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‘9 GENNAIO 1900’ – Sandro Corapi: “La conferma di Inzaghi gestita al meglio. Per un tecnico è fondamentale essere credibile ogni giorno” (AUDIO)

'9 GENNAIO 1900' – Il mental coach Sandro Corapi: “Essere al top è importante nel quotidiano, a prescindere dalla professione. L'equilibrio mentale, olistico è indispensabile per svolgere al meglio le proprie attività”. La conferma di Inzaghi: che pensi delle parole usate nel comunicato? “Parlo di una vicenda gestita molto bene. Come dice Piscedda, dopo tre, quattro anni si chiude un ciclo, per i tecnici inoltre se non è camaleontico viene subito “scoperto” dai giocatori. Quando si chiude un ciclo bisogna analizzare quanto fatto, soprattutto per ripartire con un nuovo slancio. Quelle parole possono essere utili per tutte le parti affinché si conoscano reciprocamente per centrare il proprio obiettivo”. Qual è il trucco delle gestioni alla Ferguson o Wenger? “Le dinamiche nell'essere tecnico o leader di un gruppo non cambiano. Un leader non deve perdere credibilità, deve lavorarci ogni giorno, diversamente non sarebbe seguito e sarebbe la sua morte sportiva”. Questo concetto vale anche per il rapporto con la stampa? “Se un tecnico in conferenza usa toni secchi con risposte ruvide sbaglia. Osservo conferenze che mi lasciano sbigottite. Un allenatore non deve avere un solo tipo di comunicazione: col gruppo, col singolo o all'esterno. Deve esserci una comparazione, altrimenti torniamo al rischio di perdere credibilità”.

 

 

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‘9 GENNAIO 1900’ – Pasotto (GdS): “Tare ha detto no al Milan, ma i rossoneri continuano a provarci. Inzaghi era in ballottaggio con Giampaolo” (AUDIO)

MARCO PASOTTO (GdS) in collegamento a 'NMM': "Sul fronte Milan-UEFA è arrivata una non sentenza, tutto sarà deciso dal Tas. Allo stato attuale il club rossonero resta in Europa League. Prima di prendere una decisione vogliono aspettare di capire quale sia la posizione di Losanna, i cui tempi sono lunghi. Per quanto riguarda la questione Inzaghi-Milan, a meno non risulta che il tecnico della Lazio fosse una prima scelta. Era tra i candidati maggiori, questo si, così come Giampaolo. Negli ultimi giorni il tecnico della Samp aveva scavalcato Inzaghi nelle preferenze di Maldini. Per quanto riguarda, invece, Igli Tare, posso dire che a livello di direttori sportivi, quello della Lazio era e resta il preferito. Era una missione quasi impossibile, è complicato anche per la volontà dello stesso Tare che ha declinato la possibilità. Il Milan sta continuando a provarci fino a quando non si rassegnerà. Per il Milan è la figura ideale per rilanciare il Milan con i nuovi parametri"

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‘9 GENNAIO 1900’ – Guidi(GdS): “Chelsea e Liverpool hanno meritato. In Europa le sorprese maggiori sono state Joao Felix e Jovic” (AUDIO)

'9 GENNAIO 1900' – Marco Guidi (La Gazzetta dello Sport): “Nelle due coppe europee in finale hanno vinto quelle che hanno meritato di più. In Europa League il Chelsea era tra le favorite, mentre il Liverpool forse non era la prima favorita, poi conta anche il momento di forma che le formazioni attraversano. In finale il Liverpool ha vinto giocando da Juve? “Non ha giocato a ritmi meno alti di quelli abituali? “Sì perché la Premier era finito da 10 giorni. I Reds anche col Bayern Monaco hanno giocato senza brillare ma forse più capace di gestire rispetto allo scorso anno quando ha preso quattro gol dalla Roma”. Chi allenerà la Juventus? “I miei colleghi credono molto in Sarri, il mio candidato qualche mese fa era Pochettino”. Un calciatore che ti ha sorpreso particolarmente in Europa? “Joao Felix del Benfica, classe 1999; poi c'è Jovic dell'Eintracht, calciatore molto freddo destinato probabilmente al Real Madrid”.

