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VIDEO – Delio Rossi a ‘Di padre in figlio’: “Lazio servono rinforzi! Se perdi Biglia prendi”

Tra i tanti ospiti c'è anche Delio Rossi che ha parlato prima dell'inizio dello spettacolo di Pino Insegno ​ai microfoni di Radiosei e Lalaziosiamonoi.it. I colori biancocelesti sono rimasti nel cuore dell'ex tecnico dei capitolini che non dimentica la Coppa Italia vinta in finale contro la Sampdoria nel 2009: "Stasera sono con quelli che veramente hanno fatto la storia della Lazio. La cosa che ricordo con più piacere è stata la mia ultima partita sulla panchina biancoceleste quella in cui abbiamo vinto la Coppa Italia. Siamo riusciti a riportare i tifosi allo stadio ed è stato bellissimo. I rapporti con la Lazio dopo l'addio? Io non sono capace di tenere i rapporti, Lotito l’ho visto solo una volta da Suor Paola".  L'ex allenatore ha parlato anche della squadra di Inzaghi e degli obiettivi della prossima stagione in cui tornerà in Europa. Secondo Delio, la rosa va rinforzata e indica anche il possibile sostituto di Biglia: "Io ho avuto la fortuna di giocare anche la Champions, e se non hai una rosa adeguata fai fatica. Ma io penso che sia Inzaghi che la società lo sappiano. Biglia è difficile da sostituire, però nel caso partisse, io virerei su Torreira della Sampdoria".

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Germoni, l’ag.: “Valuteremo con la Lazio il percorso migliore. Inzaghi una garanzia per i ragazzi”

Continuano a mettersi in mostra Luca Germoni Simone Palombi con la maglia della Ternana. Tra i giocatori della Lazio in prestito sono loro le sorprese più liete. Per analizzare il loro rendimento e le prospettive future, sulle frequenze di Radiosei, è intervenuto Danilo Caravello. Agente del terzino classe ’97 e legato anche al bomber di Tivoli che appartiene alla stessa scuderia: “Stanno facendo bene, andando oltre ogni più rosea previsione. Sono entrambi giovanissimi e all’anno zero. La prima stagione fuori dal settore giovanile è sempre la più difficile, invece hanno raccolto molte presenze. Luca ha giocato quasi sempre, Simone ha già fatto sei reti. Al primo anno in Serie B stanno dimostrando il loro valore. Sono entrambi in prestito con diritto di riscatto e controriscatto. Tra le società ci sono stati diversi contatti, specie dopo l’avvento come ds di Pagni che ha rapporti sia con Tare che Lotito”.

INZAGHI E I GIOVANI – “I ragazzi si sono sentiti con Simone Inzaghi. Per loro è un vero e proprio mentore, la loro arma. Inzaghi era stato una soluzione di ripiego, ma si è imposto con lavoro e risultati. Non ha avuto remore nel far giocare Strakosha o Lombardi. Ha valorizzato Murgia, fatto esordire Rossi e inserito anche Crecco in una gara decisiva come il derby di Coppa Italia. È una garanzia per questi ragazzi: oltre a conoscerli bene ci vuole il coraggio di schierarli. In passato tutti gli allenatori difficilmente valorizzavano i giocatori, pensando più ai risultati. Inzaghi ha abbinato le cose e rivalutato un prodotto che non è da meno rispetto a tanti altri settori giovanili che hanno molti ragazzi in giro per l’Italia”. Lampante l’esempio di Murgia: “Lo ha tenuto al posto di Cataldi, mandandolo a giocare. Tanti avrebbero fatto una scelta diversa. Murgia non voleva andare via perché Inzaghi è una garanzia: punta sempre sui giovani in caso di necessità. Per un ragazzo è fondamentale, basta allenarsi bene e farsi trovare pronti”.

