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Immobile: “Siamo feriti, ma la Champions è uno stimolo” (VIDEO)

Le parole di Ciro Immobile in zona mista, al termine di Atalanta-Lazio: “Ci gira male, come ha detto il mister meritavamo di più. Lo spirito è venuto fuori, ma purtroppo il gol di Acerbi non è servito. Dobbiamo rialzare la testa e invertire questo trend negativo dell’ultimo mese. La squadra è ferita e si è visto con il gol preso dopo 30 secondi. Rincorrere è dura, noi più grandi dobbiamo tirare fuori qualcosa in più. Anche con la Sampdoria avevamo fatto una buona gara, ma in questi periodi inseguire non è facile. La corsa alla Champions non pesa: è l’obiettivo di squadra e società, dovrebbe darci uno stimolo ulteriore. Stiamo rallentando senza approfittare di alcuni risultati negativi delle altre, potevamo essere in una posizione tranquilla. VAR? Abbiamo atteso la decisione con tranquillità. Questo strumento non sbaglia e abbiamo dovuto accettare il fuorigioco. È un peccato perché l’avevamo ripresa. I cambi? Il mister ha provato a portare più giocatori offensivi alzando anche Acerbi. Non conta tanto la tattica, è lo spirito che deve venir fuori”.

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Inzaghi vede spiragli di luce: “Non meritavamo di perdere, prestazione positiva. Lotteremo per il vertice” (AUDIO)

«C'è rammarico per una partita che non meritavamo di perdere. Obiettivamente questa sera perdiamo l'unica partita che non avremmo meritato di perdere, Strakosha non ha fatto un intervento. Con questo spirito si raggiungeranno i risultati»: così ai microfoni di Sky l'allenatore della lazio, Simone Inzaghi commenta il ko in casa dell'Atalanta. «Siamo in un momento così dove l'episodio non gira a nostro favore ma abbiamo creato tante occasioni – le parole del tecnico – Ho detto ai ragazzi che facendo così ci tireremo fuori da questo momento. Dobbiamo essere più precisi e più cattivi in zona gol, senza il gol di tacco di Saponara avremo vinto contro la Sampdoria ma è un momento così. Sono rammaricato per il risultato e non per la prestazione». «Adesso la classifica è peggiorata ma siamo al quinto posto – ha concluso Inzaghi – la Lazio ripartirà e lotterà per il vertice per un posto in Europa importante. Siviglia? È una squadra forte, ci penseremo a metà febbraio e adesso testa al campionato. Potevamo essere più fortunati».Ilmessaggero.it

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Calveri (Segr. Gen. Lazio): “Con il Siviglia sarà dura, testeremo il nostro livello. Mercato? Siamo già forti”

Il dirigente della Lazio Armando Calveri ha parlato ai microfoni di TMW a margine del sorteggio di Europa League che ha accoppiato i biancocelesti con il Siviglia nei sedicesimi di finale: "Abbiamo trovato una squadra che ha grossa esperienza in questa competizione, ha più successi di tutti in questa coppa e sta vivendo un momento brillante in Liga. Rispetto alle altre concorrenti non ci è andata benissimo, è un ostacolo ostico in questa avventura. Il girone? Era uno dei più difficili, abbiamo eliminato l'OM raggiungendo la qualificazione con due turni di anticipo. E l'Eintracht era in un momento di grazia. Affronteremo l'evento con la giusta determinazione e sarà un modo per testare il nostro livello. Reazioni dallo spogliatoio? Ora sono concentrati su Bergamo, ma è ovvio che il Siviglia è una squadra leader in Europa per il gioco e per i risultati. L'Atalanta? Bergamo è un campo difficile, come Siviglia. Hanno una squadra che gioca, corre e lotta e l'ambiente sarà caldo. Ma la Lazio si farà trovare pronta. Il mercato? Non credo che nelle dinamiche della Lazio il mercato inciderà troppo. La nostra è una squadra già forte e solida che ha solo bisogno di ritrovare certezze e serenità per esprimere ciò che ha già espresso la scorsa stagione. Lo stadio di Siviglia? Ci aspettiamo che la tifoseria laziale sia unita, compatta e presente per incitare i ragazzi che ne hanno bisogno. Europa League o quarto posto? Noi vogliamo ambire a rimanere in certi ambienti, quindi puntiamo sempre al miglior risultato possibile". tuttomercatoweb.com

