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Parolo: “Ci manca l’ultimo step. Inzaghi? Voleva vincere a tutti costi, non sembra uno in partenza” (AUDIO)

Abbiamo festeggiato tanto ma abbiamo dimostrato di esserci anche oggi. Il bilancio della stagione è mezzo pieno e mezzo vuoto: pieno per la Coppa Italia e la qualificazione in Europa League, vuoto per la mancata Champions. Ripartiamo da qui il prossimo anno. Cosa cambiare in futuro? Abbiamo giocato tutti gli stessi minuti, siamo il giusto mix. Dovremo essere bravi a portare avanti questo ciclo positivo che sta portando risultati con una mentalità vincente. Dobbiamo chiudere i passaggi a vuoto. Serve tempo, guardate il Napoli quanto ci ha messo ad arrivare stabilmente al secondo posto. Ho anche il rammarico per l’eliminazione europea contro il Siviglia, ci siamo arrivati con troppi infortuni. La Lazio faticava in passato a dare continuità, ora no. Ci manca solo l’ultimo step. Inzaghi? Aveva una voglia di vincere questa partita incredibile. Non mi sembrava uno che pensa di andarsene… Per noi è lui il nostro allenatore, continuiamo con lui”.

laziopress.it

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Guerrieri: “Ho coronato un sogno ma spero sia solo un punto di partenza”

Dopo aver debuttato in Serie A nel 3-3 tra Lazio e Bologna, il portiere biancoceleste Guido Guerrieri è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel. “Sono abbastanza contento complessivamente del mio esordio, mi sono emozionato molto, ma pretendo tanto da me stesso però. Tengo molto a questa squadra ed a questi tifosi, oggi sono molto contento d’aver coronato il mio sogno. In passato mi sono sempre ben comportato con le giovanili e mi aspettavo di debuttare tanto tempo fa, ma ho continuato ad allenarmi ed oggi è arrivato il giorno che volevo. Quella di oggi non era una partita facile, ma pretendo molto di più da me stesso. Ho rotto il ghiaccio e mi sono divertito, spero che questo sia solo un punto di partenza. Tengo molto a questa Società e lavorerò molto per arrivare ad essere il primo portiere. Mister Grigioni mi ha fatto i complimenti, ma era molto emozionato anche lui per me". 

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Pre-match, Emozione Guerrieri: “Finalmente il debutto!”

A circa un'ora dal fischio d'inizio di Lazio-Bologna, il portiere biancoceleste Guido Guerrieri è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky:

"La prima convocazione in prima squadra fu un'emozione bellissima: ero a scuola e lasciai tutto per partire per Londra in occasione Tottenham-Lazio. Sono emozionato, aspetto da tanto questo momento: spero di guardare il pallone e di pensare solo a questo al momento del mio debutto in Serie A". Sslazio.it

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Farris (vice Inzaghi): “Simone alla Juve? Piace, ma c’è già la proposta di Lotito”

Tracce per intuire quello che sarà il futuro prossimo di Simone Inzaghi, sotto contratto con la Lazio fino al 2020 e nel mirino della Juventus per sostituire Allegri. Arrivano dal vice del tecnico biancoceleste, Massimiliano Farris, in un’intervista rilasciata a “Diretta Sport Viterbo”. Partendo da un dato di fatto. "E’ molto semplice. Che quello di Simone sia un profilo che piace alla Juve, già dalle scorse stagioni". Farris lavora con Inzaghi dai tempi delle giovanili biancocelesti. Tra i due c’è gran rapporto sul piano personale oltre che professionale. "La mia considerazione è questa: non credo che la Juventus possa aver pensato di interrompere il rapporto con Allegri senza avere un allenatore pronto. Quindi credo che la scelta possa essere ricaduta o che ricadrà su qualcun altro", ha aggiunto Farris.

GIORNI DECISIVI

Sono ore di grande attesa casa Lazio. Stasera, l’ultima partita casalinga della stagione, contro il Bologna, sarà anche una passerella con la Coppa Italia vinta mercoledì scorso nella finale contro l’Atalanta. La qualificazione in Europa League già in tasca non dà più prospettive in campionato. E il futuro della Lazio passa dagli sviluppi in arrivo per Inzaghi. Che nei prossimi giorni incontrerà il presidente Claudio Lotito. Gli verrà proposto un rinnovo del contratto almeno fino al 2022, con un notevole aumento dell’ingaggio (ora circa 1,2 milioni di euro, più bonus). Intanto, qualche contatto tra Lotito e Inzaghi già c’è stato tra i vari festeggiamenti per la Coppa appena conquistata. Ma la Juventus prepara la svolta per la propria panchina. "È chiaro che fa piacere ci sia un interessamento. Noi abbiamo avuto un pranzo con le famiglie a Formello: c’era anche il presidente che si è intrattenuto con Simone… – ha concluso Farris -. Io poi non ho avuto modo ancora di parlarci, però il fatto che ci sia un contratto e la volontà assoluta del presidente di ribadire che Simone sia un intoccabile e voglia prolungare il rapporto, credo che sia di buon auspicio per il prosieguo".

gazzetta.it

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In attesa del futuro… Inzaghi: “Abbiamo festeggiato, ora voglio prova di maturità con il Bologna. La Coppa grande soddisfazione” (AUDIO)

Alla vigilia di Lazio-Bologna, mister Simone Inzaghi ha presentato la sfida ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky.

