Categorie
DICHIARAZIONI

Inzaghi emblema Lazio: “Mi scorre dentro il senso di appartenza, per le altre deve essere dura”

Punta in alto, Simone Inzaghi. L’allenatore della Lazio, a due giorni dalla vittoria di Torino contro la Juventus, non ha intenzione di fermarsi. Giovedì sera i biancocelesti saranno impegnati in Francia contro il Nizza, nella terza sfida del Girone K. Un match da non sottovalutare, nonostante l’ottimo momento di forma della Lazio: «Sia noi che loro siamo partiti con il piede giusto, però mancano ancora quattro partite, e sarà tutto ancora da giocare – ha ricordato Inzaghi al sito ufficiale dell’Uefa -. Facendo due buone partite contro il Nizza, tutto diventerebbe più semplice, però sappiamo che loro sono una squadra forte, che doveva partecipare alla Champions League, avendo ottimi elementi, tra i quali Mario Balotelli. L’obiettivo è passare il primo turno, siamo a buon punto, ma sappiamo di avere ancora quattro partite molto difficili da affrontare».
 
Spogliatoio. Chiamato a descrivere la “lazialità”, Inzaghi ha ammesso: «E’ un senso di appartenenza molto forte. Sono arrivato a Rina che ero un ragazzo, nel 1999, avevo appena compiuto 23 anni e adesso sono 19 anni che sono qui e sono laziale a tutti gli effetti. Ho due figli nati a Roma, tutti e due laziali, ed è qualcosa che ho dentro e cerco di trasmettere ai miei giocatori». Uno di questi è Ciro Immobile, che in campionato ha raggiunto quota 11 gol in 8 giornate di campionato: «Quando Tare mi ha detto che c’era l’opportunità di prendere Ciro – ha dichiarato Inzaghi -, gli dissi subito di farlo, perché sapevo che Immobile era un attaccante nato per il gol e sapevo che ne avrebbe fatti. Non conoscevo il ragazzo, la più grande sorpresa è stata questa: ho conosciuto un uomo che ha dato grandissima disponibilità a tutti noi e si è subito calato benissimo nell’ambiente, diventando un trascinatore».ilmessaggero.it

LEGGI ANCHE: AUDIO – Inzaghi eroe: "Abbiamo fatto qualcosa di storico. Ora calmi per la Champions"

Categorie
DICHIARAZIONI

AUDIO – Provvidenza Strakosha: “É un sogno, ma avevo studiato Dybala”

L’eroe della serata. All’ultimo secondo è Thomas Strakosha a regalare il successo alla Lazio. Un rigore parato a Dybala per espugnare l’Allianz Stadium. Questa, su Lazio Style Channel, tutta la gioia del portiere albanese a fine partita: “Sono contento, però è la vittoria di tutti. Non sono i singoli, ma la squadra, lo staff, i tifosi. Il rigore? In quei momenti pensi di tutto, una grande partita poteva finire in pareggio quando meritavamo la vittoria. Dio mi ha aiutato e ci ha dato questo successo. Con il nostro analista e Grigioni avevamo deciso di andare a destra, anche mio padre me ne aveva parlato e finalmente ho parato un rigore. Ci serviva anche un po’ di fortuna. Cana? È una grandissima persona ed è stato un grandissimo calciatore, aiutava sempre tutti in campo con i suoi consigli”.L’eroe della serata. All’ultimo secondo è Thomas Strakosha a regalare il successo alla Lazio. Un rigore parato a Dybala per espugnare l’Allianz Stadium. Questa, su Lazio Style Channel, tutta la gioia del portiere albanese a fine partita: “Sono contento, però è la vittoria di tutti. Non sono i singoli, ma la squadra, lo staff, i tifosi. Il rigore? In quei momenti pensi di tutto, una grande partita poteva finire in pareggio quando meritavamo la vittoria. Dio mi ha aiutato e ci ha dato questo successo. Con il nostro analista e Grigioni avevamo deciso di andare a destra, anche mio padre me ne aveva parlato e finalmente ho parato un rigore. Ci serviva anche un po’ di fortuna. Cana? È una grandissima persona ed è stato un grandissimo calciatore, aiutava sempre tutti in campo con i suoi consigli”.

