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Diaconale replica a Ranieri: “Affermazioni gravi, intervenga la Lega”

Le parole del portavoce della S.S. Lazio Arturo Diaconale ai microfoni del canale ufficiale biancoceleste. La replica alle dichiarazioni di Claudio Ranieri su Lazio-Atalanta: "Il mio pensiero in merito alle dichiarazioni di Ranieri è quasi scontato, io credo che su queste dichiarazioni debba intervenire la Lega dato che si tratta di affermazioni gravi e pesanti. Queste affermazioni nascono da una confusione fra tifoso e tesserato, tra persona che fa il tifo per una determinata squadra e fra una che ha piene responsabilità e determinati compiti essendo un tesserato della Roma. Il tifoso può dire quello che vuole mentre la persona responsabile deve compiere dichiarazioni che siano suffragate da prove altrimenti diventa tutto esclusivamente offensivo verso una squadra ed una società che non lo merita.

Il comportamento del tifoso può andare oltre, io per esempio sento alcuni i tifosi della Lazio che dicono che gli avversari della Roma si siano arresi troppo facilmente ultimamente, ma nessun tesserato biancoceleste si permetterebbe mai di dire queste cose o che ci sia qualche combinazione non legittima. L’allenatore che mischia i due ruoli e effettua dichiarazioni da tifoso e non da dirigente responsabile credo che sia un fatto di cui debba occuparsi la Lega.  

Non possiamo accettare epiteti di un certo genere che non ci meritiamo. Dichiarazioni frutto di una mentalità che porta a preparare la gara di domenica facendola giocare al massimo delle forze, ma questo non vi era bisogno di sottolinearlo. La Lazio farà la propria parte giocando al 100% e disputando una grande gara contro l’Atalanta, i cugini stiano tranquilli e pensino a quello che devono fare loro. Questo campionato non merita queste code velenose, la Lazio non ha nessuna intenzione di aprire polemiche con la Roma, ma se si pronunciano questo tipo di affermazioni si innescano delle frizioni e tensioni fra tifosi che non portano a nulla, ma solo ad elementi negativi. Serve un po’ più di attenzione, le persone esperte evitano in tutti i modi di compiere queste polemiche, noi dobbiamo assolutamente difendere le nostre posizioni in seguito a questo tipo di dichiarazioni ed affermazioni".

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Ranieri: “Lazio, favore all’Atalanta? Nel 2010 contro l’Inter è successo. Io sono leale”

Il tecnico della Roma Claudio Ranieri ha risposto così, in conferenza stampa, a chi gli chiedeva se temesse un 'favore' della Lazio all'Atalanta, per non intralciarle il cammino verso il quarto posto: "Con l'Inter nel 2010 è successo così, ma io devo pensare a giocare. Sono sempre stato leale e questo per me è importante. Al resto ci penserà la Lega". 

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Romulo sempre più dentro la Lazio: “Contento dell’assist, ora spareggio con l’Atalanta” (VIDEO)

"Con l'Atalanta e' uno spareggio Champions, finche' c'e' speranza ci crederemo fino all'ultima partita". Cosi' l'esterno della Lazio Romulo ha commentato la vittoria contro la Sampdoria che rilancia i biancocelesti nella corsa Champions. "Oggi abbiamo fatto un passo importante verso il nostro obiettivo – ha detto il brasiliano ai microfoni di Sky Sport – e ci siamo rimessi in gioco. Speriamo in un pareggio di Milan e Atalanta in questo turno, poi penseremo ai bergamaschi: giocheremo entrambe al massimo per non dare spunti in vista della finale di Coppa Italia. Oggi e' stato belle vedere reagire la squadra nonostante le importanti assenze di Luis Alberto e Milinkovic-Savic: siamo un bel gruppo e abbiamo fatto un'ottima prestazione, anche se abbiamo rischiato che la Sampdoria pareggiasse una partita che avevamo gia' vinto", ha concluso Romulo.

