Categorie
ESCLUSIVE

‘QDL’ – Crudeli e Sergio giocano Milan-Lazio: “Gara da tripla, ma Immobile può fare male alla difesa del Milan”

#milanlazio Tiziano Crudeli e Raffaele Sergio in collegamento a ‘QDL’! #Radiosei

T.C – "Il Milan ha bisogno di una conferma contro una squadra molto forte tecnicamente. Giocatori come Milinkovic, Luis Alberto ed Immobile possono fare la differenza in ogni momento. Il Milan ha 15 marcatori diversi, sta sopperendo all'assenza di Ibrahimovic con la qualità del gruppo, anche se alla lunga sta venendo meno un riferimento decisivo. Le difese sono il tallone d'Achille delle due squadre. Il Milan ha subito bene, ma ci sono stati degli errori di posizione dei difensori centrali"

R.S. – "Milan e Lazio meritano i complimenti. I rossoneri hanno fatto un mercato straordinario, c'è stato un bel lavoro di squadra tra Maldini, il club e Pioli. La Lazio è una conferma, sta facendo benissimo, sarà una gara molto equilibrata che può sbloccarsi in qualsiasi momento. Il Milan ha delle mancanze molto pesanti, ma è una squadra organizzata e quadrata"

Categorie
ESCLUSIVE

‘QDL’ – Esame Milan, Maffei: “Battere i rossoneri darebbe una dimensione diversa alla Lazio”. Pietrella (GdS): “Sarebbe una grande prova di forza”

FABRIZIO MAFFEI in collegamento a 'QDL': "Battere il Milan sarebbe vitale, di fondamentale importanza per dare una continuità e per ribadire che contro le grandi la Lazio se la gioca alla pari e spesso la spunta. Darebbe una dimensione diversa alla Lazio. E' vero che il Napoli aveva tante assenze, ma anche Inzaghi deve gestire diverse defezioni di giocatori importanti. Ritengo che se Lulic oggi sarebbe in condizioni buone sarebbe ancora il titolare e questo è tutto dire. Per quanto riguarda il Milan, devo dire che per Pioli sono particolarmente contento, è un ottimo allenatore ed una bella persona. Ibrahimovic ha cambiato il Milan, fa valere la sua grande personalità migliorando anche gli altri. Questo dimostra che funzione possa avere per un club un campione come lui".  

FRANCESCO PIETRELLA (GdS) in collegamento a 'QDL': "Il Milan è imbattuto da molto tempo, batterlo sarebbe eccezionale. La squadra di Pioli ha molte assenze, ma sarebbe una prova di forza importante dopo quella con il Napoli. Il Milan tornerà sul mercato a gennaio, porteranno una punta visto che Ibrahmovic sta dando dimostrazione di non essere eterno. Le ultime senza di lui sono meno brillanti, Pioli meriterebbe di concretizzare con un trofeo tutto quello che ha costruito. Difficile che riescano a mantenersi in vetta, ma per quanto fatto lo meriterebbero. Occasioni di mercato? A proposito di esterni sinistri, ho notato la grande crescita di Reca del Crotone. Uno bravo è anche Biraghi, sarebbe un buon puntello"

Categorie
ESCLUSIVE

‘NMM’ – Tognazzi: “Il Milan può vincere il titolo, ma la squadra di Inzaghi è favorita” (AUDIO)

Verso #Milanlazio, GIANMARCO TOGNAZZI in collegamento a ‘NMM’! #radiosei "Il Milan sta vivendo un momento fantastico, i numeri dell'ultimo anno dicono chiaramente che può giocarsi il titolo, ma è ancora presto. Ci sono squadre più attrezzate, Lazio compresa. La gara di domani è imponderabile, dipenderà molto dalle assenze del Milan, è dura fare a meno di tutto il centrocampo. Credo che la Lazio resti favorita"

Categorie
ESCLUSIVE

‘QDL’ – Canovi: “Mercato di gennaio Lazio? Serve la palla di vetro per capire se ci saranno interventi” (AUDIO)

L'agente DARIO CANOVI in collegamento a 'QDL': "Con Lotito serve la solita palla di vetro per capire se a gennaio tornerà sul mercato. Sinceramente non mi sembra che abbia necessità assoluta di farlo, ma operare sul mercato invernale non è semplice. Ci sono molte squadre che hanno un surplus di giocatori, penso all'Inter o alla situazione Gomez con l'Atalanta. Il problema non sono i giocatori, ma i soldi. Ora non ce ne sono molti. Delle opportunità ci sono, Tare è uno dei pochi direttore sportivo che conosce il calcio internazionale in modo profondo. Ha fatto la fortuna della Lazio negli ultmi anni. Credo che ci sono dei giovani bravi anche nel calcio italiano, basta pensare i tanti esordi di questi mesi. La Lazio ha le capacità di pescare bene". 

