Categorie
ESCLUSIVE

‘QDL’ – Liverani: “Non è ancora la Lazio di Sarri, vedremo se è solo questione di tempo o di caratteristiche…” (AUDIO)

FABIO LIVERANI in collegamento a ‘QDL‘: “Rispetto a quando era il mio allenatore, Mancini credo sia cambiato nell’esperienza e nella calma. Le idee erano le stesse, magari era meno paziente. Era ancora calciatore dentro, è normale che a distanza di anni abbia più certezze e maturità. Ho avuto tanti tecnici nella mia carriera da calciatore, ho cercato di prendere un po’ da tutti, aggiungendo il mio pensiero di calcio. Ho visto spesso giocare la Lazio di Sarri, gare buone e meno buone. Credo sia ancora in una fase di evoluzione. Non è molto sarriana, ci sono giocatori che dopo cinque anni con Inzaghi stanno faticando. Penso a cardini come Luis Alberto, Leiva ed altri. Bisogna capire quanto è una questione di tempo e quanto di caratteristiche che non ti permettono di ripetere quanto fatto negli ultimi anni. Non so se possa pensare ad altri moduli, Sarri ha l’esperienza per capire i suoi nuovi giocatori e quanto possono essere adattati o messi in condizione di fare meglio. Il tempo per noi allenatori è un concetto che poi manca sempre. Serve crescere, facendo i risultati che ti possano permettere di restare in scia delle altre che stanno correndo molto. Deve restare sempre tra le prime sei. Luis Alberto? Credo che sia giusto non schierarlo come regista, lui è uno che deve essere sfruttato negli ultimi 25-30 metri. Ha ragione Sarri ad impostarlo in un altro ruolo”

Categorie
ESCLUSIVE

‘QDL’ – Parolo: “La mentalità vincente la costruisci avendo i campioni che te la trasmettono. Sarri uomo giusto per trovare la soluzione” (AUDIO)

L’ex centrocampista della Lazio MARCO PAROLO in collegamento a ‘QDL‘: “Il centro sportivo di Formello è molto bello, sono stati ultimati ulteriori lavori. E’ importante anche l’appagamento estetico per chi lavora tutti i giorni lì, oggi a Formello c’è anche questo. Il discorso comunicazione nei club ora è cambiato. Prima non c’erano i social e altri canali di informazione, ma solo tv e radio. Oggi sembra quasi ci debba essere una notizia all’ora, ogni frase è uno scoop, questo ha portato una sorta di allontanamento. Oggi il calciatore è più restio ad affrontare certi argomenti, poi sono nati i canali ufficiali e c’è necessità di tutelarli. Io sono stato sempre per il parlare liberamente, ma ci sono stati momenti alla Lazio in cui anche noi giocatori sapevamo le cose prima dai siti che dall’interno. Bisogna cambiare la mentalità italiana, in USA c’è il giornalista che va nello spogliatoio che può raccontarti le cose in modo migliore”. Tema comunicazione chiuso, si passa alla nuova Lazio di Sarri: “Ora si parla di Radu perché c’è la necessità di sostituire Acerbi, ma nessuno prima ha chiesto a Sarri qual è la situazione di Stefan e del motivo per il quale ancora non è sceso in campo. Lui ha le sue possibilità con l’Inter, ma nessuno può scegliere meglio del tecnico. Non è un mister che si fa influenzare, certo per il rapporto di amicizia che ho per lui me lo auguro. Ha l’esperienza per giocare certe gare. Discontinuità? E’ proprio un discorso di capacità di resettare e ripartire quando si gioca ogni tre giorni. E’ sempre accaduto nei miei sette anni. Roma, nel bene e nel male, può condizionarti emotivamente. Magari dopo il derby arrivi a Bologna che sei più rilassato e accade quello che abbiamo visto. Gli unici periodi che siamo andati bene è quando abbiamo potuto giocare una volta a settimana. Detto questo, per vincere devi avere i campionati in ogni settore. La cultura della vittoria non posso dire di avercela avuta. Si acquisisce avendo gente che ce l’ha quella mentalità, quelli come Klose che giocano alla morte anche la partitella. Un torneo vince chi è più martello, chi tira più dritto. Secondo Sarri è l’uomo adatto per trovare la soluzione, ma le vittorie si costruiscono durante la settimana. Quando ti dicono che sei bravo non devi crederci e fare di più. Quello con più carattere in questa squadra è Immobile. Ha cultura del lavoro ed ha vinto un Europeo. La cultura della vittoria ad ora non c’è, ma c’è voglia di cercarla. Tutto quello che si sta facendo è per attirare interesse e giocatori. E’ fondamentale anche che ci sia una concorrenza interna che stimoli e non faccia appagare i cosiddetti titolari. Alternative non valide? Secondo nella testa di Sarri questo non c’è, tutto quello che sta facendo è anche per creare questo aspetto. Lui ha vinto alla Juve e al Chelsea, conosce la strada e va seguito. Caratteristiche adatte a Sarri? E’ questione di testa, non di qualità. Ci stanno le difficoltà, ma quando questo accade non devi andare a rifugiarti alle cose che facevi prima. Altrimenti il tecnico perde credibilità. Addio alla Lazio? Siamo stati solo sfortunati che sia accaduto durante la pandemia, non ci ha permesso di avere il saluto dei tifosi. La Lazio ha fatto la scelta giusta, arriva il momento in cui vengono responsabilizzati altri giocatori. La spontaneità nei miei confronti che ho visto nel derby mi ha ripagato. Addio Peruzzi? Era importante nel fare da tramite tra il club e la squadra. Con la sua capacità di relazionarsi, la sua esperienza e carisma riusciva bene. Io non potrei prendere il suo posto, sono troppo coinvolto e legato ai miei ex compagni di squadra per farlo bene. Magari in futuro quando non ci sarà più nessuno (ride, ndr)”

