Categorie
DICHIARAZIONI

Pedro Neto si racconta: “Ho rifiutato il Barcellona. Inzaghi mi ha detto di avere pazienza, ma voglio giocare 10 partite”.

Primi sorrisi per Pedro Neto che nell'amichevole di sabato contro il Real Rocca di Papa ha mostrato sprazzi della sua classe. Il giovane portoghese, in una lunga intervista ai microfoni di Record, ha affrontato vari temi legati all'infanzia e all'inizio della sua esperienza con la Lazio.

Quali sono i tuoi obiettivi in questa stagione?

In primo luogo, voglio avere la possibilità di dimostrare il mio valore. Voglio fare 10 partite, perché il primo anno sarebbe l'ideale. La squadra è anche molto competitiva e so che devo lavorare molto, ma l'obiettivo principale è quello.

Che cosa ti ha detto Simone Inzaghi?

Mi ha detto di avere pazienza. Mi ha detto che sono ancora molto giovane, ma che avrò le mie opportunità. Sarà così. Ora devo guadagnare la fiducia della squadra per cogliere l'occasione quando arriverà.

Nella Lazio sei un compagno di squadra di Nani, che è un punto di riferimento. Quanto è importante che tu cresca vicino ad un giocatore come lui?

Nani mi ha accolto molto bene con Bruno Jordão. Mangiamo sempre insieme. Dice che per lui è un piacere aiutare i giocatori più giovani e per noi è stato fondamentale in questa fase. Dall’alto della sua esperienza e della sua importanza ci sta aiutando ad integrarci nel gruppo.

Sei da poco tempo in Italia, ma qual è il compagno di squadra che ti ha più impressionato?

Quello che ha attirato la massima attenzione è stato Immobile, la punta della squadra. Lui è un grande goleador. Finora ha segnato 13 gol in 10 partite (9 di queste del campionato). Non è facile mi creda. La cosa più importante nel calcio è fare gol e lui ha un'enorme attitudine nella finalizzazione. Non è facile fare molti gol in Serie A perché, come ho detto, le difese sono molto forti. Devi essere qualcuno al di sopra della media.

A marzo hai rifiutato il Barcellona e hai finito per rinnovare con lo Sporting Braga fino al 2023. Perché invece hai accettato la Lazio poco tempo più tardi?

"All'epoca il Barcellona era interessato, ma il presidente Antonio Salvador, voleva tirare fuori più soldi dal mio trasferimento. È normale. Mi ha detto che avrebbe valutato in seguito la mia cessione e così abbiamo deciso di rinnovare il contratto. Il progetto che la Lazio mi ha presentato è stato il migliore. Mi è stato detto che avrei avuto l’opportunità e la possibilità di combattere per obiettivi importanti. A Barcellona sarei andato nella squadra B. Qui sono nella squadra A e ho l'opportunità di crescere di più. È totalmente differente".

In totale, il trasferimento alla lazio può raggiungere i 28 milioni di euro. Può condizionarti?

Quello che io so è che un giocatore senza pressione non rende allo stesso modo. Naturalmente a causa dei soldi che Lazio ha pagato per me i tifosi vogliono che mostri il mio valore, quindi ho la pressione di dover dimostrare qualcosa.

So che i tuoi genitori vivono con te in Italia. È importante contare sul loro sostegno in questa fase della tua carriera?

Io sono chi sono e arrivo dove posso con l'aiuto dei miei genitori. Sono stati la mia base. I miei genitori sono venuti a vivere con me in Italia perché pensavamo che fosse meglio per me. Avrei potuto stare qui da solo ma ho pensato che portare i miei genitori fosse importante. Sono il mio sostegno e, come ho detto, vengo qui con il loro aiuto. Non è perché sono arrivato qui che già conosco tutto, devo ancora imparare molto.

Come fa un giovane di soli 17 anni a generare tante aspettative?