GERMONI E PALOMBI – Germoni ha già collezionato ben 26 presenze: “È un ragazzo del ’97: ci vuole pazienza. Il ruolo di laterale sinistro è molto attenzionato. In Italia come lui ci sono solo Di Marco dell’Inter e Pezzella del Palermo. Cercheremo il progetto migliore: vorremmo avere più minutaggio possibile o in una Serie B a vincere o in Serie A. Bisogna sedersi a tavolino e valutare i presupposti per rinnovare il contratto in scadenza nel 2018. Il ruolo alla Lazio è coperto e dobbiamo individuare il percorso più giusto. I giovani crescono giocando il più possibile. Terni gli ha dato la possibilità di migliorare alcuni limiti come l’eccessivo agonismo o alcune letture difensive. Liverani sta dando molto a questi ragazzi, è un fratello maggiore. Aspetto che mancava con Gautieri”. Per il terzino è il primo anno tra i grandi: “Il passaggio dalla Primavera al professionismo è importante. I primi mesi sono d’ambientamento. Luca e Palombi sono stati invece molto bravi. Hanno avuto qualche periodo meno brillante, ma ci può stare. La B è un campionato lungo in cui può succedere di tutto. Basta vedere proprio il caso della Ternana che qualche giornata fa era data per spacciata”. Infine su Palombi: “Sta tirando fuori le castagne del fuoco. Non ha mai giocato nei primi due mesi, nonostante Carbone lo avesse stravoluto. Poi è entrato e ha messo a segno gol che hanno portato punti pesanti. Anche Gautieri lo ha un po’ accantonato, ora è tornato in auge. È un ragazzo maturo, il percorso credo sia paritario a quello di Gemoni. Deve giocare per vincere e il più possibile. L’attaccante si misura dai gol ed è destinato a farne tanti: vede la porta ed è una dote che non si acquisisce”.

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AUDIO – Filippo Galli a Radiosei: “Per il Milan sarà dura all’Olimpico. La Lazio lotta per gli stessi obiettivi”

Terminata la sosta per le nazionali, è già tempo di pensare al campionato. I biancocelesti saranno impegnati domenica nella sfida dell'Olimpico contro il Milan, e per parlare della gara ai microfoni di Radiosei è intervenuto il responsabile del settore giovanile rossonero Filippo Galli. “Il Milan l'ho sempre considerata una grande famiglia. Ho fatto il settore giovanile, poi 14 anni in prima squadra, poi anche il tecnico con Ancelotti, fino ad arrivare ad oggi. Il Milan di oggi? Ha gettato le basi per tornare grande, questo è quello che si augurano tutti i tifosi rossoneri. Ha costruito una squadra che è il giusto mix di giocatori giovani e giocatori di esperienza. Cutrone? Ha grandi margini di miglioramento, è giovanissimo, così come Locatelli, Calabria, Donnarumma. Il merito va tutto a questi ragazzi, a Montella che ha dato loro fiducia e motivarli nel momento giusto, oltre a tutto lo staff del settore giovanile”.

LAZIO-MILAN – “Sarà un bel banco di prova. La Lazio è una squadra di tutto rispetto, a me piace fin dallo scorso anno per come gioca, per come scende in campo. Adesso è arrivato Nani che potrebbe dare qualcosa in più. È una squadra tosta e per il Milan sarà difficile all'Olimpico. La Lazio lotterà probabilmente per gli stessi obiettivi del Milan. Obiettivi? La Lazio è già collaudata, è una squadra che può essere di nuovo una sorpresa e potrà dar fastidio alle grandi. Siamo però ancora alla terza di campionato, è presto per valutare”.

IMMOBILE – “Secondo me è un fortissimo giocatore. Riesce ad essere prolifico a fare gol, e allo stesso tempo aiuta la squadra ed è sempre altruista. È un giocatore che la Lazio deve tenersi stretto. È un terminale fondamentale per Inzaghi”.

IL CALCIO GIOVANILE – “Un po' è cambiato sicuramente. Il campionato primavera sarà molto bello quest'anno. Il calcio giovanile è sempre una fucina di sorprese. Bianchessi? Ha lavorato al Milan per tanti anni, ora le nostre strade si sono divise. Sta lavorando bene sul settore giovanile della Lazio, ma è chiaro che per ottenere risultati ci vuole tempo. Il talento va seguito e coltivato”.lalaziosiamonoi.it

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AUDIO – Cristiano Sandri: “Annata positiva, la prima volta allo stadio per Gabri!”

CRISTIANO SANDRI in collegamento a 'LA VOCE DELLA NORD': "Quet'anno oltre ad essere un'annata positiva non solo per la Lazio ma anche per il mio piccolo Gabriele che è stata la prima volta allo stadio. Abbiamo vinto i derby, siamo tornati in Europa e mio figlio ha avuto anche la fortuna di vivere una finale, peccato per la sconfitta. La mia prima volta allo stadio fu un Pisa vs Lazio, ricordo l'illuminazione dello stadio. La prima in casa ricordo Manfredonia, Spinozzi, Giordano e Laudrup. E' difficile contenere la passione per questo sport, i ragazzi della Curva hanno fatto un grande lavoro: i "vecchietti e le nuove leve si sono riuniti e hanno fatto il bene della squadra ma soprattutto per l'amore del simbolo, ora però tocca alla società dimostrare di aver capito. La china intrapresa era paurosa ed invece siamo tornati tutti alla grande".