 

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Milan-Lazio, Scaroni insiste: “C’è un video con 32 cori razzisti dei laziali”

ROMA – Il Milan ha mandato ai presidenti di Coni, Figc e Lega Calcio un video nel quale si contano 32 cori razzisti da parte di un gruppo di tifosi laziali durante la partita Milan-Lazio della scorsa settimana. Lo ha detto il presidente del club rossonero Paolo Scaroni intervenuto al programma 'Radio anch'io sport'. "Probabilmente non sono stati così vistosi da essere sentiti da tanti, perché i laziali erano pochi e i tifosi milanisti sono sempre rumorosi. Però l'episodio se si voleva, lo si poteva andare a vedere". Dopo l'episodio dello striscione esposto in città (quello inneggiante a Mussolini, ndr) ha aggiunto Scaroni ai microfoni di 'Radio anch'io sport', "era cosa ovvia che il direttore di gara e i suoi collaboratori stessero molto attenti, non dico per interrompere la partita, ma almeno sospenderla, dando un segno. E' una cosa che poteva essere fatta". Scaroni ha poi elogiato i tifosi milanisti: "la nostra tifoseria è assente dai fenomeni di razzismo, non li ha mai avuti". Infine un appello: "si faccia come in Inghilterra, dove gli episodi di razzismo vengono cercati, noi abbiamo un atteggiamento un po' passivo".

OBIETTIVO CHAMPIONS – Per il Milan "l'obbiettivo Champions si è allontanato con la sconfitta di ieri, ma continuiamo a inseguirlo. Perdere la qualificazione -ha detto Scaroni- avrebbe un impatto economico e allontanerebbe i tempi del progetto che punta a rimettere il Milan dove noi vogliamo. Il nostro progetto quest'anno non aveva in programma la Champions. Poi è diventata una sorpresa positiva, ci abbiamo fatto la bocca, ora continuiamo a stare sulle sue tracce". Sulle questioni tecniche, ha aggiunto Scaroni "non voglio parlare, se ne occupano l'ad, Maldini e Leonardo, io posso notare che il Milan non gioca a buoni livelli da qualche mese. C'è un calo di forma, non esprimiamo più quelle prestazioni di due o tre mesi fa. L'obbiettivo del posto in Champions si è allontanato ieri sera, ma continuiamo a fare del nostro meglio".

corrieredellosport.it

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300 volte Parolo: “La Lazio era nel mio destino. Champions possibile se non sbagliamo più”

Nel giorno della sua trecentesima presenza in Serie A TIM, il centrocampista biancoceleste Marco Parolo è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky:

“Sono molto contento per la vittoria e per la trecentesima presenza in Serie A TIM: questo traguardo mi rende orgoglioso perché è un obiettivo che mi sono prefissato dal mio primo giorno nella massima serie italiana. Voglio ringraziare i genitori che mi hanno sempre seguito, mio zio e mia moglie, le persone con le quali ho condiviso queste trecento partite. È un orgoglio personale e sono felice di festeggiarle con i tre punti raccolti dalla squadra. 

La Lazio era nel mio destino, sono felice di rappresentare questa maglia al massimo delle mie disponibilità. Darò sempre il massimo, mi trovo bene a Roma con la mia famiglia. È bello che alcuni eventi ed alcune ricorrenze tornino ciclicamente. La corsa per la Champions? Chi inciampa di meno arriva al traguardo, se non cadremo più da qui alla fine della stagione possiamo centrare questo traguardo. Dobbiamo pensare alla prossima partita. In tante gare non siamo riusciti a raccogliere punti che ci sarebbero serviti adesso: non dobbiamo mollare, ci aspettano cinque partite che possono darci tante soddisfazioni. Lo scorso anno abbiamo mollato nelle ultime gare, se riusciamo a ripartire adesso potremmo sfruttare qualche sconfitta delle altre concorrenti.

