivi abbiamo sempre lavorato al meglio, ad Auronzo abbiamo tutto ciò che ci serve, non siamo chiamati a viaggiare, possiamo programmare con molta continuità.

I cambi non vengono mai programmati, c’è sempre il fattore imprevedibilità. Il mister ed il suo staff tecnico valutano nell’arco dei 90 minuti: si può avere un’idea iniziale ma poi è il campo a decidere le variazioni a partita in corso.

La memoria muscolare è fondamentale: la teoria delle 10.000 ore, ad esempio, si fonda sull’idea che, superato quel lasso di tempo, il movimento diventa automatizzato, sia esso aerobico o tecnico. Bisogna allenarsi sui particolari: prove ed errori consentono di assimilare il gesto, il corpo si modifica in automatico senza neppure accorgersene.

Tanti nostri ragazzi chiedono sempre informazione per capire su cosa migliorare, il gruppo ha voglia e fame, ciascuno di essi cura il particolare. Allenare il gesto non fa male, anzi aiuta a migliorare.

Per quanto concerne i Nazionali, riceviamo sempre un report stilato dai preparatori delle rispettive selezioni, di solito concediamo loro sempre alcune ore di riposo ed una seduta di scarico. Con Grigioni e Zappalà, invece, ci confrontiamo sullo stato di forma fisico dei portieri.

Prima di ogni partita effettuiamo un pre-riscaldamento durante il quale ogni atleta trova la propria concentrazione all’interno di una piccola palestra allestita nella pancia dell’Olimpico. Poi, essendo una squadra, i ragazzi si scaldano anche tutti insieme sul campo”. Sslazio.it

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Mancini aggancia Pozzo: “Vorrei i due Mondiali ma mi basta l’Europeo”

L'ultima vittoria, quella di ieri sera contro il Liechtenstein, ha permesso a Mancini di eguagliare un record. Sono le nove vittorie consecutive di Vittorio Pozzo sulla panchina azzurra. Il Mancio ha commentato così al termine della gara il traguardo raggiunto: "Non mi interessa del record di vittorie consecutive, sarebbe più importante vincere due Mondiali e un'Olimpiade. Ma mi accontenterei dell'Europeo". Europei che la sua Nazionale ha conquistato matematicamente, appuntamento a giugno.

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Lotito: “La Lazio deve dare di più, se avesse il mio carattere… Mercato? Io ho comprato i giocatori, spetta ad Inzaghi decidere” (AUDIO)

Il presidente della Lazio Claudio Lotito al Corriere dello Sport-Stadio. Il numero uno del club biancoceleste è il protagonista di un forum in redazione nel quale discuterà assieme al direttore Ivan Zazzaroni, al vicedirettore Alessandro Barbano, il caporedattore Alberto Dalla Palma e ai giornalisti Daniele Rindone e Fabrizio Patania di calcio, scuola, formazione e tante altre novità. Potrete seguire lo streaming direttamente da questa pagina.

Lotito: "La Lazio dopo la Juve è la squadra che ha vinto più di tutte"
"Il salto di qualità a livello competitivo? E’ un obiettivo ottenibile. La Lazio dopo la Juve è quella che ha vinto più di tutte le squadre. La Fiorentina non ha vinto neanche un trofeo e il Napoli meno di noi. La politica che abbiamo messo in atto noi, quella di seminare per poi raccogliere, ha bisogno di tempo per portare i suoi frutti. Noi vogliamo vincere per merito e non attraverso scorciatoie", ha detto il presidente Claudio Lotito durante il forum al Corriere dello Sport-Stadio.

