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Caicedo, il graffio più importante: “Ricordatemi per questo gol!”

Al termine di Lazio-Roma, il centravanti biancoceleste Felipe Caicedo è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky:

“Oggi ho provato un’emozione unica segnando in questo stadio, davanti alla nostra gente. Sono molto contento perché è andato tutto bene, è importante aver vinto. Spero che ora i tifosi mi ricorderanno per questa rete. Abbiamo svolto la gara alla grande, la squadra era molto carica ed avevamo bisogno di una prestazione simile per restare in corsa per la Champions. Avevamo una grande opportunità, sapevamo che non avremmo dovuto farcela scappare. I tifosi e la squadra mi hanno sempre supportato e vivere una gara simile ci fa grande piacere".

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Immobile, trenta minuti di passione: “Non sto ancora bene, ma questa gioia ripaga di tutto. Gol dedicato al mio terzo figlio in arrivo”

Nel post partita di Lazio-Roma, il centravanti biancoceleste Ciro Immobile è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky:

“Sono felice, ho passato tre settimane dure per me e chi mi conosce lo ha notato. Ancora oggi mi porto qualche strascico dell’infortunio, ma sono sereno. Servivano 30 minuti fatti bene e ci sono riuscito. Sono felice per me, per la squadra, per il mister e per i tifosi: abbiamo svolto un grande derby.

Presto Michela e Giorgia (sue figlie, ndr), potranno festeggiare per l’arrivo di un fratellino. È una gioia bellissima ed oggi è stata una giornata perfetta per dedicare questa rete a mia moglie Jessica. Siamo al quarto mese di gravidanza. Non abbiamo ancora deciso il nome di mio figlio, stiamo scegliendo e siamo indecisi.

Sono felice per Danilo e per la sua rete, mi fa piacere per lui che non ha vissuto momenti belli. Lui è cresciuto e nato qui, siamo tutti orgogliosi di quanto fatto. Volevamo festeggiare con i nostri tifosi e siamo andati sotto la Curva Nord. La squadra soffriva per non vincere contro le grandi, oggi abbiamo smentito tutto ciò che si diceva su di noi. Contro la Juventus non era arrivato il risultato, oggi con questo netto 3-0 siamo riusciti a dire la nostra anche in chiave di classifica. Siamo riusciti a siglare tre gol in un momento in cui segnavamo poco, la Roma è una squadra forte ma non è riuscita a presentarsi pericolosamente. Abbiamo svolto una grande gara e lo dobbiamo al nostro lavoro ed al lavoro che svolge il mister con il suo staff. A Caicedo ho detto che ha segnato un gran gol, sta facendo molto bene e ci sta dando una grande mano. Si è integrato ulteriormente all’interno del gruppo, sta svolgendo un grande campionato ed è un ragazzo sempre positivo. Avere un calciatore come lui al mio fianco è molto importante per me”.

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Lotito accende il derby: “Da quando sono presidente ho vinto di più della Roma. Loro hanno la coppa delle Fiere. Arbitri? Ho perso 40 milioni…”

Claudio Lotito infiamma il derby di Roma. Il presidente della Lazio ha dichiarato in un’intervista a La Repubblica: “Da quando ci sono io, tolte Juve, Inter e Milan, la Lazio ha vinto più di chiunque in Italia. Una frecciatina alla Roma? È una constatazione, basta contare i trofei: due Coppe Italia, due Supercoppe. Poi magari qualcuno ha la Coppa delle Fiere… Non sono scaramantico. Se porto un prete a Formello mi dicono che faccio l’esorcismo, se loro fanno benedire gli uffici da monsignor Fisichella va bene. Due pesi e due misure”.

STADIO – “Il nostro progetto per lo stadio nuovo sulla Tiberina? Mi sono stufato di fare da apripista. Mando avanti gli altri. Un principio deve valere per tutti. Che facciamo, guelfi e ghibellini? Se il Comune consente a una delle due di fare lo stadio, deve farlo anche l’altra. Se uno stadio è a ridosso del Tevere allora non ci saranno problemi per chi lo realizza ad una distanza maggiore, o no? La nostra idea include costruzioni residenziali, ma la legge stadi nega questa possibilità? Ed è un errore. La Juve lo ha capito: per aumentare i ricavi da stadio non bastano gli skybox, servono 20mila residenti in zona. Per questo di nuovi stadi non ne fa nessuno, sarebbero nel deserto”.

