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‘QUELLI CHE…’ – Canigiani sul derby: “I biglietti per la Tevere solo negli store ufficiali, Nord e distinti anche nelle ricevitorie ticketone” (AUDIO)

Marco Canigiani in collegamento a 'Quelli Che'

"Questa è la settimana più calda della stagione. Chi deve ritirare il biglietto per Salisburgo deve farlo nei tempi stabiliti. E' fondamentale farlo al più presto. Per il derby la tribuna tevere è soggetta a vendita libera per i tifosi della Lazio. L'unica particolarità è che si possono comprare nei Lazio Style 1900. Per curva e distinti vanno bene anche le ricevitorie ticketone. La Nord è quasi esaurita. I biglietti per la tribuna monte mario sono in vendita anche online, quelli per la Tevere no perche vogliamo evitare che i tifosi della Roma li acquistino. Con uno stadio pieno, come con il Salisburgo, si può ambire a fare sempre qualcosa in più. Giovedì si è percepita l'importanza di avere tanti tifosi allo stadio. Se hai 40mila persone che ti incitano puoi dare qualcosa in più. Per un'ipotetica semifinale non servono iniziative particolari per portare i tifosi allo stadio. Poi magari faremo qualcosa, ma non ce n'è bisogno."

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‘BC’ – Chiocci (dir.Il Tempo): “Vi racconto la storia di Scardina, ciò che gli hanno fatto mi fa vergognare della mia categoria” (AUDIO)

Gian Marco Chiocci in collegamento a 'Buongiorno Capitano'

"Io non conoscevo Scardina all'epoca. Mi ero letto tutte le carte di Calciopoli e tra le varie storie c'era pure quella di Scardina, che era accusato di varie cose, quando invece le carte dicevano ben altro. Lui mi chiamò. Fu una chiamata molto toccante, lui scoppiò a piangere. Mi ringraziava per essere andato a fondo, invece di fermarmi ai titoli di giornale e seguire l'onda dell'accusa. Scardina è stata una delle vere vittime di Calciopoli. Venne linciato per aver fatto quello che al tempo facevano tutti: parlare con Moggi, anche scherzosamente, di calcio. Un giornale disse addirittura che Scardina si era venduto per una Fiat Idea. Alcuni colleghi hanno avuto un comportamento squallido. Hanno fatto uscire intercettazioni in cui magari faceva una battuta con Moggi trascurando poi che nella telefonata successiva invece diceva esattamente il contrario. Da lì sono stati regolati dei conti personali e professionali. Hanno rovinato la sua vita professionale, ma anche quella privata. Lui mi disse che era diventato una sorta di appestato. Ovunque andava lo insultavano. Lo hanno fatto passare dalle stelle alle stalle, accusandolo di cose che lui neanche immaginava. Quello che hanno fatto a scardina mi fa vergognare dei giornalisti, della mia categoria."

Per saperne di più ascolta l'audio integrale

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‘VOCE DELLA NORD’ – Avv. Mignogna: ““La Class Action va avanti, contate 11 violazioni contro la Lazio”

Come procede la class action dei laziali? “Qualche organo di informazione ha fatto un po’ di confusione su due azioni legali diverse per quanto importante entrambi. Una è stata portata avanti dal collega avvocato Previti, ed è comunque un qualcosa nei confronti della quale nutro sentimenti positivi, perché chiunque avanza iniziative per difendere la nostra amata Lazio merita comunque un plauso. Quella che sta promuovendo il Comitato Consumatori Lazio è una vera e propria Class Action, cioè un’azione collettiva regolata dal codice del consumo, perché l’errata applicazione del protocollo VAR e gli errori arbitrali rappresentano una violazione di diritti commerciali. Abbiamo contato almeno 11 violazioni del protocollo VAR nei confronti della Lazio.

Tecnicamente quali sono gli step da compiere? “La settimana scorsa sono tornare indietro le ricevute dell’atto di diffida che abbiamo notificato ad AIA e FIGC ma anche a UEFA, FIFA e IFAB. Ci sono quindici giorni di tempo per una risposta che per ora non è ancora arrivata. Abbiamo saputo che l’AIA vorrebbe organizzare uno sciopero per il prossimo 14 aprile: questo mi lascia molto basito perché in Italia ci sono diverse famiglie che all’improvviso rimangono senza lavoro e stipendio, perché vari stabilimenti commerciali chiudono da un giorno all’altro, e queste persone sí che avrebbero ragioni reali per scioperare, mentre gli arbitri da categoria privilegiata mettono in atto un’azione che sinceramente desta più di qualche perplessitá. Comunque su Laziostory.it presto ci sarà la possibilità di aderire online alla Class Action, sarà molto importante perché aumentare la base ci consentirà di essere più forti“.

