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Lazio, Inzaghi: «Secondo posto? Ci toccherà un avversario difficile» (AUDIO)

"Spiace perdere, soprattutto a livello internazionale. Era una partita che a livello di classifica contava poco ma abbiamo perso meritatamente e c'è rammarico per il risultato". Queste le dichiarazioni di Simone Inzaghi nel post partita di Apollon Limassol-Lazio, quinta giornata del gruppo H della Europa League 2018-19. "Abbiamo fatto una partita dove abbiamo commesso qualche errore. Ma tutto sommato abbiamo tenuto bene il campo e dai ragazzi ho avuto le risposte che cercavo – ha dichiarato il tecnico biancoceleste ai microfoni Sky – La qualificazione l'avevamo già ipotecata col doppio confronto con il Marsiglia e poi dopo soli 15 minuti il Francoforte quest'oggi era già avanti per 2-0. Secondo posto nel girone? Questo cambia le cose. Ai sedicesimi ci toccherà una partita importante". Poi sui numerosi cambi di formazione con i tanti titolari lasciati a casa: "Ho cercato di vedere cose nuove in campo con giocatori che da un po' di tempo non giocavano. Alla vigilia avevamo preso una scelta precisa lasciando a casa alcuni giocatori che fino ad ora avevano giocato sempre con l'obiettivo di presentarci freschi per la partita di domenica". Pensiero che dunque si riversa sul Chievo. "Allarmato per questa sconfitta in ottica Chievo? Tutti i passi falsi sono campanelli d'allarme. Ma ora ci ritufferemo nel campionato perché è importante e vogliamo fare bene a Verona", ha concluso Inzaghi.

corrieredellosport.it

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Cataldi guarda avanti: “Umore buono nonostante il pareggio, ora vogliamo il primato del girone”

Al termine dell’allenamento odierno, Danilo Cataldi ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky.

“L’umore nello spogliatoio è buono anche se contro il Milan potevamo fare di più, meritavamo un risultato diverso ma abbiamo pareggiato negli ultimi minuti e questo aspetto è positivo. Ora ci attende la trasferta di Cipro, cercheremo di andare lì per ottenere il massimo risultato e raggiungere il primo posto nel girone.

Ci sono tutte le possibilità per vincere il girone: dipenderà da noi, ma non solo. Vedremo cosa accadrà alla Commerzbank Arena tra Eintracht ed OM, noi giocheremo per vincere.

Ci siamo qualificati con autorità in un girone difficile, cercheremo di compiere un passo in più arrivando al primo posto e cercando di evitare qualche avversaria che sarebbe meglio affrontare più avanti nella competizione”.

sslazio.it

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Lotito: “Non vendiamo Milinkovic ma nella vita mai dire mai. Il Milan? Nessuna offerta”

Dopo aver resistito in estate, Claudio Lotito non esclude un ripensamento in futuro: «Se vendo Milinkovic-Savic? Ha un contratto per cinque anni, lui è un grande giocatore. Nella vita poi mai dire mai nelle situazioni, ma l'intendimento della società non è certo quello di vendere dei giocatori». Così a "Un Giorno da Pecora" su Radio Rai il presidente della Lazio a proposito del centrocampista serbo corteggiato da Juventus, Inter, Manchester Unted e Real Madrid: «Se me lo ha chiesto il Milan? No», replica ancora il massimo dirigente biancoceleste, tutt'altro che soddisfatto dell'1-1 coi rossoneri. «La Lazio secondo me avrebbe meritato di vincere e non di pareggiare – continua Lotito -. Se mi sono piaciuti i cambi di Simone Inzaghi? Sono problemi che noi affrontiamo all'interno della struttura tecnica». Il presidente biancoceleste ha visto la partita al fianco del Ministro dell'Interno, Matteo Salvini. «Noi siamo per i valori dello sport, è giusto che sia così. Ma allo stadio vado per vedere la partita, non faccio altre cose, con Salvini non abbiamo fatto altri commenti». Salvini ha detto però che Lotito sembrava molto nervoso durante il match. «E aveva ragione – conferma – non ero nervoso ma certo non ero felice dell'andamento della gara. Io partecipo emotivamente agli eventi seppur in modo composto, senza andare in escandescenza».

corrieredellosport.it

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Badelj: “Siamo stati migliori del Milan, Correa? Gol illegale…” (VIDEO)

Le parole di Milan Badelj, al termine del match contro il Milan in zona mista: "Quando pareggi al 90' sono sempre punti guadagnati, ma vista la partita che è stata una delle migliori della stagione è un rammarico non uscire a punteggio pieno. Perdere sarebbe stato una beffa, ma nel calcio può succedere di tutto. Il Milan comunque è una squadra che con diritto lotta per la Champions, ci hanno messo in difficoltà con merito. Le loro assenze? Ci siamo preparati per esempio per Cutrone piuttosto che Higuain, per Zapata. Si parla però di preparazione tattica della partita, non si va oltre. Questa la mia miglior partita alla Lazio? Mi sono sentito bene in campo, finalmente mi sento pronto per dimostrare le mie qualità. Sono due punti persi anche per la sconfitta della Roma, dobbiamo guardare avanti: il Chievo oggi ha pareggiato con il Napoli, sarà una partita fondamentale per noi. Le big? Facciamo di tutto per vincere, proviamo ad essere più lucidi possibile nelle occasioni che arrivano. C'è comunque rammarico per i due punti persi oggi".  