Oggi c’è stata più sostanza e concretezza. Luis Alberto e Milinkovic fanno la differenza, sono belli da vedere. L’importante è che ognuno dia il massimo per il bene della squadra e, quando questo accade, si riescono a raccogliere risultati importanti”.  sslazio.it

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Inzaghi: “Siamo ancora vivi. Caicedo forte davvero!” (AUDIO)

 "Non dobbiamo guardare la classifica, siamo in ritardo ma questa vittoria ci tiene dentro". Simone Inzaghi guarda il bicchiere mezzo pieno: i tre punti di Marassi vogliono dire corsa Champions ed Europa League ancora aperta, nonostante i brividi nel secondo tempo con la Sampdoria rimasta in dieci. "La Sampdoria ha qualità, anche in dieci non ha mai mollato. Se avesse segnato Romulo avremmo chiuso la partita, abbiamo preso gol con Quagliarella rimesso in gioco da Acerbi. Sono tre punti importanti dopo la semifinale di San Siro, siamo venuti qui con umiltà a vincere una partita che ci tiene vivi. Siamo sempre in fondo in Coppa Italia, a Siviglia siamo usciti perché eravamo in undici contati e in campionato ci siamo. Non abbiamo un calendario semplice, con Atalanta e Cagliari prima della finale. Se le giochiamo tutte con questo spirito, sarà un problema per le altre".

Un attacco di qualità

La scommessa di Inzaghi ha pagato: panchina per Immobile e spazio al duo Correa-Caicedo, quest'ultimo autore della doppietta decisiva. "Caicedo è un giocatore forte, già lo scorso anno l'ho sempre difeso quando veniva criticato e ho chiesto che rimanesse. E' bravo nel tenere palla e farci salire, è amato da tutti nello spogliatoio, si sta ritagliando uno spazio importante tra Immobile e Correa. Oggi è toccato a Ciro riposare, col Chievo aveva rifiatato Correa, io devo scegliere di volta in volta. Contro il Milan ho avuto il dubbio fino all'ultimo. In settimana, dopo Milano, avevo visto bene tutti e tre e avevo pensato di abbassare Correa mezz'ala ma ho Cataldi e Badelj che mi mettono sempre in difficoltà, si allenano bene e meritano di giocare. Oggi l'unico ballottaggio era tra loro due, è entrato Badelj a gara in corso e ha fatto bene".repubblica.it

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Caicedo on fire: “La dimostrazione che non molliamo. Voglio giocare, ma sono contento del mio utilizzo” (AUDIO)

Caicedo autore della doppietta che ha portato alla vittoria la Lazio contro la Sampdoria, al termine della partita ai microfoni di sky sport: ” La Sampdoria è una squadra tosta, abbiamo sofferto ma anche fatto molto bene nel secondo tempo; meritavamo questa vittoria. Nelle ultime 2-3 partite abbiamo mollato, però combattiamo fino alla fine e vogliamo restare uniti giocando belle partite. Rispetto le scelte di Inzaghi, sono contento del mio ruolo e lavoro ogni giorno per fare del mio meglio”.

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Pre-match, Cataldi: “Oggi come contro il Milan”

Ad un'ora dal fischio d'inizio di Sampdoria-Lazio, il centrocampista biancoceleste Danilo Cataldi è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky.

“Quanto accaduto domenica scorsa è stato difficile da digerire per tutti, contro il Milan abbiamo messo in campo grande cattiveria per raggiungere la finale. Dovremo riversare lo stesso impegno quest’oggi, vedremo come andrà.

Dovremo cercare di sfruttare al meglio i calci piazzati, in Serie A sappiamo quanto sono importanti. A prescindere da tutto, vogliamo ottenere i tre punti”. sslazio.it

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Leonardo: “Milan-Lazio da sospendere. Dove sono finiti Gravina e Giorgetti? Salvini spenda la parola vergogna per cose più grandi del caso Acerbi”

La coda infinita di Milan-Lazio, dal confronto in campionato a quello di Coppa Italia, continua a far rumore, purtroppo non per questioni di campo ma con le polemiche legate al caso Acerbi e ai cori razzisti contro Bakayoko e Kessie. "La partita di mercoledì andava sospesa – tuona Leonardo – eppure Mazzoleni ha tirato dritto. Cori e insulti erano ben udibili da tutti, noi pretendiamo rispetto e giustizia".