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Preziosi furioso su Roma-Genoa: «Doveva vincere la Roma, non si può andare avanti così»

Non si spengono le polemiche su quanto accaduto nella partita di ieri sera tra Roma Genoa. I liguri infatti reclamano, giustamente, un rigore non assegnato da Di Bello su Pandev che allo scadere avrebbe dato la possibilità alla squadra di Prandelli di pareggiare il match. Il presidente del Genao, Preziosi, ha detto la sua sulle pagine della Gazzetta dello Sport«Così non si può andare avanti, a questo punto considero il Var una vera e propria arma impropria. Decidono quello che vogliono ma non è più possibile tacere. Con l’arbitro Di Bello la Roma ha vinto dieci volte su dieci, noi invece ne abbiamo perse nove su dieci. Adesso basta. Com’è stato possibile che l’arbitro non abbia visto un rigore così solare a nostro favore? Lui era lì… La verità è che doveva vincere la Roma, non c’è niente da fare. Non è possibile andare avanti in questo modo. Questa è una vergogna, una vergogna vera».

lazionews24

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Inzaghi: «Con la morte di Pulici perdiamo un grande laziale» (AUDIO)

ROMA – Domani c'è Atalanta-Lazio, ma il primo pensiero nella conferenza stampa di presentazione non può che andare a Felice Pulici: "Per noi è una brutta notizia appresa un quarto d'ora fa mentre eravamo a pranzo, tocca tutto il mondo Lazio e a me in particolare: io ho un ricordo bellissimo di lui, quando sono arrivato nel '99 era un dirigente sella Lazio, fu un punto di riferimento e una persona molto vicina allo spogliatoio. Mi ha aiutato nel mio inserimento, perdiamo un grandissimo laziale e un grandissimo uomo".

LA PARTITA – "Insieme ad Allegri, Gasperini è uno dei migliori allenatori in Italia. Quest'anno l'ho votato per la Panchina d'Oro". Il tecnico della Lazio fa così i complimenti al collega dell'Atalanta, squadra che i biancocelesti affronteranno domani sera alle 20.30 allo stadio Atleti Azzurri d'Italia nel posticipo della 16esima giornata di Serie A. "Mi aspetto una risposta dai miei giocatori, sappiamo cosa ci aspetta a Bergamo. Troviamo un'ottima squadra con un ottimo allenatore: mi trovo ad affrontarla da tre anni in campionato sempre in grandi partite ed è merito di Gasperini se l'Atalanta resta in alto in classifica. Sarà una gara tosta ma non decisiva, perché siamo ancora a metà campionato: la squadra dovrà lottare, ci siamo passati per Bergamo e non e' un campo facile".

GOMEZ – Inzaghi ha parlato anche del Papu Gomez, obiettivo della Lazio nell'ultima sessione di calciomercato prima dell'arrivo di Correa a Roma. "E' un giocatore che stimo, sarà un osservato speciale perché può cambiare gli equilibri della gara in ogni momento. Comunque – ha sottolineato il tecnico piacentino –sono contentissimo dei giocatori che ho, Correa sta facendo grandi cose". 

SORTEGGIO – Nella giornata di domani, prima della sfida in serata con l'Atalanta, andrà in scena anche il sorteggio a Nyon dei 16esimi di finale di Europa League: "Nella mia testa c'è solo la gara di Bergamo. In Europa abbiamo fatto quel che dovevamo, sicuramente guarderò il sorteggio. Se l'eliminazione del Milan complica la corsa Champions? Per il quarto posto non mi preoccupa, se sarà un vantaggio lo vedremo con il tempo. Adesso non posso guardare in casa d'altri", ha concluso Inzaghi. (in collaborazione con Italpress)

corrieredellosport.it

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Diaconale: “I laziali hanno fatto fronte ad un’orda barbarica. Club tedesco ha detto sciocchezze, ora la UEFA intervenga”

