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‘QDL’ – Prandelli: “Lazio gruppo consolidato con Inzaghi bravo a far coesistere 3-4 giocatori sopra la media. Lotito mi disse che sarei stato il suo allenatore, poi…” (AUDIO)

CESARE PRANDELLI in collegamento a 'QDL': "Sono pronto per tornare ad allenare un club, probabilmente dopo anni di nazionale sono rimasto un po' fuori dal giro. Non faccio polemiche. Immobile è un giocatore molto forte, straordinario, ma secondo me deve giocare solo in avanti. Crea spazi, attacca la profondità, probabilmente se affiancato da un'altra punta può essere limitato. Non so se è un caso simile a quello di Di Natale con la mia nazionale, ma una spiegazione può essere questa. Cosa è accaduto con Lotito? Sono stato chiamato, mi aveva detto che sarei stato chiamato a determinate condizioni. Sono stato tutto il pomeriggio con Lotito, poi con Tare ed il segretario. Lotito mi disse che sarei stato un suo allenatore dopo che io gli chiesi come mi sarei dovuto comportare con altri due club che erano interessati. Mi ha tenuto fermo 20 giorni e poi fece altre scelte, facendomi perdere le altre opportunità. Da lì mi è venuta voglia di andare all'estero. Mi piacerebbe capire cosa sia accaduto, ma ormai sono passati anni, quel che è stato è stato. Il punto di forza della Lazio oggi è che sta lavorando da anni con lo stesso gruppo. Inzaghi non è stato schiavo di un sistema di gioco, è riuscito a far coesistere 3-4 giocatori di qualità sopra la media. Forse un punto debole possono essere le alternative. Forse non sono sempre all'altezza dei titolari. Allenatore o selezionatore? Più facile fare il tecnico di club, hai la squadra a disposizione tutti i giorni, puoi migliorarti sul campo. Non so perchè Balotelli non abbia una squadra ora, ho speso già molte parole. Con noi non aveva creato nessun tipo di problema, magari poi la sua concentrazione non è stata solo sul campo ed il calcio"

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‘QDL’ – Ordine: “La Champions toglie energie nella gara precedente di campionato. Serve un salto di tenuta complessiva”

FRANCO ORDINE in collegamento a 'QDL': "Mi ha sopreso la scioltezza recuperata della Lazio. Di conseguenza sono arrivate sicurezza e precisione. E' la dimostrazione pratica di come la Champions possa e debba asciugare energie nella partita precedente e non in quella successiva. Il pensiero del Borussia probabilmente ha condizionato la Lazio a Genova. Il problema è di tenuta complessiva, è qui che la Lazio deve fare un salto di qualità. Affrontare una stagione in cui non puoi mai permetterti di sbagliare impone costanza e mentalità. Prime quattro del campionato? Napoli, Inter, Juventus e Atalanta"

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‘QDL’ – Barchiesi (Radio RAI): “Che il Borussia rappresenti la svolta come l’Atalanta lo scorso anno!” (AUDIO)

MASSIMO BARCHIESI in collegamento a 'QDL': "Ci risiamo, si rigioca ogni tre giorni. La classifica del girone di Champions è positiva, ora c'è subito il Bologna ed è fondamentale non sbagliare. A Genova la Lazio era oggettivamente in emergenza, mi auguro che la gara vinta ieri sera possa avere la funzione di quella di un anno fa contro la Sampdoria. Dal punto di vista dei rapporti e psicologici la Lazio non arrivava al meglio alla gara con i tedeschi, speriamo che si possa ripetere quanto visto una stagione fa"

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‘QDL’ – Zazzaroni (Dir. CdS): “Scatto mentale della Lazio, il Borussia può essere la svolta per ritrovare la vecchia Lazio” (AUDIO)