MILINKOVIC – “I tifosi mi criticano, ma in estate ho comprato e ho rifiutato per un calciatore un’offerta a cifre a cui nessuno al mondo avrebbe detto di no. Milinkovic? Il nome non lo dico. Mi ero impegnato con Inzaghi a non cederlo. E l’offerta arrivò al penultimo giorno di mercato, non avevo tempo per sostituirlo. Voglio rompere l’assioma per cui più spendi, più vinci. Ci sono esempi recenti all’estero di outsider capaci di battere i colossi. La Lazio come il Leicester? Non regge, la Lazio è stabilmente tra le grandi. È mancata in alcune performance quest’anno, nonostante i miei investimenti”.

ARBITRI – “Ce l’ho sempre con gli arbitri? Altri presidenti parlano molto del tema, io no. Faccio solo una domanda: secondo voi ci hanno avvantaggiato o penalizzato? L’anno scorso mi sono costati 40 milioni di euro, perché non siamo andati in Champions. Amo il calcio romantico, oggi ci sono interessi in ballo. Errare humanum est, sed perseverare diabolicum. Puoi sbagliare una volta. Due, tre, quattro. Ma se sono ricorrenti devo capire. Non credo a coincidenze. Oggi col Var sbagliare è più difficile. Non condivido quando qualcuno non se ne avvale, non è uno strumento alternativo, ma di supporto”.

Calciomercato.com

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Renzo Garlaschelli in ‘Football Crazy’: “Vorrei una Lazio pimpante stile Milan. Il pareggio non basta…” (AUDIO)

L’ex giocatore della Lazio, Renzo Garlaschelli, è intervenuto stasera nel format tv Football Crazy. Queste le dichiarazioni del Campione d’Italia 1974 a Gold Tv: “Mi aspetto una Lazio simile a quella col Milan, pimpante perché non bisogna perdere. Se vuoi restare in corsa pareggiare non basta. Si va in campo sempre per vincere, non bisogna partire per pareggiare poi sono i calciatori in campo a capire come muoversi. A chi somiglio dei giocatori attuali? Tecnicamente a 50 anni anni di distanza difficile fare paragoni, non so neanche se giocherei ora. Correa? Buon giocatore, tecnico, mi aspettavo qualcosa di più perché era partito bene per poi fermarsi, ha troppe pause in partita. La mia carriera? Potevo dare qualcosa in più dopo gli anni straordinari a Roma, anche se non solo per colpa mia ma potevo fare qualcosa in più. Tra i due allenatori mi tengo Inzaghi”.

 

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Inzaghi carica: “Nessuna paura della Roma. Testa, gambe e cuore per vincere e regalare una grande serata ai nostri tifosi” (AUDIO)

Vigilia #derby Simone #Inzaghi in #conferenza stampa 

– E' una partita importante per la città, per i tifosi e per la nostra classifica. Abbiamo un leggero ritardo, ma possiamo fare una grande prestazione per accorciare

– Grandissimo rispetto per la Roma ed il suo allenatore, ma nessuna paura. Vogliamo vincere, giocando da Lazio, con la carica dei nostri tifosi, usando testa, gambe e cuore possiamo farcela!

– Immobile? Ci ha abituato bene con i suoi gol, ma non dobbiamo dimenticare che è reduce da uno stiramento

– Luis Alberto? Discorso simile a quello di Immobile, è tornato in fretta, si è allenato discretamente ma non benissimo. Sta cercando di mettersi in pari con i compagni, nei prossimi due allenamenti valuteremo.

– Entrambe le squadre hanno una pressione importante da gestire, è una gara da interpretare bene e da preparare bene

– Il problema del gol c'è, è un dato di fatto che nell'ultimo mese stiamo segnando meno. Il vero problema, però, c'è quando non si costruiscono occasioni, cosa che noi invece stiamo facendo. Ora serve più cattiveria sotto porta, ma non solo da parte dei nostri attaccanti. Lo scorso anno segnavano tutti.

– E' un dato di fatto che Zaniolo sta facendo bene, è un giocatore importante. C'è un ritardo in classifica rispetto alla Roma, ma abbiamo dimostrato di essere una grande squadra e se non ci fossero stati così tanti infortuni la situazione in campionato sarebbe stata diversa e non saremmo usciti dall'Europa League. Abbiamo fiducia, abbiamo giocato una grande partita con il Milan ed ora vogliamo regalare una grande soddisfazione ai nostri tifosi.

