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Lotito sullo stadio: “Aspetto, ancora non l’ho chiesto. Ecco come sarà raggiungibile…”

Sposa in pieno la linea del ministro dell’Interno Matteo Salvini, Claudio Lotito. Il presidente della Lazio, intervenuto a margine della riunione tra componenti governative e calcistiche presso la Scuola Superiore di Polizia, chiede di fare distinzione tra tifosi e delinquenti, condannando la violenza dentro e fuori gli stadi. Impianti che secondo Lotito dovrebbero dotarsi di «celle di sicurezza» oltre all’attuazione in sede penale del «processo per direttissima». Il consigliere della Figc rivendica di essere stato uno dei primi a battersi per lo stadio di proprietà, ma la questione al momento non sembra una sua priorità: «Se ho chiesto di farlo? Ancora no, aspetto». Insomma, la volontà c’è, ma non è ancora palesata in via ufficiale. E’ presto per parlare di una possibile area (la scorsa estate si era parlato del comune di Fiumicino), che in ogni caso, come per i progetti passati, «sarà raggiungibile per ferrovia, gomma e acqua». Sul mercato di gennaio no comment, perché «se ne occupa il direttore sportivo Tare e la Lazio lotta per posizioni di vertice». Intanto, in serata i tifosi biancocelesti, come da tradizione, si ritroveranno in Piazza della Libertà per aspettare la mezzanotte e festeggiare il 119esimo compleanno del club, nato il 9 gennaio 1900 sulla sponda del Tevere del quartiere Prati.Il Messaggero

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Lotito sulla violenza negli stadi: “Il vero tifoso rispetti la legge. Solo da noi accadono certe cose: all’estero punizioni esemplari”

Il Presidente della Lazio Claudio Lotito ha parlato ai cronisti presenti dopo la conferenza del ministro Salvini sulla sicurezza negli stadi: “E’ più importante valutare chi uccide con la scusa dello sport, che cinque figurine in uno stadio. Erano tredici persone, cinque minorenni. E’ stato creato un mostro senza motivo. Il tifoso deve essere tranquillo di andare in uno stadio senza essere aggredito e deve poter vivere la gara con serenità. All’estero questo non accade, ci sono punizioni esemplari. I polacchi e gli inglesi vengono da noi a scatenarsi perché glielo consentiamo. In Inghilterra ci sono le celle – ha spiegato il consigliere federale – La Curva della Lazio ha un atteggiamento diverso da quando ci sono io, più responsabile e rispettoso. La tifoseria della Lazio ora ha ha un comportamento diverso, forse perché non ha avuto una sponda da parte della società. Chi è veramente tifoso deve rispettare le regole. La squadra sta facendo bene, sono anni che lotta per il vertice. Da quando sono presidente la Lazio vinto tanto, meno solo di Juventus, Inter e Milan. Quest’anno abbiamo avuto il bilancio migliore”.

laziopress.it

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Supercoppa, Malagò duro: «È il trionfo dell’ipocrisia»

ROMA – "Sul caso della Supercoppa a Gedda c'è il trionfo dell'ipocrisia da parte di tante persone". E' l'opinione del presidente del Coni Giovanni Malagò ai microfoni di Radio Anch'io lo sport ricordando che "la migliore offerta è stata quella dell'Arabia Saudita e che il bando è stato giudicato a luglio del 2018. Il problema è sorto con la vicenda dei biglietti, la donna che prima non poteva andare allo stadio ora ci può andare in determinati settori. Poi ovviamente tutto quello che succede in Arabia non mi trova d'accordo".