Categorie
DICHIARAZIONI

De Vrij: “Che emozione festeggiare insieme ai tifosi! Rinnovo? Cerchiamo l’accordo”

Grande vittoria, allo Juventus Stadium. Al termine della bellissima gara a Torino contro i bianconeri, Stefan de Vrij è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel: “Contro la Juventus è sempre una bella partita da vedere per i tifosi e per fortuna le ultime due l’abbiamo vinte noi. È stato bellissimo festeggiare a fine partita con i tifosi, sono emozioni indimenticabili. Non si vince sempre qua, sappiamo tutti che la Juve è fortissima ma anche quando hanno fatto gol ci abbiamo creduto, siamo rimasti sempre in partita, nella ripresa abbiamo subito segnato e difeso molto bene. Siamo una squadra unita, un gruppo bellissimo. Vado sempre con il sorriso ad allenarmi, è molto bello giocare in questa squadra ed anche con lo staff e il mister che fanno bellissime cose, ci divertiamo tanto. Rinnovo? Sono contentissimo qua, con la società ci stiamo parlando e spero di trovare un accordo ma non si mai cosa succederà, devo fare la miglior scelta per la mia carriera. Voglio crescere e migliorare. Si vede che siamo amici tra di noi e quando ci vediamo è sempre bello”.lalaziosiamonoi.it

Categorie
DICHIARAZIONI

AUDIO – Inzaghi eroe: “Abbiamo fatto qualcosa di storico. Ora calmi per la Champions”

Ai microfoni di Premium al termine della gara vinta contro la Juventus, è intervenuto il tecnico biancoceleste Simone Inzaghi: "Abbiamo fatto un buon primo tempo ma per vincere qua serviva qualcosa in più. Ho chiesto ai ragazzi di essere tranquilli e di provarci, di essere più precisi nell'ultimo passaggio. Giusto che si parli di questi ragazzi. Da tre anni nessuno vinceva qui, hanno fatto qualcosa di storico. L'ultimo quarto d'ora mi hanno fatto perdere quel poco di voce che avevo ancora (ride ndr.). Nel secondo tempo eravamo più liberi. Venire qui e giocare così non è semplice. Champions? Dobbiamo stare sereni. I ragazzi si devono godere questa impresa. All'inizio ci mettevano dietro a tutte, ma questo per noi è stato motivo di grande carica". 

Categorie
DICHIARAZIONI

Nedved: “Lazio bella squadra, Peruzzi persona fantastica. Inzaghi? Mi viene da ridere, era un pigrone…”

Pavel Nedved, un passato alla Laziodimenticato. Un presente alla Juventus che va avanti ormai da 17 anni. L’ex esterno, oggi vicepresidente del club bianconero, ai microfoni di Repubblica ha parlato della sfida di questo pomeriggio: “La Lazio ci ha già portato via la Supercoppa. Bella squadra, ha giocatori giusti e un direttore sportivo come Tare che si vede poco, parla niente e lavora molto. Come il nostro Paratici. E Peruzzi è una persona fantastica che sa di calcio e lo capisce. Juve-Lazio, le due vite di Nedved? No, è sempre stata una sola: lasciare tutto di me sul campo”E su Inzaghi: “Se è davvero così bravo? Mi viene da ridere, eravamo compagni di squadra e lui era un pigrone: grandissime doti un po' buttate via. Anche Allegri come giocatore era così? Si cresce, si fanno figli e si cambia".

 

LALAZIOSIAMONOI

Categorie
DICHIARAZIONI

Aic, Tommasi: «Scudetto? Lazio possibile sorpresa»

 "La lotta scudetto? Oltre a Juve e Napoli vedo le due milanesi e anche la Roma, tutte squadre costruite per questo obiettivo. Sicuramente sarebbe una sorpresa per la Lazio trovarsi in corsa per lo scudetto, ma il campo sta dicendo che non può essere esclusa". Lo dice Damiano Tommasi, ex calciatore della Roma e attuale presidente dell'Associazione italiana calciatori, commentando il prossimo weekend di Serie A che vedrà tre sfide al vertice, Roma-Napoli, Juventus-Lazio e il derby di Milano.