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Lazio-Roma, Mancini: «Un derby per sfidare Milano»

Più di venti anni di Roma, giocatore e allenatore della Lazio prima, ct della Nazionale oggi. «Una città cambiata, sicuramente peggiorata rispetto a quando sono arrivato. Ma resta la migliore del mondo». Roberto Mancini, con l’orgoglio di aver vinto qui e di non essere mai stato detestato dai rivali, in questo caso i romanisti. «Mi hanno sempre rispettato, io problemi non ne ho mai avuti. Ero amico di Giannini. E di Nela. Anche con Totti ho sempre avuto un ottimo rapporto». E pensare che anni prima che arrivasse alla Lazio, lo voleva Viola alla Roma. «E’ vero, mi aveva chiamato, poi non se ne fece nulla». Quando poi decise di lasciare la Sampdoria e soprattutto Quarto, non ha mai avuto dubbi su quale piazza scegliere. Fu proposto prima a Sensi che a Cragnotti. Da quell’esperienza in biancoceleste ha scelto definitivamente la Capitale, Ora anche il suo secondogenito è qui: Andrea, di rientro dagli States, sta per essere tesserato dall’Atletico Vescovio per giocare in Eccellenza (girone A). Il derby è la partita del Mancio, anche per questi motivi. «Chi sta meglio, sabato rischia di più. È sempre così». 
Guarda la Roma, da qualche tempo, con un occhio particolare? 
«E’ la squadra con più italiani. Il mio ruolo di ct della Nazionale me lo impone».
Italiani bravi, a quanto pare. Nell’ultimo stage ne ha chiamati addirittura cinque: Florenzi, Pellegrini, Cristante, El Shaarawy e Zaniolo. Sono pronti per il suo calcio, tecnico e propositivo, con cui affronterà le qualificazioni per Euro 2020 che partiranno tra meno di un mese? 
«E’ stato fatto un ottimo lavoro. Di Francesco ha avuto il coraggio di puntare sui ragazzi, è uno che non ha paura di lanciare i giovani. Sono con me pure altri che lui ha svezzato al Sassuolo: Sensi e Berardi. Anch’io sono così: è bello poter dire, “quello ha cominciato con me”. Mi viene subito in mente Balotelli: sono già passati undici anni da quando decisi di farlo esordire nell’Inter. Mario era appena diciassettenne».
Su Zaniolo, Mancini ha battuto allo sprint Di Francesco. Come si è fatto convincere dal diciannovenne che, quando lo ha chiamatoin azzurro, non aveva ancora debuttato con la Roma?
«Io sono ct da maggio. E che ho fatto? Mi sono andato subito a vedere l’Euro Under 19. È lì che ho avuto la possibilità di seguire Nicolò, prima non lo conoscevo affatto. E in quel torneo ne ho visti anche altri, a cominciare da Tonali che mi è sembrato giocatore di prospettiva. Essere titolare, anche in B, lo può portare a fare subito il grande salto. Cioè a entrare, o magari pure a giocare, in una big del nostro campionato. Piano piano in Nazionale sono saliti pure quei ragazzi dell’Under 19 in Nazionale. Bravo pure Kean, di quel gruppo».

Il Messaggero.it

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Derby, Parolo: «Non capisci la città se non ne vivi uno»

C’è grande attesa per il derby di Roma, che – come confermato oggi – si disputerà sabato 2 marzo alle 0re 20.30. Lazio e Roma si sfideranno in una gara molto importante in ottica quarto posto. Nella gara di andata furono i giallorossi a imporsi per 3-1.

IL DERBY DI ROMA RESTA ALLE 20.30: NESSUNO SPOSTAMENTO

La sfida sarà trasmessa in esclusiva da DAZN , piattaforma di sport in streaming che detiene i diritti di 3 gare di Serie A per ogni giornata. Proprio DAZN, in attesa dell’evento, ha intervistato il centrocampista della Lazio Marco Parolo (l’intervista completa sarà disponibile alle ore 20 sulla piattaforma), che ha detto la sua sull’atmosfera che circonda la stracittadina: «Nella settimana del derby a Roma cambiano gli occhi delle persone. Si trasformano, diventano adrenalinici, qualcosa di molto intenso e quando poi vieni a vivere qui, in qualche modo lo fai tuo».

Parolo troverà dall’altra parte alcuni compagni di Nazionale: «Nella settimana del Derby non si sente nessuno. Ci si saluta a fine partita, poi succede sempre che chi vince va a salutare quello che perde, che chiaramente non ha voglia di salutarlo. Scambio Maglia? Io sono un po’ reticente a farlo in campo. Preferisco farlo negli spogliatoi, sotto la curva preferisco andare con la maglia della Lazio», ha spiegato.