“Questi ultimi giorni sono stati di grande festa, abbiamo celebrato la vittoria in Coppa Italia insieme ai nostri tifosi ed alle famiglia. Ci sono ancora due partite importanti da giocare, vogliamo finire campionato al meglio: gli ultimi 180 minuti saranno per me importanti perché voglio vedere il livello di maturità della nostra squadra, nonché spirito, determinazione e concentrazione dei ragazzi.

Cosa ricordo di questo successo? Mi riviene in mente le giornate di preparazione alla partita, le ore precedenti il calcio d’inizio, lo stadio pieno e pazzo per noi. Contro l’Atalanta abbiamo disputato una grande partita, abbiamo messo il cuore, siamo stati intensi per 95 minuti, è stata una delle migliori partite della stagione insieme al successo nel Derby ed a quello di San Siro in Coppa Italia con il Milan.

È stata per me una grande soddisfazione ed una grande emozione consegnare la Coppa Italia ai genitori di Mirko Fersini, loro figlio è sempre con noi, questa intervista la stiamo facendo sul campo a lui dedicato, nel mio spogliatoio ho una sua foto, ci accompagna sempre. Incontrare la famiglia è stato molto bello. Ieri ho incontrato mister Bonacina dopo la vittoria sulla SPAL, mi sono complimentato con lui per il lavoro svolto e la promozione in Primavera 1 TIM, oggi molti ragazzi erano in campo con me e mi sono congratulato anche con loro.

Per quanto riguarda la formazione ho inevitabilmente qualche dubbio, domani sarà una gara difficile da disputare, Guerrieri sicuramente sarà in campo dal primo minuto perché se lo merita, è un ragazzo serio, un grande portiere, è parte integrante del nostro gruppo. Con me hanno esordito tanti giovani, domani arriverà il suo momento, se la merita.

Ieri la Coppa Italia era in macchina con me, l’ho portata al Melli, è stata una grande emozione, l’avevo vinta due volte a livello Primavera, mentre due anni fa avevo perso in finale con la Juventus, l’altra sera è stato bellissimo ma purtroppo ho dovuto riconsegnare il trofeo qui!”. Sslazio.it

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Parolo: “Questa la coppa più bella, riscattate le finali con la Juve. Lotito ha voglia di crescere ancora”

Il centrocampista biancoceleste Marco Parolo è intervenuto quest'oggi ai microfoni di Lazio Style Radio 89.3 FM:

"La voce è un po’ bassa, ma è stato bello stare un po’ insieme con tutti quanti festeggiando, è bello preparare la partita senza troppe pressioni, ma con la grande voglia di vincere e disputare una grande gara per il nostro pubblico, l’ultima allo stadio Olimpico per questa stagione. l successo in finale di Coppa Italia, l’ho mancato per due volte con la Juventus. È il secondo trofeo, ma questo ha un gusto più bello dato che viene da un percorso stagionale. I festeggiamenti finali con tutti i tifosi, le famiglie, lo staff è stato qualcosa di particolarmente bello ed emozionante. Voglio ringraziare tutti, tutto lo staff e tutte le persone che ci seguono ogni volta. Purtroppo è successo che abbiamo avuto un piccolo calo di tensione con le piccole, potevamo essere molto più in alto in classifica. 

La squadra è cresciuta ogni anno, ha vinto dei trofei ed ha disputato ottime partite di altissimo livello. In Europa League potevamo andare più avanti, ci deve essere la mentalità per fare sempre meglio. È una squadra che ha voglia di risultato e di vincere, compiere un mix fra le due stagioni dove dovremo essere protagonisti in tutte le competizioni. Vogliamo far felice i tifosi, portarli in giro in trasferta e renderci orgogliosi di noi. Avevamo la testa proiettata a questa finale, la gara di Cagliari è servita per acquisire consapevolezza e rafforzare le nostre certezze. Non una grande gara con gli orobici, ma una gara sporca ed aggressiva che siamo riusciti a vincere portando a casa il trofeo. La Juventus nelle precedenti finali e l’ultima gara con l’Inter la scorsa stagione ci hanno fatto capire che questo tipo di partite si debbono vincere in questa maniera. Sono arrivato ad un finale di stagione brillante, l’infortunio alla caviglia che ho avuto con il Siviglia mi ha tenuto fuori un po’, ma sono riuscito a dare il 100% per la squadra raggiungendo così i nostri traguardi prefissati precedentemente. A Roma non è facile ambientarsi il primo anno, poi piano piano capisci i meccanismi. Bruno Jordao è un calciatore importante che sta crescendo sempre di più, sarà un elemento prezioso per il futuro. 