SORPRESA LAZIO. Soffermandosi sull'exploit dei biancocelesti, Tommasi osserva: "La Lazio potrebbe essere una sorpresa – le sue parole a margine di un'amichevole di calcio a 5 giocata oggi a Roma per un evento "Special Olympics" – sta meritando di essere lì sopra. È una squadra da temere, per chi vuole arrivare in fondo al campionato deve farci i conti. Non c'è più il predominio assoluto della Juve anche se resta la squadra da battere, le altre stanno sperando e hanno lavorato bene. È presto per fare bilanci, il percorso in Europa per tutte le squadre coinvolte determinerà anche il campionato".

ROMA-NAPOLI – Quanto alla sfida Roma-Napoli in programma domani sera allo stadio Olimpico, il numero uno dell'Assocalciatori rileva: "Tutte e due stanno facendo un percorso positivo, è un banco di prova per vedere a che punto sono in questo percorso ma siamo ancora all'inizio ed è ancora presto per fare bilanci, sicuramente sarà una grandissima partita". Una battuta anche sul suo ex compagno di squadra in giallorosso, l'attuale allenatore della Roma, Eusebio Di Francesco: "Come previsto è abituato a costruire un progetto sportivo – conclude Tommasi – ha bisogno del tempo per essere rodato. Ogni partita a Roma migliora rispetto a quella precedente. Deve continuare così, i risultati arriveranno".corrieredellosport.it

Categorie
DICHIARAZIONI

Peruzzi contro il suo passato: “Servirà una Lazio tosta, Juve ancora la migliore”

Ultimo allenamento a Formello. Venerdì è in programma la partenza per Torino. La Lazio sogna di ripetere l’impresa della Supercoppa a metà agosto. In esclusiva ai microfoni di Premium Sport ne ha parlato Angelo Peruzzi, club manager biancoceleste e doppio ex della sfida: “Ogni partita fa storia a sé. Sarà una gara diversa da quella del 13 agosto, speriamo il risultato sia lo stesso. Non sarà facile in casa loro: allo Stadium hanno perso pochissimo, ma ci proveremo. Non siamo al completo, però abbiamo fatto bene fin qui. Compresi quelli che hanno giocato in queste ultime partite. Questa settimana abbiamo provato tanto in allenamento, andiamo a Torino per fare una grande partita. Scudetto? La Juventus resta la squadra più forte in Italia e forse in Europa: ha un grandissimo organico e può mettere sotto chiunque. Anche quest’anno è la formazione da battere”. Per alcuni Buffon è arrivato alla fine del suo ciclo: “Ormai è diventato un detto comune (ride, ndr). Gigi è fortissimo: se continua ad allenarsi può giocare ancora qualche anno”. Che partita sarà? Peruzzi non entra nelle questioni di campo: “Bisogna chiederlo a Inzaghi. Va fatta una partita tosta, poi le cose tattiche spettano all’allenatore”. Nel grande cammino della Lazio sono evidenti anche i meriti dell’ex portiere laziale: “In una società contano tutti dal primo all’ultimo: ognuno deve fare la sua parte e deve farla fatta bene”.lalaziosiamonoi.it

 

Categorie
DICHIARAZIONI

Esperienza Leiva: “È solo l’inizio, ma ci siamo anche noi per il vertice”

Approdato alla Lazio nelcorsodell’ultima sessione di calciomercato estiva dopo ben dieci stagioni trascorse inInghilterra con la maglia del Liverpool, Lucas Leiva ha dimostrato di sapersi adattare con grande rapidità al calcio italiano. Già titolare indiscusso nello scacchiere tattico di Simone Inzaghi, ilcentrocampista brasiliano, parlando in esclusiva a Goal, ha parlato delle sue prime impressioni sull’Italia.

La Lazio ha vinto la Supercoppa Italiana battendo la Juventus, è quarta in campionato ed è imbattuta in Europa League. Si può parlare di ‘Effetto Leiva’?

No, no… Abbiamo avuto un buon inizio di stagione, abbiamo fatto bene in Supercoppa, nei primi turni di campionato ed anche in Europa. E’ troppo presto per tirare delle somme, abbiamo giocato appena dieci partite e c’è ancora molto da fare. Mi sono adattato presto al calcio italiano, nonostante avessi molto da migliorare soprattutto a livello tattico. Voglio aiutare la Lazio e sarebbe molto egoista dire che tutto è iniziato a funzionare perché sono arrivato io. Al contrario, la squadra ha fatto molto bene già nella scorsa stagione e fortunatamente sta continuando su questa strada”.

Cosa hai portato di nuovo? Hai avvertito qualche cambiamento?

