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‘NMM’ – Di Meo (Dir. Rai 2): “La lazio può giocarsela con il Bayern, ma non deve giocare pensando alla loro forza” (AUDIO)

LUDOVICO DI MEO (Dir. Rai 2) in collegamento a 'NMM': "Sono convinto che la Lazio contro il Bayern farà bene, può assolutamente giocarsela, ma deve dimenticare che affronterà una super squadra. Serve la mente libera per giocare e fare bene contro questi club. Per quanto riguarda l'Inter, Conte ha dimostrato di avere dei limiti nelle competizioni internazionali. Sono molto fiducioso, invece, per quanto riguarda il campionato. Basta leggere la classifica per capire che si giocherà un campionato atipico. Alla fine ci può scappare anche il colpaccio. La Juventus resta sempre la favorita, ha l'abitudine nel DNA, poi c'è il Milan che rispetto alle altre ha meno margini di miglioramento. Il Napoli è troppo umorale, non mi convince. Piuttosto il problema del Papu Gomez con l'Atalanta potrebbe creare dei problemi. Nel mercato di gennaio può essere un bel colpo. Comunque siamo ancora a Natale, la classifica è ancora corta". 

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‘NMM’ – Sergio: “Bayern tra le migliori al mondo, ma ci sono delle possibilità. In campionato il tempo sta scadendo” (AUDIO)

Verso #Beneventolazio e sorteggi #Champions: Raffaele Sergio in collegamento nell’Anteprima di NMM

"Nulla è impossibile nel calcio, il Bayern Monaco è una delle squadre più forti del mondo, ma la Lazio deve affrontarla con orgoglio e con la consapevolezza del fatto che se è arrivata agli ottavi di finale di Champions significa che ha delle grandi qualità. Qualche possibilità c'è. Ora però è fondamentale ritrovare il giusto cammino in campionato, non c'è più tempo, le prossime tre gare saranno fondamentali. Mercato? Aggiungere un centrale importante in questo momento sarebbe la cosa giusta"

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‘QDL’ – Lazio-Hellas, i ricordi di Fanna e Volpati: “Quella squadra con Giordano, Laudrup e Manfredonia…” (AUDIO)

PIERO FANNA in collegamento a 'QDL': "Non avere i capelli è stato un handicap da calciatore, non sapete quanti sfottò ricevevo, soprattutto a Roma (ride, ndr). Ho incontrato la Lazio molte volte nei miei 13 anni di serie A, ricordo una delle prime apparizioni all'Olimpico nel 1977-78, ci fece gol Giordano. Quel giorno ero in tribuna a vedere la gara, era anche la Lazio di Agostinelli e Manfredonia. Per lo scudetto del 1985 è stato fondamentale inserire i due stranieri (il terzino-marcatore Hans-Peter Briegel e l'attaccante Preben Elkjær Larsen, ndr) che ci diedero forza fisica e qualità. Quella doppia mossa risolse molte cose, passo dopo passo abbiamo preso consapevolezza". 

DOMENICO VOLPATI in collegamento a 'QDL': "Nelle mia carriera ho incontrato la Lazio una ventina di volte tra campionato e Coppa Italia. Mi ricordo di una bella vittoria, 5-1 a Verona con u mkio gol, era la Lazio di Laudrup. Con i giocatori che aveva la Lazio in quel periodo doveva e poteva fare meglio. Della Lazio avevo un grande amico, Felice Pulici. L'ho avuto come compagno al Novara, purtroppo è venuto a mancare. Il nostro Scudetto del 1985 nasce 4 anni prima con uno zoccolo duro che poi è stato rinforzato. Abbiamo formato un gruppo con un senso di appartenenza incredibile, c'era una chimica nata senza una vera ragione". 

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‘NMM’ – Cammarata: “Destinato ad incrociare il mio destino con quello della Lazio. Immobiletra i 10 migliori in Europa, ma occhio all’Hellas” (AUDIO)

Verso #Laziohellas e ripensando a quella doppietta alla Juventus: FABRIZIO CAMMARATA in diretta a ‘NMM’!

