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AUDIO – Stefano Cieri (GdS) a Radiosei: “Ora la fetta decisiva di stagione. A gennaio solo Caceres”

Stefano Cieri (Gazzetta dello Sport) @Lazio di Sera: “LAZIO, ORA LA FETTA DECISIVA DI STAGIONE. A GENNAIO MI ASPETTO SOLO CACERES”

“Curioso di vedere Palombi giovedì, così come tutti gli altri che hanno giocato meno. Questa fetta di stagione ci dirà tutto sul valore della Lazio: Fiorentina, Torino fino ad arrivare allo scontro di Milano con L’Inter sono il branco di prova per eccellenza. A gennaio non mi aspetto grossi interventi, eccezion fatta per Caceres. Nella seconda parte di stagione potrebbe subentrare la stanchezza e magari qualche infortunio, quindi un aiuto potrebbe far comodo. Derby? Non mi aspetto un impatto eccessivamente negativo, molto è passato da errori individuali. La Lazio ha già dimostrato di sapersi rialzare, attenzione però ad alcuni campanelli d’allarme…”

ASCOLTA AUDIO: https://www.mixcloud.com/Radiosei/21-11-2017-cieri-a-lazio-di-sera/

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AUDIO – Vocalelli a Radiosei: “La Lazio resta da Champions. Federazione? La soluzione è il commissariamento…”

ALESSANDRO VOCALELLI (Dir. Corriere dello Sport) in collegamento a '9 GENNAIO 1900': "Non c'è nessun motivo per sentirsi ridimensionati, la Lazio resta da Champions. Federazione? La soluzione è il commissariamento…"

"Non credo che dopo il derby perso si possa rischiare un contraccolpo. La Lazio è una squadra matura, guidata da un tecnico molto bravo che ha gli strumenti e la personalità per superare questa sconfitta. E' sempre pesante perdere il derby, ma ci sono tutti i presupposti per ripartire senza problemi. Non c'è nessun motivo per sentirsi ridimensionati e lo dico anche perchè ho trascorso tutta l'estate a rincorrere chi credeva che ci fossero solamente cinque squadre al vertice. La Lazio è perfettamente a proprio agio in questo gruppo di squadre, può giocarsi la Champions, non c'è nessun motivo per cui la Lazio non si debba ritenere all'altezza di quel piazzamento. Continuo a pensare che la Juventus sia la squadra più forte, è chiaro che nel tempo non sempre si può restare al massimo della tensione e della concentrazione. Come la Lazio ha tutto per ripartire.
Rispetto al momento del calcio italiano, credo che se si decidesse di cambiare le regole si potrà uscire da questa crisi, ma il timore è che al posto di Tavecchio sarà eletto qualcuno che faccia parte di un sistema che si rincorre a circuito chiuso. Per questo credo che sarebbe meglio un commissariamento delle federazione. Abbiamo perso di vista la realtà sociale e sportiva dopo le dimissioni di Tavecchio, responsabile anche delle scelte tecniche fatte".

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AUDIO – Corino a Radiosei: “Il derby è passato, la Lazio deve guardare alla Champions. E su Immobile…”

Il derby è ormai alle spalle e la Lazio vuole voltare pagina per pensare al Vitesse e alla Fiorentina. Per parlare di questo ai microfoni di Radiosei è intervenuto l’ex biancoceleste Gigi Corino: “Al derby c’erano 3-4 giocatori tra quelli che fanno la differenza  che non si sono espressi al massimo. Luis Alberto, Milinkovic, Parolo, Leiva non sono quelli visti al derby. Nei primi 10 minuti la Lazio sembrava più in condizione della Roma, ma capitano queste partite anche se brucia che sia proprio il derby. Poi a Bastos sono capitati due errori che di solito non commette. Non buttiamo a mare tutto, il derby è passato e i biancocelesti sono una squadra forte che dimostrerà ancora in futuro la propria qualità”.

OBIETTIVI – “Io non ho mai perso la stracittadina, non so come ci si possa sentire. Credo che si guardi già avanti e che la delusione piano piano passerà. Ci possono essere tantissime scusanti per la sconfitta, comunque la Lazio deve andare avanti a testa alta e guardare al cammino verso la Champions. Se la giocherà fino alla fine, già con il Napoli arrivò una sconfitta e poi a Verona si ripartì subito. Inzaghi è bravo a tirar su il morale e a far guardare avanti ai suoi ragazzi”.