IL BANDO – "La Lega di Serie A – aggiunge il presidente del Coni Malagò – è un ente privato, fa un bando e dice quale posto o città possono ospitare nei prossimi cinque anni la finale della Supercoppa. La migliore offerta è stata quella dell'Arabia Saudita, il bando è stato giudicato a luglio del 2018. Ricordo poi – prosegue Malagò – che stiamo facendo la danza della pioggia per riuscire a rivede la Nazionale ai prossimi Mondiali che si terranno in Qatar, un paese che ha leggi anche più restrittive dell'Arabia Saudita".

corrieredellosport.it

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Avvocato Gentile: “Su Lotito valutiamo ricorso: chiesto referto di Irrati. Rinunciamo a istanza su Bielsa”

Neanche durante le vacanze di Natale l'avvocato Gian Michele Gentile prende respiro. La Lazio infatti sta valutando l'ipotesi ricorso dopo la sanzione a carico del presidente Claudio Lotito – 10000 euro d'ammenda più diffida – emessa dal giudice sportivo, Gerardo Mastrandrea, per quanto sarebbe avvenuto nell'intervallo di Lazio-Torino, giocatasi il 29 dicembre. “Abbiamo chiesto il referto arbitrale e dopo un'attenta valutazione valuteremo come procedere – afferma Gentile ai Laziofamily – I fatti non sono andati come sembrerebbe in base alla sanzione emessa”. Lotito avrebbe usato toni irriguardosi verso l'arbitro Irrati, la Lazio non accetta questa interpretazione nella quale Lotito sembrerebbe quasi aver aspettato il direttore di gara. “Il presidente era arrivato allo stadio di corsa, nell'intervallo per mangiare qualcosa si è recato al bar e nel corridoio antstante è avvenuto il confronto oggetto della sanzione – afferma il legale – Da parte del presidente non ci sono stati frasi né toni inadeguati. Sottolineo che il presidente si trovava in un'area alla quale poteva accedere e non in una zona riservata”. Se farà ricorso, la Lazio chiederà l'annullamento della sanzione stessa. Sempre in ambito legale, quasi definiti i capitoli riguardanti le vertenze legate a Vladimir Petkovic e Marcelo Bielsa. “Per quanto riguarda Petkovic la prossima udienza è fissata a Tivoli a febbraio – ricorda Gentile – Il tecnico chiede il pagamento di 600000 euro, pari alle spettanze per i sei mesi di contratto, gennaio-giugno 2014, contratto che venne risolto dalla Lazio per giusta causa. In merito a Bielsa abbiamo deciso di rinunciare alla richiesta di danni di immagine: non procederemo avverso il tecnico argentino”.  
Gianluca La Penna; laziofamily.it

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Tare: “Anno giusto per la Champions, ma serve rispetto e serenità dagli arbitri. Mercato? Soprattutto uscite” (AUDIO)

"Per questo 2019 l'augurio e' di raggiungere i nostro obiettivi che sono fondamentali per la crescita della nostra societa'. Da anni giriamo intorno alla Champions, penso che questo possa essere l'anno giusto sperando che l'anno nuovo porti serenita' alla Var e agli arbitri". Cosi' il direttore sportivo della Lazio, Igli Tare, ai microfoni di Sky Sport 24 da Dubai, dove e' in corso il Globe Soccer. Il ds biancoceleste non ha dimenticato le polemiche per gli ultimi episodi arbitrali che avrebbero danneggiato la squadra di Simone Inzaghi. "E' difficile dimenticare certe cose, dobbiamo essere corretti e rispettare le regole, ma c'e' in gioco tanto e noi, oltre a essere bravi a portare rispetto, vogliamo essere rispettati", spiega Tare che sul mercato di gennaio dice: "Negli ultimi giorni ho incontrato tanti colleghi e tante persone importanti, ma il nostro sara' un mercato piu' di uscita che di entrata". A Dubai con ogni probabilita' verra' premiato Cristiano Ronaldo, fuoriclasse che ha rinforzato la Juventus ma che, secondo Tare, ha anche arricchito la Serie A in generale. "Per l'immagine del calcio italiano il suo acquisto e' stato un evento importante, ha portato maggiore attenzione e – ha concluso il direttore sportivo della Lazio – ha aumentato il livello del campionato".

