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Diaconale: “Questa coppa da un senso alla stagione. Gasperini? Il rigore l’ha visto solo lui”

Diaconale, quindi la Lazio, risponde a Gasperini, arrabbiatissimo per il rigore non concesso all'Atalanta. «È stata una notte di festeggiamenti, un traguardo importante e significativo per la gestione Lotito. La Coppa Italia dà senso a una qualsiasi stagione e quest'anno poi è stata particolarmente importante, con un grosso successo di pubblico sugli stadi e in tv». Il responsabile della comunicazione della Lazio, Arturo Diaconale, celebra dai microfoni di Radio Sportiva la vittoria della Coppa Italia, e parla anche del futuro. «Simone Inzaghi? Escludo che il suo percorso alla Lazio sia alla fine – spiega -, è parte integrante della società e non vedo un'interruzione del rapporto». Invece sul match winner di ieri, Milinkovic Savic, dice che «per noi è un grandissimo acquisto, poi il mercato è sempre aperto e non si può escludere nulla, ma al momento non c'è l'intenzione di separarsi da lui». Cosa pensa delle dichiarazioni post-partita di Gasperini sul fallo di mano di Bastos sul quale non è stato concesso il rigore all'Atalanta? «Nell'episodio di Bastos non se ne è accorto nessuno tranne lui – risponde Diaconale -. Forse era arrabbiato, ma oggettivamente la Lazio ha meritato di vincere. L'altra volta gli episodi avevano favorito l'Atalanta, questa volta la Lazio, non c'è nessuno scandalo e per la Lazio non c'è nessun favoritismo». L'ultima considerazione è sugli incidenti pre-partita di ieri. «Nicolò D'Angelo (ex Prefetto n.d.r.) è il nuovo responsabile della sicurezza – dice il dirigente laziale -, ed è la garanzia che la Lazio non accetterà più in alcun modo episodi di illegalità. Gli incidenti di ieri sono deprecabili ma non è stata una guerriglia urbana. Chi ha compiuto questi atti deve pagare» Ilmessaggero.it

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Luis Alberto: “In Italia vinciamo solo noi e la Juventus. Felice soprattutto per Inzaghi, ha subito critiche immotivate”

 Il cammino straordinario della Lazio in Coppa Italia ha visto tra gli assoluti protagonisti Luis Alberto. Lo spagnolo, rivitalizzato dalla nuova posizione da mezzala, è tornato ad impostare il gioco biancoceleste con lucidità e precisione, risultando decisivo anche in zona gol. Nella Finale di ieri contro l’Atalanta vinta per 2 a 0 non è entrato nella lista dei marcatori ma la sua presenza è stata lo stesso fondamentale. Intervistato da Radio Onda Cero e As Tv, il Mago ha commentato la stagione che si sta concludendo, proiettandosi anche verso la prossima. 

STAGIONE – “Una stagione complicata per me. Anche oggi (ieri, ndr) ho dovuto giocare con un’infiltrazione e per questo sono uscito. Sono contentissimo del trofeo e la presenza nella prossima Europa League. Questo gruppo lo meritava e anche il mister che ha subito critiche gratuite ed immotivate. Sono felice soprattutto per lui perché ha dato tutto se stesso”. 

MOMENTO – “Un anno duro per me e la mia famiglia, soprattutto quando i risultati non arrivavano. Quando andava bene ero un fenomeno, quando le cose non giravano dovevo andare via. Non si fa così, non va bene. Questo infastidisce perché la gente non capisce quanto noi soffriamo questa pressione continua. Ora sono troppo felice e mi voglio godere questa vittoria”. 

JUVENTUS – “Abbiamo avuto merito doppio perché la Juve in Italia vince tutto e noi gli abbiamo tolto due trofei negli ultimi due anni.  La Juve è fortissima ma siamo riusciti a strappargli la Supercoppa in finale lo scorso anno”.

ATALANTA – “L’Atalanta rivelazione? No da tre anni fanno bene, è una squadra che mi piace perché gioca all’attacco e giocano come fratelli. Un gruppo unito che andrà lontano. Oggi non hanno vinto, ma io sono contento (ride, ndr). Gli auguro di andare in Champions”.