Categorie
ESCLUSIVE

‘QDL’ – Il magistrato Ayala: “Le défaillance nel sistema di sicurezza di Falcone e Borsellino, i miei 20 anni sotto scorta ed il ritorno alla libertà” (AUDIO)

GIUSEPPE AYALA, Pm antimafia per anni affiancato al pool di Falcone e Borsellino, in collegamento a ‘QDL’: "Sono tornato nella mia Palermo dopo aver finito la mia esperienza parlamentare, sono tornato a casa visto che qui ho i miei figli. Perchè mi sono buttato in politica? A questa domada rispondo sempre che non ho fatto politica, ma il parlamentare. Ho fatto quattro legislature, ma non sono un tuttologo, mi sono interessato alle materie in cui ritengo di avere dell'esperienza. Giovanni Falcone un giorno mi disse che le scommesse che non si vincono certamente sono quelle che non si accettano. Perchè Falcone e Borsellino sono stati abituati dallo Stato? Avevamo un sistema di sicurezza importantissimo. Le due tragedie sono diverse. La scorta aveva l'indicazione di non fare gli stessi percorsi, facevamo dei giri incredibili per evitare i percorsi abituali, ma per andare in aereporto facevamo sempre la stessa strada. C'era questa inevitabile défaillance, cosa che costò la vita a Giovanni. La vicenda di Paolo (Borsellino, ndr) accadde dopo quella di Giovanni, il livello di protezione sarebbe dovuto essere superiore. Poi il sistema di sicurezza nei miei confronti durò per molti anni, si pensava che il successivo potessi essere io. Vivere sotto scorta è una cosa da non augurare a nessuno, neanche al peggior nemico, non puoi fare nulla, casa ed ufficio, stop. Più questa cosa si protaeva e più diventava normale, era diventata la mia vita, e per fortuna questa abitudine dopo essere entrata a far parte della tua diventa normalità. Nel 2002, poi, dopo 20 anni a fatica sono riuscito ad uscire da questo stato. Il primo giorno sono sceso sotto casa e mi sono quasi sentito solo. Il primo posto in cui sono andato dopo il ritorno alla normalità è stato un supermercato. Dal punto di vista sportivo, non sta andando bene al mio Palermo, ma mi sto consolando con il Milan".  

 

Categorie
ESCLUSIVE

“SVB” – Schwoch: “Lazio e Napoli due squadre propositive. La squadra di Inzaghi nella corsa Champions può pagare la rosa corta” (AUDIO)

Stefan Schwoch è intervenuto ai microfoni di Radiosei nella trasmissione Sei Volte Buongiorno. Queste le dichiarazioni dell'ex centravanti, tra el altre, di Napoli e Vicenza: “Finalmente un campionato più equilibrato nel quale più di una squadra può ambire al tricolore. Mi auguro che oltre a Juve ed Inter altre squadre come Milan, Roma, Lazio e Napoli possano dire la loro. Lazio-Napoli? “Mia spetto una bela gara fra due club che adottano un calcio propositivo, hanno la mentalità di offendere. Per Inzaghi l'assenza di Acerbi è importante, il più utilizzato, personalità e guida la difesa da dietro così come Leiva è un faro importante. Il Napoli ha tre big assenti in attacco – Osimhen, Mertens e Insigne – ma davanti Gattuso ha comunque Petagna, Politano e Lozano. Hanno caratteristiche diverse, Petagna dà meno profondità, l'ex Spal viene incontro ma in area ha più presenza di Mertens. Anche se la Lazio non vincesse non sarebbe fuori dalla lotta Champions, il torneo è ancora lungo e soprattutto è molto equlibrato. Anche perdendo i capitolini sarebbero a 9 punti, sarebbero tanti ma non tantissimi, anchese a quel punto la Lazio dovrebbe trovare continuità, considerando anche la rosa che non è ampissima”.  

 

 

Categorie
ESCLUSIVE

‘QDL’ – Dalla Palma (CdS): “I problemi della Lazio sono grossi. Lotito-Inzaghi, conviene a tutti proseguire insieme. Allegri? Per prenderlo servono ambizioni importanti” (AUDIO)

ALBERTO DALLA PALMA (Corriere dello Sport) in collegamento a 'QDL': "Chiunque firmerebbe per giocare contro il Napoli senza Osimhen, Mertens ed Insigne, ma se il rendimento della difesa continuasse ad essere lo stesso basterebbero Petagna e Lozano. Continuo a ritenere che essendo una stagione anomala tutto possa ancora accadere, compresa una vittoria della Lazio con il Napoli. La squadra di Inzaghi ora è obbligata ad alzarsi, troppi pochi i punti fatti in questo segmento del campionato. Una gara come quella con il Napoli e quella con il Milan possono dare una scossa, anche se le difficoltà sono enormi e riguardano anche la struttura dell'organico. Le difficoltà le conosciamo, ora tutti scopropono che l'infortunio di Fares lascia Inzaghi scoperto sulle corsie esterne, così come che il sostituto di Acerbi è Hoedt. E' troppa la fragilità dietro, tanto da vanificare tutto quello che viene prodotto in avanti. Incontro Lotito-Inzaghi? Credo che convenga a tutte e due le parti proseguire insieme. I grandi club sono occupati in panchina, se fossi Inzaghi mi legherei ancora alla Lazio. Dall'altra parte può esserci il desiderio di cambiare, ma mi chiedo cosa c'è di meglio di Inzaghi sul mercato. Allegri? Io sono molto razionale, una società che non compra un difensore come può pesare di prendere Allegri. Quando rientra lo fa per vincere. Per prendere Allegri ci vogliono ambizioni importanti"