"Da juventino ho lasciato il segno nella storia della Lazio con quella doppietta che ancora oggi molti mi ricordano. Anche Inzaghi tempo dopo mi ha ancora ringraziato per quella vittoria. Immobile è tra i primi 10 migliori attaccanti in Europa, se fosse straniero in Italia sarebbe ancor più celebrato. Qui in Albania, dove alleno, si parla molto della Lazio e del direttore sportivo Igli Tare. I risultati parlano per lui, è tra i migliori. Con l'Hellas non sarà facile, contro le big fanno spesso bene, ,a quando si parla di Lazio bisogna ricordare che Inzaghi ha a disposizione grandi giocatori. Giusto pensare che possa continuare a sorprendere ancora in Champions"

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‘QDL’ – Poli: “Lazio bella ed imprevedibile, può fare bene in tutte le competizioni”. Sergio: “In Champions nulla da perdere, l’impossibile è possibile” (AUDIO)

FABIO POLI in collegamento a 'QDL': "E' una Champions strana, particolare, la Lazio è questa, bellissima ed imprevedibile anche negativamente con quello spavento finale con il Bruges. Ora le squadre da evitare assolutamente sono il Bayern, il Liverpool ed il PSG che ha dei grandi campioni pur essendo meno squadra delle altre. Forse, il Chelsea sarebbe quella più opportuna. La Lazio ha tutte le qualità per fare bene in tutte le competizioni. Con il Verona non sarà semplice, se non l'affronti con la giusta concentrazione puoi farti male, uscirne con le ossa rotte". 

RAFFAELE SERGIO in collegamento a 'QDL': "La cosa importante era c'entrare l'obiettivo ottavi di finale, la Lazio ce l'ha fatta anche se con un po' di sofferenza. Sorteggi? Come scegli lo fai bene, sono tutte grandissime squadre. La cosa importante è esserci, la Lazio non ha niente da perdere. Nelle sfide impossbili la sorpresa può sempre uscire. Fares e Marusic? Sono giocatori di ottima qualità, l'ex Spal ha molti margini di miglioramente, un ottimo piede ed una buona gamba. Marusic è un destro, un giocatore diverso, certo che Lulic è perfetto, il mio ideale. Se la Lazio lo recupera sarebbe molto importante. La Lazio è una squadra matura, non sarà semplice con il Verona, è la squadra che esprime il calcio migliore in questo momento, ma credo che verrà affrontata bene". 

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‘QDL’ – Zoff ricorda Rossi: “Paolo è stato un piacere stare con te, hai ripagato tutta la fiducia di Bearzot!” (AUDIO)

DINO ZOFF in collegamento a 'QDL': "Paolo Rossi è un mio grande amico. Rossi è stato Rossi, ci ha dato la Coppa del Mondo ed era una persona molto tranquilla, spiritosa, auto-ironico, era un piacere stare con lui. Quel Mondiale era iniziato in un certo modo, c'era il timore di non superare il primo turno come era accaduto nel '78. Le critiche viaggiavano a mille, erano anche prevenute nei confronti di Bearzot. Parolo sentiva la pressione perchè era stato scelto proprio dal tecnico, gli diede tanta fiducia che lui ripagò alla grande. Quella parata con il Brasile è stata fatta d'istinto, ma anche con la necessità di respinderla laterlamente perchè avevo i calciatori brasiliani a pochi passi. La Champions della Lazio? Credo che in questa competizione possa dire la sua, ha dimostrato grande convinzione"

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‘QDL’ – Dalla Palma (CdS): “Avventura Champions meravigliosa e remunerativa, se si investisse su un difensore… I Cambi di Inzaghi? Leiva a rischio con il Verona…” (AUDIO)

ALBERTO DALLA PALMA (Corriere dello Sport) in collegamento a 'QDL': "Negli ultimi 20' la Lazio ha avuto paura, qualcosa è successo nella mente dei giocatori. Dai 3 cambi di Inzaghi al gol del Bruges sono trascorsi pochi secondi, forse quello è stato un po' un azzardo. Oggi mi hanno spiegato che Leiva non fosse in buone condizioni, sarebbe addirittura in dubbio per il Verona. Il girone complessivo fatto dalla Lazio è stato importante, nessuno se lo sarebbe mai aspettato, ancor di più visto tutto quello che è accaduto in termini di assenze. Gli ultimi 20' di ieri devono restare solo un ricordo di una meravigliosa avventura coronata con gli ottavi di finale. La Lazio è l'unica italiana imbattuta in Champions League, non sono cose scontate. Sono convinto che se fosse servita solo la vittoria, la Lazio avrebbe vinto bene. Reina-Strakosha? Ieri c'è stata un'indecisione dello spagnolo, ma il tiro di Lang era potente, ma nessun difensore è stato reattivo ad accorciare. Il valore di Reina è indiscutibile, lo vedo proprio come un portiere di Champions. Dopo la sosta per il Covid, Strakosha non ha ancora recuperato la migliore condizione. Tare ha ribadito che è l'albanese il titolare? Chi la fa la formazione, Inzaghi o il direttore sportivo?. Dopo questa qualicazione ed in virtù dei circa 45 milioni incassati, la Lazio è arrivato nuovamente ad un passo dal possibile salto di qualità. Se una parte di questo tesoretto fosse investito a gennaio in un difensore risolverebbe un problema"

