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‘NMM’ – Galderisi: “Immobile spaventoso e con Sarri può migliorare ancora!” (AUDIO)

GIUSEPPE ‘NANU’ GALDERISI IN COLLEGAMENTO A ‘NMM’! #radiosei

“Sono felicissimo per il record di Immobile, è semplicemente un giocatore spaventoso. Immenso davvero, oltre che generoso, ha sempre grandi atteggiamenti in campo e fuori. La generosità non è solo correre, ma esserci sempre e avere l’umiltà di cercare sempre di migliorarsi. Con un maestro come Sarri può addirittura crescere ulteriormente dal punto di vista dei movimenti. Le critiche che ha ricevuto non le ho neanche mai prese in considerazione. Ho la sensazione che la Lazio inizi a diventare davvero una squadra seria, deve solo riuscire a metabolizzare meglio alcune richieste di Sarri, saper palleggiare e mantenere il controllo della situazione quando è sotto pressione. Tutto passa dalla convinzione di poter davvero fare quello che chiede il tecnico in tutte le proprie sfaccettature. La gara con la Salernitana sarà una prova del nove importante in termini di continuità”

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‘NMM’ – Stendardo: “Con Sarri momento di svolta, se fossi in lui chiederei un giocatore per reparto. Ma già così è da Champions” (AUDIO)

GUGLIELMO STENDARDO ora in collegamento a ‘NMM’! #radiosei

“Sarri è il miglior allenatore che la Lazio potesse prendere, ora si sta vivendo un momento di crescita e transizione ma sono convinto che gara dopo gara questo tecnico riesca sempre di più ad entrare nella testa di un gruppo che era abituato a giocare e difendere in un modo molto diverso. Ora è ancora presto per parlare di svolte reali, ma la sensazione è che l’ingranaggio inizi a funzionare. Il centrocampo è il settore in cui ci sono alternative più importanti. Cataldi sta facendo molto bene, Sarri sta valorizzando lui ma anche altri. Penso a Felipe Anderson, ma anche a Luiz Felipe Ramos. L’organico della Lazio è competitivo, ma se fossi Sarri chiederei al club un giocatore per reparto. Sarebbe importante, per esempio, avere un vero alter ego di Immobile. Quarto posto? La Lazio deve entrare in Champions, ha tutte le carte in regola per farcela”

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‘QUELLI CHE…’ – De Biasi (Ct Azerbaijan): “Cambio modulo coperta di linus, la differenza la fa la voglia di aprirsi al cambiamento” (AUDIO)

GIANNI DE BIASI (Ct Azerbaijan) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’: “La vittoria sulla Fiorentina è una spinta per il lavoro di Sarri. Dopo Verona, credo che la Lazio sia diretta verso la strada maestra. Bisogna stare attenti visto che il prossimo avversario sarà l’Atalanta. I nerazzurri hanno qualche problema di formazione, ma è una squadra che non ti fa respirare, sempre fortissima. Credo che il cambio del modulo sia la coperta di linus in certi momenti. E’ chiaro che da Inzaghi a Sarri c’è un grande cambiamento, ma non è che vengono messi fuori ruolo i giocatori. Con Inzaghi i quinti di centrocampo davano un aiuto maggiore, ma il resto la fa l’applicazione e la voglia di fare le cose senza gli alibi di abitudini del passato. Se uno ha la mente aperta è aperto anche ai cambiamenti che portano nuovi stimoli. L’Atalanta ha intensità, ti viene ad aggredire, gioca uomo contro uomo, hanno qualità sulle corsie esterne. Poi hanno Ilicic, se si accende ha dei colpi di altissimo livello, giocatore fantastico, oltre a grandi attaccanti”

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‘NMM’ – Gregucci: “Non comandano le idee, ma gli uomini. Ecco lo sforzo che ora deve fare Sarri…” (AUDIO)

ANGELO ADAMO GREGUCCI in collegamento a ‘NMM‘: “Non comandano le idee, ma gli uomini. Quando devi fare un’altra tipologia di calcio il percorso è più lungo e duro, ma questo non giustifica una clamorosa altalena tra un match e l’altro. Ieri con la Fiorentina, la Lazio ha fatto una prestazione attenta, solida e che ti permette poi di lavorare meglio ed accorciare i tempi di adattamento. Penso che siamo in un momento in cui Sarri deve anche cercare di fare uno sforzo. Non può lasciare tutto il patrimonio lasciato da Inzaghi che aveva 4-5 giocatori di grandissimo livello. Ieri servivano i tre punti, non è stato un bel vedere, ma una gara come quella di ieri ha la sua funzione importante. Luiz Felipe ed Acerbi? Ora si muovano con il reparto, prima il principio era la ricerca dell’uomo. Parliamo di concetti opposti, non può che essere sospeso il giudizio sul loro conto. In Italia gioca un bel calcio il Milan, con Pioli che sta trovando soluzioni che vanno oltre l’aspetto tattico. Il Napoli sta mettendo in piedi, con il contributo di Spalletti, una squadra che era già forte. I rossoneri mi stuzzicano di più perchè, invece, stanno creando una continuità partendo da una progettualità diversa, più profonda”.