Il Portavoce della S.S. Lazio Arturo Diaconale è intervenuto quest'oggi ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky:

“Quest’oggi voglio ringraziare i tifosi laziali che hanno avuto forza di non reagire alle provocazioni lanciate nella giornata di ieri dai sostenitori e dai dirigenti dell’Eintracht Francoforte che avevano presentato la gara descrivendo i sostenitori biancocelesti laziali come violenti, schierati e pericolosi. Abbiamo visto con i nostri occhi che i tifosi della Prima Squadra della Capitale non sono caduti nelle provocazioni avversarie, mentre i tedeschi si sono riversati in massa a Roma per una gara che non aveva nulla da dire essendo state già definite le gerarchie del girone. 

I sostenitori dell’Eintracht hanno invaso l’Olimpico ed hanno compiuto ogni tipo di prevaricazione all’interno della struttura ed all’esterno di questo hanno avuto anche degli scontri con la polizia italiana: esistono dei pregiudizi nei nostri confronti e quanto accaduto ieri testimonia che questi siano infondati e che dovrebbero esserci nei confronti di chi si comporta fuori dal proprio paese come un’orda barbarica alla quale tutto è concesso. Ci tenevo a sottolinearlo, volevo complimentarmi con i tifosi laziali per il loro comportamento e ringraziare la Polizia di Stato che è intervenuta evitando incidenti maggiori. Un plauso anche ai cittadini romani che, a causa di intemperanze dei tedeschi, hanno affrontato anche un blocco stradale scaturito dagli accadimenti che hanno coinvolto la Capitale e la tifoseria avversaria. Alcuni pregiudizi andrebbero cancellati una volta per tutte. 

Ieri il patron dell’Eintracht Francoforte è stato costretto a scendere in campo per tranquillizzare i propri tifosi, l’estremismo dei laziali a cui ha fatto riferimento non l’ha visto neanche con il cannocchiale. Se avesse evitato di dire sciocchezze sarebbe stato meglio, sarebbe ancora più auspicabile se il Presidente dell’Eintracht evitasse di dirne ulteriori in futuro. A parti invertite, se i laziali avessero commesso gli atti di cui si sono macchiati i tedeschi, la cronaca della giornata sarebbe stata riportata sui giornali e sui media di tutto il mondo con i soliti luoghi comuni. Trattandosi di sostenitori tedeschi, nessuno ne parla e per fortuna non ci sono stati gravi incidenti. Abbiamo comunque assistito a gesti gravissimi, non sono atti accettabili se paragonati al trattamento manifestato nei confronti dei nostri tifosi all’estero. In Polonia i nostri sostenitori sono stati arrestati per non aver commesso alcun reato. Non si può fare finta di niente e bisogna dar voce al sentimento comune dei tifosi laziali e dei cittadini romani che hanno vissuto una giornata di tensione a causa delle intemperanze dei tifosi teutonici. Mi auguro che ci possa essere un intervento della UEFA diverso dalla consueta multa ai danni del Club, c’è stata un’istigazione ripetuta da parte del Presidente tedesco: ognuno deve farsi carico delle proprie responsabilità”. sslazio.it

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Acerbi: “Basta parlare della scorsa stagione, guardiamo al futuro e miglioriamo la concentrazione”

Le parole di Francesco Acerbi al termine di Lazio-eintracht, ai microfoni di SkySport: “Loro combattevano, lottavano su tutte le palle. Dobbiamo migliorare, dobbiamo dare qualcosa in più soprattutto nella concentrazione perché le qualità ci sono. Poi ognuno di noi deve cercare di migliorarsi. Il gruppo è solido e forte, è anche un periodo un po’ sfortunato, ma vogliamo reagire. Per fortuna che in campionato la corsa è aperta. Con l'Atalanta dobbiamo vincere. Siamo la Lazio e dobbiamo puntare sempre alla vittoria. Per fortuna le altre non vanno e noi dobbiamo approfittarne. La Champions? La squadra è consapevole di quello che può fare. Parlare sempre della Champions dell’anno scorso non serve, bisogna guardare sempre avanti. Ma se si guarda indietro, non si può andare avanti. Purtroppo le sento troppo spesso queste voci e mi danno fastidio. Basta parlare dell’anno passato. A Roma la situazione è tranquilla e squadra è viva e quindi bisogna trovare la scossa che ci permetta di fare quel qualcosa in più. Dobbiamo tutti insieme migliorare in allenamento e pensare al futuro”.

