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‘QDL’ – Fiore: “Fase di adattamento, ma Sarri sta iniziando a bruciare le tappe” (AUDIO)

STEFANO FIORE ora in collegamento a ‘QDL‘: “Inzaghi ha ereditato una squadra forte ma che aveva quell’ardore che senza Conte ha perso. Simone è un tecnico diverso, la sua Inter deve trovare ancora un suo equilibrio. Ha smarrito una certa solidità offensiva, è meno aggressiva rispetto alla squadra di Conte. Quello che più di altro sta mancando è il giocatore di raccordo tra mediana ed attacco, Calhanoglu non sta sostituendo al meglio Eriksen. La Lazio ha messo in mostra delle buone cose nella prima fase di campionato, ma anche altre non buone. Sarri sta bruciando le tappe, è già un pelino avanti rispetto a quello che ci si poteva aspettare. Mentre l’Inter sta continuando un lavoro tattico simile a quello di Inzaghi, alla Lazio le cose sono cambiate radicalmente. Soprattutto dal punto di vista tattico per quanto riguarda la linea difensiva. Ci sono ancora tante cose da migliorare, ora in attacco non si aspetta per avere spazio da attaccare, ma si cerca di fare la partita. Ci sono delle cose da sistemare e si nota anche nella gestione di Luis Alberto che deve adattarsi alle necessità della squadra. La Lazio è consapevole della propria forza, ma deve approcciare a tutte le gare nello stesso modo in cui ha fatto sabato sera”

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‘QDL’ – Moratti: “Vieri e Stankovic i migliori affari. Fu Lippi che decise di tenere Paulo Sousa e liberare Simeone. Che bravo Luis Alberto!”

L’ex presidente dell’Inter, MASSIMO MORATTI, in collegamento a ‘QDL‘: “Lazio-Inter solitamente è una bella partita, a parte il brutto ricordo del 5 Maggio (ride, ndr). Non ci sono mai state grosse polemiche o livori tra i due club, la Lazio ha sempre avuto la tradizione di buoni giocatori come l’Inter. Per questi motivi abbiamo sempre visto un bel calcio. Non so se questa Inter di Inzaghi è più forte rispetto a quella dello scorso anno. Con Conte c’era un’armata che vinceva di forza e carattere, con Inzaghi c’è un gioco piacevole che può concorrere a costruire una forte mentalità. Non c’è più Lukaku, ma Dzeko è un calciatore di grande classe e qualità. Della Lazio mi piace molto Luis Alberto, è un giocatore molto forte. Ma non solo lui, la Lazio ha davvero una bella squadra, mi aspetto grandi risultati. Sono certo che se Sarri riuscirà ad imporre il proprio gioco, i tifosi potranno togliersi davvero grandi soddisfazioni. Gli scambi di mercato con Cragnotti? Certi giocatori che abbiamo trattato, oggi sarebbero dei fenomeni. Non ci sono mai stati scambi super importanti, tutti buoni giocatori con delle eccezioni come Vieri e Stankovic. Fu Lippi che decise di non dare alla Lazio Paulo Sousa, preferì lasciar andare Simeone. Trattativa alla quale partecipò anche Mancini. Ronaldo? Ho parlato anche con Cragnotti ultimamente, ma io sono andato diretto con il Barça senza avere intoppi. Non ricordo dei problemi, ad eccezione di dover convincere la squadra spagnolo a cederlo. Sono sincero, questi sono i miei ricordi”

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‘NMM’ – Colonnese: “Lazio-Inter, il valore simboli del ritorno di Inzaghi vale quanto la posta in palio” (AUDIO)

Vigilia di Lazio-Inter: il doppio ex FRANCESCO COLONNESE in collegamento a ‘NMM’! #radiosei“La posta in palio di Lazio-Inter è equiparabile al valore simbolico del ritorno di Inzaghi da avversario. Per lui non sarà una gara qualsiasi, lo conosco, so quanto sarà emozionato. La sua è stata una scelta complicata, la sua volontà era quella di restare a Roma, poi ha prevalso la voglia di mettersi in discussione ed uscire dalla zona di conforto. E’ stata un’opportunità anche per Lotito e la Lazio, visto la scelta di virare su uno come Sarri. Sarà tosta senza Acerbi, mi aspetto una gara spettacolare, si affrontano due grandi attacchi e squadre che vogliono imporre il proprio gioco. Sono due squadre che non sanno difendersi. Il rientro di Immobile, in tal senso, è molto significativo. La Lazio rispetto all’Inter ha più da perdere, basta vedere la classifica per capire il motivo”