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Milan, Salvini: «Perché niente cambi?». Gattuso: «Pensi alla politica»

"Salvini si lamenta perché non ho fatto cambi? Sentite, io non parlo di politica perché non capisco nulla. A Salvini dico di pensare alla politica perché con tutti i problemi che abbiamo nel nostro Paese, se il vicepremier parla di calcio significa che siamo messi male". L'allenatore del Milan, Rino Gattuso, replica così al ministro dell'Interno e vicepremier Matteo Salvini, che al termine di Lazio-Milan, gara recuperata dai biancocelesti a tempo scaduto (è finita 1-1), si era lamentato con il tecnico rossonero perché non aveva fatto sostituzioni.

 

LA RISPOSTA – "Questo è un Paese incredibile – ha poi rimuginato Gattuso -: Salvini si lamenta perché non ho fatto i cambi… Ha cominciato con Higuain, ora è un'abitudine, poi i biglietti del derby, continuiamo così allora".

IL COMMENTO DI SALVINI – "Fossi stato in Gattuso avrei fatto qualche cambio: i giocatori erano stanchi, non capisco per quale motivo non abbia cambiato qualcosa nel secondo tempo. Comunque va bene così". Questo il commento del vice premier Matteo Salvini, presente allo stadio Olimpico per vedere la gara tra Lazio e Milan finita 1-1. "Una bella partita", ha aggiunto Salvini.

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Inzaghi: “Volevamo e meritavamo di vincere, ma in attacco… Ecco perchè Banti mi ha espulso…” (AUDIO)

Al termine del match, il tecnico biancoceleste Simone Inzaghi è intervenuto in conferenza stampa dallo Stadio Olimpico.

“Questa sera la Lazio avrebbe potuto vincere, abbiamo perso un’occasione. Mi dispiace per i ragazzi che hanno svolto un’ottima gara mettendo in mostra un buon palleggio. Siamo stati lucidi nonostante lo svantaggio e siamo riusciti a reagire alla rete di Kessie. La squadra ci ha creduto fino alla fine, ma sono deluso e sono rammaricato per il mancato successo.

La vittoria sarebbe stata importante per i nostri tifosi ed anche per la classifica, ma ora ci prepareremo per la gara di Europa League di giovedì con l’Apollon Limassol. Ho deciso di sostituire Milinkovic perchè il serbo era stato ammonito; in quel momento la gara era in nostro possesso ed un’espulsione ce l’avrebbe fatta sfuggire di mano. Nell’arco della mia carriera quando sono rimasto in dieci raramente ho vinto, quindi sono molto attento a questo aspetto. Avrei potuto anche spostare Luis Alberto come mezz’ala, ma poi ho voluto alzare il baricentro della squadra con l’inserimento di Joardan Lukaku.

Abbiamo sbagliato negli ultimi passaggi, ma la manovra non è stata macchinosa. In queste partite bisogna esser bravi a far girare gli episodi a nostro favore, il Milan si è difeso molto bene e Donnarumma è stato bravissimo su un colpo di testa di Wallace. Si è vista una buona Lazio con una buona manovra, avremmo meritato di vincere. In occasione dell’espulsione ho abbandonato l’area tecnica e non avevo capito di esser stato espulso, ero un po’ nervoso perché la squadra stava perdendo una partita immeritatamente. Siamo stati bravi a non disunirci ed a trovare un pareggio meritato con Joaquin Correa”.sslazio.it

AUDIO SKYSPORT: https://m.mixcloud.com/Radiosei/lazio-milan-inzaghi-post-partita-sky-25112018/

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Pre-Match, Immobile: “Sarà dura, ma vogliamo questi tre punti”

Ad un'ora dal fischio d'inizio di Lazio-Milan, il centravanti biancoceleste Ciro Immobile è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky: 

"Il mister si è preoccupato di organizzare e di allestire la gara di oggi, il Milan vanta giocatori importanti che sostituiranno al meglio i titolari che oggi saranno assenti. La partita sarà difficile e raccogliere i tre punti contro il Milan sarebbe molto importante, dobbiamo scendere in campo con il giusto approccio mentale. 

Quest'anno il campionato è più difficile rispetto allo scorso anno, le squadre medio-piccole si sono rafforzate per ottenere la salvezza: ogni match è difficile, anche quello di oggi. Dovremo dare il 110% per ottener il massimo del bottino. Ci dispiace giocare subito dopo il rugby, ma speriamo che la pioggia abbia aiutato a migliorare il terreno di gioco proprio come accaduto nella sfida con la SPAL".