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Inzaghi: “Bene Correa e Luis Alberto, non meritavamo la sconfitta. Sorteggio complicato” (AUDIO)

ROMA – "I ragazzi non avrebbero meritato la sconfitta per quello che si è visto in campo. Bisogna fare i complimenti a Gacinovic per il bel gol del pareggio, ma la seconda rete era fuorigioco e fallo di mano con il guardalinee a cinque metri". Queste le dichiarazioni di Simone Inzaghi nel post partita di Lazio-Eintracht Francoforte, ultima giornata del gruppo H della Europa League 2018-19. "Dispiace per i ragazzi ma cercavo delle risposte e oggi le ho avute. C'è sempre da migliorarsi, quotidianamente e l'obiettivo di stasera era quello di vincere la partita ma Gacinovic ha fatto un gran gol all'incrocio e poi la convalida della seconda rete non la capisco – ha dichiarato il tecnico biancoceleste ai microfoni di Sky – Dovevamo riscattare la prestazione di Cipro anche se sapevamo che con poche motivazioni è più difficile. L'eurogol di Gacinovic ci ha complicato la serata per il risultato ma per la prestazione sono soddisfatto". Inzaghi ha successivamente elogiato i suoi due attaccanti schierati dal primo minuto: "Luis Alberto e Correa hanno fatto molto bene, proprio quello che gli avevo chiesto: palla corta e scambiare fra di loro. Sapevamo che i tedeschi si sarebbero difesi con difesa alta e ci serviva la loro qualità".

Poi sul problema fisico di Lucas Leiva, escluso dalla lista dei convocati: "Il nostro desiderio è quello di recuperarlo per Bergamo – ha sottolineato il tecnico – Stasera volevo dargli un po' di minutaggio ma nella rifinitura di ieri non è stato brillantissimo. Insieme al ragazzo e allo staff medico abbiamo deciso di non rischiarlo quest'oggi e dunque vedremo nei prossimi giorni. Ha avuto un infortunio a Marsiglia, poi una ricaduta: ora con molta tranquillità vedremo come reagirà il ragazzo ai vari sforzi fisici". Infine sul sorteggio dei sedicesimi che si terrà lunedì: "Essendo arrivati secondi non sarà un sorteggio semplice. Sedici squadre, con alcune formazioni scese dalla Champions. Avremo un sorteggio complicato ma l'obiettivo era superare il turno. Vedremo lunedì cosa capiterà" ha concluso Inzaghi. (in collaborazione con Italpress)

corrieredellosport.it

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Inzaghi: “Ritrovati spirito e cuore, ora impariamo dagli errori. Milinkovic risponderà sul campo. Mercato? Chiedo di non aver infortuni” (AUDIO)

CONFERENZA LIVE – Inzaghi e Cataldi presentano la sfida con l'Eintracht:

"Chiude il nostro girone, incontriamo la prima, dovremo fare in modo di fare un'ottima gara, è una squadra importante con un grandissimo seguito dei tifosi. Voglio vedere una buona Lazio, vogliamo chiudere il girone nel migliore dei modi".

Tassativo evitare figuracce?

"Senz'altro, è la prima cosa. A volte quando non si hanno le motivazioni si va incontro a brutte figure e non vogliamo. Schiererò una squadra competitiva, che possa fare una buona prestazione".

Recupero Leiva?

Manca ancora l'allenamento di oggi e il risveglio di domattina. La mia intenzione è portarlo in panchina, magari dargli un piccolo minutaggio a seconda delle sue condizioni oggi e domani. E' importantissimo per noi, sta tornando al meglio, ha avuto una ricaduta, bisogna andarci cauti.

Come vive il momento Milinkovic?