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Mercato tra aneddoti e futuro. Tare: “Milinkovic uomo di parola. A gennaio acquisti solo in caso di cessioni”

Il mercato di gennaio è alle porte, a tracciare le linee guida di quello biancoceleste è il direttore sportivo Igli Tare ai microfoni di Skysport: "Ci sarà mercato in uscita, ci sono tanti giocatori che non trovando spazio nella Lazio hanno bisogno di una squadra che possa concederglielo. In entrata si potrebbe fare qualcosa, ma solo nel caso in cui venissero perfezionate delle cessioni". Sempre mercato, ma guardando a quanto già accaduto, l'aneddoto riguarda il passaggio di Milinkovic alla Lazio: "Ero sicuro che Milinkovic non sarebbe andato alla Fiorentina ma sarebbe venuto alla Lazio. La sera prima mi aveva chiamato e mi aveva detto che avrebbe scelto noi, dicendomi di stare tranquillo. Gli sarò sempre grato, ci sono pochi giocatori che fanno una cosa del genere". 

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Tare rincara la dose: “Se diamo fastidio basta dirlo, rigore inesistente”

ROMA – Lazio – Torino ha lasciato dietro di se degli strascichi di polemica. L’arbitraggio di Irrati non è piaciuto alla società biancoceleste che cin Inzaghi e Acerbi nel post partita ha espresso delle perplessità. Poi sono arrivate anche delle dichiarazioni sibilline da parte del direttore sportivo Igli Tare, che è in vacanza a Dubai, riportate dal responsabile della comunicazione De Martino: “Sono totalmente sconcertato dell’arbitraggio” queste le parole dell’ex attaccante biancoceleste. Il DS biancoceleste ha poi rincarato la dose nel tardo pomeriggio, girando ulteriori dichiarazioni alla stampa: “Se la Lazio dà fastidio basta saperlo! Dopo tutti i torti dell’anno scorso si ricomincia. Non si può andare avanti così! Il rigore di Belotti? Inesistente! Se lo dai è dieci volte più netto quello su Acerbi”. Dichiarazioni forti e chiare dopo la sfida contro il Torino, che è stata condizionata da scelte molto discutibili dell’arbitro Irrati, lo stesso direttore di gara che lo scorso anno convalidò il gol con il gomito a Cutrone in Milan – Lazio. La società alza la voce, con la speranza che nel nuovo anno questi episodi possano non ripetersi più. La Lazio ha già pagato abbastanza gli errori arbitrali nella scorsa stagione, ora la pazienza è finita. Nel 2019 le cose dovranno cambiare.

cittaceleste.it

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Inzaghi: “Penalizzati dagli episodi, manca un rosso a Izzo…” (AUDIO)

ROMA – Otto ammoniti e due cartellini rossi, solo questo può dire molto della gara che è stata tra Lazio e Torino. Finisce con polemica sull'arbitraggio di Irrati, come un anno fa quando la direzione di Giacomelli fece discutere e non poco. Sull'1-1 di questo pomeriggio, protagonisti prima Belotti e poi Milinkovic, si è espresso Simone Inzaghi in conferenza stampa: «Sono andato dall'arbitro per paura delle proteste dei miei ragazzi: volevo tornare in campo 11 contro 11. Ai ragazzi ho fatto i complimenti, visto che siamo stati penalizzati dagli episodi. Ci stava il doppio giallo su Izzo e altre situazioni sono sicuramente da rivedere. Meritavamo la vittoria, abbiamo avuto molte occasioni. Ci eravamo messi a 4 concedendo un'occasione e mezza. Una volta pareggiato mi sono rimesso con lo schieramento iniziale»ERRORI ARBITRALI – «Il rigore? Non mi va di parlarne, siamo stati penalizzati. Con il Torino siamo sfortunati, di sicuro abbiamo giocato contro una squadra forte. Meritavamo di vincere. Il rosso a Marusic? Non so bene cosa sia successo. Di arbitri non ho più parlato, gli errori di oggi sono sotto gli occhi di tutti. C'è amaro in bocca, ma siamo comunque quarti. Nel girone d'andata servirà fare di più». 