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‘QDL’ – Doppio ex Garlini: “Grande gestione di Inzaghi, ma Sarri sa quello che vuole” (AUDIO)

L’ex attaccante di Lazio ed Inter, OLIVIERO GARLINI, ora in collegamento a ‘QDL‘: “Inzaghi sapeva gestire in un modo giusto il gruppo dal punto di vista dei rapporti, i suoi risultati alla Lazio sono sotto gli occhi di tutti. Sari è un tecnico che sa quello che vuole, sa far scendere in campo nel modo giusto i giocatori. Mi auguro che le prospettive siano positive, il suo Napoli è un modello molto importante. La Lazio ha giocatori importanti, Sarri saprà come trovare la quadratura del cerchio”

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‘QDL’ – Podavini: “Resto legato ad Inzaghi, Sarri non mi piace” (AUDIO)

GABRIELE PODAVINI in collegamento a ‘QDL‘: “Sono rimasto molto legato ad Inzaghi, credo non abbia avuto eguali alla Lazio. Per varie situazioni ha deciso di andarsene. Sarri non mi entusiasma, sono ancora molto scettico. Mi auguro solo che porti dei risultati che mi facciano ricredere. Sono sempre i giocatori che fanno la differenza, non i tecnici. Non mi piace come fa giocare la Lazio, possibile che si tratti solo di un impatto difficile. Non credo che Sarri possa, per esempio, valorizzare quelle che sono le caratteristiche di Immobile”

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‘QDL’ – Er Faina: “Il mio viaggio a Međugorje e l’amore per la Lazio. Ma a Bologna è stata una vergogna” (AUDIO)

DAMIANO “ER FAINA” in collegamento a ‘QDL‘: “La Lazio di Bologna non mi è dispiaciuta, mi ha fatto quasi vergognare. Si può anche perdere, ma la cosa che voglio vedere sono gli attributi. Nell’ultima gara della Lazio non ci sono proprio stati. Vivo a pieno quello che è la Lazio, ho avuto il coraggio di dire che sono tifoso biancoceleste in un ambiente che non fanno di proposito riferimento alla propria fede calcistica. La Lazio mi fa bene e male, ma non l’ho mai nascosto questo amore. Difficile prevedere, ora, quello che potrà accadere con l’Inter. Gara complicata, poi sono un disastro con i pronostici. Viaggio a Međugorje? E’ molto semplice, ho deciso da un po’ di tempo di dichiarare il mio essere cattolico. Međugorje era un desiderio di mio padre, è stata un’esperienza per me importante. Sono andato per esternare questa cosa a chi mi segue, ma anche per un senso di responsabilità. Mi ha dato un senso di pace, come se non mi trovassi nel mondo reale”

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‘QDL’ – Paglia: “Inzaghi e la rottura con la Lazio? Il giorno dopo carte in tavola cambiate da parte del club” (AUDIO)

L’ex capo ufficio stampa della S.S. Lazio, GUIDO PAGLIA, in collegamento a ‘QDL‘: “Oggi il ruolo di responsabile della comunicazione è cambiato, forse sarei inadeguato visto che non sono molto social. Vedo risse continue e nascondersi dietro gli anonimati. Ora ci sono canali ufficiali monotematici, ma il problema è come sono strutturati i club e che tipo di comunicazione vogliono fare. Lazio-Inter ed il ritorno di Inzaghi all’Olimpico? Il giorno in cui il segretario Calveri confesserà cosa è accaduto quella mattina ne riparleremo. Quel giorno Inzaghi ha trovato carte in tavola cambiate rispetto a quello di cui si era parlato in precedenza. Il procuratore di Inzaghi era a Milano da una settimana, questo non c’entra nulla. Poche volte abbiamo avuto la possibilità di avere un tecnico tifoso come noi. Non ho dubbi sull’accoglienza che riceverà, sarà un tripudio per lui. La gara sarà importante, non possiamo pensare che il lavoro di Sarri possa essere già a regime. Sono convinto che affrontare un grande avversario porterà ad una grande prestazione. Poi ovviamente può anche andare male dal punto di vista del risultato, ma la motivazione non mancherà certamente. Muriqi? E’ un attaccante, ma peccato che non abbia i fondamentali, la tecnica è carente. Sarri è un tecnico aziendalista, gli è stato detto che questo ragazzo rappresentava un capitale da rivalutare. Continuerà a provarci”.