Dopo tutto, sono considerato uno dei grandi talenti della mia generazione. Posso mantenere le mie basi e continuare a lavorare con l'aiuto dei miei genitori. L'appoggio della famiglia è il più importante: mio padre e mia madre mi hanno aiutato a tenere i piedi per terra e mi dicono che posso fare molto di più. Ambisco ad essere sempre migliore. Ho 17 anni e sono stato venduto per tanto denaro, per questo sono stimato così tanto.

Al momento ancora stai aspettando il debutto, ma per quello che già sai della Serie A, può essere il campionato giusto in cui crescere?

Sono un giocatore tecnico, abituato ad avere la palla, e qui in Italia la componente tattica è piuttosto forte. Certamente migliorerò da quesopunto di vista, perché è ciò che funziona di più.

Le difese sono molto arcigne, è una difficoltà in più?

Sì, ma affrontare le sfide più difficili è anche quello che dà il massimo piacere. Posso sicuramente migliorare perché le difese hanno tanta qualità ed è difficile superarle.

Sei da poco più di un mese in Italia. Come va l'esperienza?

Sta andando bene. Mi sto ancora abituando, specialmente al cibo (ride). Qui non è così accurato, in Portogallo è più gustoso. Nella prima fase ho avuto delle difficoltà, ma è una questione di abitudine. Altrimenti, tutto normale. I miei compagni di squadra mi aiutano. Oltre a Nani, anche i brasiliani mi hanno dato una mano. Quindi sta andando veramente bene.

Quali sono i tuoi grandi riferimenti nel mondo del calcio?

Come ho detto qui in Italia quando sono arrivato, il mio punto di riferimento è Bernardo Silva. Le sue caratteristiche sono molto simili alle mie. Apprezzo anche la sua umiltà. Pur essendo un giocare top è riuscito comunque a mantenere la solita umiltà.

Oltre a Bernardo Silva c'è qualcun'altro?

Mi piace anche vedere giocare Messi, ma Bernardo Silva è il mio grande riferimento.

Lo conosci personalmente?

Non ho ancora avuto questa opportunità, ma mi piacerebbe.

Credi di poter crescere come lui ha fatto finora?

Sì. Ha fatto strada per avere solo 23 anni. Sono molto giovane e ho l'ambizione di fare una carriera come la sua, e se possibile, ancora meglio.

Quale allenatore ti ha insegnato di più fino ad ora?

Era uno che avevo all’Asociazione Sportiva Perspetiva em Jogo (squadra di Viana do Castelo). Si chiama Eddie Maciel Dizia e mi ha sempre detto che facendo le cose giuste la gente sarebbe felice di vedermi giocare.

Quando hai lasciato l'hockey su ghiaccio all'età di 13 anni per giocare a calcio, immagino che non pensavi di approdare alla Lazio a 17 anni.

Non avevo intenzione di giocare a calcio perché mio padre era un giocatore di hockey professionista. All'età di 3 anni stavo già pattinando e non ho avuto modo di scegliere il calcio. Non potevo immaginare che avvenisse tutto questo, ma già dalla fine della scorsa stagione ho saputo dell'interesse della Lazio. Poi mi hanno presentato il loro progetto e mi è piaciuto molto.

Possiamo dire di aver perso un grande giocatore di hockey ma acquistato un grande giocatore di calcio?

No. Si è perso un grande giocatore di hockey ed è stato acquistato un ottimo calciatore [ride]. Quando ho dovuto scegliere tra andare a giocare per lo Sporting Braga e rimanere a Viana do Castelo per giocare a hockey, ho optato per il calcio e ho fatto la scelta migliore, grazie ai miei sforzi e alla mia dedizione. Oggi mi guardo indietro e vedo che è stata una scommessa vincente Nel calcio, i costi sono completamente diversi. Questo è stato uno dei motivi che mi ha portato inizialmente a giocare a hockey, non lo nascondo.

Tuo padre era un professionista di hockey nella Juventude de Viana. In qualche modo  ha provato ad influenzare la tua decisione di dedicarti al calcio?

No. La decisione è stata presa da me. Da mio padre ho ereditato l’hockey, ma ho preso la decisione di dedicarmi al calcio perché era ciò che preferivo. Anche se mi piace l'hockey, è stato il gioco del calcio che mi ha dato più soddisfazione.

