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Lukaku scalpita: “Difficile trovare spazio, ma il 2019 sarà il mio anno”

Il difensore biancoceleste, Jordan Lukaku, è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Skya margine della cena benefica organizzata dalla So.Spe.

“È una serata diversa, mi è piaciuta tanto. È importante avere una comunicazione con i tifosi, anche adesso che si sta attraversando un momento di difficoltà. Siamo qui per condividere un po’ di tempo insieme. I nostri tifosi sono sempre al nostro fianco, ci sostengono: io, Luis e Marco siamo qui per loro.

Spero che il 2019 sia il mio anno. Oggi mi sento bene, non è facile trovare spazio in questo periodo in quanto molto spesso bisogna inserire un attaccante, inoltre nel mio ruolo solitamente agisce Lulic che è il capitano ed un grandissimo giocatore. Più avanti, nel corso della stagione, spero di tornare a giocare con più continuità. La reazione contro la Sampdoria, dopo il primo gol, è stata buona.

Abbiamo trascorso una settimana insieme, adesso la concentrazione è al 100%. Dispiace per il pareggio nel finale contro la Sampdoria, ma è positivo aver ritrovato la giusta mentalità. Giovedì incontreremo l’Eintracht poi lunedì ce la vedremo con l’Atalanta: sarà una sfida determinante, tutto il gruppo è pronto ad affrontarla al meglio”.sslazio.it

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Luis Alberto rilancia: “Ultimi mesi travagliati, ma ora sto tornando al massimo”

A margine dell'evento benefico a favore dell'Associazione So.Spe., il centrocampista biancoceleste Luis Alberto è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky:

"Quando ero piccolo ho svolto in alcune circostanze la professione del cameriere, ma questa serata è stata molto bella serata ed è un piacere servire a tavola i nostri tifosi. In questa settimana abbiamo lavorato duramente e con l’aiuto della nostra gente torneremo ad essere la miglior Lazio. Si parla troppo spesso dell’anno scorso e della passata stagione, bisogna sempre guardare avanti, questa squadra è forte.

Ho vissuto un anno molto strano, fino a maggio mi sentivo molto bene, ma dopo l’infortunio sono stato male. Dopo cinque-sei mesi, quando stavo tornando al top, è arrivato un altro fastidio sfortunatamente. Nelle ultime due o tre partite mi sono sentito molto bene quando ho giocato, sto ritrovando la forma migliore. Mi auguro che, con il passare di questo anno, vada via anche l’infortunio e che possa ritornare di conseguenza a giocare sui livelli passati".

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“Lazio nelle scuole”, Correa e Luiz Felipe in coro “Siamo squadra anche fuori dal campo, vogliamo ripartire!” (AUDIO)

“Dalla scuola allo stadio, il modo giusto per sostenere lo sport”. L’iniziativa promossa dal club biancoceleste è tornata tra i banchi di scuola. Quest’oggi Luiz Felipe, Wallace Fortuna, Danilo Cataldi e Joaquin Correa hanno fatto visita all’Istituto Comprensivo Roberto Rossellini di Formello. Con gli studenti, i calciatori biancocelesti hanno affrontato svariati temi, focalizzando la discussione sulla promozione della formazione della cultura sportiva, sulla diffusione dei principi legati ad una crescita psico-fisica sana, leale e non violenta, che educhi gli adulti del domani a comportamenti rispettosi dell’avversario e delle istituzioni.

Il Team Manager della S.S. Lazio Maurizio Manzini ha introdotto così l’iniziativa:

“Ringrazio l’Istituto e tutti i presenti per averci invitati: spesso quando veniamo accolti dalle strutture scolastiche spesso veniamo ringraziati, ma in realtà siamo noi a dovervi ringraziare perché quando veniamo in mezzo a voi ci immergiamo nel vostro entusiasmo e nelle vostre speranze e, così facendo, assorbiamo tutte le vostre energie che, successivamente, vengono trasmesse alla squadra a Formello. I nostri atleti riversano tutte queste sensazioni in campo”.

Le risposte di Joaquin Correa alle domande degli alunni dell'Istituto Roberto Rossellini di Formello:   “Ci alleniamo tutti i giorni e giocare con la Lazio regala ogni volta sensazioni bellissime. Non ci sono mai stati episodi di razzismo o di violenza all’interno del nostro spogliatoio, non ho mai percepito nulla di simile. Sono orgoglioso del nostro gruppo, non si sono mai verificati accadimenti simili.