Lotito: "La squadra deve dare di più. Prenda la mia cattiveria agonistica" 
"Perché una partenza in sordina in questo campionato nonostante la permanenza a Roma di Milinkovic-Savic e l'ottimo lavoro svolto dal ds Tare? Per il nostro centrocampista abbiamo rifiutato cifre superiori ai 100 milioni di euro questa estate. Dobbiamo avere la giusta cattiveria agonistica e la giusta umiltà, doti che io ho e che forse alla squadra mancano, almeno fino ad ora. La Lazio deve dare di più, deve dare sempre il 300% per rispettare i nostri tifosi che fanno tanti sacrifici per seguirci. Se ho dato una Ferrari in mano ad Inzaghi? Non devo dirlo io. Il mio lavoro l'ho fatto come al solito, ora tocca alla squadra dimostrare carattere e portare a casa i risultati. Vi dico inoltre che la Lazio fattura 120 milioni, la Juve 480 milioni".

Lotito: "Ho comprato i giocatori, poi è Inzaghi che deve decidere la formazione"
"Perché in estate non abbiamo cambiato qualcosa nell'undici titolare? Io ho acquistato tanti giocatori, poi il loro impiego non spetta a me. Io non mi sono mai permesso di fare la formazione al posto dell'allenatore. Io decido ma asolto tutti e seguo i consigli che valuto corretti. Con l'individualismo il risultato non si raggiunge mai. Ci sono persone che giocano da sole e questa cosa crea disordine. Correa non doveva battere il rigore a Bologna? Questo lo dite voi". 

"De Vrij io non l'avrei fatto giocare. Se l'allenatore alla fine lo ha schierato titolare è perché qualcuno ha avallato questa scelta. E alla fine mi pare che contro l'Inter abbiamo perso per un errore di De Vrij. Io mi prendo sempre le responsabilità, anche quando prendo decisioni sbagliate. Io in questa stagione chiedo i risultati. Accetto solo i doveri, non più i diritti".

Lotito: "La Lazio può battere chiunque in serie A"

"Il quarto posto? Secondo me la Lazio più competere con tutte le altre squadre. I nuovi acquisti si devono ancora ambientare. "

Lotito: "Lo sfogo di Immobile? E' andata così…"

"Lo sfogo di Immobile? Nell'intervallo Ciro aveva accusato un malessere per cui Inzaghi ha ritenuto di doverlo sostituire. La reazione di Immobile è stata eccessiva e spropositata, non consona al livello del giocatore. Io non so come ha reagito lo spogliatoio allo sfogo di Immobile perché ho avuto chiarimenti dopo. L'individualismo esasperato del quale parlavo prima si è notato in quella circostanza. Se ognuno fa di testa propria non si arriva da nessuna parte".

corrieredellosport.it

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Lazio, senti Nesta: “Società solida ed importante, sarebbe un sogno allenarla”

Con il premio Scopigno 2019 ancora tra le mani, l'ex Lazio e Milan Alessandro Nesta risponde all'inevitabile domanda sulla Lazio: "La Lazio è forte, ha una grande rosa. Il lavoro della società ha dato ottimi risultati nel tempo, ora è un club solido e importante. Speriamo che questa condizione duri nel tempo". Sul Milan predica calma: "In pochi anni hanno cambiato tante volte proprietari, direttori, allenatori. Sono sempre ripartiti da zero, così non cresci. Non si possono pretendere risultati subito, serve aspettare un po'". Sul suo futuro e sui suoi sogni personali l'argomento non può che tornare sulla Lazio: "Il mio sogno nel cassetto è fare questo mestiere a livelli più alti possibili, vorrei arrivare al top anche da allenatore. Come lo sono stato da giocatore. Futuro sulla panchina della Lazio? E che ne so (ride ndr). Vediamo, devo ancora fare tanta gavetta. È un mestiere difficile che richiede esperienza, la sto facendo. La Lazio è una società importante, quindi allenarla sarebbe il sogno di tutti". calciomercato.com

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Gli obiettivi di Berisha: “Champions con la Lazio ed Europeo con il Kosovo”

Il centrocampista biancoceleste, Valon Berisha, ha parlato alla TV albanese – RTV – dei suoi obiettivi futuri: “Non è stato un anno facile per me, ma con il duro lavoro si migliora sempre. Spero di essere una risorsa importante per la Lazio. Il mio sogno è quello di poter giocare con la maglia biancoceleste la Champions e, l’Europeo con il Kosovo” .

laziopress.it