Hai debuttato all'età di 17 anni nello Sporting Braga, hai segnato in un match e sei stato ceduto alla Lazio. Un grande salto in un tempo molto breve, giusto?

E 'stato un grande salto, ma fatto con la consapevolezza che fosse la cosa migliore per la mia carriera. Ciò che abbiamo fatto è stato pensare a quello che sarebbe stato meglio per me a vari livelli: in termini agonistici e di condizioni finanziarie.

Il 14 maggio 2017 ti ricorda qualcosa?

Su due piedi nulla.

E se ti dicessi che è il giorno del tuo debutto in prima squadra con il Braga?

Ah sì! È stato il miglior debutto possibile, esordire a 17 anni con una grande del Portogallo e segnare è stato indescrivibile. È stato un debutto da sogno che non dimenticherò mai e che rimarrà nella storia, dopotutto sono stato il più giovane a segnare un gol nella Liga.

Tua madre?

L’ho ringraziata. Se non fosse stato per lei non sarei arrivato. Sapevo che mia madre sarebbe stata felice per me, ma ha quasi pianto. Anzi, ha proprio pianto. Papà era sugli spalti e non voleva credere che avessi segnato. È stato un modo di ringraziarli per tutto quello che hanno fatto per me.

Bisogna puntare sulle giovanili?

Sì, io, Bruno Jordao e Xadas siamo la prova che in Portogallo c’è tanto talento e che bisogna puntare sempre di più sui giovani per il futuro. E, in particolare, è la prova che il Braga è uno dei migliori club dove crescere. Ed è uno dei club che promuove più giovani in prima squadra. Quelli che restano, inoltre, hanno sempre qualcosa da dire, come sta facendo ora Xadas.

Che ne pensi del Braga?

Credo che il Braga possa vincere il campionato entro il 2021, è un obiettivo possibile. Già quest’anno la squadra è piuttosto forte. Dando continuità al lavoro già effettuato, nel futuro potrà intromettersi nella lotta al titolo e battere Benfica, Sporting e Porto. Penso che possa succedere perché il presidente è ambizioso ed ha già dimostrato che tutto è possibile. Il Braga è molto forte, il gruppo è molto unito ed ognuno lavora per rendere al meglio, prevedo una grande stagione.

5 vittorie su 6 finora.

Non mi stupisce, ho lavorato con la squadra e ne conosco il valore. Il Braga andrà sempre più vicino alla vittoria.

 

LALAZIOSIAMONOI

Categorie
DICHIARAZIONI

Nani, messaggio ad Inzaghi: “Ho tanta voglia di giocare con la Juve”

 Altro colpo estivo della Lazio è sicuramente Nani, che fino a questo momento si è visto solo in uno spezzone di partita contro il Sassuolo. Il portoghese, insieme a Luiz Felipe e Pedro Neto, ha partecipato all'evento "Meet & Greet" al negozio ufficiale della Lazio a Valmontone: "Ho tanta voglia di giocare contro i bianconeri, vogliamo fare noi la partita, disputare una grande prestazione e vincere. Oggi è bellissimo essere qui, è la prima volta che sono a contatto con i tifosi della Lazio, un pubblico meraviglioso". Repubblica.it

Categorie
DICHIARAZIONI

La soddisfazione di Leiva: “Alla Lazio ho trovato tutto quello che cercavo”