IVAN ZAZZARONI (Dir. Corriere dello Sport) in collegamento a 'QDL': "Se i club non rispettano il protocollo ed i numeri peggiorano, è chiaro che ancheil calcio rischia lo stop. Siamo in mezzo ad una tormenta, continuamo a assistere a opinioni contrastanti, c'è terrorismo psicologico, oggi la gente ha paura. E' stata sorprendente la facilità che ha avuto la Lazio nel battere il Borussia. C'è stato uno scatto mentale, penso che quanto accaduto possa aiutare la Lazio a ritrovare i contenuti del pre lockdown. I tedeschi mi sono sembrati presuntuosi, ma per la squadra di Inzaghi potrebbe davvero essere la svolta. Non so quale sia la vera Lazio, certamente quella prima della sosta era bellissima. E' ripartita male, ma chi gioca la Champions ha la possibilità di cancellare una mini crisi. Credo ci siano condizioni importanti"

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‘9 GENNAIO 1900’ – Hitzfeld: “Borussia forte ma inesperto, con la Lazio sarà equilibrata. Ma guai a farli passare in vantaggio…” (AUDIO)

L'ex tecnico del Bayern Monaco e del Borussia Dortmund, Ottmar Hitzfeld, in esclusiva a Radiosei nella trasmissione '9 GENNAIO 1900': "Credo che saranno partite equilibrate. Il Borussia Dortmund deve ancora trovare un equilibrio. Si tratta di una squadra giovane, non abituata a giocare in campo internazionale. Quando gli avversari hanno qualità il Borussia va in difficoltà, proprio perché i tanti giovani, inevitabilmente, peccano di inesperienza. In partite contro squadre strutturate come Lipsia e Bayern si vede".

"Importante non permettere al Dortmund di andare in vantaggio. I giocatori di Favre si esaltano a campo aperto, in quello sono eccezionali. Veloci, tecnici, intelligenti. Limitarli diventa difficile".

"Non credo che Haaland e Sancho valgano 80 milioni o più. Il fatto è che hanno 15 anni di carriera di fronte a loro, questo nella valutazione conta. A me Haaland piace tantissimo: per la struttura fisica che ha è incredibilmente veloce. Per me può raggiungere livelli altissimi, è un calciatore speciale. Oltre ad avere il fiuto del gol, essendo un nordico è anche molto freddo sotto porta. Sbaglia raramente, ha bisogno di poche occasioni. Sancho invece è più altalenante. Però è forte: se non ci fosse stata la crisi da coronavirus penso che un top club inglese lo avrebbe preso".

"Non avrei fatto lo scambio Riedle-Haaland. Io ero soddisfatto di Riedle, grazie a lui abbiamo raggiunto grandi traguardi".

"Il Dortmund ha ambizioni e secondo me ha bisogno di conquistare qualche titolo. Certo, ora in Germania è difficile perché il Bayern, la squadra più forte del mondo, è uno scomodo competitor. Ma con lo scouting che hanno, che è incredibile, non possono restare a lungo senza titoli. Far giocare a questi livelli, 17enni come Bellingham e Reyna o 20enni come Sancho e Haaland, è lodevole. Ma servono titoli. Le critiche esistono anche lì".

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“QUELLI CHE” – Targia (Radio Radicale): “Juventus-Napoli? Credo che in appello verrà confermato il 3-0 a tavolino. Che strano il silenzio di Gattuso…” (AUDIO)

“QUELLI CHE” – Emilio Targia, Radio Radicale, è intervenuto in collegamento: “Il caso Juventus-Napoli? Ci sono diverse normative che si incrociano. Il protocollo è una carta ma anche una sorta di gentlemen agreement, ma non ha una forza normativa inappellabile, meno forte di un decreto o un DPCM. A carico del Napoli c'è la comunicazione della ASL arrivata solo domenica alle 14 passate, così come il club già sabato sera avrebbe disdetto l'aereo. Ovviamente ci sarà un sentenza d'appello, che credo confermerà la pronuncia di I grado e quindi si andrà al Collegio di Garanzia presso il Coni. Da giornalista, sono rimasto un po' perplesso da chi incolpava la Juve di essersi presentata allo Stadio quando i bianconeri avevano l'obbligo di farlo, pena il 3-0 a tavolino ai suoi danni. Mi ha altresì sorpreso il silenzio di Gattuso, chissà cosa pensa di quanto avvenuto”.

