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‘QDL’ – Zoff: “Quella con il Bayern non è la Lazio, ha sentito troppo la partita” (AUDIO)

DINO ZOFF in collegamento a 'QDL': "La Lazio si è presentata non nelle migliori condizioni psicologiche contro il Bayern Monaco. Non c'è stata partita, troppi errori fatti, hanno sentito troppo la partita. La Lazio non è questa, così è stato un muro insuperabile. La Lazio nelle migliori condizioni avrebbe fatto meglio, il fatto è che sia andata subito in difficoltà. Non mi aspettavo un Bayern così veloce, dinamico, talentuoso in avanti. Che momento sta passando il nostro calcio? Non co sì tremendo, non crediate. Ieri l'Atalanta è stata troppo penalizzata dall'espulsione di Freuler. Penso che gli arbitri sono davvero in difficoltà con la VAR. Una macchina non può stabilire l'entità di alcuni contatti o delle sfumature di campo. Mi sembra tutto esagerato, prendo atto dei tempi moderni".  

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‘QDL’ – Collovati: “Onore alla Lazio di non cercare la scusa dell’arbitro. Troppo timore reverenziale nei confronti del Bayern” (AUDIO)

FULVIO COLLOVATI in collegamento a 'QDL': "Onore alla Lazio di non cercare scuse parlando dell'arbitro di Lazio-Bayern. Ho avuto l'impressione che ci fosse un po' di timore reverenziale nei confronti dei campioni del mondo. La Lazio era bloccata nei primi minuti, non riusciva a ripartire, ha sofferto dal punto di vista psicologico. Poteva starci benissimo il rigore per la Lazio, chissà come sarebbe andata a finire. E' stata una partita condizionata dall'aspetto psicologico. La vera Lazio può anche perdere, ma se la gioca in maniera diversa. L'Atalanta e l'spulsione? Gasperini ha ragione, gli arbitri non devono dimenticare che il calcio è uno sport di contatto. Bisogna tornare un po' alla normalità, anche se mi rendo conto che sarà dura tornare indietro. 

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‘9 GENNAIO 1900’ – Eickel, tecnico della Primavera Borussia M.: “Sarebbe estato un onore affrontare la Lazio. Bayern spietato se vai in difficoltà” (AUDIO)

Il tecnico del @borussia Primavera SASCHA EICKEL in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’! #radiosei

"Purtroppo la UEFA è stata costretta a cancellare l'edizione della Youth League. Per noi sarebbe stato un onore affrontare la Lazio, stavamo studiando le loro gare già da molto tempo. Siamo fermi da tempo per il Covid, siamo preoccupati per la formazione e per la crescita dei nostri giovani calciatori. Speriamo di poter giocare il prima possibile, a differenza di altri siamo privilegiati nel poterci almeno allenare. Ci atteniamo alle indicazioni degli esperti, dobbiamo rispettarle. Lazio-Bayern Monaco? La squadra di Flick è eccezionale, il 4-1 non è un risultato sorprendente. E' una squadra che fa il massimo quando serve, non sbaglia le gare che contano, è spietata nello sfruttare tutte le difficoltà e gli errori degli avversari".

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‘NMM’ – Insegno: “Bayern più abituato a questa realtà, ma la Lazio se la giocherà. Sarà una festa a prescindere” (AUDIO)

PINO INSEGNO in collegamento a 'NMM': "Non è facile vivere bene l'attesa di questa gara con il Bayern Monaco. La Lazio è fatta per le gare perfette, poi è chiaro che quando giochi contro grandi squadre gli episodi possono indirizzare in modo negativo. La Lazio, è vero, non è abituata a certe realtà, ma poi bisogna capire cosa accadrà in campo. La Lazio c'è e se la giocherà. Me la voglio vivere tranquillamente, così come mi sono vissuto Lazio-Real Madrid, quando Pandev glie ne fece due. E' vero che si gioca in 180', se dobbiamo sperare in qualche errore sarà la gara di ritorno a fare la differenza. Il Bayern è più abituato a certi contesti, ma alla fine si deve giocare a pallone. Deve essere una festa, è già una gioia respirare questa aria qui"

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‘NMM’ – Gregucci: “Lazio, sfida i campioni con una gara coraggiosa, giocati al massimo questa opportunità storica!” (AUDIO)