Ho siglato il mio primo gol da professionista a 17 anni ed ero in Argentina: non lo dimenticherò mai, è stato bellissimo e molto importante per me. È fondamentale coltivare dei buoni rapporti all’interno dello spogliatoio, con i compagni di squadra si trascorrono tantissime ore. Il nostro gruppo è forte e c’è un bel clima tra noi. Siamo tutti bravi ragazzi ed è fondamentale essere così dentro e fuori il campo.

Nella vita ci sono tante difficoltà come nello sport: ho lasciato casa mia da piccolo e sono stato lontano dalla mia famiglia, non è stato bello ma oggi sono contento di dove sono arrivato. Sul momento è stato spiacevole anche per i miei cari, avevo circa 11 anni quando sono andato via. Il primo gol in biancoceleste? È stata una grande emozione, lo aspettavo ed è arrivato ad Udine: sono arrivato alla Lazio con una grandissima voglia ed è stata una bella rete ed abbiamo vinto. Giocare in casa è più bello e ti dà più forza, i tifosi ci stanno vicini ed è più emozionante giocare all’Olimpico”.

Il difensore biancoceleste Luiz Felipe quest’oggi ha incontrato gli studenti dell’Istituto Roberto Rossellini di Formello ed ha risposto alle loro domande:

”Nel calcio le discussioni ci possono stare, ma il nostro spogliatoio è sempre stato unito. Non è facile perdere un derby, pensiamo a quella gara dall’inizio della stagione. Si tratta di una partita che nessuno vuole mai perdere, soprattutto per i tifosi che tengono molto alla stracittadina. Quando indossiamo la maglia della Lazio abbiamo una grande responsabilità, quando le cose vanno male spesso ci sono dei malumori nella piazza, ma dobbiamo essere preparati anche per questi momenti. Dobbiamo dare il massimo per affrontare questi problemi”. sslazio.it

 

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Cataldi: “Buona la reazione, dispiace per il finale ma in noi è scattato qualcosa. I fischi? Giusti” (VIDEO)

Le parole di danilo Cataldi a margine dell'evento 'Lazio nelle scuole': "C'è stata una reazione dopo giorni di ritiro in cui siamo stati insieme e abbiamo visto tanti video. È scattato qualcosa in noi, abbiamo visto gli errori commessi e abbiamo lavorato per limarli. Con la Sampdoria è stata dura, ma siamo intervenuti bene, hanno palleggiato senza tirare mai in porta quindi abbiamo fatto una buona partita. Peccato per l'episodio finale, c'è stato un errore corale. Dobbiamo limare questi dettagli per riprendere il cammino. I fischi ci stanno, anche se non fanno piacere. Sabato abbiamo dato tutto, provando a ribaltare la partita. Conosciamo i tifosi, sappiamo che ci hanno sempre dato una mano su ogni campo, sappiamo che ora come ora sono dispiaciuti quanto noi. La cosa positiva è che nessuno sia scappato in classifica, ma dobbiamo rivedere qualcosa. Alcune partite potevano essere perse e invece siamo riusciti a fare un punto. La mia permanenza alla Lazio? Spero di sì. Sono tornato e cerco di dare il massimo, in allenamento e  in partita. Me lo auguro, vedremo come andrà". 

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Giampaolo esulta: “Il gol di Saponara? Giustizia divina”

"Non è finita finché non è finita". Una massima che si adatta perfettamente all’atteggiamento mostrato dalla Sampdoria nell’anticipo serale della quindicesima giornata di Serie A. Una prestazione gagliarda quella della squadra blucerchiata, che sul campo della Lazio ha acciuffato un punto preziosissimo quando ormai le speranze sembravano minime. Sotto nei minuti di recupero a causa della rete di Immobile, a regalare la gioia del pareggio alla Samp è stato Riccardo Saponara al 99’ di gioco, precisamente a 8 secondi dal termine del match. Una gioia incontenibile per Marco Giampaolo, che nel postpartita ha parlato ai microfoni di Sky Sport di "giustizia divina" e ha criticato il rigore concesso alla squadra di Inzaghi con il Var. "Siamo stati bravi nel primo tempo – ha esordito l’allenatore della Sampdoria -, facendo una grande prestazione contro una squadra forte nell’uno contro uno. Poi, nella ripresa, siamo calati e abbiamo subìto il gioco della Lazio. Siamo comunque rimasti ordinati e perdere sarebbe stato un peccato. Abbiamo lottato e abbiamo messo in campo tanta grinta. Questo punto ci soddisfa e ci permette di allungare la nostra striscia positiva. Devo dire, però, che ho qualche dubbio sul rigore concesso ai biancocelesti: non si possono decidere le partite al 95’ per questi particolari. Ma il pareggio di Saponara è arrivato per una sorte divina, si è inventato un gran gol. C’è giustizia divina, meritavamo di fare risultato".