Categorie
ESCLUSIVE

‘NMM’ – Pratali: “Lazio, non commettere l’errore di non dare tempo a Sarri. Io come Acerbi, ecco perchè all’inizio è dura…” (AUDIO)

Sarri-Lazio, a che punto siamo? L’ex difensore dell’Empoli, FRANCESCO PRATALI, ora in collegamento a ‘NMM’! #radiosei “Sicuramente il modo di giocare di Sarri è diverso, nel mio primo Empoli dopo dieci giornate eravamo ultimi in classifica. Poi abbiamo fatto la finale play-off e dopo abbiamo raggiunto la serie A. La cosa fondamentale è che ci sia totale disponibilità a sposare la sua filosofia di calcio. Non ci sono mezze misure, o fai come dice lui o vai incontro a difficoltà. Per questa squadra è solo una questione di tempo, in un mese non trovi gli automatismi. Sono certo che tra un mese riuscirà a far vedere il suo calcio che a sprazzi ha già fatto vedere. L’unico dubbio riguarda il fatto che non ha un play ideale per il calcio che vuole fare. Leiva è un grande giocatore ma non proprio ideale per il suo modo di giocare. Sarri vuole un giocatore come Valdifiori o Jorginho che hanno caratteristiche diverse. Non è facile, però, trovare sul mercato quel tipo di calciatore. I difensori sono tutti ottimi giocatori. Anche io all’inizio ero un po’ scettico. Essendo abituato a guardare palla e uomo, ho avuto difficoltà a ragionare di reparto non guardando più l’avversario. Poi sono entrato nei meccanismi ed ho capito che in questo modo nascondi anche i difetti e gli errori del singolo. Basta uno che non crede in questa metodologia per far saltare il banco. E’ un processo che all’inizio può creare problemi. Acerbi ha più di 30 anni, non è abituato a pensare in questa maniera, serve un po’ di tempo. Con un giovane è più facile, anche se poi per esempio Rugani poi ha avuto difficoltà a tornare a lavorare su uomo e palla. Va detto che Sarri non fa solo 4-3-3, la chiave è capire la strada più giusta, ma solo una volta sistemata la fase difensiva. Se prendi uno come Sarri deve costruire un progetto e questo necessità di tempo. La Lazio non deve fare l’errore di non concederglielo. Se lo fanno nel giro di tre anni può portare alla Lazio molto in alto”

Categorie
ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – L’appello di Paradiso: “Non lamentiamoci anche di Sarri, è la nostra fortuna!” (AUDIO)

TOMMASO PARADISO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’: “Quello che è accaduto a Bologna non è spiegabile. Io da artista posso dire che, nei momenti in cui ci sono concerti che ripetono, è l’adrenalina a tenermi sempre pronto e performante. Dobbiamo essere contenti di Sarri, capisco che qualcuno possa pensare che non sia il tecnico giusto per le caratteristiche dei giocatori, ma è un tecnico straordinario. Non possiamo sempre lamentarci, sono anni che discutiamo le responsabilità del club ma con Sarri resterei cauto. Era il miglior tecnico che poteva arrivare, una fortuna averlo preso, se fosse andato alla Roma non l’avremmo digerita facilmente. Non è semplice il suo compito, dopo 5 anni di Inzaghi chiede cose totalmente diverse. Immobile? Sempre indispensabile, uno che giocherebbe titolare en tutte le squadre di serie A. Un attaccante che mi fa impressione è Vlahovic della Fiorentina, ma anche Osimhen non scherza”.