Sono stato preso per le mie caratteristiche di gioco, il club era alla ricerca di un calciatore esperto che riuscisse a garantire protezione davanti alla difesa. Ho molto da lavorare ancora e da migliorare”.

Il calcio italiano è sempre stato tra i migliori, negli ultimi anni però il suo livello sembra essere calato rispetto a quello spagnolo o inglese. Senti che la ripresa è vicina?

Credo di si. Agli occhi di molti il calcio italiano è quasi scomparso dopo la conquista della Champions League da parte dell’Inter. Molti giocatori hanno lasciato il campionato, ci sono stati diversi cambiamenti e le squadre si sono indebite. Mi sto rendendo conto che le cose stanno però tornando alla normalità, l’Inter è molto forte quest’anno, il Milan ha investito molto, questo vuol dire che nei prossimi anni la lotta per il titolo sarà molto serrata. La Juventus ed il Napoli rappresentano ancora i punti di riferimento, la Lazio sta crescendo moltissimo. Oggi ci sono diverse squadre che possono vincere il titolo o che possono almeno puntare ad entrare in Champions League”.

Approdato alla Lazio nel corso dell’ultima sessione di calciomercato estiva dopo ben dieci stagioni trascorse in Inghilterra con la maglia del Liverpool, Lucas Leiva ha dimostrato di sapersi adattare con grande rapidità al calcio italiano. Già titolare indiscusso nello scacchiere tattico di Simone Inzaghi, il centrocampista brasiliano, parlando in esclusiva a Goal, ha parlato delle sue prime impressioni sull’Italia.

La Lazio ha vinto la Supercoppa Italiana battendo la Juventus, è quarta in campionato ed è imbattuta in Europa League. Si può parlare di ‘Effetto Leiva’?

No, no… Abbiamo avuto un buon inizio di stagione, abbiamo fatto bene in Supercoppa, nei primi turni di campionato ed anche in Europa. E’ troppo presto per tirare delle somme, abbiamo giocato appena dieci partite e c’è ancora molto da fare. Mi sono adattato presto al calcio italiano, nonostante avessi molto da migliorare soprattutto a livello tattico. Voglio aiutare la Lazio e sarebbe molto egoista dire che tutto è iniziato a funzionare perché sono arrivato io. Al contrario, la squadra ha fatto molto bene già nella scorsa stagione e fortunatamente sta continuando su questa strada”.

Cosa hai portato di nuovo? Hai avvertito qualche cambiamento?

Sono stato preso per le mie caratteristiche di gioco, il club era alla ricerca di un calciatore esperto che riuscisse a garantire protezione davanti alla difesa. Ho molto da lavorare ancora e da migliorare”.

Il calcio italiano è sempre stato tra i migliori, negli ultimi anni però il suo livello sembra essere calato rispetto a quello spagnolo o inglese. Senti che la ripresa è vicina?

Credo di si. Agli occhi di molti il calcio italiano è quasi scomparso dopo la conquista della Champions League da parte dell’Inter. Molti giocatori hanno lasciato il campionato, ci sono stati diversi cambiamenti e le squadre si sono indebite. Mi sto rendendo conto che le cose stanno però tornando alla normalità, l’Inter è molto forte quest’anno, il Milan ha investito molto, questo vuol dire che nei prossimi anni la lotta per il titolo sarà molto serrata. La Juventus ed il Napoli rappresentano ancora i punti di riferimento, la Lazio sta crescendo moltissimo. Oggi ci sono diverse squadre che possono vincere il titolo o che possono almeno puntare ad entrare in Champions League”.

Iiconto della tua esperienza in Premier League, cosa manca al calcio italiano per avvicinarsi a quello inglese?

Il calcio vive sempre diverse fasi, giusto? Tutto dipende dalla strategia utilizzata per attirare i migliori giocatori. Le squadre della Premier League hanno grandi potenzialità economiche, anche le più piccole e questo rende il tutto più competitivo. Ovviamente non si può non parlare anche degli stadi di proprietà e dell’organizzazione. Queste sono le principali differenze tra la Premier League e gli altri campionati europei. L’Italia attira ancora grandi giocatori, molti di loro potrebbero giocare in Inghilterra”.

In Italia ci sarà ancora un’egemonia da parte della Juventus?