 

"La nostra ambizione deve sempre essere quella di annullare il gap con le squadre più forti e di poterci giocare le partite – ha proseguito l’allenatore della Samp -, senza mai partire battuti. Molto sta nella convinzione dei giocatori, è un lavoro psicologico ma chiaramente devono aiutarti anche i risultati. Quello di oggi è il giusto premio per lo sforzo di aver saputo soffrire. Probabilmente siamo inferiori ad altre squadre, ma io so che quando siamo in salute ce la possiamo giocare con tutti. A volte non ci riesce di colmare il gap che ci divide dalle grandi, ma altre volte, come stasera, possiamo dire la nostra. Io penso che con prestazioni del genere, alla lunga, potremo toglierci delle soddisfazioni. In un campionato equilibrato come questo la continuità può premiare". In chiusura una battuta su Saponara, l’uomo decisivo: "Saponara? Sulla trequarti so di avere due giocatori forti. Stasera per me era più funzionale Ramirez, che ha fatto una grande partita, ma l’ingresso di Saponara era pianificato. Ci ha regalato un pareggio molto importante. Dopo il gol sono corso nello spogliatoio, volevo rivedere l’azione del rigore e un’altra precedente. Non ero abbastanza lucido – ha concluso Giampaolo -, anzi. Potevo anche insultare qualcuno, quindi è stato meglio andarsene".

 

Fonte: SkySport

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Parolo: “Mi prendo le mie responsabilità per il 2-2, ma il gruppo è unito” (VIDEO)

Le dichiarazioni di Marco Parolo al termine di Lazio-Sampdoria,ai microfoni dei cronisti in mixed zone: "Fa male perdere così. Abbiamo giocato una partita con la fame, da gruppo unito. Tutte le parole sentite in settimana sono state parole un po’ al vento, anche inventate. Questo gruppo è compatto e unito. La troppa tensione che si è creata, dopo il 2-1, non ci ha fatto essere lucidi. Mi prendo le mie responsabilità, perché su quella palla sarei dovuto andare davanti la difesa e saltare io. Per la mia esperienza ho fatto un errore che non dovevo commettere. Penso che questa squadra ha fatto una grande partita. La Samp ha tirato in porta 1 volta e mezza, noi 21. A volte sembra che la palla non voglia entrare, stessa cosa a Verona. Dobbiamo rimanere uniti come lo siamo stati fino ad oggi: lo dimostra l’esultanza sul gol. In questo momento non ci gira bene. Bisogna uscire da questo momento negativo. In questa settimana ho pensato una cosa: la Lazio andava in ritiro, negli anni passati, dopo 3 sconfitte. Quest’anno dopo 3 pareggi e al quinto posto. Vuol dire che ci si aspetta tanto ed è giusto. Questa di stasera è stata una prova di carattere. Quel calo di 1’ è forse dovuto ad una settimana con tanto stress ed emotiva che forse non ci ha permesso di essere lucidi. Andiamo avanti. Basta parlare dell’anno scorso, le cose cambiano, gli avversari ci conoscono. Parliamo di quest’anno. Serve buttarla dentro, segnare. Le occasioni ci sono state. Dietro bisogna alzare la tensione. Spesso però abbiamo fatto bene, ma questo è il calcio. In questo momento non abbiamo fiducia. Se siamo una Ferrari? Siamo una squadra consapevole dei propri mezzi. Se ci dicono che siamo una Ferrari, lo siamo. Ma la Ferrari compete anche con tante altre macchine forti. Questa squadra ha spirito, il gruppo è compatto e ha voglia di uscire da questo momento. Le critiche sono giuste, ora vogliamo andare sempre avanti e dire a fine stagione che con un punto guadagnato contro Chievo e Samp siamo in Champions League".

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Inzaghi incredulo: «Mai vista una cosa simile in 25 anni di calcio» (AUDIO)

ROMA – "Un colpo di tacco al 99' non mi era mai capitato in venticinque anni di calcio. C'è amaro in bocca e i dati parlano chiaro: abbiamo fatto venticinque tiri in totale contro i tre della Sampdoria. Avremmo meritato la vittoria". Questo il commento di Simone Inzaghi al termine di Lazio-Sampdoria 2-2, anticipo della quindicesima giornata di Serie A deciso da un gol allo scadere di Saponara. "In quell'ultimo minuto dovevamo tenere palla e non dovevamo buttarla – ha spiegato il tecnico biancoceleste ai microfoni di Dazn – Ma questo è il calcio. Non bisogna mai abbassare la guardia. Mi dispiace per i ragazzi, in questo ritiro abbiamo trascorso cinque giorni insieme molto importanti".