Il dg rossonero ci tiene a premettere "la Lazio ha meritato la finale di Coppa Italia, non parlo per questo, e noi abbiamo cercato in ogni modo di avvicinarci alla partita nel modo più sereno possibile" ma poi non usa mezzi termini: "Esporre la maglia di Acerbi sotto la curva del Milan è stato un grave errore che abbiamo riconosciuto subito. Abbiamo punito i nostri giocatori e li abbiamo condannati pubblicamente come detto da Gattuso. Eppure, prima ancora che il Giudice Sportivo si pronunciasse sul caso (poi niente prova tv e il club ha patteggiato la multa per Bakayoko e Kessie, ndr) Giorgetti, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, e Gravina, presidente dellla Figc, hanno commentato in modo duro e chiesto provvedimenti per i nostri giocatori. Curioso, per non dire grave".

Leo, nell'intervista alla Gazzetta dello Sport, ne ha anche per il vicepremier e ministro dell'Interno Salvini, grande tifoso rossonero: "Ha usato la parola vergogna solo per il gioco del Milan, e invece bisogna spendere quella parola per episodi molto più gravi". Ovvero, ciò che è successo a San Siro due giorni fa: "Si sapeva che fosse una partita a rischio, noi siamo rimasti in silenzio, abbiamo istruito i giocatori e avvertito ogni componente sia federale che dell'ordine pubblico". E poi cosa è successo? "C'erano mille motivi per interrompere la partita, con le nuove norme l'arbitro non doveva neppure attendere il secondo, terzo coro. Poteva fermarsi dopo il primo. Se sono stati trasmessi due annunci dagli speaker dello stadio, vuol dire che ci sono stati: eppure Mazzoleni ha tirato dritto".

Nulla da dire sul comportamento di Bakayoko e Kessie che, diversamente da Koulibaly, non hanno fatto notare nulla a Mazzoleni (che era l'arbitro anche di Inter-Napoli): "Sono stati encomiabili, non dovevano muoversi loro. Noi chiediamo rispetto, accettiamo la sconfitta, rifiutiamo gli alibi ma pretendiamo giustizia".

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Atalanta, Gasperini: “Finale traguardo storico, Coppa o quarto posto? Lottiamo per entrambi”

La favola Atalanta continua. La squadra nerazzurra strappa il pass per la finale della Coppa Italia contro la Lazio del prossimo 15 maggio. La missione sarà riportare il trofeo a Bergamo dopo 56 anni. Per Gasperini si tratta della prima finale della competizione da allenatore: "È un traguardo storico e una bellissima serata per tutti noi. Bergamo vive un momento magico – esordisce il tecnico della Dea pochi minuti dopo il triplice fischio -. Siamo partiti a ritmi blandi e la Fiorentina ci ha punito. Poi il gol ci ha costretto a giocare come sempre. Abbiamo preso coraggio, abbiamo cominciato a costruire e una volta trovato il pareggio non ci siamo accontentati".

 

ROAD TO ROMA — Il percorso dei nerazzurri verso l'atto finale dell'Olimpico è iniziato agli ottavi contro il Cagliari (0-2 alla Sardegna Arena), è continuato con il tris alla Juventus ai quarti fino ad arrivare al doppio impegno con la Fiorentina. "Superato questo scoglio andiamo tranquilli fino al traguardo. Stasera era difficile anche perchè l'impegno era molto ravvicinato alla gara di Napoli. Da qui alla finale di Roma dobbiamo concentrarci sul campionato”, continua Gasp.

 

ROAD TO ROMA — Il percorso dei nerazzurri verso l'atto finale dell'Olimpico è iniziato agli ottavi contro il Cagliari (0-2 alla Sardegna Arena), è continuato con il tris alla Juventus ai quarti fino ad arrivare al doppio impegno con la Fiorentina. "Superato questo scoglio andiamo tranquilli fino al traguardo. Stasera era difficile anche perchè l'impegno era molto ravvicinato alla gara di Napoli. Da qui alla finale di Roma dobbiamo concentrarci sul campionato”, continua Gasp.

 

gazzetta.it