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Keita-Francesco, papà Stefano a ‘9 GENNAIO 1900’: “Grazie Lazio e Keita, avete regalato a mio figlio un sogno”

KEITA-FRANCESCO! PAPA' STEFANO in collegamento a 'NOVE GENNAIO MILLENOVECENTO':"E' stata una serata fantastica, ancora sono emozionato. Mio figlio ha ricevuto la maglia da un mio amico per il compleanno di mio figlio. Ho ripreso il video di Francesco che scartava il regalo, l'ho messo su fb ed è diventato virale. Il video è arrivato alla Sèlecoda lì alla Lazio e a Keita che è stato davvero gentile ed ha risposto privatamente a mio figlio. L'idolo di mio figlio ha poi chiesto di incontrarlo fino ad arrivare a quella festa spettacolare di ieri sera, sì è vero per mio figlio ma anche per me e per la mia famiglia. Devo dire che sono rimasto sorpreso dal giocatore è stato veramente speciale".

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AUDIO – Materazzi: “Contatto Lazio-Bizzarri, poi si è mossa l’Udinese”

Quattro stagioni alla Lazio, prima dell'addio nel 2013. Albano Bizzarri ha trovato una nuova sistemazione all'Udinese, ripartirà dal club friulano. Un estremo difensore dalla forte personalità e dalla tanta esperienza. Magari avrebbe potuto fare comodo ai capitolini: "Se la Lazio lo ha contattato per un ritorno a Roma? Bizzarri ha sempre mantenuto un buonissimo rapporto con tutti gli allenatori che ha avuto e so che si sente ancora con la Lazio", ha confessato il suo agente, Matteo Materazzi. Un'indiscrezione che il procuratore del portiere classe '77 ha quindi confermato: "Posso dire che i contatti ci sono stati. Più di un mese fa però si è presentata l’Udinese, abbiamo firmato un contratto per un anno. Il progetto è serio: i friulani hanno dimostrato di voler puntare fortemente su un portiere con esperienza e speriamo che Albano faccia bene”, ha dichiarato ai microfoni di Radiosei. 

 

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‘Sette Colli’, Rosolino: “Grandi atleti, l’arena del Foro Italico e divertimento”

'SETTE COLLI', MASSIMILIANO ROSOLINO in collegamento a 'NMM': "Il primo vero mio 'Sette Colli' fu nel 1996, era prima delle Olimpiadi di Atlanta. E' stato un momento indimenticabile, ricordo che ci fu un mio amico di scuola che mi venne a vedere per la prima volta, ricordo che pianse dall'emozione. Ci sono tanti italiani e stranieri, dal quel giorno ad oggi, il ventaglio degli atleti che ne fanno parte si è evoluto per età e blasone. E' una manifestazione molto bella, divertente, tra l'altro il rapporto qualità e prezzo del biglietto è ottimo. Io presenterò una piccola parentesi di intrattenimento 45' prima dell'inizio delle esibizioni. Tra bordo vasca, atleti e pubblico, cercheremo di contagiare tutti i presenti. Verrò anche a trovarvi nello stand di Radiosei, fatemi sapere quanto c'è Pantano che evito di incontrarlo (ride, ndr). La vasca del Foro Italico è bella, c'è un effetto arena, ti senti un po' un gladiatore"

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Derby al Miele: “Spalletti poco umile, Inzaghi super”

In diretta a BUONGIORNO CAPITANO, Renato Miele: "Abbiamo rivisto la maglia con la scritta con lo sponsor anni '80, per me è stato un tuffo nel passato. Ha portato bene, ma principalmente il merito è di Inzaghi che ha azzeccato tutto. Dall'altra parte Spalletti ha peccato di mancanza d'umiltà, non ha variato nulla rispetto alle recenti sconfitte nel derby. Ha dimostrato di disinteressarsi dell'avversario – spesso lo fa anche Pioli – e ha pagato il prezzo più alto. Un tempo questo non sarebbe successo. Inzaghi invece è uno che ha capito: quanto è importante formare un gruppo, quanto bisogna lavorare sul singolo a livello psicologico. La Juve è l'ultimo scoglio da superare, non sarà facile, ma una Lazio battagliera che non lascia nulla al caso può mettere in difficoltà gli uomini di Allegri".