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Parolo e l’esame Milan: “Con i rossoneri vedremo se siamo maturati con le big. Vincere per la Champions”

Ai microfoni di Sky Sport è intervenuto Marco Parolo per parlare della partita con il Milan. “Da piccolo la mia fede era rossonera perché me l’aveva trasmessa mio nonno. È sempre stato bello giocare contro il Milan perché mi dava tanta voglia di far bene e forse questo mi ha portato fortuna. Per me adesso c’è solo la Lazio, ho dei bei ricordi e spero di poter replicare ancora per portare a casa la vittoria. Noi vogliamo vincere e mantenere il nostro quarto posto in classifica”.

“In queste grandi sfide è il dettaglio a fare la differenza e questo ci manca. In altre gare magari tralasciamo qualcosa e riusciamo comunque a vincere. Contro le grandi invece bisogna mantenere sempre le antenne dritte. Mi auguro che le batoste prese sinora ci siano servite per maturare”.

Sul Milan: “Penso che il Milan abbia tutte le armi per fare una gran partita lo stesso, ha giocatori importanti in panchina che vorranno dare ancora di più dei titolari. Quindi sarà una squadra fortissima nonostante le assenze. Tutti avranno una cattiveria in più trasmessa da Gattuso. Noi non dobbiamo cadere nel tranello di pensare di trovare un Milan remissivo”.

Sui tifosi biancocelesti:  “Il mio primo anno qui, quando indossammo per la prima volta contro il Milan la maglia bandiera c’era una cornice fantastica che ci permise di ribaltare il risultato sul 3 a 1 per noi. Una sinergia strepitosa tra tifosi e giocatori. Se dopodomani ci sarà l’Olimpico pieno, ci darà un’ulteriore spinta. Dico ai tifosi che verranno allo stadio che si divertiranno”.

Laziopress.it

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Durmisi scalpita: “C’è la concorrenza di Lulic e Lukaku. Inzaghi li conosce meglio ma punto a giocare”

“Contro il Marsiglia è stata la prima partita dopo un mese e mezzo, e alla fine della gara ho potuto sentire che mi mancava l’aria. È difficile rimanere in forma quando non si giocano tante partite, alla Lazio è ancora tutto nuovo. E poi sto cercando di tornare al meglio dall’infortunio. La concorrenza con Lulic e Lukaku? Al momento sono indietro nelle gerarchie del mister. Non c’è altro da fare se non allenarsi davvero bene e aspettare la propria occasione. Questo è il calcio all’estero: non ci sono regali di Natale qui (ride, ndr.). Se devo essere onesto, Lulic e Lukaku non li vedo come concorrenti. Sono entrambi nel club da molto tempo e hanno avuto lo stesso allenatore per diversi anni, mr. Inzaghi ha una migliore conoscenza di loro, ma non c’è dubbio che io voglio giocare. Sono qui per questo: assieme al club abbiamo stipulato un contratto in cinque anni”.

La frattura al gomito adesso è alle spalle, Durmisi non è al top ma si vuole più fermare: “In questo momento il mio obiettivo è quello di recuperare completamente e giocare nella squadra. Sento ancora un po’ dolore al braccio e quest’ultimo non è flessibile al 100%. Non si può ancora distendere completamente, ma non è stato un infortunio facile. Sto ancora prendendo degli antidolorifici. Spero di non sentire più dolore entro la fine di questa settimana. L’allenamento in solitaria è diventato parte della mia vita quotidiana. Quando vivevo molto vicino allo stadio di Brøndby, mi presentavo all’allenamento con la squadra mezz’ora prima, mentre adesso arrivo addirittura un’ora e mezza prima per fare bene le mie cose. Mi assicuro di mangiare sempre bene e lavorare diversamente ogni giorno: che possa essere allenamento di forza, corsa, calci di punizione. Ma non so se alla Lazio mi dà un vantaggio tutto questo, perché qui ogni giocatore fa sempre un grande lavoro per conto proprio”.

Cittaceleste.it

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La verità di Felipe Anderson: “Lazio, ero stanco di te. Al West Ham credono in me…”

A Roma c'è ancora qualcuno che rimpiange i suoi dribblign e le sue giocate, ma Felipe Anderson ha messo una pietra sopra al suo passato in biancoceleste. "Ero stanco della Lazio, quello che cercavo veramente era un progetto e una squadra che credessero in me al 100% – ha spiegato l'attaccante del West Ham al Daily Mail -. Quando ho saputo dell’interesse degli Hammers, è stato facile scegliere di andare via".

Parole forti e chiare, che lasciano intuire un addio senza rimpianti ai club di Lotito. "Nel West Ham ho trovato tutto questo, l’allenatore e il club mi stanno supportando al meglio – ha proseguito il brasiliano -. Vorrei fare qualcosa di grande per questa squadra, mi sento pronto ad affrontare tutte le sfide anche perché non mi viene messa pressione". 

"E' chiaro che quando una squadra paga 42 milioni per averti, si atttendono tutti qualcosa di diverso da te rispetto agli altri giocatori", ha aggiunto l'ex della Lazio, parlando delle grandi aspettavite del West Ham nei suoi confronti. "La 10? E' la casacca di Pelè – ha concluso Felipe Anderson -. Avevo diciassette anni quando approdai al Santos, uno dei più importanti club in Brasile. Ma tutto questo mi ha aiutato a maturare molto".

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