 

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‘9 GENNAIO 1900’ – Fanì (GdS): “Il Verona in A grazie alla rinascita di Di Carmine. Le tre neopromosse tutte solide, ma il presidente del Lecce ha una mentalità internazionale” (AUDIO)

'9 GENNAIO 1900' – Andrea Fanì (La Gazzetta dello Sport): “Il finale della serie B ci ha riconciliato col calcio, molto divertente. L'Hellas Verona, al di là dei risultati, aveva comunque mostrato un'idea di gioco precisa, possesso palla e ricerca del gioco, la costruzione del gioco era evidente e spesso ben applicata anche con l'ex tecnico Grosso. In un momento della stagione l'Hellas aveva perso fiducia in se stessa, fino al 60' in casa era 0-1 col Foggia e di fatto fuori dai playoff, poi la doppietta di Di Carmine ha cambiato al storia degli scaligeri. Questa è stata la svolta per Di Carmine, che era il calciatore più pagato dai gialloblù: l'attaccante si è tolto un peso perché cominciava a chiedersi se fosse o meno un giocatore fino ad arrivare al gol straordinario di ieri che ha determinato la rimonta sul Cittadella e quindi la promozione in A”. Che giocatore è Donnarumma? “Finalmente giocherà in serie A col Brescia, l'anno scorso lasciò l'Empoli perché le Rondinelle fecero una buona offerta sia a lui sia ai toscani. Alla gazzetta ha concesso due interviste, ragazzo vero che ha ben presenti sia le proprie qualità sia i propri limiti. Parliamo di una punta da area di rigore ma si muove molto bene anche fuori area. Lo scorso anno si è trovato bene con Caputo, altrettanto in questa stagione con Torregrossa”. Quale la migliore delle neopromosse? “Ti avrei risposto tutte e tre, ma serve una premessa: tre club con tre presidenti solidi e ben strutturate, per dire che non faranno le comparse nella massima serie. In questo momento però il Lecce ha qualcosa in più per la modernità del presidente, l'avvocato Sticchi Damiani, uomo dalla mentalità internazionale”.       

  

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‘NMM’ – Liverani: “E’ finita bene, Inzaghi grande allenatore ed amico. Nessun contatto diretto con la Lazio, ma le voci mi hanno fatto piacere” (AUDIO)

FABIO LIVERANI (ex Lazio e tecnico del Lecce) in collegamento a ‘NMM’: “Per me è stato un anno importante, con il Lecce siamo riusciti a coniugare risultati importanti e una buona qualità di gioco. È il connubio più complicato per un allenatore. Per quanto riguarda le voci di un mio accostamento alla Lazio, ne sono stato molto contento. È chiaro che per me sia una gratificazione. Non so se c’è stato mai un reale pensiero da parte della Lazio nei miei confronti, quello che posso dire è che non ho avuto contatti diretti con nessuno. L’incontro a Fiumicino di cui si è parlato è avvenuto davvero, ma è stato casuale ed ovviamente ci siamo soffermati per salutarci. Non sempre ho modo di salutare e vedere Angelo (Peruzzi, ndr) e Tare. Comunque sia è finita nel modo migliore possibile. Sono contento che sia rimasto Inzaghi, è bravo ed è un amico. Per quanto riguarda me sono contento anche solo delle voci, il futuro dipenderà dal mio lavoro. Ma non vivo queste situazioni come un assillo”. Poi l’ex centrocampista della Lazio dice la sua anche sul futuro di Simone Palombi. Ascolta audio integrale…

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‘NMM’ – Canigiani (Resp. Marketing): “Maglia bandiera a riposo per un po’. Supercoppa? Se non fosse in Arabia non è detto che sia in Italia (AUDIO)