L’ex Cesena si sofferma poi sull’aiuto di certe figure in preparazione a certi tipi di partite, come quella del Mental Coach: «Non ho mai pensato di usare una figura del genere. Ho fatto un mio percorso, ho vissuto alti e bassi e ho avuto la forza di capire i miei errori e il perché li abbia fatti. Alla fine devi fare delle grosse analisi su te stesso, confrontandoti con allenatori e giocatori più esperti, perché poi in campo devi rispondere tu delle tue azioni, non puoi appoggiarti a una figura esterna».

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Szczesny, frecciata a Totti: «Ha gli stessi titoli di Pinsoglio»

 Wojciech Szczesny, estremo difensore polacco della Juventus, in un'intervista rilasciata ai microfoni di Foot Truck ha parlato della sua esperienza in bianconero e su Pinsoglio, terzo portiere a Torino dalla scorsa stagione, facendo una battuta che ha coinvolto anche l'ex capitano della Roma Francesco Totti: "È un bravo ragazzo, migliora l’atmosfera nello spogliatoio. Ha giocato 22 minuti lo scorso anno e ora lo prendo in giro dicendo che ha vinto lo stesso numero di titoli di Totti“ ha detto il polaccoIl portiere della Juve si è lasciato andare con la battuta su Pinsoglio e ha lanciato una frecciatina all'ex compagno di squadra ai tempi dell'esperienza giallorossa. Inoltre, ha rivelato la sua top 11, la sua formazione ideale con diversi giocatori della Juve e qualche sorpresa. tuttosport.com

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Lucas Leiva: “Buon risultato, peccato per le tante occasioni. Derby? Vorrei vincerlo…” (VIDEO)

Le parole di Lucas Leiva in zona mista, al termine di Lazio-Milan: "Siamo un po’ delusi. Abbiamo creato qualche occasione per vincere la partita, secondo me abbiamo dominato. Alla fine però lo 0-0 non è male. Andiamo a Milano con fiducia, possiamo arrivare in finale. Stiamo segnando di meno però concediamo anche meno. Bisogna trovare un equilibrio. Peccato non aver segnato, ma comunque dobbiamo stare tranquilli perché tra un mese e mezzo avremo un’altra partita. Derby? La testa oggi era solo sulla Coppa Italia, da domani cominceremo a pensare alla stracittadina. Ricordo la partita dello scorso anno, c'è sempre paura di concedere gol quando si gioca in casa. Segnare in trasferta vale di più. Non abbiamo segnato ma lo 0-0 lascia ancora tutto aperto. Sarà uno scontro diretto quindi è importantissimo. Nella corsa Champions siamo un po’ indietro, ma dobbiamo continuare a crederci".

 

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Inzaghi: “Meritavamo di più, ora testa al derby…” (AUDIO)

Le parole di Simone Inzaghi in conferenza stampa, al termine della semifinale d'andata di Coppa Italia.

Un dominio non concretizzato?

"Sono molto felice per la prestazione, c'è rammarico per il risultato. Quando si fa la gara per 90', 8 volte su 10 la vinci. I ragazzi sono stati bravissimi. È mancata cattiveria in alcuni momenti".

Ritorno troppo distante?

"No, lo sapevamo. Tra un mese e mezzo recupereremo alcuni giocatori. Milinkovic, Immobile, Parolo devo gestirli perché sono rientrati da poco. Bastos si è allenato solo ieri. C'è emergenza in difesa, ma i miei sono stati bravi senza concedere un tiro in porta alla squadra più in forma del campionato".

Mancata qualità in attacco?

"È mancata un po' di condizione fisica. Immobile stop, Luis Alberto stop, Milinkovic stop, Correa ha giocato 25 giorni non al meglio. Ci sono state tante partite, in più l'emergenza. Dopo Siviglia abbiamo lavorato al meglio. Stasera meritavamo la vittoria".

Percentuali?

"Il Milan avrà il fattore campo, noi non abbiamo preso gol. Vedremo tra un mese e mezzo. Speriamo di stare bene, non come ora. A Siviglia me la volevo giocare con tutti i titolari. Così come contro il Genoa. In emergenza bisogna fare il meglio. La Lazio stasera è stata superiore al Milan".

Sabato il derby

"Sappiamo quanto sia importante per questa città. Avremo meno tempo rispetto agli avversari per prepararlo. Con il Milan abbiamo fatto benissimo. La Roma è una grande squadra, c'è rispetto. Ora recuperiamo le energie per una grande partita. Poi dopo il derby le partite si giocherà di settimana in settimana. Rientrerà Radu, valutiamo Luiz Felipe che stasera voleva stare in panchina. Probabilmente, se qualcuno dietro si sarebbe fatto male, avrei messo Badelj e arretrato Leiva, con Patric terzino in una difesa a 4".