corrieredellosport.it

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Lulic, una sentenza per il Bologna: “Importante dare continuità, ora il Torino”

Nel post partita di Bologna-Lazio, il centrocampista biancoceleste Senad Lulic è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky:

“L’importante quest'oggi era vincere e, al di là dei singoli, era fondamentale dare seguito alla vittoria con il Cagliari. È sempre bello segnare e contro i rossoblù dovevamo raccogliere i tre punti: volevamo dare il massimo per ottenere bottino pieno nelle ultime tre dell’anno, da domani dovremo concentrarci sul Torino per chiudere nel miglior modo possibile il 2018.

È sempre difficile giocare con questi avversari perché loro chiudono bene ogni spazio e per fortuna abbiamo sbloccato il parziale, poi siamo stati bravi a chiudere l’incontro al novantesimo. È stato importante non subire reti quest’oggi e sarà fondamentale anche per le prossime gare della stagione. È sempre emozionante vedere un bel seguito di tifosi, quando si vince è ancor meglio: i sostenitori sono il nostro 12° uomo e ci fa sempre piacere averli con noi, diamo sempre il massimo per accontentare noi e loro.

Da domani penseremo al Torino ed a chiudere al meglio l’anno. Contro il Cagliari eravamo obbligati a vincere ed abbiamo messo in campo grande voglia di vincere, ognuno di noi in questi ultimi due incontri ha giocato per il proprio compagno e dovremo proseguire si questa strada anche in futuro”.

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Inzaghi ora guarda in alto: “Vittoria importante, dobbiamo essere ambiziosi. Pippo? Si salverà” (AUDIO)

 Al termine del match vinto 2-0 contro il BolognaSimone Inzaghi è intervenuto ai microfoni della radio ufficiale e su Dazn: queste le sue dichiarazioni.

LA GARA – ” Sono felice per i tifosi. Era una partita importante, sapevamo che non sarebbe stata semplice, abbiamo sbagliato qualcosa tecnicamente ma sono 3 punti fondamentali. C’è stato equilibrio, primo tempo meglio noi, poi meglio loro. Siamo stati bravi, abbiamo giocato da squadra. Abbiamo sfruttato due palle inattive, per me era molto importante. Siamo stati sempre concentrati, marcature preventive fatte bene. Dovremo rivedere qualcosa, dobbiamo fare di più, ma il primo tempo è stato ottimo.”

IMMOBILE – “Al di la di chi gioca conta lo spirito, il Bologna ci ha creato qualche problema, sono stati bravi i ragazzi. Loro devono abituarsi, siamo in tanti e di volta in volta sceglierò i migliori. Immobile aveva finito la partita col Cagliari affaticato, anche oggi avrebbe voluto partire dall’inizio, è generoso. Sappiamo che siamo in tanti, è entrato dopo ed ha cercato di aiutarci. Oggi è capitato a lui e a Parolo, domenica scorsa a Leiva.”

MILAN – “Bisogna essere ambiziosi, abbiamo la possibilità di fare campionato di alto livello. Mancano 20 partite non guardiamo la classifica, abbiamo più certezze adesso con le ultime 2 vittorie senza prendere gol perchè col Cagliari non conta il rigore al 93esimo. Oggi sono molto molto soddisfatto, adesso guardiamo al Torino. Oggi sono molto soddisfatto, non guardiamo le altre.”

PIPPO INZAGHI – “E’ stata una grande emozione sfidarlo, per fortuna ho vinto io ma sono convinto che il Bologna si tirerà fuori da questa situazione. Ci sono ancora 20 partite, con lo spirito del secondo tempo questa squadra ne perderà poche.”

FAMIGLIA – “I più in difficoltà oggi sono stati sicuramente mia madre e mio padre. Al di la del risultato sono contento che si siano goduti una giornata cosi bella per tutti noi, la giornata di oggi rimarrà per sempre impressa nella mia mente”. Lazionews.eu