Amo stare in mezzo alla gente, mi piace divertirsi e metterli a proprio agio. Il presidente è una persona che vuole portare la Lazio al massimo, quando si arrabbia che non portiamo a casa i risultati si sente e come, ma è assolutamente giusto così. Da quando ci sono io la società è cresciuta molto, c’è un percorso di crescita costante e ragionato. La mia scuola calcio ha intrapreso un'iniziativa molto importante, a Varese, il nome è Ready2Play (R2P) che è un progetto dedicato ai bambini con disabilità, nato all'interno del Torino Club Gallarate – Scuola Calcio con i bambini disabili con l’obiettivo di formare una squadra dove questi ragazzi vengano seguiti nei minimi particolari ed aiutarli nel loro percorso di crescita costante e continua. Abbiamo la profonda convinzione che “giocare a calcio” possa portare davvero ad un miglioramento del grado di salute di questi bambini. L’importante è che stiano tutti insieme e che si crei una grande famiglia. Per chi volesse sostenere questo progetto può farlo al sito Charitystars.com, dove sono presenti le maglie di alcuni calciatori della Lazio messe all’asta. Particolare attenzione è data al momento dello spogliatoio: qui si lavora con i bambini per aumentare la loro autonomia. 

Svestirsi, vestirsi, organizzare la borsa, allacciare gli scarpini diventano veri e propri obiettivi da raggiungere, proprio come quelli sul campo. Visti i grandi risultati raggiunti nell’anno in corso, si vuole, per la nuova stagione, allargare maggiormente il numero dei ragazzi coinvolti, in modo da consentire sempre a più ragazzi di “stare meglio, giocando a calcio”.sslazio.it

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Lotito, messaggio al “figlioccio”: “Sarei addolorato se Inzaghi mi chiedesse di andare alla Juve.Lì mancherebbe il lato famigliare”

Col quinto titolo conquistato durante la sua presidenza, Claudio Lotito è intervenuto durante una diretta Facebook del Corriere dello Sport per parlare del trionfo in Coppa Italia di mercoledì sera contro l’Atalanta. Ecco le sue parole sulla posizione di Simone Inzaghi, in seguito all’addio di Allegri alla Juventus:

Simone Inzaghi alla Juve? Io non ho mai pensato che l’allenatore fosse in discussione. Simone per me rappresenta la storia della Lazio, da giocatore e da tecnico. Si è conquistato tutto sul campo, ha meritato la panchina biancoceleste. Gli avrei fatto fare il passaggio alla Salernitana, invece l’ho catapultato in prima squadra col convincimento che avrebbe potuto far bene. Per quanto riguarda me, Inzaghi resta. Se lui dovesse chiedere di andare alla Juve, mi addolorerebbe dal punto di vista umano. Non capirebbe quanto affetto mi lega a lui. Simone ha dato un contributo fondamentale per la crescita della società e dell’ambiente. Mi ha chiesto di non vendere Milinkovic e io l’ho fatto perché avevo preso un impegno con lui, affinché la squadra avesse le massime potenzialità. Non mi sono prefigurato la possibilità che Inzaghi vada alla Juve, ma nella vita non si sa nulla. Io non so cosa vuole fare lui, sinora ha sempre dimostrato attaccamento ai colori. Io sono comunque abituato a non fasciarmi la testa prima di rompermela. Con Inzaghi e Tare abbiamo intrapreso un discorso insieme, abbiamo vissuto momenti difficili e oggi la società è in grande crescita. La Juve è sicuramente un punto di arrivo, ma perché non può esserlo pure la Lazio? Il calcio non è solo denaro, noi abbiamo il centro sportivo più grande d’Italia. La nostra società è sanissima, le altre sono piene di debiti. Vincere con merito e capacità, dà maggiori soddisfazioni. Altrimenti io non avrei preso la Lazio con 150 milioni di debiti. Se le persone che ci stanno continueranno a lavorare all’ unisono per raggiungere determinati obiettivi, arriveremo lontano”. Laziopress

 

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Milinkovic raggiante: “Sono sotto shock, voglio vincere ancora!”

Una stagione ricca di ombre, con un finale luminoso. Milinkovic ha aperto la strada verso la Coppa con uno dei suoi colpi migliori, lo stacco di testa da calcio piazzato. E' raggiante, sa di aver messo la firma su un successo fondamentale per la stagione intera della Lazio. "Ancora non so che dire. Sono ancora sotto shock dopo il gol del Tucu – ha dichiarato ai microfoni di Rai Tgr Lazio –  è  la settima Coppa, una bella cifra. Speriamo di vincerne ancora altre e che la Lazio possa arrivare sempre più in alto". Con lui o senza di lui? Presto per dirlo, intanto il sergente si gode la Coppa e il gol in finale.