Vorrei aggiungere, per la rivendicazione dello Scudetto 1915, che il 23 aprile prossimo aspetto tutti i tifosi laziali allo spettacolo teatrale “Lazio 1915 Amore e Guerra”, presso il teatro Ghione, per ricordare tutti insieme quei ragazzi biancazzurri che si sono sacrificati durante la Grande Guerra e tenere viva la sacrosanta richiesta di un titolo che spetta alla Lazio: tutto il ricavato della serata andrà in favore di Chiara Insidioso, una causa morale che ci sta sempre molto a cuore da sempre.

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‘9 GENNAIO 1900’ – Meghni: “Lazio sei da Champions, ma con il Salisburgo sarà dura” (AUDIO)

MOURAD MEGHNI in collegamento a '9 GENNAIO 1900': “La Lazio sta farcendo un grande campionato, mi auguro che possa arrivare in Champions. Il percorso della Lazio è buono e dipende solo da lei la possibilità di qualificarsi. Contro il Salisburgo non sarà semplice perché loro sono una buona squadra, sono veloci ed hanno eliminato il Dortmund. Fino allo scorso anno giocavo in Serie A algerina, poi i fastidi alle ginocchia mi hanno fermato. Ora gioco in Francia a calcio a 5, mi diverte e gioco nella squadra della mia città con tutte persone che conosco”.

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‘QUELLI CHE…’ – Cruciani: “Non mi vergogno di essere laziale, mi fa vergognare che dei tifosi laziali portino un arbitro in tribunale”

Giuseppe Cruciani in collegamento a 'Quelli Che'

Io non ho detto che mi vergogno di essere tifoso della Lazio. Io ho detto che l'iniziativa di portare un arbitro in tribunale mi fa un po' vergognare. Mi da fastidio che siano tifosi della Lazio a portare avanti questa iniziativa. Ho sempre attaccato il vittimismo dei tifosi della Roma, ho sempre attaccato il vittimismo dei tifosi del Napoli. Ho sempre criticato questa rivendicazione ancestrale di torti subiti in passato dalla Juve o dal 'Potere' senza mai definirlo. Mi da fastidio che tifosi della Lazio, che si sono distinti sempre negli anni per essere un po' più razionali, adesso pensino che ci sia un grande complotto. Per me è una minchiata, o quantomeno, è una minchiata fino a prova contraria. Ripeto, non mi vergogno di essere laziale, mi fa vergognare che ci sono tifosi laziali che vanno in tribunale con un arbitro. La trovo una cosa patetica.

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‘QUELLI CHE…’ – Canigiani (Resp. Marketing Lazio): “Lazio-Salisburgo, speriamo di arrivare a 30mila. La vendita per il derby partirà venerdì”

Marco Canigiani in collegamento a Quelli Che

"Ci sono quasi 5mila biglietti acquistati con l'offerta di Sky. Speriamo oggi di arrivare a 30mila biglietti totali. Qualcosa si è venduto anche durante questi giorni di festività, ma speriamo in un rush finale che porti a un numero adeguato per la gara. Speriamo che i tifosi ci obblighino ad aprire il distinto sud-est. Ci sono ancora tanti posti nei distinti nord, chiaramente la promozione di sky sta favorendo la vendita nelle tribune. Una promozione per un'ipotetica semifinale? Non credo che una semifinale di Europa League abbia bisogno di promozioni per portare i tifosi allo stadio. Penso che la vendita dei biglietti per il derby partirà venerdì."

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Bob Lovati, il ricordo di chi lo conosceva bene: gli aneddoti di Pino Wilson, Giancarlo Oddi, Guido De Angelis e del figlio Stefano (AUDIO)

Oggi, 30 marzo, sono sette anni che ci ha lasciato. Icona di lazialità, è stato portiere, allenatore, vice allenatore, allenatore dei portieri, capo degli osservatori, dirigente e talent scout della prima squadra della capitale. Alzò al cielo, con la fascia al braccio, il primo trofeo della storia biancoceleste. La nostra redazione ha raccolto alcune testimonianze, per ricordare che tipo di persona fosse Bob Lovati.

Pino Wilson: “Bob Lovati per noi giocatori era un amico e un fratello maggiore, è questo il rapporto che avevamo con lui. Aveva sempre la battuta pronta ed era un uomo di grande spessore. E' uno dei grandi personaggi della storia della Lazio, il primo a vincere un trofeo. Il suo amore per questa società era infinito e voglio dire una cosa, lui ha rinunciato alla propria carriera per la Lazio. Se fosse andato ad allenare in un contesto diverso da quello laziale sicuramente sarebbe stato un grandissimo allenatore

Stefano Lovati: “Stamattina mi sono svegliato e ho trovato tanti messaggi di affetto nei confronti di papà. Lui era un fico, mi ci sono divertito tantissimo. Ho grandi ricordi di lui. Era una persona eccezionale, divertente. Ho vissuto con lui quegli anni fantastici con Maestrelli. Quando si poteva si partiva. Andavamo spesso a Fregene o in montagna. Partivamo col Duetto cabrio e a lui piaceva il sole. Appena usciva un raggio di sole, anche se facevano cinque gradi, lui tirava giù la cappotta. Vi racconto un aneddoto. Oggi in Paideia ho operato un ragazzo che, però, non potendo guidare, non sapeva come venire. La famiglia era impegnata, non lo voleva accompagnare. Il suocero ha deciso di accompagnarlo solo quando ha saputo che lo avrebbe operato il figlio di Bob Lovati.”