Categorie
ESCLUSIVE

‘QDL’ – Jacobelli (Dir. Tuttosport): “Problema Lazio non preoccupante, solo questione atletica. Gomez? Non lascerà l’Atalanta a gennaio” (AUDIO)

XAVIER JACOBELLI (Dir- Tuttosport) in collegamento a 'QDL': "Mi meraviglierei molto se l'Atalanta vendesse un giocatore così importante come Gomez a gennaio ad una diretta concorrente. E' accaduto quello che spesso capita nel calcio, c'è stato un dissidio di carattere tecnico-tattico in Champions. E' stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Tutto nasce nel dicembre scorso quando Gomez venne convocato in nazionale. Argentina che ha conquistato grazie a Gasperini. Quella volta Gomez giocò 4' in nazionale, sobbarcandosi un tour de force che non è gradito da Gasperini. Poi la cosa si è ripetuta in occasione della gara con il Perù. Il lavoro di ricucitura condotto dai dirigenti dell'Atalanta potrebbe portare ad una riappacificazione come no. Si sono rifatti vivi gli arabi che già in estate avevano proposto un ingaggio importante, vedremo cosa avverrà a fine stagione. La Lazio? Non succede nulla di preoccupante, quando sei chiamato a giocare nove incontri in 32 giorni, è inevitabile che non ci sia continuità. Da gennaio in poi, quando i giocatori di Inzaghi potranno allenarsi come è giusto che sia, rialzeranno la testa. Il valore assoluto della stagione della Lazio si deve misurare anche con il traguardo pazzesco raggiunto in Champions. Bisogna avere molta fiducia nella Lazio, è solo una questione di condzione atletica"

Categorie
ESCLUSIVE

“QUELLI CHE…” – Suor Paola: “Grazie Felipe Anderson: ci ha inviato 250 pacchi di Natale per i poveri”

Suor Paola è intervenuta stamattina nella trasmissione "Quelli che hanno portato il calcio a Roma". La religiosa, nota tifosa della Lazio, ha ricordato tutta l'attività benefica svolta dalla sua associazione, la So.Spe., soprattutto nel periodo natalizio. "Volevo ringraizare il nostro ex giocatopre Felipe Anderson, mi ha chiamato per dirmi che voleva dare una mano ai poveri. L'ho ringraziato e mi ha fatto avere 250 pacchi di natale per i più bisognosi che io distribuirò già dal prossimo weekend in alcune zone di Roma". Per chi volesse dare una mano alla So.Spe ci si può recare nella sede per portare beni alimentari come pasta, olio e conserve. La Casa Famiglia si trova in via de' Iacovacci 21; per tutte le info il telefono è 06-66161044; questo il sito: http://www.sospe.it 

Categorie
ESCLUSIVE

‘QDL’ – Mazza: “Rischio che la stagione della definitiva crescita si trasformi in quella della fine del ciclo. Berardino: “Dopo lockdown Lazio da metà classifica” (AUDIO)

MAURO MAZZA in collegamento a 'QDL': "Il momento è critico, il rischio che si vive da adesso che da qui a marzo si viva per il doppio impegno con il Bayern Monaco. C'è il rischio anonimato nella stagione del salto di qualità. Il campionato sta andando nel grigiore più totale. Mi piace molto il pensiero di questa sfida proibitiva in cui non c'è nulla da perdere, ma la realtà è che potrebbe diventare la stagione della fine di un progetto, di un ciclo. C'è un concorso di responsabilità, ho iniziato a tremare dopo la traversa del Bruges. Simbolo di sospiro di sollievo, ma anche di fragilità. C'è un problema di crescita e ce l'ha anche Inzaghi che nelle ultime gare non ha saputo valutare la condizione di alcuni singoli. Ora per evitare certi rischi, la Lazio dovrebbe fare punti con Napoli e Milan. Se è stanchezza mentale, possiamo coltivare ancora delle speranze. Se fosse invece un problema fisico sarebbe grave". 

NICOLA BERARDINO (GdS) in collegamento a 'QDL': "In queste tre gare in cui la Lazio doveva portare a casa punti importanti ha raccolto troppo poco. Queste tre partite possono bastare per cambiare la dimensione della stagione. Mi sembrava che la Lazio lo scorso anno avesse superato questo difetto di mentalità, di personalità. Dopo il lockdown abbiamo visto una squadra diversa, per numeri una squadra di metà classifica. Il futuro della Lazio non può non dipendere dal prossimo accesso in Champions, c'è un dislivello eccessivo tra aspettative e risultati. Siamo ancora a dicembre, ci sarebbe del tempo per recuperare il terreno perso. Non so se siamo alla fine di un ciclo, va considerato quanto fatto fino ad ora in Champions. L'età media è elevata, c'è un gruppo di giocatori che va avanti insieme da anni, il rischio può esserci"