 

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Valentino Rossi positivo al coronavirus: “Sono triste e arrabbiato”

“Purtroppo questa mattina mi sono svegliato e non mi sentivo bene. Mi sentivo particolarmente debole e avevo una leggera febbre. Quindi ho chiamato subito il medico che mi ha fatto due test. Il risultato del test rapido PCR è stato negativo proprio come il test che avevo fatto già martedì. Ma il secondo, di cui mi è stato dato il risultato alle 16, è stato purtroppo positivo. Sono chiaramente molto deluso per il fatto di saltare la gara di Aragon. Mi piacerebbe essere ottimista e fiducioso però mi aspetto che il secondo round di Aragon sia per me un non go. Sono triste e arrabbiato perché ho fatto del mio meglio per rispettare il protocollo e anche se il test che ho fatto martedì è stato negativo, mi sono isolato già dal mio arrivo da Le Mans. Comunque è così e non posso fare nulla per cambiare la situazione. Ora seguirò il consiglio medico e spero di guarire il più presto possibile”.

MOMENTO NO—   Per il Dottore è un periodo particolarmente negativo: nelle ultime tre gare infatti non ha mai visto il traguardo e per sua stessa ammissione l’ambizione di vincere il decimo titolo era già tramontata prima di questo doloroso stop.

GAZZETTA.IT

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‘QDL’ – Sgarbi: “Ho un ottimo rapporto con Lotito, lo stadio a Tor Di Valle non si può fare” (AUDIO)

VITTORIO SGARBI in collegamento a 'QDL': "Il mio programma rispetto alla mia candidatura a Sindaco di Roma prevede l'apertura gratuita dei musei con definizione di museo italiano per i musei vaticani. Lo stadio di proprietà di Lazio e Roma? Sono ancora dello stesso avviso, lo stadio a Tor Di Valle non si può fare per dei vincoli evidenti non superati. La gestione della Pandemia? Non capisco perchè l'Italia deve vivere nell'incubo di una malattia che fa vittime soprattutto in età avanzata. Trattarla come fosse la peste è una comunicazione sbagliata e pericolosa. Tutti quelli che conosco sono guariti da questo virus, non va trattata come la peste. Rapporti con Lotito? Ottimo"

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‘NMM’ – Bazzani: “Mi rivedo in Muriqi, aiuterà molto l’attacco di Inzaghi. Immobile-Italia? C’è un fattore emotivo che lo condiziona…” (AUDIO)

Ascolta l'intervento di FABIO BAZZANI nell'anteprima di NMM: quanto è cambiata la gestione Lotito negli anni, le aspettative e le difficoltà nella stagione Champions, il rapporto complicato di Immobile con la maglia della nazionale e l'arrivo di Vedat Muriqi. Questi i temi affrontati nell'intervista con l'ex sttaccante di Lazio e Sampdoria che presenta anche la gara di sabato a Marasi!

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‘QDL’ – Fascetti: “Inzaghi è partito dalla Primavera, altri invece partono subito dall’alto” (AUDIO)

EUGENIO FASCETTI in collegamento a 'QDL': "Quando lo allenavo io, Cassano era un ragazzino. Veniva al campo e stava buono, il problema è venbuto dopo. Certo, vorrei sempre allenare uno come piuttosto che un calciatore che non dà problemi ma non bravo. Inzaghi? Lui ha fatto la gavetta della Primavera, poi il proprio presidente l'ha buttato dentro e piano piano sta crescendo. Ora invece ci sono tanti ex giocatori che senza preparazione allenano già in serie A. Calcio moderno? Non ci prendiamo in giro. Nel 1978 un allenatore brasiliano ci parlava di tre modi diversi di fare pressing. Figuriamoci, ora tutti si riempiono la bocca. Adesso dicono che il libero non esiste più, invece velatamente c'è. Nella difes aa tre uno si stacca, accade anche nella Lazio con Acerbi. E' dura giocare uomo contro uomo. I play-off? Sono contro".