Piacere, mi chiamo Lucas e sono il vostro nuovo direttore d'orchestra. Biondo, di bell'aspetto: piedi buoni e tanta personalità. Che poi è la cosa che conta di più in un giocatore. Leiva è così, genuino e talentuoso, quello che serviva per riprendersi dall'addio dell'altro Lucas. Superati i problemi fisici la voglia di rimettersi in gioco era troppa: l'esperienza accumulata al Liverpool in mezzo al campo si vede eccome. E il brasiliano ha già avuto le sue soddisfazioni: "Ero alla ricerca di qualcosa di nuovo in un paese nuovo dopo tanti anni in Inghilterra", racconta al canale brasiliano di foxsports.com. Avevo bisogno di una nuova sfida e alla Lazio ho trovato tutto quel che cercavo in questo momento della mia carriera: un bel club reduce da una grande stagione e che ora è in Europa League. Anche la città è meravigliosa, una nuova opportunità per la mia famiglia e per tutto. Il calcio italiano poi ti dà l’opportunità di crescere tatticamente. Sono molto contento per questo inizio di campionato e anche per la vittoria della Supercoppa contro la Juventus”. Poi le differenze col calcio inglese: "Il gioco nella Premier League è meno statico rispetto al calcio italiano, per lo meno da quello che ho potuto apprendere in questi primi due mesi. Sono ancora in fase di adattamento dopo tanto tempo in un solo club e in un solo campionato. È un calcio molto più statico e con compiti più difensivi. Il gioco è più lento e cadenzato". lalaziosiamono.it

Categorie
DICHIARAZIONI

Luis Alberto ora vuole tutto: “Sono felice, punto alla Champions ed al Mondiale!”

Da indecifrabile tatticamente a imprescindibile. Luis Alberto si è ripreso la Lazio. Assist, gol e giocate spettacolari. Così “El Mago” sta sorprendendo tutti. «Credevo di avere un ruolo da comprimario anche quest'anno, poi è cambiato tutto» ha ricordato l’ex Liverpool in un’intervista al quotidiano “As". Diventato partner d’attacco ideale di Ciro Immobile, Luis Alberto sogna una convocazione nella Spagna: «È un desiderio e un obiettivo sempre presente – ha ammesso il trequartista -. Abbiamo visto che il ct Lopetegui non ha paura a dare una chance a chi non ha mai vestito quella maglia. Continuando a lavorare sodo so di poterla conquistare, magari per i prossimi Mondiali».

L’avvio di stagione è stato stupefacente, ma l’intenzione di Luis Alberto è confermarsi ad alti livelli nei prossimi mesi: «Mi auguro di avere questo ruolo così importante per tutta la stagione. Abbiamo iniziato bene, portando a casa un trofeo. Ottimo anche il primo percorso in Europa League e in campionato. Ora però ci aspetta la Juventus, li abbiamo già battuti, ma sappiamo quanto è difficile affrontarli. Ma nel calcio abbiamo dimostrato che può succedere di tutto». Infine, sugli obiettivi di squadra ha aggiunto: «Vogliamo andare più avanti possibile in Europa e alzare l'asticella in campionato, migliorando magari il posizionamento dello scorso anno». Ilmessaggero.it

 

 

Categorie
DICHIARAZIONI

AUDIO – Parolo guarda in alto: “Vogliamo dare fastidio a tutti, fino alla Champions…”

È un Marco Parolo a tutto tondo quello che si è presentato in sala stampa a Coverciano. Nazionale italiana ma non solo, il centrocampista di Gallarate analizza in maniera lucida i possibili obiettivi della Lazio. Queste le sue dichiarazioni riportate da Tuttomercatoweb.com: "Lo Scudetto è un'utopia, siamo solo alle prime basi ma i risultati ci stanno dando ragione. Stiamo costruendo qualcosa di importante, qui in Nazionale gioco diversamente che con la Lazio. Ci sono tanti centrocampisti, singolarmente siamo diversi l'uno dall'altro. Se c'è la possibilità di inserirsi non è che mi dispiaccia. Per la Lazio non è forse quella più forte, il primo anno erano già tutti pronti, c'erano malizia e furbizia con Klose, Mauri e Candreva, gestendo la partita. Qui abbiamo molti che possono essere grandissimi campioni, potenzialmente è più forte". Attenzione però: "Vogliamo dare fastidio a tutti, l'obiettivo Europa è il primo, il quarto posto… ci stiamo facendo la bocca, buona, speriamo di continuare così. Ora ci sono gli altri due mini cicli che faranno vedere di che pasta siamo fatti". E sui tanti infortuni a centrocampo fa un parallelo con la Lazio: "Alla Lazio si fanno male i difensori, ogni tanto capita un reparto, speriamo non succeda più. La situazione con la Germania era più o meno analoga, in quello avevamo delle idee, un concetto di gioco che andava avanti da molto tempo. Le idee oramai erano acquisite. Qui abbiamo meno tempo, cercheremo di affrontare come vuole il mister".