FUTURO – “Andiamo a festeggiare con i miei compagni e poi vedremo a luglio. Festeggerò con mia moglie, i miei due figli, i miei genitori e i miei amici che sono qui allo stadio con me”. Lazionews.eu

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Tare: “Abbiamo perso la battaglia Champions, ma la Coppa resta nella storia. Inzaghi resta, è fuori discussione”

Igli Tare ai microfoni del canale ufficiale biancoceleste: "E' stato un anno difficile con alti e bassi, abbiamo perso la battaglia per la Champions League ma un trofeo rimane nella storia. Dedico il successo a tutti i tifosi laziali e a tutta la nostra gente".

RAI – Inzaghi rimarrà alla Lazio, è fuori discussione. Parleremo nei prossimi giorni, il suo lavoro è sotto gli occhi di tutti, è una laziale di cuore. Questa è l’intenzione di tutti, compresa quella del Presidente. Gli abbiamo dato fiducia, complimenti a lui e al suo staff”.

 

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Lotito: “Il quinto trofeo della mia gestione, la classifica non ci rende giustizia” (AUDIO)

Le parole del presidente Lotito ai microfoni del canale ufficiale biancoceleste: "La classifica non rispecchia le potenzialità di questa squadra. Abbiamo vinto meritatamente contro l'Atalanta che sta veleggiando verso la Champions. Tenevamo particolarmente a questa Coppa Italia perché è il quinto trofeo della mia gestione e ci dà la certezza dell'Europa".

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Correa: “Grande soddisfazione dopo stagione di sofferenze. Siamo un grande gruppo” (VIDEO)

#Correa match winner ai microfoni di Rai Sport: "Grande soddisfazione, questa coppa significava tanto per noi dopo un anno di sofferenze. Onore all'Atalanta, ma siamo felici. E' importantissimo restare in Europa, sono felicissimo. Non abbiamo mai mollato nonostante le difficoltà della stagione, ci siamo compattati come gruppo"

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Inzaghi: “Giocata una grande gara, il futuro? Non è così scontato…” (AUDIO)

 

Inzaghi commenta la vittoria con l'Atalanta: “Un’emozione continua. Futuro? Le cose non sono così scontate come dicono”

"E' stata una bellissima serata nel nostro stadio, con il nsotro pubblico. Un'emozione continua. E' stata una partita intensa, non ci sono state grandi occasioni nel primo tempo. Nel secondo siamo andati meglio, abbiamo sfruttato un calcio piazzato come in campionato. Ma stavolta abbiamo indirizzato gli episodi dalla parte nostra. Abbiamo lavorato tanto, sono contento per i ragazzi. In questi anni è stato un crescendo di emozione".

Come hai gestito Milinkovic in questi giorni?

Milinkovic al rientro da Cagliari non mi è piaciuto, sentiva dolore. Posso fargli i complimenti per come si è curato, perché voleva esserci a ogni costo. Ieri stava benino, oggi benissimo. Sapevo ci avrebbe aiutato in corsa. Ssarebbe stato il primo o il secondo cambio. Ho sacrificato bastos perché non vcolevo rischiare davanti a un Atalanta che riparte.

Perché Marusic? Poi la partita di radu

Marusic – Romulo è un ballottaggio che ho portato fino a questa mattina. Radu aveva un problema alla caviglia, a Cagliari è andato meglio. Sapevo che se l'avessi chiamato in causa avrebbe fatto una grande partita. Alla fine nel ballottaggio con Bastos ha vinto quest'ultimo, bravissimo contro il Milan in Coppa Italia. Ma chi è entrato ha fatto benissimo.

Può essere uno slancio per ravvivare il tuo rapporto con la Lazio?

Sono in questa famiglia dal '99. Sto benissimo qui, so di essere apprezzato. facendo l'allenatore, possono esserci momenti meno belli. Forse pensavo di essere preservato essendo qui da vent'anni. Ma è anche giusto che ci siano critiche. So chi fa quelle gratuite e chi quelle costruttive. E' la mia quarta finale da allenatore, quelle con la Primavera non le dimentico perché ci sono le Coppe in bacheca a Formello. Sono contento. Devono godersela anche i ragazzi. Anche loro parecchio criticati, a volte anche troppo. Siamo sempre arrivati a maggio a competere per gli obiettivi, con rivali molto forti. Ora devono godersela. Sapevamo che potevamo battere una grande squadra come l'Atalanta. C'era l'espulsione di MAsiello su Correa. Ci sono gli episodi, come sono stati nella gara di campionato. Sono contento per la squadra e i tifosi, quando ci incitano dall'inizio fanno la differenza.