L'ANALISI – Dopo il pareggio beffa dell'Olimpico, Inzaghi guarda già al futuro: "La delusione ci servirà per il resto della stagione. Siamo quarti in classifica, ora dobbiamo recuperare forze ed energie perché giovedì abbiamo l'impegno in Europa League prima della trasferta di Bergamo che sarà difficile. Dobbiamo stare attenti ai dettagli che fanno la differenza. Questa squadra è matura ed esperta: non dobbiamo più prendere un gol del genere". Infine l'allenatore è intervenuto ai microfoni di Sky Sport con un commento sui singoli: "Milinkovic Savic? Mi sono disperato per quel gol sbagliato. Gli serve una scintilla e quel colpo di testa avrebbe potuto dargli tantissimo. Luis Alberto è entrato col piglio giusto e secondo me entrambi hanno giocato bene". (in collaborazione con Italpress)

corrieredellosport.it

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Pre-match, Murgia: “Siamo uniti più che mai”

Ad un'ora dal fischio d'inizio di Lazio-Sampdoria, il centrocampista biancoceleste Alessandro Murgia è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky.

"È stata una settimana intensa perché stando insieme abbiamo legato ancora di più. Di fronte questa sera avremo una squadra importante, guidata da un allenatore che ha sue idee ma noi metteremo in campo quello che sappiamo fare.

Guadriamo il più avanti possibile pensando però sempre partita per partita, possiamo fare questo solo giocando nel modo giusto, ci siamo preparati per questo.

Il gruppo è più unito che mai, remiamo tutti dalla stessa parte per raggiungere i nostri obiettivi, siamo contenti e carichi per vincere".sslazio

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Comitato Consumatori Lazio: “Nicchi? Inaccettabile il suo difetto di terzietá”

Il Comitato Consumatori Lazio ha preso atto con estremo stupore del tenore e della tempistica con cui il Presidente dell’AIA, Sig. Marcello Nicchi, si sia precipitato ad ammettere l’asserito errore “inconcepibile” commesso dalla classe arbitrale nell’applicazione del protocollo Var nel corso del match Roma-Inter disputatosi domenica scorsa.

Quel che sorprende e si ritiene assolutamente inaccettabile non è tanto e non solo la circostanza che il numero uno della classe arbitrale si sia sentito in dovere di entrare nel merito e di scusarsi pubblicamente con la società giallorossa, ma, piuttosto, la palese disparità di trattamento da questi posta in essere rispetto ad altre società che, dall’introduzione del Protocollo Var, hanno subito errori più o meno  analoghi o addirittura più evidenti.

Più in particolare, invero, il Comitato Consumatori Lazio stigmatizza con estrema fermezza come nella scorsa stagione, a fronte di continui, reiterati e gravissimi errori commessi dalla classe arbitrale nei confronti della S.S. Lazio, il Presidente degli Arbitri si sia viceversa precipitato a chiarire, altrettanto pubblicamente, come non fosse un suo compito istituzionale quello di giudicare errori ascrivibili ad evemtuali episodi di campo.

Il Comitato Consumatori Lazio, infine, ritiene che utilizzare due pesi e due misure e conseguentemente difettare della necessaria terzietá in un campionato come quello italiano, connaturato da fortissime rivalità ed evidenti contraddizioni sistemiche, non sia il metodo più adatto a rigenerare quell’indefettibile trasparenza di cui l’intero sistema calcistico necessita, soprattutto se  tale modus operandi viene utilizzato da parte di soggetti che ricoprono primarie cariche istituzionali e federali.
Roma, 06 dicembre 2018

Per il Comitato Consumatori Lazio

Il Pres. Avv. Gian Luca Mignogna

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Inzaghi vuole tornare in pole: “A me il compito di riportare questa Ferrari a pieni giri. Champions? Ambiziosi, ma non ossessionati…” (AUDIO)