MODULO E MONDIALE – "Qualsiasi modulo è comunque con due centrocampisti, cambiano alcune linee di passaggio e lavori in fase difensiva. Ciro è in un grande momento di forma, lui è forte, vede la porta, la sua media gol è sempre stata alta. Alla Lazio ha trovato piena fiducia, si esalta in queste situazioni. È una pedina importante, sono contento di godermelo. Alla Lazio c'è un grande spirito di gruppo che ci permette di fare sempre bene. Dev'essere un obbligo andare al Mondiale, la nostra volontà è di andarci, ci teniamo tutti in maniera esagerata. Sarebbe una catastrofe".

Categorie
DICHIARAZIONI

Tare: “Non siamo una sorpresa, è la Lazio che sognavo. Contratto de Vrij? Sono ottimista, ma serve nero su bianco”

Tare ai microfoni di Mediaset Premium: "I risultati sono frutto di un lavoro profondo. Mi dà fastidio quando si utilizza la parola sorpresa, anno per anno abbiamo cercato di migliorare pezzo per pezzo. Adesso stiamo raccogliendo i risultati, ma non ci scordiamo che siamo all’inizio della stagione e non c’è nessuno motivo per volare troppo alto. Ci saranno delle difficoltà, come normale ma dovremo essere bravi a superarle con serenità e con il bel gioco, come abbiamo fatto fino adesso".

LUIS ALBERTO – “Ero convinto che avrebbe fatto qualcosa di importante con questa società, ma all’inizio abbiamo avuto delle difficoltà, gli è servito tempo per ambientarsi. Può dare ancora di più rispetto a quello che ha dimostrato”.

LAZIO D’ALTA QUOTA – “Per restare nei piani alti ci vuole tanta continuità. Juventus, Napoli, la stessa Roma, l’Inter, sono tutte squadre che hanno una mentalità vincente e tanti giocatori di qualità. Cosa che la Lazio ha raggiunto negli ultimi anni. Adesso abbiamo più bisogno della gente allo stadio, perché dispiace vedere una squadra che gioca un calcio fantastico e forse il migliore in Italia ma con uno stadio che lascia a desiderare”. 

QUESTIONE DI MENTALITÀ – “Ho sempre detto che la Lazio deve essere vista come un punto di arrivo e non un punto di partenza. Su questo stiamo lavorando da anni, così deve essere per tutti i giocatori. Per diventare una società importante serve anche questo senso di appartenenza da parte di tutti i componenti. L’importante è che quando si scende in campo si dà tutto per la maglia”. 

RINNOVO DE VRIJ – “Sono ottimista, c’è la buona volontà da entrambe le parti. Tra poco avremo un incontro con i suoi agenti e penso che alla fine avremo quello che vogliamo tutti quanti. Ma fino a che non vedo nero su bianco io sono sempre molto attento su queste cose”.

ALBANIA VS ITALIA – “Sono italiano d’adozione, ma sarò sempre Albanese. L’Albania è la mia patria e spero che vinca contro l’Italia perché noi albanesi aspettiamo da decine di anni questa partita. È capitata nel momento sbagliato perché avrei voluto giocare anche io. Andremo tutti allo stadio per tifare la nostra bandiera e la nostra patria”.