Futuro? Tare ha detto che rimani

Le critiche mi caricano. Avrei qua una lista di nomi da citare. So che quelle sono critiche gratuite. Le ho accettate, mi sono caricato. Mi è dispiaciuto che in alcune partite abbiamo chiuso in 10 o in 9 e si è creato qualcosa che non c'è. Ora è una bellissima serata e ce la godiamo. Ho un ottimo rapporto con tutti, con Peruzzi, con Tare. Parleremo, le cose non sono così scontate come si dicono.

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Tare: “Vogliamo vincere la Coppa Italia per dare un senso alla stagione”

Le parole di Igli Tare ai microfoni di Rai Sport: "Più che grande emozione, deve essere una festa dello sport. Ci sono in finale due squadre che hanno meritato di essere qui. Per noi sarebbe fondamentale questo trofeo, per dare un senso alla stagione. Mi piacerebbe vedere la Lazio in tutte le competizioni cosi forte come in coppa Italia. Dobbiamo avere più costanza anche nelle partite di campionato".

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Leiva: “Finale meritata, speriamo di alzare la Coppa”

Le paroledi Lucas Leiva ai microfoni del canale ufficiale biancoceleste: “Siamo ottimisti, abbiamo fiducia nella nostra squadra, abbiamo ottenuto la finale meritatamente battendo squadre importanti, speriamo di poter alzare un’altra coppa. In finale può accadere qualsiasi cosa, speriamo di ripetere la prestazione fatta un anno fa in Supercoppa per conquistare un trofeo che sarebbe importante per tutti noi”.

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Lotito ed “un’intera stagione da salvare”: “Questa finale é la partita. Stagione troppo altalenante”

Dopo essere intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della Finale di Coppa Italia traAtalanta e Lazio, il presidente biancoceleste, Claudio Lotito, ha rilasciato alcune dichiarazioni all’Eco di Bergamo. 

STAGIONE LAZIO – “Stagione troppo altalenante. La vittoria di Cagliari? Appunto. Una volta bene, quella prima male, prima ancora così così. Lo chiedo a lei: con quest’organico possiamo stare settimi, ottavi in classifica?”

FINALE – “Questa finale di Coppa Italia con l’Atalanta è “la partita”. Intanto la si può considerare il veicolo più diretto per qualificarci almeno in Europa League. La stagione si compone del campionato, della Coppa Italia e di una competizione continentale. Falliti il primo e il terzo obiettivo, centrando il secondo potremmo salvare l’anno”.

ATALANTA – “Si affronteranno due squadre e due società forti, con la stessa filosofia. Non mi faccia entrare in dettagli tecnici. Dell’Atalanta temo tutto e niente. Una cosa è certa. Il calcio è uno sport corale. Dunque non sarà un singolo a vincere la partita”.

STADIO – “Io è da quando ho preso la Lazio che ho un progetto. Possiedo pure i terreni, a Roma Nord. Ma dipende dall’amministrazione comunale. Allora presentai il progetto alla Giunta Veltroni. Figurarsi… Se fanno fare lo stadio alla Roma, voglio vedere se ce lo negano”.

BONACINA – “Persona per bene. Ed è un valore importante. Ho in società un altro bergamasco, Bianchessi. Anche lui nel settore giovanile. Futuro? Vediamo come finisce la stagione”. Lazionews.eu

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Lotito: “Bisogna remare tutti dalla stessa parte, vogliamo una finale pacifica”. D’Angelo: “Serve un comportamento civile” (AUDIO)