AUDIO ‘NMM’ – Ascolta l’intervento di Marco #Canigiani (Resp. Marketing SS Lazio): campagna #abbonamenti, data e sede #Supercoppa Italiana, ritiro #Auronzo e presentazione nuove #maglie: “La maglia bandiera riposerà per un po’ di tempo” 

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‘DOA’ – Pasotto (GdS): “Gazidis attende il ‘sì’ di Maldini, Giampaolo leggermente avanti rispetto a Inzaghi” (AUDIO)

Marco Pasotto (Gazzetta dello Sport) a 'DOVE OSANO LE AQUILE': "Il Milan sta per ripartire da una nuova linea, basata sulla sostenibilità economica del club. Non ci saranno spese folli, l'obiettivo è di puntare sugli under 23 da poter crescere attraverso un progetto tecnico ben definito. Gazidis attende il sì di Maldini, poi a catena arriveranno tutte le decisioni di mercato del caso. In questo momento Inzaghi e Giampaolo si stanno sfidando in un testa a testa, con l'allenatore della Sampdoria che appare leggermente avanti rispetto a quello biancoceleste".

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‘QUELLI CHE…’ – Mauri: “Inzaghi? Al 60% rimarrà alla Lazio, ma la situazione va chiarita in fretta” (VIDEO)

Stefano Mauri a 'QUELLI CHE…': "Inzaghi è convinto che dopo queste 3 stagioni, il ciclo sia finito. Per questo è necessaria una rivoluzione, o comunque rinnovare parecchio della rosa biancoceleste. Questo ovviamente significa nuovi investimenti e un calciomercato attivo. Il rapporto con Lotito? Sono fiducioso che tutto possa tornare alla normalità, credo che al 60% Simone rimarrà alla Lazio. I tifosi vogliono sapere il prima possibile l'esito della vicenda, ma soprattutto non si deve perdere troppo tempo, perché il mercato è all'orizzonte e c'è tanto lavoro da fare. Wesley? Può sostituire Caicedo ed essere il partner di Immobile. Tare lo segue da mesi".

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‘DOA’ – Barillà (La Stampa): “Inzaghi-Juve? Non sarei sorpreso, ma i bianconeri aspettano Sarri” (AUDIO)

Antonio Barillà (La Stampa) a 'DOVE OSANO LE AQUILE': “La Juventus sta aspettando l'epilogo delle Coppe, sia per Sarri che per Pochettino. Inzaghi piace, sarebbe sbagliato considerarlo un piano B, vista la portata dei nomi fatti in precedenza. Il tecnico piacentino gode della stima di Nedved e Paratici, ma anche di Angelli. La Juventus si sta prendendo tutto il tempo necessario, ma ha già la sua rosa di nomi ben definita. Non sarei sorpreso se alla fine la spuntasse proprio Simone Inzaghi, già in passato i bianconeri hanno sorpreso con scelte – al principio – non di grido. Basti pensare al primo Lippi, o allo stesso Conte, che aveva solo 8 partite in Serie A. Non serve per forza un allenatore stra blasonato per arrivare a vincere la Champions, basta vedere il City con Guardiola”.

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Mauri al fianco di Tare, l’ex capitano a Radiosei: “Smentisco categoricamente, ho parlato con Inzaghi e Lotito ma non ho ricevuto nessuna proposta”

“Voglio essere molto chiaro, smentisco in modo categorico le notizie che sono apparse oggi su alcune testate circa il mio ingresso in società in veste di direttore sportivo e aiutante di Tare. Sono stato a Formello giovedì, come mi capita ogni due mesi, per salutare i ragazzi. Ho parlato con Inzaghi e Lotito ma non mi è stata fatta nessuna proposta del genere. Non c’è niente di vero. Se in un futuro questo dovesse accadere valuterò la situazione come è normale che sia, ma allo stato attuale non c’é nulla”. Così Stefano Mauri ai microfoni di Radiosei ha commentato questa mattina le voci circa un suo inserimento nel club biancoceleste.