AGGIORNAMENTO – 

AGGIORNAMENTO ORE 19.05 – Poi è Igli Tare a fermarsi ai microfoni dei cronisti presenti ad Amatrice: “La cosa più importante quest’anno è che la gente che sta allo stadio cerca di essere il dodicesimo uomo in campo e questo mi fa molto piacere. Secondo me si può migliorare ancora tanto e mi auguro che dalla prossima partita ci possano essere sempre più tifosi presenti". Poi su Inzaghi e sul gruppo: "Per quanto riguarda Simone, conosce bene la società e cerca di insegnare il più possibile ai giocatori dentro e fuori dal campo. Finalmente ho raggiunto quella squadra che ho sempre sognato di avere, perché c’è un grande senso di appartenenza, tutti remano nella stessa direzione, soprattutto i giocatori più grandi che devono dare la linea guida in campo e questo è un elemento essenziale. Ci sono una serie di elementi importanti, il lavoro e la volontà di far bene. Lo stesso Nani ha detto di esser consapevole di giocare in una squadra con una grande storia e importante. È un bel segnale quando giocatori del suo livello dicono queste cose". Sulle presenze dei tifosi allo stadio: "Non so spiegarmi perché allo stadio non vengono mai in tanti, ma so che specialmente ora che la squadra fa bene sarebbe bello che venissero in molti. Adesso è il momento di rimanere con i piedi per terra e di capire fra sei mesi a cosa possiamo puntare". Un riconoscimento che omaggia Inzaghi e Tare, oggi ad Amatrice: "Il premio va dato alla squadra, fino adesso hanno fatto un lavoro eccezionale. Siamo sulla buona strada, dobbiamo continuare così. Per me è fondamentale che la gente capisca che è importante dare credito e tempo ai giocatori che arrivano, soprattutto agli stranieri, perché per loro è essenziale entrare nel meccanismo italiano, imparare la lingua e la mentalità. Qualcuno ci riesce da subito, qualcuno ha bisogno di più tempo, ma dobbiamo essere bravi noi ad aspettarli. Già a gennaio scorso avevo parlato con Luis Alberto e i suoi agenti e gli avevo spiegato che avrebbe trovato la sua strada con la Lazio e che qui avrebbe avuto modo di mostrare ciò che è capace di fare. All’inizio aveva avuto qualche difficoltà e poi verso la fine della stagione era entrato bene nei meccanismi della squadra e poi da quest’anno è diventato un punto di riferimento. Il merito di questi successi è di tutti, già due mesi fa ero convinto che questa sarebbe stata un’ottima squadra e che avrebbe raggiunto traguardi importanti”.

Categorie
DICHIARAZIONI

Inzaghi: “Lazio guastafeste e non cambio modulo con il ritorno di Nani e Felipe. Futuro? Sono già in una big”

«Stiamo vivendo un bel moneto, abbiamo fatto questi primi due mesi nel migliore dei mondi, siamo partiti con il piede giusto. I ragazzi si scarificano, stiamo costruendo un bel gruppo, è normale che ora si parli di noi, magari prima un pò meno, abbiamo vinto la Supercoppa. Ora sfrutteremo la sosta per recuperare energie fisiche e mentali e poi ricominceremo un tour de force perché avremo altre 7 gare in 20 giorni». Il tecnico della Lazio, Simone Inzaghi, descrive così il momento della squadra biancoceleste vittoriosa ieri per 6-1 sul Sassuolo, a Radio Anch'Io Sport. «Dobbiamo essere un pò i guastafeste, cercare di rimanere in alto, sulla carta siamo meno attrezzate dei nostri competitor ma dovremo fare il massimo per restare in alto come abbiamo fatto l'anno scorso. Quest'anno è più difficile perché abbiamo l'impegno europeo che cercheremo di onorare in tutti i modi, ma cercheremo di restare in alto in campionato, siamo partiti bene e vogliamo continuare così». Grande protagonista di questo inizio di stagione è stato Luis Alberto. «È un giocatore che è stato portato dal ds Tare, l'anno scorso ha avuto qualche problema di ambientamento, non conosceva il nostro calcio e la lingua, e quest'anno è arrivato con un altro spirito e tanta voglia di lavorare, si è messo a disposizione. Prima dell'arrivo di Leiva l'ho provato anche da play basso, è un giocatore con tantissime qualità, ma il merito va a lui stesso per come ha iniziato questa stagione», ha aggiunto Inzaghi.