Categorie
ESCLUSIVE

‘QDL’ – Di Carlo: “Sarri deve essere bravo ad insistere fino a quando non sarà compiuto l’adattamento”

Il tecnico DOMENICO DI CARLO in collegamento a ‘QDL‘: “Quando c’è un cambio di allenatore e di mentalità dopo così tanto tempo, c’è bisogno di conoscersi. Sarri ci ha spesso abituato a fare degli inizi un po’ lenti. Ogni tecnico ed ogni staff ha richieste diverse, c’è chi è più aggressivo, chi più attendista. Una squadra forte come la Lazio deve avere tutto, ma quando per 5 anni lavori sempre in un certo modo poi serve tempo per cambiare. La Lazio non è che abbia zero punti, ma 2-3 punti in meno di quello che avrebbe dovuto avere. Il derby porta via energie, oltre a darti motivazioni e fiducia. Poi la Lazio ha giocato in Europa League, questo nella fase che sta vivendo la Lazio può incidere. Bologna era un ambiente difficile ed una squadra stimolata da tante cose, il rischio di cadere c’era. Certo, non c’è stata nessuna reazione che dovrà portare Sarri ha lavorare sulla mentalità. La Lazio ha tanti grandi giocatori, ma serve adattamento ad un nuovo modo di pensare e di difendere. Le informazioni sono tante, il campionato non ti aspetta, ma la bravura di Sarri è quella di insistere fino a quando le cose non verranno naturali”

Categorie
ESCLUSIVE

‘NMM’ – Giordano: “Sarri non deve dare alibi alla squadra, ma trovare soluzioni ai problemi” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘NMM’. Ascolta audio….

Categorie
ESCLUSIVE PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QDL’ – Galderisi: “Il derby ha dato forza mentale, ora ci si può divertire”

GIUSEPPE GALDERISI in collegamento a ‘QDL‘: “Per ora manca la squadra che può ammazzare il campionato. Molte si sono migliorate, molte hanno puntato molto su tecnici importanti. Per ora c’è equilibrio, anche perchè squadre medie come la Fiorentina stanno facendo molto bene. Il problema riguarda il calendario e le tante gare ravvicinate. La sconfitta con il Milan ha un po’ incasinato la Lazio, ora sta venendo fuori e il derby ha dato una grande forza mentale. Hanno potenzialità incredibili, palleggiano bene, hanno qualità, sono in fiducia e credono sempre di più il prossimo allenatore. A Roma quest’anno possono divertirsi davvero.

Categorie
ESCLUSIVE

‘QDL’ – Floccari: “Un errore pensare al Napoli di Sarri. Derby accelera il processo” (AUDIO)

SERGIO FLOCCARI in collegamento a ‘QDL‘: “Mourinho tende ad attirare l’attenzione su altre cose. E’ un po’ uno stratega, ma in questo caso non so se sia davvero così. Ha parlato a caldo, non credo si fosse accorto che in realtà il presunto rigore fosse fuorigioco. La Lazio ha grandi margini di miglioramento perchè ha grandi qualità. L’errore che si commette è quello di pensare al Napoli di Sarri. Ma ogni squadra ha le proprie caratteristiche e dopo 5 anni di Inzaghi serve tempo per un vero e proprio cambiamento. Nel derby abbiamo visto alcune cose buone, si vede la mano di Sarri per come sta lavorando la squadra e la linea difensiva. La gara con la Roma gli permetterà di accelerare ulteriormente questo processo”.

Categorie
ESCLUSIVE NEWS

‘QDL’ – Zauri: “Mourinho si sarà ricreduto vedendo le immagini…” (AUDIO)

LUCIANO ZAURI in collegamento a ‘QDL‘: “Immagino che Mourinho vedendo alcune immagini si sia ricreduto rispetto a quanto detto dopo il derby. Certo, non l’avrà fatto mediaticamente, ma dentro di se penso di si. Da tecnico, credo che lui sappia che quando si perde degli errori saranno stati fatti. Per la Lazio sarà una continua evoluzione, i primi sei mesi saranno molto diversi dai successivi. Sarri ora sta conoscendo a fondo i suoi giocatori, è chiaro che la Lazio è devastante quando ha campo da attaccare. Quello che abbiamo visto a Napoli sarà dura da rivedere, ma solo perchè le caratteristiche dei giocatori sono diverse”.

Categorie
ESCLUSIVE

‘QDL’ – Mauro: “Lazio meritatamente vittoriosa nel derby. Sarri deve dare totale fiducia a Luis Alberto” (AUDIO)

MASSIMO MAURO in collegamento a ‘QDL‘: “Il derby è stata una gara splendida, anche se rovinata dal Var. La Lazio ha meritato di vincere, ha avuto più occasioni con Anderson e Reina i migliori in campo. Dico rovinata dal Var perchè le decisioni di campo le può decidere solo l’arbitro. La tecnologia deve essere necessaria solo per tirare una riga, per definire questioni geometriche. Come si può giudicare rigore quello di Zaniolo, con un giocatore della Lazio che è ha solo la sfortuna di essere alle sue spalle e sfiorarlo. Non è rigore ne quello segnato da Veretout, ne quello di Hysaj su Zaniolo nel primo tempo. In Italia non c’è la cultura sportiva per accettare le decisioni in campo del direttore di gara. Io per le mie posizioni su questo argomento ho perso il posto a Skysport, ma continuo a dire quello che penso. Tornando al calcio giocato, credo che Sarri debba riuscire a far diventare ancora più importante Luis Alberto. Deve stare più dentro la partita, deve avere totale fiducia per potersi prendere del tutto la squadra. Non deve sentirsi in discussione. Se Sarri aggiusta delle piccole cose, può dire la propria in questo campionato”