RAMMARICO – “Di Francesco ha preparato bene la partita, venendo a prendere alta la Lazio. Luis Alberto aveva una certa pressione addosso, quando si cercava Milinkovic i giallorossi scalavano bene. Il rammarico sta nel non aver visto questi giocatori al massimo della condizione. I cambi? Lukaku è entrato bene ma parlare dopo è troppo facile. Una cosa che mi ha dato fastidio è stato il comportamento dei raccattapalle. I giocatori di fronte a questi fatti sono impotenti, spetta all’arbitro richiamarli”.  

IMMOBILE – “Domenica schiererei Immobile, c’è tutta la settimana per recuperare. Anche se dovesse saltare due o tre giorni d’allenamento non succede nulla, ha sempre giocato quest’anno sia col club che con la nazionale. Visto che è il più forte attaccante della Lazio contro la Fiorentina non può assolutamente mancare”.lalaziosiamonoi.it

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AUDIO – Cristiano Sandri a Radiosei: “Grande emozione, peccato non ci sia stato consentito di raggiungere la Curva”

CRISTIANO SANDRI in collegamento a 'LA VOCE DELLA NORD'! OMAGGIO A GABRIELE E DIVIETO DI ANDARE SOTTO LA CURVA: "In realtà già il giorno prima con Peruzzi e Totti era iniziato questo derby dedicato a Gabriele. Ha voluto partecipare anche mia madre, nonostante una condizione fisica non perfetta.. Noi ci siamo presentati allo stadio con il pensiero di poter ringraziare la Curva da vicino, in realtà già appena arrivati allo stadio abbiamo iniziato a ricevere comunicazioni contrastanti, salvo poi aver saputo, nel momento della scenografia, che non avremmo potuto superare la seconda panchina. Abbiamo chiesto spiegazioni, ci è stato comunicato che il tutto dipendeva da ragioni di ordine pubblico. Siamo arrivati laddove c'è stato consentito, siamo tornati indietro con mia mamma che non era in buone in condizioni. Lei era venuta allo stadio non certo per vedersi la partita ma per assistere alla scenografia dedicata a Gabriele. A quel punto abbiamo deciso di lasciare lo stadio. Era un momento bellissimo, tutto lo stadio aveva dedicato un tributo a Gabriele, un minuto sotto la Nord poteva, secondo me, esserci concesso. Peccato. E' stata, comunque, una bellissima dimostrazione di civiltà e maturità da parte dei ragazzi della Curva, così come è avvenuto in occasione del triste anniversario della scomparsa di Gabriele".

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AUDIO (Quelli Che) Galeazzi: “La Lazio non ha perso la faccia, ma la Roma aveva più voglia. Peccato per l’atteggiamento dei raccattapalle”

(Quelli Che) – Giampiero Galeazzi è intervenuto sui 98.100 di Radiosei: “La Lazio non ha perso la faccia. La Roma però aveva grande voglia di vincere, cin UN Nainggolan in grande spolvero, e meno male che stava male. Di Francesco se l’è giocata bene, ha messo in difficoltà Bastos. Ho visto un Milinkovic sgonfio rispetto al solito, anche Parolo non mi è sembrato in grande condizioni. Erano un po’ tutti stanchi. Mi è dispiaciuto però che una grande società come la Roma si sia ridotta a nascondere i palloni alla Lazio che stava attaccando per cercare di recuperare. In un contesto nazionale così alto, con il pallone che non tornava mai, non mi è proprio piaciuto. Occhio a Lukaku, sta crescendo”.

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Arzilli (Il CdS): “Ottima Lazio, scongiurata la “crisi” del secondo anno”

Andrea Arzilli (Il Corriere della Sera): “Il campionato nel complesso non mi sembra male, sembra una pena del contrappasso con la Nazionale. Vedo squadre che giocano bene, la Lazio forse è una delle migliori ma non so dove possa arrivare a fine stagione. Forse la rosa è un po’ corta, come spesso succede. La novità è dovuta senza dubbio al fatto che i biancocelesti si stanno confermando, quindi sembra scongiurata la crisi del secondo anno”.

 

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AUDIO – Casiraghi a Radiosei: “E’ il derby che mancava da anni, ma non è la Lazio la sorpresa”

PIERLUIGI CASIRAGHI in collegamento a '9 GENNAIO 1900': "E' il derby che mancava da anni, ma non è la Lazio la sorpresa…Inzaghi e Peruzzi il segreto e se non ce la fa Immobile mi propongo io!"