Sulla scelta anche geografica dei calciatori della Lazio, Inzaghi ha risposto: «abbiamo un ds molto valido, che sa scegliere, in squadra abbiamo tanti giocatori di diverse nazionalità, ma la cosa più importante è avere un gruppo sano, con giocatori che si sacrificano. La squadra ho letto si diverte giocando ed è la verità, ma non solo in campo anche in allenamento. Io cerco di attingere a tutte le forze della mia squadra, il nostro segreto penso sia il gruppo, tutti si mettono a disposizione del gruppo e dello staff tecnico», ha sottolineato il tecnico biancoceleste che non pensa di cambiare modulo quando torneranno pienamente a disposizione Nani e Felipe Anderson. «L'anno scorso ho cambiato spesso, quest'anno abbiamo trovato determinati automatismi e credo di rimanere così, indipendentemente dal rientro di Nani e Felipe Anderson, con tutte le gare che avremo potrò scegliere, nel reparto difensivo spero di recuperare Wallace, Basta e Bastos…che sono giocatori molto importanti». «Se rigiocherei la gara con la Spal o quella con il Napoli? Rigiocherei Lazio-Napoli. La rigiocherei senza dover cambiare mettendo dei centrocampisti in difesa perché avevo finito i difensori. Io avevo sensazioni positive, abbiamo fatto un primo tempo perfetto, senza mai rischiare, me la vorrei rigiocare con gli stessi effettivi», ha sottolineato Inzaghi, atteso dopo la sosta alla gara con la Juventus. «Se firmerei per il pari? Giocare nello stadio della Juve non è mai semplice, delle ultime 40 ne ha vinte 39 e pareggiata una, ci prepareremo bene cercando di fare una grande partita, incontrando una Juve arrabbiata per il pari di ieri sera. Dovremo fare una gara perfetta, sapendo che quando si fa ci possono essere delle chance, e sapendo che la Juve rimane sempre la migliore squadra italiana». Sulla corsa scudetto ad ogni modo il tecnico della Lazio è chiaro. «Il Napoli sta facendo benissimo, come la Juve, l'Inter e la stessa Roma, e il Milan risalirà. Noi dovremo fare da guastafeste, sapendo che sarà difficile. Inter e Milan cercheranno di rendere difficile il percorso, Juve, Napoli e Roma sono le tre favorite per quest'anno».Ilmessaggero.it

Categorie
DICHIARAZIONI

Finalmente Nani: “Grande gruppo e squadra, voglio aiutarvi!”

Il piccolo spavento del primo tempo scatena la Lazio. Dopo il gol di Berardi, le doppiette di Luis Alberto e Parolo e i gol di de Vrij e Immobile subissano il Sassuolo per un rotondo 6-1. Dopo il fischio finale l’esordiente Nani ha parlato ai microfoni di Lazio Style Channel: “Sono molto felice per essere in questa grande squadra. Voglio ringraziare lo staff e i compagni per questo mio esordio. La Lazio è un club storico e voglio lavorare al meglio per aiutare i compagni ad arrivare più in alto possibile. Siamo un grande gruppo, si vede dentro e fuori dal campo, un gruppo concentrato sul suo obiettivo e dimostra una grande qualità. Speriamo di continuare a lavorare bene in questo modo. Non parto con la Nazionale perché non ho mai giocato, è normale che io non faccia parte di queste convocazioni. Necessito di lavorare bene e visto che sono due partite fondamentali per il Portogallo devono giocare i più in forma.  Il mio sogno è sempre stato di diventare un grande giocatore professionista e grazie a Dio ci sono riuscito”.lalaziosiamonoi.it

 

Categorie
DICHIARAZIONI

VIDEO – Radu: “La sveglia di Inzaghi ed il gruppo, che grande Lazio!”