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Il day-after di Lotito: “Un trofeo che che ripaga tutti gli sforzi. Inzaghi? Resta, ha dimostrato di far emergere qualità squadra”

A qualche ora dalla vittoria della Lazio nella finale di Coppa Italia, il presidente Lotitoè intervenuto ai microfoni dei cronisti presenti all’uscita dalla sede della FIGC«Abbiamo conseguito un trofeo che ripaga di tutti gli sforzi fatti, soprattutto delle potenzialità della squadra. Non penso che non avesse le potenzialità per attestarsi nelle prime posizioni in classifica. Il fatto stesso che ieri abbia vinto meritatamente, al di là delle dietrologie, con l’Atalanta che veleggia verso la Champions, significa che aveva le potenzialità per potersi confrontare con tutti. Dico l’Atalanta, non le partite vinte contro le squadre che stanno in posizioni di classifica superiori. Nel calcio poi ci sono i fattori imponderabili, partite che nascono in una maniera e finiscono in un’altra, sicuramente noi abbiamo due o tre situazione di cui potremmo rammaricarci, ma questo non significa che l’allenatore non è bravo o i giocatori non sono bravi, purtroppo gli infortuni e tutta una serie di fattori imponderabili hanno determinato il mancato raggiungimento di posizioni in classifica che fossero consone alla qualità e alle potenzialità della squadra».

«Inzaghi chi è che l’ha mai messo in discussione? Queste sono leggende giornalistiche, non mi risulta che abbia mai detto che Inzaghi debba andare via o che non mi soddisfi. Tutto l’opposto, Inzaghi l’ho scelto io, l’ho definito un mio figlioccio, è una persona capace. Poi perfetto nella vita non è nessuno, né io, né lei. Lui ha dimostrato di saper far emergere la qualità della squadra, i cambi sono stati giusti, che hanno prodotto un certo risultato. Quindi di che parliamo? Ma io non parlo oggi dopo la finale di Coppa Italia, la mia posizione è sempre stata questa, prima e dopo la partita. Poi come in tutte le cose il presidente deve seguire, confrontarsi e indirizzare. Il mio ruolo è proprio questo, di far rendere al massimo tutti coloro che partecipano alla realizzazione del progetto».

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Scontri all’Olimpico, Giorgetti: «Servono nuove norme anti violenza»

Interviene il sottosegretario con delega allo Sport, Giancarlo Giorgetti sull'ennesimo episodio di scontri tra ultras e forze dell'ordine avvenuto ieri a Roma in occasione della finale di Coppa Italia tra Lazio e Atalanta. «Non è questione di ridimensionare o meno i fenomeni, il problema è che ogni volta che c'è una partita a rischio si parla sempre prima, durante e dopo di questi fatti. Le misure sul contrasto alla violenza prima le approviamo è meglio è, ma è evidente che quello della violenza è un fenomeno serio».

«Chi era allo stadio ieri ha visto lo schieramento di forze dell'ordine, la città era militarizzata», ha aggiunto Giorgetti a margine di una conferenza di presentazione al Coni. Confermando anche la volontà di accollare parte delle spese per la sicurezza agli eventi sportivi alle società di calcio: «La richiesta alle società di una contribuzione per quanto riguarda le spese dell'ordine pubblico è stata decisa e credo che sarà confermata – ha sottolineato -. È stato presentato anche un disegno di legge con una serie di norme sulla violenza, purtroppo è stato scorporato dal disegno di legge sportivo e ha preso una via più lenta. Ma l'argomento è sempre d'attualità». Mentre per quanto riguarda la percentuale a carico delle società, Giorgetti osserva: «Al 5 o al 10%? Mi dicono che già per il 5% le società sono molto restie, ma da quanto ho saputo da Salvini lui è determinato ad andare avanti su questa strada».

ll sorteggio dei giudici inserito nella riforma della giustizia sportiva «è una buona e lodevole cosa». Lo ha detto il sottosegretario con delega allo Sport, Giancarlo Giorgetti, a margine di un evento al Coni. «È una norma voluta dal governo, in molti all'epoca hanno criticato il nostro intervento per decreto legge», ha aggiunto Giorgetti che riferendosi al presidente del Coni ha scherzato, «con lui c'è un rapporto di amore-odio, ma sulla giustizia sportiva e su questo siamo in linea con Malagò». «Purtroppo – ha aggiunto riferendosi alla giustizia sportiva – bisogna che l'autoriforma vada avanti in maniera spedita» Ilmessaggero.it