ALBERTO ZACCHERONI in collegamento a 'QDL': "E' un anno che non alleno, l'ultima mia esperienza è stata la Coppa d'Asia con gli Emirati Arabi. Paese molto cresciuto calcisticamente, evoluti tatticamente. Conservo un grande ricordo della mia esperienza asiatica ed ho una grande nostalgia del Giappone, terra e popolo che resta nel cuore. Sono paesi che possono vantare giocatori di importante qualità che stanno facendo esperienza in Europa. Tomiyasu del Bologna è il prototipo del calciatore giappone. Bravo, ordinato, ma con poca malizia e cattiveria agonistica. In questa stagione del Covid, il campionato può vincerlo chiunque. Con cinque cambi si segna di più nella ripresa, senza tifosi negli stadi c'è chi rende di più e chi invece fa più fatica. Inoltre, c'è un'evoluzione nell'interpretare la gara, anche nelle regole. Ora c'è anche la tecnologia che ti aiuta nel preparare le partite. Oggi ci sono tutte le informazioni possibili, ai miei tempi le gare dovevi studiartele da solo. Esperienza internazionale in Champions? E' molto importante, anche per l'allenatore. Serve per gestire le situazioni, oggi le squadre hanno avuto un'evoluzione nel gioco e nella strategia. Squadre come Atalanta e Milan giocano uomo contro uomo, sono tutti duelli, quando salti un avversario si creano praterie. Giocatori come de Vrij che sono certezze vanno in difficoltà. Quando mai abbiamo visto in serie A tutti questi gol? E' saltato l'equilibrio, oggi nonostante il pressing organizzato è venuto a mancare l'equilibrio. Le prime 4 dalla quarta? Atalanta, Inter, Milan, Juventus"