E’ difficile dirlo, la Juve resta la favorita principale per la sua storia e la sua rosa. Credo però che quest’anno ci siano squadre che possano impensierirla per il titolo. Il Napoli gioca un buon calcio e da anni ottiene ottimi risultati, l’Inter si è rafforzata ed è cresciuta, la Lazio ha cominciato bene… Per la Juve sarà più dura adesso”.

In Italia e anche all’estero si parla molto del Napoli, merita realmente così tanti riconoscimenti?

Ho giocato recentemente contro il Napoli. E’ una squadra che gioca un calcio molto attraente ed offensivo”.

Come è stata l’accoglienza in Italia?

Mi aspettavo tanto sostegno e l’ho ricevuto. Sono stato accolto benissimo dal mio club, tutti sono disposti ad aiutarmi e questo ha resto il mio adattamento più rapido. Ho 30 anni, sono più maturo, per me quindi tutto è stato più semplice rispetto al mio arrivo a Liverpool quando di anni ne avevo 20 e l’esperienza era minore. E’ stato un approccio completamente diverso”.

Hai ricevuto molte proposte per lasciare il Liverpool?

Ho avuto l’occasione di andare in Turchia, altre situazioni c’erano anche state in Italia, il mio rapporto con il Liverpool è sempre stato molto forte, quindi abbiamo preso insieme ogni decisione. C’è stata una conversazione che è durata appena cinque minuti. Era il momento di partite, era la cosa migliore per tutti. Il Liverpool l’ha capito ed ha capito che meritavo una nuova sfida”.goal.com

Categorie
DICHIARAZIONI

AUDIO – Parolo: “Alla Juve brucia la Supercoppa, ci riproveremo. Non siamo vittime designate”

Archiviati gli impegni con le rispettive Nazionali, i giocatori della Lazio tornano a pensare solo al campionato. Sabato, la sfida con cui riattaccare la spina sarà tutt'altro che semplice: i biancocelesti sbarcano a Torino per affrontare la Juventus. Una gara con cui Marco Parolo vuole misurare lo stato di grazia della propria squadra. Come riporta la rassegna stampa a cura di Radiosei, il centrocampista è pronto per questo banco di prova. La vittoria in Supercoppa contro i bianconeri è passata, adesso la Lazio vuole raccogliere altri successi: "Vogliamo metterci alla prova anche in casa della Juventus. In quello stadio bisogna avere qualcosa in più per fare risultato e noi ci proveremo. Non c’è bisogno di parlare della Supercoppa Italiana, ogni partita farà storia a sé e la Juventus non ha necessità di pensare a quel match per trovare le motivazioni. Così come noi non rimaniamo aggrappati a quel successo, è stato una bella vittoria ma ora pensiamo ad altro. Ci proveremo, crediamo in noi stessi e abbiamo consapevolezza dei nostri mezzi. Il gruppo è ottimo e il lavoro di Inzaghi ci esalta. Anche con il Napoli siamo stati all’altezza ma poi gli infortuni hanno spostato gli equilibri. Non andremo a Torino a fare la parte delle vittime designate. In nazionale abbiamo scherzato un po’ tra laziali e juventini, abbiamo tirato in ballo la Supercoppa e a loro è bruciato. Vogliono sempre vincere, come è logico, ma noi siamo stati più bravi. Sabato ci riproveremo".lalaziosiamonoi.it

ASCOLTA AUDIO: https://m.mixcloud.com/Radiosei/marco-parolo-ai-microfoni-di-premium-sport-news-quelli-che/

Categorie
DICHIARAZIONI

Tare: “Con la Juve sfida da vertice grazie ad Inzaghi”

Albania – Italia è sicuramente una sfida particolare per Igli Tare, presente allo stadio Loro-Boriçi di Scutari. Intercettato dai microfoni di Mediaset Premium il ds biancoceleste ha rilasciato qualche battuta: “Questa sera mi auguro che sia una festa per tutti. Per noi dell’Albania è un onore sfidare una Nazionale come l’Italia. Loro sono forti e vorranno vincere per i playoff. Noi faremo del nostro meglio, soprattutto per i nostri tifosi". Sulla Lazio: "Sabato andremo a Torino per giocarcela. Abbiamo già battuto la Juventus questa estate. In casa loro è molto più difficile, ma sarà il campo a parlare. Sarà una sfida da vertice grazie all'ottimo lavoro di Inzaghi”.lalaziosiamonoi.it