Ha preso una botta contro la Samp, ha fatto due giorni di lavoro differenziato, oggi parzialmente in gruppo. Ci sono passato anche io da giocatore, ci sono momenti in cui le cose non vanno bene, i tifosi e le critiche arrivano, dovrà rispondere con le prestazioni. Ho grandissima fiducia, sabato con la Samp se avesse segnato si sarebbe parlato di un altro Milinkovic. Gli ho parlato, deve rispondere sul campo, per fortuna si gioca ogni tre giorni, potrà far cambiare idea sul suo conto al più presto.

Su Strakosha?

Parliamo di un ragazzo del 95, è al terzo anno da titolare in un club importante, qualche passaggio lo può sbagliare, ma è una mia richiesta. Abbiamo pressioni avversarie, ha fatto grandissime cose, è intelligente, propenso al lavoro, vuole migliorarsi, sa che il suo ruolo è dedicato. Ha la fiducia di tutti noi, deve stare super tranquillo e continuare così.

Le farebbe piacere incontrare il Salisburgo ai sedicesimi? Chiederà un rinforzo sulla destra per Natale?

Chiederò di non avere infortuni e tutti i giocatori disponibili. Abbiamo avuto qualche problema, cercherò di fare in modo tutta la rosa a disposizione. Arrivando secondi sappiamo che incontreremo squadre attrezzate. Il Salisburgo è forte, se dovesse esserci la rivincita ben venga già dai sedicesimi.

Partita importante in vista di Bergamo?

Con la Samp ho visto una grandissima Lazio. L'ho detto ai ragazzi, hanno messo il cuore in campo tutti. Ne giocano 14 su 26, ho detto alla squadra che hanno fatto tutto ciò che avevamo preparato. Poi un errore al 99' ha compromesso tutto. Ogni partita porta insegnamenti, dobbiamo capire che non sono mai finite le partite. I due gol li abbiamo concesso con troppa facilità. Ma non posso rimproverare spirito e cuore.

Qual è l'umore della squadra?

26 tiri a 3, c'è stata delusione di non aver vinto. Però anche la consapevolezza di aver messo alle corde la Samp. Un tecnico quando vede così è deluso del risultato, ma contento della prestazione.

Durmisi come sta?

Ha avuto un contrattempo lunedì. Ieri sembrava rientrato, ha fatto differenziato col prof, vedremo oggi, se darà rassicurazioni domani giocherà, altrimenti no.

Luis Alberto? Che stimoli dà l'Europa League?

Ci sono squadre fortissime, qelle scese dalla Champions faranno di tutto per andare avanti. L'anno scorso ha vinto l'Atletico, era arrivata terza ai gironi. Sarà un sorteggio complicato, ce la giocheremo con tutte. A Luis Alberto ho fatto i complimenti per come è entrato, ha fatto il trequartista, ha fatto 20 minuti buoni, avveva giocato bene col Milan, poi ha avuto un problema che l'ha rallentato, prima di Verona, così non l'abbiamo rischiato. A volte i giocatori possono essere decisivi negli ultimi 20 minuti, sabato ne è stato l'esempio. Chi è entrato ci ha dato grande slancio.

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La ricetta di Cataldi: “Concentrazione, approccio e meno errori, Lazio credi di più in te perchè sei forte!” (AUDIO)

Vigilia Lazio-Eintracht F., la conferenza stampa di Danilo Cataldi

La squadra è nervosa?

Quando non si vince da qualche partita subentra un po' di nervosismo. Sabato abbiamo dominato, i numeri dicono questo, con il passare dei minuti non trovavamo gol. Dobbiamo evitare gli errori corali come negli ultimi minuti con la Samp..

Ti sei ripreso la Lazio?

Cerco sempre di dare il meglio, da luglio che sto facendo così in allenamento e in partita. Ringrazio il mister che mi ha dato la possibilità di mettermi in mostra. Al di là delle cose personali la squadra deve ripartire domani per far vedere che c'è.

In che modo state cercando di ripartire?

Non penso che dobbiamo ripartire. Il gruppo è coeso da inizio anno. Dobbiamo solo limare qualche piccolo errore e tenere la concentrazione per 90 minuti. Magari non sbagliare l'approccio come col Chievo. Dobbiamo credere nelle nostre forze, sono tante. Siamo consapevoli di essere forti.