ANGELO ADAMO GREGUCCI in collegamento a 'NMM': "Musacchio avrà attitudini per stare a destra, ma può tranquillamente adattarsi per giocare a sinistra. E' la qualità che conta, se c'è quella il modulo conta poco. Stasera contro il Bayern giocheranno giocatori che sono all'altezza, altrimenti non starebbero in una squadra che fa questa competizione. Stasera bisogna vedere che atteggiamento avranno i tedeschi stasera. La loro linea difensiva patisce la velocità, in particolare Boateng. Immobile e Correa sanno attaccare la profondità. Questa è una gara di campionato, dura 180', le letture possono essere differenti. Sarà importante interpretare con lucidità i momenti della gara, la squadra di Inzaghi sa attaccare anche sugli esterni o con la palla alta per Milinkovic. Il Bayern Monaco è nettamente favorito? E sti cavoli, la Lazio deve giocarsi forte questa occasione con una gara coraggiosa, deve far capire che c'è. Loro sono molto pericolosi sulle corsie esterne, Davies va più veloce della palla, Coman e Sane sono fortissimi. Lewandowski è l'attaccante più armonioso che c'è, utilizza il corpo in maniera divina. Sono i campioni in carica, grande rispetto, ma giochiamocela. Dobbiamo giocarci ogni episodio al massimo della convinzione e della concentrazione. Questa è una partita storica, una grande occasione che va giocata senza rimpianti"

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‘NMM’ – Mellone (Vicedir. Rai 1): “Emozione Bayern, sono in apnea…” (AUDIO)

ANGELO MELLONE (Vicedirettore Rai1) in collegamento a 'NMM': "Sono in apnea in attesa della gara di questa sera con il Bayern Monaco. Vorrei salutare la squadra a Formello, magari portando le mie figli alle quali ho trasmesso la mia passione per la Lazio che nasce dai tempi di Fiorini. Nella mia vita ho trovato mille ragioni per legarmi a questi colori, malgrado sono tarantino. Se stasera le cose dovessero andare bene da chi mi aspetto il primo messaggio? Da un mio collega Rai al quale sono molto affezionato. Ecco, stasera mi auguro di ricevere un bel messaggio al fischio finale del match"

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‘9 GENNAIO 1900’ – Klose: “Ogni tifoso della Lazio sognava questa sfida con il Bayern. Complimenti Inzaghi, bentornato Senad!” (AUDIO)

Lazio-Bayern Monaco, l'intervista a MIROSLAV KLOSE ai microfoni di Radiosei nella trasmisione '9 GENNAIO 1900'

Con gli stadi chiusi alcune società hanno reso più di prima. Come se lo spiega?

“Ovviamente senza pubblico c'è meno pressione. Non ci sono i fischi, giochi con la mente più libera. Se vogliamo prendere a esempio il Bayern, quando giochiamo fuori casa di solito gli stadi sono completamente esauriti. I tifosi in quei casi sono, in gran parte, contro di noi, e dobbiamo presentarci con un atteggiamento diverso. Io però credo che alcune squadre, durante il lockdown, hanno semplicemente lavorato meglio. Il Cybertraining, il programma atletico etc etc. Ha molto a che fare anche con l'atteggiamento mentale”.

Cosa significa per la Lazio esser tornata in Champions?

“Ogni giocatore e ogni tifoso della Lazio desiderava da anni raggiungere questo traguardo. Non riesco a immaginare nulla di più bello per loro che giocare un Lazio-Bayern con lo stadio tutto esaurito. Purtroppo però non è possibile. Sono però estremamente contento per i tifosi che possono finalmente vivere la Lazio in Champions”.

Avrebbe pensato che la Lazio riuscisse a superare il girone senza sconfitte?

“No. Ho visto le partite, specialmente quelle contro il Dortmund. La Lazio ha qualità, è evidente. Ha giocato molto, molto bene. Il Dortmund non è una squadra che si batte facilmente. Nel girone, inoltre, c'era anche lo Zenit. Non era un compito facile”.

Nelle ultime settimane il Bayern sembra soffrire in difesa: il fatto che Alaba e Boateng siano in scadenza di contratto può esserne un motivo?
Lulic, con il quale ha da sempre un buon rapporto, è tornato dopo quasi un anno di infortunio. Con il Bayern farà il suo esordio in Champions…

“Sono stato contento che Lulic sia tornato nella lista dei convocati proprio nel derby, in una gara che in passato ha deciso. Spero che il tecnico gli dia la possibilità di giocare contro di noi e che possa quindi effettivamente esordire in Champions. Conosco Inzaghi e penso che al 100% gli farà giocare almeno qualche minuto. Lulic vede in Lazio-Bayern la luce in fondo al tunnel. Sarà emozionante per tutti”.

Teme che il pubblico, finita la pandemia, preferisca vedere le partite in tv e che eviti di tornare allo stadio?

“Non penso. Possiamo dire che è una dipendenza. Non credo che improvvisamente non ci sia più voglia di andare allo stadio. Penso anzi che ci sarà molto entusiasmo”.

Di Inzaghi, che ha sostituito Pioli sulla panchina dela Lazio, cosa pensa?