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‘QUELLI CHE…’ – Paradiso: “Sarri e squadra iniziano a conoscersi ed a venirsi incontro. Luis Alberto, segnale importante” (AUDIO)

TOMMASO PARADISO in collegamento a ‘QUELLI CHE…‘ – “Nel commento della gara di ieri si è parlato molto della cornice e meno del quadro, ossia del grande gol segnato da Pedro. Quella rete è il marchio di fabbrica di questi giocatori e Sarri ha capito che deve capitalizzare tutte le qualità di questa squadra. Tecnico e gruppo si stanno conoscendo e la sensazione è che Sarri piano piano inizia a conoscere sempre di più questi giocatori. Forse si sta anche ammorbidendo, certamente si stanno plasmando. Ci saranno altre cadute, ma la cosa importante è crescere insieme. E’ il momento di fare dei sacrifici e Luis Alberto ha dato un segnale molto importante in tal senso. Poi ci sta che per esempio a Bergamo giochi Basic per motivi tattici, ma Sarri deve continuare a puntare su di lui”

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‘QDL’ – D. Rossi: “Sarri sta allenando gli stessi giocatori di Inzaghi, è lui che deve adattarsi alla squadra che ha. Se scegli lui devi costruire una rosa adatta al suo pensiero” (AUDIO)

DELIO ROSSI in collegamento a ‘QDL‘: “L’avvento di Sarri, di un tecnico che si caratterizza e che pretende cose particolari, nello stesso gruppo che è stato allenato da Inzaghi per cinque anni, non sta pagando. E’ una cosa naturale e penso che in questo momento è lui che sta sbagliando a non adattarsi ai giocatori che sta ora allenando. Il mercato non è bastato per costruire una rosa a sua immagine e somiglianza, queste montagne russe ci saranno sempre. Se scegli uno come Sarri lo devi assecondare, seguire totalmente, altrimenti questa altalena è inevitabile. La Lazio in rosa ha sei eccellenze, nel momento in cui 2 non giocano vuol dire che qualcosa non quadra. Nel momento in cui prendi Sarri e gli metti a disposizione la stessa squadra di Inzaghi ha poco senso. A meno che Sarri non abbia detto al club che ha intenzione di portare il suo calcio in questo gruppo. Ora l’unica soluzione è venirsi incontro, lui in questo momento non può che cercare che fare il massimo con questo gruppo. Ora cercherei di trovare un sistema di gioco all’interno del quale fa coesistere tutti i migliori. Nel 4-3-3 sono due i ruoli fondamentali, il centrocampista davanti la difesa e la punta. Lucas Leiva non può giocare sempre e non hai una vera alternativa. Mercato gennaio? La Lazio non ha mai fatto campagna acquisti in inverno”.

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‘QDL’ – Monelli tra passato e presente: “La mia cessione uno dei motivi per l’addio di Fascetti. Sarri va lasciato lavorare, ma gli impegni ravvicinati sono un alibi”

L’ex attaccante della Lazio, PAOLO MONELLI, in collegamento a ‘QDL‘: “Il mio passato alla Lazio non lo dimenticherò mai, c’era grande entusiasmo allo stadio in quell’ultimo campionato di Serie B. Malgrado i 13 gol, purtroppo fu la mia unica stagione, malgrado avessi altri due anni di contratto. La mia cessione fu uno dei motivi dell’addio del mister Fascetti che in precedenza mi disse che i suoi programmi prevedevano una coppia offensiva con Ruben Sosa. Ci rimasi male, l’anno precedente scelsi la Lazio malgrado la categoria, poi Calleri mi costrinse ad andare. La Lazio di oggi? Sarri è un tecnico di livello, credo possa far bene, ma come tutti i tecnici che hanno certe idee deve essere lasciato lavorare con continuità. Il problema degli impegni ravvicinati è una scusa che lascia il tempo che trova, i grandi club devono fare questo percorso. Con l’Inter ha fatto abbastanza bene, nell’occasione della seconda rete di Felipe la Lazio ha fatto bene a non fermarsi. Non ho capito la reazione dell’Inter, il regolamento è chiaro. Ora c’è il Verona, gara non facile. Non è un campionato semplice, si è alzato il livello delle squadre meno quotate. Lo dimostra il fatto che le big soffrono anche quando le battono”

