'9 GENNAIO 1900' – Il mental coach Sandro Corapi: “Essere al top è importante nel quotidiano, a prescindere dalla professione. L'equilibrio mentale, olistico è indispensabile per svolgere al meglio le proprie attività”. La conferma di Inzaghi: che pensi delle parole usate nel comunicato? “Parlo di una vicenda gestita molto bene. Come dice Piscedda, dopo tre, quattro anni si chiude un ciclo, per i tecnici inoltre se non è camaleontico viene subito “scoperto” dai giocatori. Quando si chiude un ciclo bisogna analizzare quanto fatto, soprattutto per ripartire con un nuovo slancio. Quelle parole possono essere utili per tutte le parti affinché si conoscano reciprocamente per centrare il proprio obiettivo”. Qual è il trucco delle gestioni alla Ferguson o Wenger? “Le dinamiche nell'essere tecnico o leader di un gruppo non cambiano. Un leader non deve perdere credibilità, deve lavorarci ogni giorno, diversamente non sarebbe seguito e sarebbe la sua morte sportiva”. Questo concetto vale anche per il rapporto con la stampa? “Se un tecnico in conferenza usa toni secchi con risposte ruvide sbaglia. Osservo conferenze che mi lasciano sbigottite. Un allenatore non deve avere un solo tipo di comunicazione: col gruppo, col singolo o all'esterno. Deve esserci una comparazione, altrimenti torniamo al rischio di perdere credibilità”.