Microfono al presidente Lotito, nella conferenza stampa di presentazione della nuova figura in seno alla Lazio, il responsabile della sicurezza Nicolò D'Angelo. Le parole di Lotito: "Siamo qui questa mattina per presentare il nuovo Security Manager Nicolò D’Angelo, aiuteremo i tifosi a sostenere ancor di più la squadra sempre nel rispetto delle regole. Mi chiederete il motivo di questa conferenza, è indispensabile portare a conoscenza di tutti il nuovo asset riguardo la sicurezza, in vista di domani vogliamo veicolare messaggi per il rispetto delle regole, affinché non si scada in comportamenti e situazioni che potrebbero far considerare la giornata in modo diverso. Il comparto della sicurezza è fondamentale, la sicurezza delle strutture, dello stadio, dei calciatori, informatica, la società ha fatto una scelta di grandissimo spessore come D'Angelo. Abbiamo messo in atto una serie di azioni che sono la continuazione di quanto fatto con l'organizzazione. Oggi sono presenti Calveri e D'Angelo che rappresentano un rapporto di continuità. Possiamo dire di essere leader a livello nazionale, a ognuno diamo la stessa. I tifosi devono fare i tifosi, li rispettiamo e li aiuteremo affinché ci siano i comportamenti giusti e rispettosi delle regole. Oggi ho sentito la responsabilità, un presidente di calcio al di là dei risultati sportivi ed economici, è portatore di valori sani e legali, noi come società cerchiamo di rispettare tutte le norme, invogliare le persone a tifare la Lazio, che è la prima squadra della capitale. Tutto nel rispetto delle regole. I tifosi devono essere orgogliosi di essere della Lazio, avranno corsie preferenziali nel rispetto delle norme. Mi auguro che domani sia una giornata di sport e spettacolo, di grande passione, di orgoglio di appartenenza ai colori biancocelesti, e che i tifosi abbiano un comportamento consono. La Lazio ha i colori delle Olimpiadi, che sono state sempre l'apice dei valori dello sport. Domani sia lo stesso, una giornata di totale serenità. Sul campo gradiremmo che i nostri calciatori dimostrino lo stesso attaccamento dei nostri tifosi. La passione deve essere il linguaggio dei tifosi attraverso la squadra. Questo è fondamentale, è una partita abbastanza delicata per le tifoserie, ci tenevo a fare un appello, dando fin da oggi tutta la disponibilità dell'organizzazione della società ai tifosi.

 

Parla D'Angelo:

Mi sono sempre occupato di polizia criminale. Ho risposto alla proposta di Lotito, da quasi 30 anni di vita siamo uniti da una grande amicizia. Il mio percorso spesso mi ha contrapposto ai tifosi, ho riscosso simpatie e antipatie, c'è sempre un prezzo da pagare quando si cambia. La cosa difficile è essere riformatore, non conservatore. Lo spirito di questa conferenza è l'appello affinché sia una bella giornata di sport, con la cornice delle due tifoserie. Speriamo che si comportino nell'ambito delle regole della vita. Il lavoro che si farà alla Lazio è una riorganizzazione del comparto sicurezza. Parliamo della sicurezza personale, dei dati, passa attraverso la privacy. Sicurezza degli impianti, della tifoseria, monitoraggio continuo della società. Che vuole diventare un punto di riferimento di Roma e non solo. Spesso si fa di tutta l'erba un fascio. Quando un tifoso si comporta male viene responsabilizzata anche la società. lo striscione di Milano per esempio, il club ne ha preso le distanze, non possiamo fare assunti Lazio uguale a SS. La Lazio è una società quotata in borsa, ha una lunga storia alle spalle, non si individua in questi soggetti. Noi amiamo i nostri tifosi, vogliamo dare tutto il nostro supporto possibile. Faremo nuove cose, le società di calcio devono avere un potere decisionale, di adattare provvedimenti amministrativi. Tutto questo non favorirà atteggiamenti "sotto banco", del tipo preferisco pagare per non avere problemi. Oggi le cose non stanno più così. La sicurezza è diventata una priorità. La Lazio non gioca solo in casa, ma anche all'estero, per noi è fondamentale un problema di immagine. In altri stadi non succede nulla. Un ex capo di polizia, un ex questore approda in un club di calcio, è una novità, per dare una mano a trovare le migliori soluzioni. Il compito dell'area sicurezza sarà a tutto tondo, seguirà la squadra nelle trasferta, fa parte delle nostre mansioni.

Domanda a Lotito sulla Coppa Italia:

Siamo cattolici praticanti, abbiamo una visione escatoliga di questo. Farò tutto che ho sempre fatto, partita particolare, l'aiuto di tutti è fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi. Il mio intervento è legato a questo, i risultati si ottengono grazie all'aiuto di tutti, staff tecnico, medico, calciatori e tifosi. Se tutti lavorano all'usinono si arriva all'obiettivo. Se poi uno remo da una parte e uno dall'altra le cose si complicano. Questo è un gioco di squadra, partecipano tutti, anche i tifosi che sono il dodicesimo uomo in campo. Se creiamo un clima coeso e determinato, e la squadra scende in campo con voglia, ci possiamo giocare le nostre chance. Squadra allestita per competere con tutte, a volte sono arrivati grandi risultati, a volte meno. Spero che la squadra sia concentrata per ottenere un trofeo che darà grande soddisfazione ai tifosi e alla società.