Giancarlo Oddi: “Lovati era una persona eccezionale. Era simpatico e ironico. Vi racconto un aneddoto. Al tempo io giocavo nella primavera della Lazio. L'anno dopo sarei passato alla De Martino, allenata da lui. Così il 'Flacco' Flamini prese me e altri 6-7 della primavera e ci mandò ad allenarci con lui. Dopo averci fatto palleggiare e dopo aver svolto qualche esercizio, Bob ci radunò in mezzo al campo e disse: “Ma il 'Flacco' si è rincoglionito? Ma chi mi ha mandato?”. Lo disse per sottolineare che non eravamo pronti. Era una persona squisita, buona e simpatica, ma quando serviva, sapeva anche essere duro.”

Guido De Angelis: “Raccontare Bob è difficile. Ho avuto il piacere di conoscerlo, forse un po' tardi, perché non l'ho vissuto in campo, non ero un calciatore. Una storia da raccontare però ce l'ho. Ero in un albergo a Fregene con Bob, D'amico e alcuni tifosi. Era il giorno di Lazio-Catanzaro, partita importantissima per noi. Questi tifosi invitavano Vincenzo ad andare sotto la Nord per incoraggiare il pubblico. Bob gli disse subito che sarebbe dovuto andare. Vincenzo però si vergognava, soffriva questo tipo di cose. Alla fine però Bob lo convinse ad andare e mi ricordo che usò questo termine milanese. Disse: 'testina… vai sotto la Nord'. A Roma si dice in un altro modo, ma poco cambia. Bob era così, schietto e genuino. Tutti lo amavano per questo.

Giacomo Fabrizi

Redazione Radiosei

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‘LAZIO DI SERA’ – Onofri: “Mondonico un maestro geniale, mi mancherà. Felipe esterno non mi piace, Milinkovic indispensabile” (AUDIO)

“Inutile scegliere fra campionato ed Europa, ora si deve giocare al massimo entrambe le competizioni. Dispiace vedere uno stadio vuoto, ogni volta che vengo a Roma mi aspetto una presenza massiccia dei tifosi, la squadra lo merita. Felipe Anderson a tutta fascia non mi convince, non credo che esalti le caratteristiche del brasiliano. Non si può rinunciare a Milinkovic, specie in partite come quelle col Bologna, perché rappresenta una fonte di gioco fondamentale per Inzaghi. Mondonico fu mio maestro al Torino, era un personaggio stroardinario, alternativo e sorprendente. Gli voglio bene e gli auguro di far divertire i giovani anche lassù…”

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‘BC’ – Orsini: “Mi auguro che Inzaghi cambi modulo, la Lazio non è più tra le favorite per la Champions” (AUDIO)

Stefano Orsini in collegamento a 'Buongiorno Capitano'

"La Lazio ha frenato nell'ultimo mese e mezzo. Mi auguro che l'allenatore abbia sfruttato questa pausa e abbia pensato a un modo per cambiare pelle alla squadra. Con il Benevento si deve vincere, la Lazio deve rendere la partita semplice. Le altre squadre hanno preso le contromisure, c'è un po' di stanchezza e alcuni giocatori non hanno reso quanto dovevano. Questo mix spiega il calo della Lazio. Rispetto alla prima parte di stagione, dove la Lazio era la favorita per la qualificazione in champions, adesso, anche guardando la classifica, le favorite sono altre. La crisi della Lazio è durata di più rispetto a quelle delle altre. I titolari dovranno trovare la soluzione per gestirsi in queste ultime nove finali. Nani non è stato fortunato in questa stagione. La Lazio a inizio stagione ha ottenuto grandi risultati con un modulo che lo penalizza. L'ambientamento non è stato dei migliori. Non credo che la società, nè il giocatore vogliano continuare questo rapporto. 

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‘LAZIO DI SERA’ – Bacci: “La Lazio sta crescendo, il quarto posto il giusto premio. Gazza un ‘animale’, Immobile top player” (AUDIO)

“Sono un tifoso della Lazio, mi sento la maglia biancoceleste tatuata addosso. L’esperienza a Roma per me è stata troppo importante e mi ha lasciato tanto. La Lazio di oggi sta costruendo per il futuro, stanno arrivando i risultati e la crescita è evidente, ci sono giocatori che fanno la differenza e uno staff pronto a portare sempre nuovi talenti. Ora arriva il momenti della verità, le prossime partite sono decisive e in Europa l’avversario è di livello. Punto su Felipe e le sue qualità per fare la differenza in questo momento così complicato. Gascoigne? Un animale (ride, ndr). Vi racconto il ‘mio’ ‘Gazza’…”