Stefan Radu, al termine del match, è intervenuto anche in zona mista dove ha risposto alle domande dei cronisti presenti: “Abbiamo fatto un secondo tempo strepitoso, nel primo abbiamo sofferto le ripartenze del Sassuolo. Il gol prima dell’intervallo è stato decisivo.Questa la Lazio è la più forte da quando sono a Roma? Non lo so, sono state sempre squadre forti, magari però mancava il gruppo: che ha fatto sempre la differenza qui.Si vede anche grazie alle riserve, quando mancano dei giocatori che si sono infortunati loro si sono messi a disposizione. Se sono nel mio miglior momento? Non lo so, senza infortuni ovviamente è differente. Ho giocato tante partite con degli infortuni, ora lavorando anche in vacanza mi sento molto bene. Il Var? E’ una cosa in più per gli arbitri, non saprei. Sono pronti lì a dare la risposta. Obiettivi? Speriamo ad arrivare dove sogniamo, cioè la Champions. Ogni anno lottiamo per arrivare lì e poi non ci riusciamo. Questa sosta ci serve, siamo un po’ stanchi. Magari torneranno alcuni dei ragazzi che erano infortunati, dopo questa pausa si giocherà di nuovo ogni tre partite e la rosa è un po’ corta. Se mi aspettavo Luis Alberto così forte? Sinceramente no, ha stupito tutti, è un ragazzo che si è messo a posto ed ha capito come funziona il calcio italiano ed ora è un elemento fondamentale per noi”.

Stefan Radu, al termine del match, è intervenuto anche in zona mista dove ha risposto alle domande dei cronisti presenti: “Abbiamo fatto un secondo tempo strepitoso, nel primo abbiamo sofferto le ripartenze del Sassuolo. Il gol prima dell’intervallo è stato decisivo.Questa la Lazio è la più forte da quando sono a Roma? Non lo so, sono state sempre squadre forti, magari però mancava il gruppo: che ha fatto sempre la differenza qui.Si vede anche grazie alle riserve, quando mancano dei giocatori che si sono infortunati loro si sono messi a disposizione. Se sono nel mio miglior momento? Non lo so, senza infortuni ovviamente è differente. Ho giocato tante partite con degli infortuni, ora lavorando anche in vacanza mi sento molto bene. Il Var? E’ una cosa in più per gli arbitri, non saprei. Sono pronti lì a dare la risposta. Obiettivi? Speriamo ad arrivare dove sogniamo, cioè la Champions. Ogni anno lottiamo per arrivare lì e poi non ci riusciamo. Questa sosta ci serve, siamo un po’ stanchi. Magari torneranno alcuni dei ragazzi che erano infortunati, dopo questa pausa si giocherà di nuovo ogni tre partite e la rosa è un po’ corta. Se mi aspettavo Luis Alberto così forte? Sinceramente no, ha stupito tutti, è un ragazzo che si è messo a posto ed ha capito come funziona il calcio italiano ed ora è un elemento fondamentale per noi”.

 

lalaziosiamonoi.it

Categorie
DICHIARAZIONI

VIDEO – Il muro Leiva: “Possiamo ancora migliorare. Io già idolo? Spero di ripagare la fiducia dei tifosi”

Una Lazio travolgente, che oggi lascia per ben 6 volte a bocca aperta l’intero Olimpico, in delirio a fine partita. Ecco come ha commentato la meravigliosa prestazione di oggi Lucas Leiva, interpellato dai microfoni di Lazio Style Channel: “Nel primo tempo è stato difficile, ma poi grazie a Luis abbiamo recuperato. Nel secondo abbiamo fatto una partita ottima. Luis Alberto è un grande giocatore, non sono sorpreso, mi sono reso conto subito delle sue potenzialità e ora sono molto felice per lui. Può darci sicuramente una mano ed è sicuramente decisivo per noi. Sono molto contento per come sto giocando in questo periodo, ormai sono qui da tre mesi e partita dopo partita riesco ad adattarmi meglio. L’obiettivo è sempre aiutare i compagni. Oggi ci siamo divertiti tantissimo e quando giochi così è tutto più facile. Ora abbiamo una sosta, alcuni giocatori resteranno e avranno il tempo per lavorare in tranquillità, altri avranno gli impegni con le nazionali. Quando torneranno ci rimetteremo a lavorare per la prossima partita contro la Juventus, che sarà molto difficile. L’importante è che cerchiamo di vincerla dando il meglio di noi stessi. Finora non ho ancora avuto la possibilità di visitare Roma a causa dei molti impegni. Ma sicuramente ho iniziato ad amare il tempo e il cibo”.lalazisiamonoi.it