"Sta facendo un lavoro eccezionale. Mi sento molto spesso con Lulic e mi ha confermato le sensazioni che ho avuto vedendolo da lontano: nelle sue prime 7 partite, quelle finali della stagione 2015-16, era ancora evidentemente inesperto. Non sapevo che modulo utilizzare, era un po' timido nel rapportarsi con i calciatori. Ora è molto più sicuro di sé. Sta facendo bene, sono contento per lui e per la Lazio. La vera sorpresa però è un'altra…".

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‘SVB’ – Riedle: “Roma la mia seconda casa. Col Bayern Monaco la Lazio deve crederci: serve coraggio” (AUDIO)

L'ex calciatore della Lazio, nonché Campione del Mondo 1990 con la Germania, Karl Heinz Riedle, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei. "Noi tedeschi siamo molto precisi ma io sono un po' diverso, ho preso molto dai miei anni in Italia. Amo Roma e i tifosi della Lazio, tanto che spesso ci torno in vacanza. Il mio piatto preferito? Senza dubbi l'aragosta alla catalana, ma sono fortunato perché in Germania nella nostra casa, in cucina abbiamo una cuoca italiana. Ricordo i miei anni in biancoceleste con piacere, anche le sfide con Maradona mi emozionavano perché lui, quando ero piccolo, era un mio mito. Come affrontare il Bayern Monaco? Hanno sì tante assenze ma sono forti, forse in difesa stanno pagando qualcosa ma la Lazio deve crederci. Per battere questa squadra serve coraggio, non ci sono altre soluzioni perché non bisogna avere timore, serve avere fiducia nei propri mezzi e, ripeto, avere coraggio".   
 

 

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‘QDL’ – Dalla Palma (CdS): “Impossibile non essere condizionati dal Bayern, con la Samp sarà molto dura. Mai più allo sbaraglio come con l’Inter…” (AUDIO)

ALBERTO DALLA PALMA (Corriere dello Sport) in collegamento a 'QDL': "Per la Lazio sarà impossibile non essere condizionata dalla gara che si giocherà martedì contro il Bayern Monaco. Parliamo della partita più prestigiosa degli ultimi 20 anni di storia, credo che anche Inzaghi verrà influenzato nelle scelte e nei cambi. Per questo sono molto pessimista in ottica Sampdoria, credo sarà molto molto difficile che la Lazio riesca a vincere, il condizionamento sarà evidente, non c'è l'abitudine ad affrontare una gara alla volta. Per quanto la sfida di Champions, credo che la Lazio debba fare tesoro dell'insegnamento di Milano. Non puoi permetterti di andare in quel modo allo sbaraglio, le cose migliori contro le grandi squadre la Lazio le ha fatte non concedendo campo e colpendo in contropiede. Il Bayern è fortissimo, ma concede dietro, l'ha dimostrato anche nell'ultimo turno di Bundesliga incassando tre reti dalla terzultima. Ha anche dei problemi di Covid, questo potrebbe aumentare le possibilità della Lazio. Preoccupano le assenze difensive di Radu e Luiz Felipe e sinceramente anche la possibile presenza di Hoedt"

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‘QDL’ – Eriksson: “Certo che Inzaghi non voglia sentir parlare di Bayern, fondamentale battere la Samp. Inghilterra? Mi sono pentito…” (AUDIO)

SVEN GORAN ERIKSSON in collegamento a 'QDL': "Il doppio impegno Serie A-Champions va gestito con consapevolezza che la gara con la Samp è davvero importante. Restare in Champions è fondamentale, non si possono schierare le alternative, sarebbe troppo rischioso. La gara più importante è la prossima. La migliore medicina per pensare di poter fare bene con il Bayern è battere la Sampdoria, poi non so quali saranno le scelte del tecnico. Sono certo che Inzaghi non vuole sentire la parola Bayern. Quando la Lazio gioca bene è davvero una squadra forte, ci sono tanti giocatori che possono decidere le gare. Certo che il Bayern è il Bayern, se fa quello che sa vince e basta. E' una sorpresa quando non va così. La Lazio non potrà aprirsi molto, i tedeschi sono micidiali in contropiede, poi è chiaro che deve attaccare.Il virus ha creato tanti problemi, è un campionato strano in Italia, ma in tutto il mondo è così. Se rifarei la scelta di andare via per allenare l'Inghilterra? Forse mi sono pentito, ma se non avessi fatto quella scelta ci avrei pensato per il resto della vita. E' più facile vincere un trofeo in una grande squadra come la Lazio rispetto ad una nazionale, era una bella sfida. Il giocatore più forte che ho allenato? Non è facile da dire, ogni ruolo ha avuto un elemento decisivo. Senza Falcao, per esempio, quella Roma non avrebbe avuto quello spessore, era decisivo. Mancini già quando giocava era tecnico, un altro era Veron".