"Che grandi ricordi il derby, soprattutto il successo 3-1 arrivato malgrado l'espulsione di Favalli. In quel caso fu bravo Eriksson che non tolse un attaccante nonostante l'inferiorità numerica. Eravamo forti, la Roma meno. In questo momento le squadre, invece, si equivalgono. La Lazio si è confermata, il trend di crescita prosegue, la sorpresa è più la Roma che la Lazio. In pochi potevano pensare che i giallorossi potessero riprendersi così. Sia Inzaghi che Di Francesco stanno facendo grandi cose. Sono tra i migliori in Italia. A vederla giocare da fuori, la Lazio sembra giochi a memoria, c'è sintonia, questo è un grande vantaggio ed è anche forte fisicamente. La squadra di Di Francesco, forse, ha un po' meno qualità. Ha un grande centravanti ma ha perso Salah. Magari ha più qualità in mezzo al campo. Sarà una gara bella, equilibrata, tosta, è il derby che da un po' di tempo manca. E' importante anche a livello di classica. Immobile a rischio? Se volete vengo io se non ce la fa Immobile (ride, ndr). In situazioni di emergenza nascono le migliori situazioni".

CRESCITA LAZIO CON INZAGHI E PERUZZI – "Negli ultimi anni sono state fatte scelte giuste, anche quella di Inzaghi. Per fortuna alla fine è andata così,a questo va aggiunto che Angelo (Peruzzi, ndr) è una grandissima persona e fa bene da tramite con il club. Queste ed altre scelte di mercato sono stati i motivi della crescita. Un allenatore deve avere anche la fortunata di essere al posto giusto al momento giusto. Se hai questa fortuna riesci a trasmettere le tue idee e di conseguenza a raggiungere risultati".

LEIVA-AlLMEYDA : "Il confronto un pochino ci può stare, il brasiliano sembrava un pochino perso, ma ha fatto la differenza la capacità di ambientarsi subito. E' un giocatore basilare, diverso rispetto ad Almeyda ma si muove in quella posizione".

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AUDIO – Il regista Paolo Genovese: “Lazio, momento meraviglioso. Scudetto? Provarci è un dovere…”

Il regista Paolo Genovese sui 98.100 di radiosei: “La Lazio è in momento meraviglioso: il gioco è divertente e noi ce lo godiamo. Ci mancano i punti della sfida con il Napoli e poi dobbiamo giocare la gara con l’Udinese. Potenzialmente potevamo veramente stare in cima e davanti a tutti. Secondo me è un dovere pensare allo scudetto perché non siamo meno degli altri e soprattutto se non lo facciamo ora, quando lo facciamo? Ma noi chi siamo, i cugini sfigati? Perché noi non possiamo ambire ad un risultato del genere? Questo non vuol dire vincerlo, ma la mentalità è fondamentale. Non vuol dire non stare con i piedi per terra, ma significa voler dare tutto per provarci".

 

 

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AUDIO – Brocchi a Radiosei: “Lazio, ti giochi il derby alla pari”

Cristian Brocchi @Lazio di Sera: “LAZIO, TI GIOCHI IL DERBY ALLA PARI”

“I miei derby preferiti sono due: l’euro-derby con il Milan in Champions e ovviamente il derby vinto grazie al gol di Klose. L’approccio mentale è fondamentale, serve lucidità e tenere sotto controllo le emozioni. Per Immobile e Parolo sarà complicato riuscire a vivere al meglio il pre-derby visto cos’è successo in nazionale e per i nazionali romanisti idem. Tuttavia credo che possa essere anche un bene, perché può dare carica in vista di una stracittadina così importante. Alla federazione italiana serve una ventata di novità, facce nuove e idee fresche. Personaggi di sport, veri professionisti del calcio potrebbero dare una grossa mano. Spero si valuti il nome di Maldini, sarebbe un grande salto di qualità”.

ASCOLTA AUDIO: https://www.mixcloud.com/Radiosei/cristian-brocchi-lazio-di-sera/

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AUDIO – Nanni a Radiosei: “Derby da quartieri alti, ma la Lazio è più forte”

FRANCO NANNI in collegamento a '9 GENNAIO 1900': "Questo derby ricalca un po' quello in cui segnai io. Due squadre al vertice che si giocano qualcosa ma la Lazio secondo me, giocando i calciatori da più tempo insieme. Sanno sempre cosa fare e come, la Roma invece è più fisica ed agonistica rispetto ai biancocelesti, poi i romanisti possono dire, una semplicità nei passaggi, negli smarcamenti che solo una squadra che ha assimilato quei movimenti che Inzaghi sta impartendo. Il tecnico ha creato un ambiente tranquillo e sereno e da qui parte tutto il resto. Il confronto tra Maestrelli e Inzaghi? Diciamo che c'è la stessa tranquillità quindi ci sta l'accostamento, per come si esprime la squadra ci può stare. Noi però eravamo tutti italiani ed attaccati alla squadra in maniera particolare."