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AUDIO – Savini: “Per Keita più Inter che Juve, prenderei subito Azmoun ma vuole restare al Rubin. Ibrahimi? Buono”

ULISSE SAVINI (ex agente Keita) in collegamento a '9 GENNAIO 1900': "Per Keita più Inter che Juve, prenderei subito Azmoun ma vuole restare al Rubin. Ibrahimi? Buono"

"Ad oggi la società che più mi ha colpito per come ha operato sul mercato è il Milan. Ha fatto un mercato quasi perfetto, rivoluzionando la squadra totalmente. L'Inter stranamente, al di là di alcuni puntelli, si sta rendendo protagonista di un mercato molto fermo. Questo è strano, vista anche la presenza di un direttore come Sabatini che muove molto di solito. Per quanto riguarda Keita, mi sembra chiaro che le uniche offerte arrivate sono venute dall'estero. In Italia mi sembra che tutti abbiano paura di andare dalla Lazio a chiedere il prezzo, forse solo il Milan c'ha davvero provato. All'Inter un giocatore come Keita servirebbe, ma ad oggi non mi sembra ci sia spazio, c'è anche Jovetic. Oggi Spalletti l'ha un po' scaricato, credo che abbia capito che nessuno ti garantisce una maglia da titolare. Se dovessi sbilanciarmi, credo che le uniche due squadre che possono prendere Keita siano l'Inter e La Juventus. Per quanto riguarda i bianconeri, tra le due penso che i nerazzurri siano favoriti. anche per i buoni rapporti che intercorrono tra Lotito e Sabatini. Caceres? Si infortuna sempre, quando è integro è super, è stato un giocatore che non ha mai espresso tutto il suo potenziale. Bisogona vedere come sta dopo un anno di inattività. Può essere un buon rinforzo, mentre De Vrij mi sembra che non abbia ancora rinnovato. Chi vuole De Vrij deve contrarsi con le pretese di Lotito e con la sua condizione fisica. Il prezzo non è rapportato a questo fattore ed alla scadenza prossima del contratto. Credo che le squadre interessate abbiano dei dubbi sulla sua tenuta fisica. Azmoun? E' molto forte, lo conosco bene. Se potessi scegliere prenderei lui tutta la vita. Può interpretare diversi ruoli in attacco, è giovane, so che il ragazzo vuole restare a giocare nel Rubin visto che è l'anno del Mondiale e non vuole rischiare nulla. Brahimi è un buon giocatore, gli preferisco Azmoun, ma può essere una buona alternativa. Penso anche che con l'uscita di Keita, Felipe Anderson si possa avvicinare più alla porta"

 

 

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Gabriele Paparelli: “Insultano mio padre per colpire i laziali, ma noi siamo eccezionali”

L’ultima vergogna è andata in scena ieri. Gabriele Paparelli infatti sul suo profilo Facebook ha reso pubblica una scritta contro il padre Vincenzo, morto il 28 ottobre 1979 prima di un derby. Qualche ora dopo, sempre via social, il ragazzo ha voluto ringraziare coloro che avevano cancellato il vile insulto comparso a via Herbert Spencer al Collatino. Oggi Gabriele è intervenuto a Radiosei per parlare dell’accaduto: “Non solo ieri sono 38 anni che nessuno dice nulla su questi insulti, è ora di finirla. Come ogni volta è un dolore forte che cerco di vivere con ironia. Ormai insultare Paparelli un modo per colpire il popolo laziale, credo che alcuni non sappiano nemmeno chi sia mio padre: credo che queste siano persone vili. Centinaia di amici si sono attivati tra cui la Curva, e in 3-4 ore la scritta è stata tolta. I laziali mi difendono in maniera eccezionale, non so chi effettivamente abbia cancellato la frase ma voglio ringraziarlo pubblicamente. Mi ha dato fastidio il post di un noto giornalista di qualche giorno fa sullo striscione attaccato dalla Curva Nord (il riferimento è ad Antinelli, ndr): in questi due giorni non ho visto nessuna condanna, si guarda sempre e solo da una parte. Un po’ di tempo fa mi ha scritto un messaggio dicendo che voleva parlarmi, ma a me non interessa nulla e ci sta poco da giustificare, quando si sbaglia bisogna ammetterlo”. 

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