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‘QDL’ – Lazio a caccia di continuità, Colomba: “Sarri ha alcuni giocatori non adatti a certi ritmi”. Donati: “Dipende anche dalla rosa…”

FRANCO COLOMBA in collegamento a ‘QDL‘: “Vedo una Lazio che come spesso le è accaduto pecca un po’ di continuità. Ho visto cose bellissime ed improvvisi appannamenti. Molto dipende anche dalla frequenza serrata in cui si gioca. Basta un appannamento fisico per uomini chiave o un infortunio per rivedere i piani. Accadrà a molte squadre, inoltre la Lazio ha giocatori con un ritmo non ideale rispetto a quello che vorrebbe Sarri. Tutti grandi giocatori, ma essere continui nel pressing non è facile. La Lazio per esprime un ritmo alto deve avere tutti i migliori giocatori al meglio e per caratteristiche non è facile riuscirci quando si gioca ogni tre giorni. Per aggredire, recuperare palla velocemente non può essere appannato. Deve essere tutto perfetto con la testa e con le gambe per fare un certo gioco. Sono d’accordo con Sarri, troppe gare insieme, ma il calcio ormai ha preso questa direzione. Si cercano solo soldi”

MASSIMO DONATI in collegamento a ‘QDL‘: “La Lazio sta facendo ottime gare, poi ci sono dei black-out. Ci sono anche gli avversari, non è sempre facile dare continuità. Per lunghi tratti si è visto un bel gioco, ma per caratteristiche possono soffrire gli impegni ravvicinati. La Lazio ha una signora squadra con giocatori importanti che ora deve lavorare molto sulla continuità mentale. Ci sono squadre con 25 grandi giocatori in rosa che riescono a sopperire a questo calendario. Se penso alla Lazio, credo sia difficile sostituire a grandi livelli gente come Milinkovic ed Immobile. Dura fare una scelta di competizioni, si gioca sempre per vincere ogni gara. A questo va aggiunto il tempo necessario per acquisire alcune nozioni che non subito possono venire naturali”

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‘QDL’ – Zazzaroni (Dir. CdS): “Sarri tecnico anomalo, ma sta cercando di cambiare testa alla Lazio” (AUDIO)

Il direttore del Corriere dello Sport, IVAN ZAZZARONI, in collegamento a ‘QDL‘: “La Lazio è una squadra che sta costruendo un nuovo corso, il gruppo non è cambiato ma la voce che lo guida è molto diversa. Serve un pizzico di tempo, anche se noi il tempo non lo diamo a nessuno. Sarri è un tecnico particolare, anomalo, in alcune cose non lo seguo, ma ho vissuto il divertimento del suo Napoli che mi ha molto divertito. Sarri è un tecnico che nel 2021 da ancora la prevalenza al campo a differenza di molti altri. Lui ha un tipo di gioco che ha modificato più volte, adesso a Roma sta tentando di cambiare la testa dei giocatori. Confronto tra i club italiani e quelli dei migliori campionati? Noi abbiamo un campionato di allenatori importanti, gli altri di giocatori forti”

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‘QDL’ – Novellino: “Alla fine Sarri avrà ragione, si giocherà anche lo scudetto” (AUDIO)

WALTER NOVELLINO in collegamento a ‘QDL‘: “Gli allenatori devono avere il tempo necessario, deve dare la sua impostazione e cambiare totalmente quella precedente. La Lazio ha sempre giocato in una maniera diversa, ma Sarri è uno che quando riesce a portare quello che ha in mente la sua squadra gioca a memoria. Sto notando come in alcune gare in casa la risposta arriva, ma per dare continuità ci vuole un po’ di tempo. Qualcuno può storcere il naso, ma alla fine c’è qualità di giocatori ed un tecnico che sa quello che vuole. Sarri è un caratteriale, può non essere sempre simpatico, ma in campo darà soddisfazione. In questo momento si parla molto del Napoli, una squadra che ha una struttura importante, e del Milan. La Lazio è in costruzione, ma sono certo che alla fine Sarri avrà ragione. Lui ha bisogno di allenare molto in campo, magari ora sta pagando molto, ma arriveranno soddisfazioni. Il lavoro paga, nel girone di ritorno la Lazio farà grandissime cose e sono certo che possa addirittura provare a giocarsi lo scudetto.