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‘QDL’ – Maffei: “La Lazio ha capito come si giocano certe partite”. Mattei: “Con il Bruges vietato gestire il risultato” (AUDIO)

FABRIZIO MAFFEI in collegamento a 'QDL': "Le grandi squadre vincono anche le gare sporche come quella di Cesena. E' andata bene, la situazione non era semplice visto i tanti impegni ravvicinati, molte energie mentali erano alla gara di domani contro il Bruges. Sono molto fiducioso, credo che la Lazio abbia capito come si affrontano certi impegni. Mi aspetto una Lazio concentrata, ma non credo che il Bruges vada sottovalutata. La Lazio giocherà con la giusta testa, poi sotto il profilo del valore della squadra non ci sono dubbi. Il valore aggiunto è Inzaghi, lui ha il compito di trasmettere i giusti messaggi emotivi alla squadra. Tatticamente è importante mettere subito bene la partita, saranno loro a doversi esporsi ai nostri contropiedi"

STEFANO MATTEI in collegamento a 'QDL': "Con lo Spezia la Lazio ha raggiunto il massimo risultato con il minimo sforzo. La testa era al Bruges con delle scorie fisiche legate alla gara precedente di Champions. Fondamentale è stato Reina, sono quelle le parate che permettono alla propria squadra di indirizzare il risultato a proprio favore. Ora ci sarà da capire se nelle quattro gare che restano prima della sosta, la squadra di Inzaghi riuscirà a concentrarsi sul campionato così come ha fatto in Champions. Le grandi squadre sono abituate a giocare tre volte a settimana, a breve toccherà anche alle piccole, allora il campionato potrà delinearsi ulteriormente. La Lazio deve cercare di vincere contro Verona e Benevento, per poi capire con Napoli e Milan cosa vuol fare da grande. Domani è una gara da affrontare per vincere, rischioso sarebbe pensare che puoi pareggiarla. Sarebbe un modo per dare coraggio agli avversari che all'andata hanno affrontato mezza Lazio. Vietato gestire il risultato". 

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“SVB” – Il mental coach, Sandro Corapi: “Riposo per recuperare, motivazioni e obiettivi per vincere”

Il mental coach, Sandro Corapi, è intervenuto stamattina ai microfoni di Sei Volte Buongiorno: "La Lazio sta facendo un ottimo lavoro, così come Simone Inzaghi. Giocare ogni tre giorni fa disperdere molte energie, penso solo ai viaggi o allo stress che può comportare prenedere un aereo, in tal senso riposare è fondamentale. Come sempre, per ottenere risultati le motivazioni sono fondamentali. I giocatori come quelli della Lazio, con i compensi che guadagnano, non hanno come meta crescere per prendere più soldi. IN realtà devono fissarsi dei singoli obiettivi da raggiungere, vincere la singola gara e per farlo, ad esempio, devono conoscere bene l'avversario – ha aggiunto l'esperto – Il Bruges? La Lazio se sta bene nn teme nessuno ma loro hanno un solo obiettivo, possono solo vincere e in tal senso per i biancocelesti questo può rappresentare un pericolo".  

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‘QDL’ – Petrucci (Skysport): “Lazio piacevole sorpresa della Champions. Ora ha un avversario in più, la pressione. Gerarchie in porta cambiate? Penso di si” (AUDIO)

MATTEO PETRUCCI (Skysport) in collegamento a 'QDL': "La Lazio contro il Borussia ha dimostrato di avere grande personalità. Non vincerà la Champions League ma potrà togliersi grandi soddisfazioni e questo non era scontato che potesse accadere. E' una piacevole sorpresa, se penso al percorso fatto in una competizione in cui nulla è facile posso definirmi sorpreso. Non è ancora tempo di bilanci, purtroppo contro il Bruges la lazio ha tutto da perdere, c'è un avversario in più, ossia la pressione. Devo dire, però, che la Lazio mi è sembrata molto matura. Gerarchie in porta cambiate? Penso di si, più che altro sono cambiate le dichiarazioni di Inzaghi a farlo pensare. Dopo l'Udinese ha chiarito che il ballottaggio è sempre aperto e se Reina merita di giocare di più lo farà. Ora vediamo che tipo di turnazione o meno ci sarà, la sensazione è che Strakosha giochi con lo Spezia e Reina con il Bruges. Sabato credo che qualche big riposerà. Non so se Luis Alberto e Correa giocheranno, ho la sensazione che Inzaghi stia riflettendo di puntare su giocatori più motivati anche se non del tutto titolari"