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‘NMM’ – Mellone (Vicedir. Rai 1): “Inzaghi-Lazio, in una notte si è rischiato di bruciare l’enorme patrimonio passionale costruito” (AUDIO)

AUDIO ‘NNM’ – Ascolta l’intervento di ANGELO MELLONE (Vicedirettore Rai 1): “Inzaghi-Lazio, perché rischiare di bruciare l’enorme patrimonio iconico, affettivo, passionale, simbolico in una notte? Tendenzialmente anche i rapporti d’amore finiscono con strappi feroci, ma quella di Inzaghi a me è sembrata quasi una fuga dalla porta di servizio”

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‘QDL’ – Ballotta: “Reina-Strakosha come io e Muslera. Puó toccare nuovamente al più giovane…” (AUDIO)

Verso Lazio-Inter, il doppio ex MARCO #BALLOTTA in collegamento a ‘QDL’! #radiosei “Sorpasso di Strakosha su Reina? L’Albanese non è l’ultimo arrivato, certo ci si aspettava qualcosa di più. Quando ha giocato non ha fatto ne troppo bene, ne male. Ci potrebbe stare la possibilità di dare un’altra occasione, immagino stiano valutando. Oggi un portiere devono essere completi, devono aggiungere qualità sotto ogni aspetto. Non dico che si equivalgono, ognuno ha i suoi difetti e pregi. Certo visto che c’è una situazione contrattuale e di mercato in ballo, può starci fare ragionamenti anche di patrimonio. Non dico che si deve dare spazio al giovane, Strakosha ormai ha 26 anni. È una situazione simile a quella mia con Muslera. Strakosha non ha mai avuto un secondo all’altezza di Reina, possibile che abbia pagato questa concorrenza. La competizione, in realtà dovrebbe aiutare a crescere, dipende dal carattere e da come la vivi. La posizione di Radu con il cambio di tecnico? L’equilibrio dello spogliatoio è delicato, ma le scelte del tecnico vanno rispettate. Probabilmente per quello che richiede Sarri lui non è l’ideale e l’equilibrio di uno spogliatoio non puó dipendere da un singolo. Credo che un confronto in tal senso già c’è stato”

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‘QDL’ – Bianchi: “Cambio radicale con Sarri, dopo cinque anni con Inzaghi…” (AUDIO)

ROLANDO BIANCHI ora in collegamento a ‘QDL’! #radiosei “Nel calcio di oggi, i giocatori di movimento sono undici, non più dieci. Anche il portiere con le sue qualità ti può permettere di creare quella superiorità numerica che possa far saltare il banco. Nel caso specifico, penso che ci possa stare che si torni a dare spazio a Strakosha. Il momento della Lazio? Assimilare il gioco di Sarri non è facile. Serve pazienza e capire se i giocatori che ha ora la Lazio sono adatti per dare la continuità che il tecnico chiede. Il cambio è stato radicale, serve tempo. Secondo me un tecnico bravo è quello che sfrutta al meglio le caratteristiche dei giocatori, il cambiamento nel modo di difendere che ha scelto la Lazio è importante, soprattutto perchè sono giocatori che hanno giocato in un certo modo per cinque anni. Immobile e la nazionale? Ho una mia idea, il gioco di Mancini per le punte non è semplice. Riguarda lui, ma anche gli altri che si sono alternati. Lui è forte, completo, ma in una tipologia di gioco come quella della Lazio si esalta”