Alla vigilia del match con la Sampdoria, il tecnico biancoceleste Simone Inzaghi è intervenuto in conferenza stampa dal Centro Sportivo di Formello: “Le parole del Presidente Claudio Lotito e del Direttore Sportivo Igli Tare sono state belle, ma non ne avevo bisogno perché percepisco la loro vicinanza ogni giorno. Nell'ultima settimana si è parlato e scritto troppo, ma ho la fortuna di conoscere l’ambiente di Roma essendo qui da venti anni. Il paragone con la Ferrari? Sarà mia premura far esprimere a pieni giri questa squadra, personalmente sono rimasto deluso dalla prestazione offerta a Cipro e dall’approccio offerto dalla squadra con il ChievoVerona. Al Bentegodi abbiamo ribaltato la gara e se il palo colpito da Immobile fosse entrato in gol, la settimana sarebbe stata diversa anche nei giudizi della stampa. Avremmo meritato la vittoria a Verona, ma abbiamo portato a termine una buona analisi della situazione. Insieme alla Società abbiamo condiviso l’idea del ritiro: non è stato punitivo, ma utile per svolgere un’analisi per trovarci insieme e capire. Ci siamo focalizzati su ciò che non è andato, sapendo che siamo ad un punto dal quarto posto. Abbiamo passato la fase a gironi di Europa League con due giornate d'anticipo, ma siamo ambiziosi come è giusto che sia e vogliamo migliorarci. Il Direttore Tare ha detto che il nostro obiettivo non dev’essere un’ossessione: vogliamo essere in corsa per il quarto posto perché siamo reduci da due quinti posti. Due anni fa solo le prime tre forze del campionato si qualificavano per la Champions League ed eravamo quarti a tre giornate dal termine e con una finale di Coppa Italia da disputare, lo scorso anno, invece, siamo arrivati quarti a pari punti con l'Inter. Sappiamo quali sono i nostri obiettivi ma non dobbiamo essere ossessionati da quest'obiettivo e dobbiamo vivere tranquillamente, altrimenti non ci giocheremo liberi mentalmente. Questo non dev’essere un alibi ed è anche per questo motivo che abbiamo deciso di svolgere un’intera settimana di lavoro insieme. Ciò che è accaduto lo scorso anno è sotto gli occhi di tutti: ho dichiarato che non avrei più parlato di arbitri e di VAR. Guardando alla passata stagione, tutti ricordano l'ultima gara con l’Inter, ma noi che abbiamo vissuto l'annata sportiva sappiamo che è dipeso da noi, ma che ci sono stati anche dei fattori esterni che hanno decretato la nostra esclusione dalla Champions League. Abbiamo svolto una bella analisi nel corso di questo ritiro, ci siamo allenati bene: non è stato un ritiro punitivo, ma condiviso per analizzare ciò che non ha funzionato nelle ultime due gare. Avevamo sbagliato approccio domenica scorsa a Verona ed abbiamo avuto tempo per stare insieme, per lavorare sulle nostre certezze ed ho trovato grande disponibilità da un gruppo maturo che sa di lavorare in una piazza esigente che richiede continui miglioramenti dalla squadra. Siamo quinti ad un punto dal quarto posto e siamo nella stessa situazione dello scorso anno nel quale, però, avevamo segnato quindici gol in più e nel quale avevamo offerto prove migliori. Ho ancora due allenamenti a disposizione: Adam Marusic non ci sarà nella gara di domani, mentre Leiva sta tornando parzialmente in gruppo. Oggi svolgerà in gruppo solo una porzione della seduta e non sono convinto della sua convocazione e probabilmente non giocherà: lo valuterò perché avremo tante gare ravvicinate nelle prossime settimane e decideremo come comportarci con lui. Le differenze con il ritiro di Norcia del 2016? Era tutto nuovo per me, mi affacciavo alla prima squadra e dovevo conoscere i calciatori, ci sono state poche analogie con il ritiro odierno perché quello che è in corso non è punitivo ed abbiamo avuto bisogno di tempo per analizzare alcuni temi. Sono orgoglioso di allenare Sergej Milinkovic, ha grandi qualità e sta crescendo. Il serbo corre di pari passo con la Lazio: nessuna delle sei squadre italiane ha passato il turno con due giornate d’anticipo ed aveva abituato tutti a grandi numeri e sa che deve crescere. È molto intelligente il numero 21 e sa che deve dare molto di più come tutti i suoi compagni. La Sampdoria è una squadra molto organizzata guidata da un bravissimo allenatore; i blucerchiati hanno ritrovato la vittoria e verranno a Roma per offrire la loro prestazione. Noi vogliamo vincere perché vogliamo preservare una buona classifica. Sto pensando ad una soluzione tattica diversa, ma ne abbiamo vista una anche a Verona: abbiamo schierato un attaccante in più ed abbiamo svolto un buon secondo tempo. Tale assetto si potrebbe ripetere in altre circostanze senza alcuna preclusione”.