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Baiano a ‘9 GENNAIO 1900’: “Potevo raggiungere Signori e Rambaudi alla Lazio. Immobile è super, l’attaccante moderno”

FRANCESCO BAIANO in collegamento a '9 GENNAIO 1900': "Potevo raggiungere Signori e Rambaudi alla Lazio. Immobile è super, l'attaccante moderno. Inzaghi? Mette i calciatori davanti al suo lavoro"

"Sono stato molto vicino alla Lazio, era la stagione 1992-1993. Mi voleva il mister Zeman per ricomporre il tridente con Rambaudi e Signori. Fu un peccato perchè poi il presidente Vittorio Cecchi Gori blocco tutto imponendomi di restare a Firenze. Oggi il calcio italiano e gli attaccanti italiani sono diversi, ma soprattutto a peggiorare sono stati i difensori centrali. Oggi é più facile andare in rete. Ciro Immobile rispetto a me è più attaccante, vive più in area di rigore. Lui è un top, ha dimostrato in questi anni, estero a parte in cui non ha avuto tempo per ambientarsi, di essere un grandissimo. Avevo pronosticato diventasse capocannoniere, é un centravanti moderno, utile anche se non segna, a differenza di altri. Inzaghi? Non me l'aspettavo così bravo, ma sono contento perchè mi piace come persona. Quando parla fa capire che mette davanti ai suoi meriti i calciatori. Non era il prescelto, ma ha di dimostrato di saper valorizzare un organico molto importante. L'attacco ed il centrocampo della Lazio è davvero tra i migliori, sono giocatori top. Keita? È diventato concreto, ha fiducia nonostante abbia superato un momento complicato a livello di rapporti"

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AUDIO – Cacciatori sui portieri: “Situazione con delle incognite. Prenderei Consigli, ma non credo che verrebbe a fare la riserva di Strakosha”

MASSIMO CACCIATORI in collegamento a 'LAZIO SEMPRE': "Situazione portieri con delle incognite. Prenderei Consigli, ma non credo che verrebbe a fare la riserva di Strakosha"

"Il mercato della Lazio non è che brilli moltissimo, anche se devo dire che non conosco tutti coloro i quali sono stati presi. Lascia un po' perplessi, perdere un metronomo come Biglia è tanta roba,calciatori con queste caratteristiche non ce ne sono molti, ora vediamo come finisce la questione Keita e l'eventuale sostituto. Questione portieri? E' intricata ed intrigante, non vorrei essere cattivo, il fatto che Strakosha sia stato promosso come titolare è un atto di coraggio. Le premesse per fare bene ci sono, ma una cosa cosa è sostituire ed un'altra è dare garanzie totali. Secondo me alla Lazio serve un portiere che possa darle, delle incognite ci sono. Ho letto di interessamenti per Consigli e Lamanna, non sarebbe sbagliato. Un nome che possa accettare di fare il secondo ma bravo? Deve essere di 29-30 anni, ma non andrei a prendere un 'elefante' (ride, nd). Non è facile sedersi in panchina per fare la chioccia, potrebbe essere un'arma a doppio taglio. Stimolo per Strakosha ma anche un handicap. Consigli sarebbe delle garanzie, ma non credo che verrebbe a fare la riserva di Strakosha. Guerrieri? Tecnicamente non ci sono grandissime differenze, fisicamente l'albanese ha dimostrato di esserci sotto il profilo della reattività e della forza esplosiva, ma queste cose ormai ce l'hanno un po' tutti"

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‘Sette Colli’. Federico Colosimo (Capitano Lazio Pallanuoto): “Io, la Lazio, la pallanuoto e lo spettacolo dello stadio del Nuoto”

'SETTE COLLI'. FEDERICO COLOSIMO (Capitano Lazio Pallanuoto) in collegamento a '9 GENNAIO 1900'

"Sono atleta della Lazio e tifoso della Lazio. Sono dieci anni che sono qui, questa è stata la stagione più difficile e più bella. Si è intrapreso un percorso inedito e nuovo, i ragazzi sono stati promossi in blocco in serie A1. Sette ragazzi uniti al blocco storico con una nuova guida tecnica. Ci davano per spacciati ed invece ci siamo salvati ai Play-Out, mentre i nostri cugini della Roma sono retrocessi contro il Torino con la quale noi avevamo vinto. Da giocatore mi dispiace, ma da laziale è stata una soddisfazione. Questo è uno sport che a livello nazionale mi crea un po' di rammarico. C'è ancora chi lo cataloga come sport minore. Non potrà mai avere un pubblico incredibile, ma non c'è mai stato un evento in cui non c'è stato il sold-out. Questo per quanto riguarda la nazionale, ma in serie A 1 purtroppo non c'è una grande partecipazione. Questo sport non ha ancora il seguito che merita. Ogni anno abbiamo a che fare con problematiche economiche che spesso dai club è visto come una scusante per non fare di più. Mi ricordo che nelle Olimpiadi del 2012 ci fu una copertura Sky che ci ha reso orgogliosi. Poi in seguito è venuto meno lo spazio per la pallanuoto. Il 'Sette Colli'? Io vengo dal nuoto, invito tutti a partecipare, è un grande spettacolo, il teatro è la piscina più bella del mondo. Ci sono atleti internazionali, italiani e stranieri di grande livello come Paltrinieri, Detti, la Pellegrini che richiama le folle. Dall'esperienza che ho avuto mi dice che è un appuntamento importantissimo, funzionale anche al Mondiale di Budapest"

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Foschi a ‘9 GENNAIO 1900’: “Sono stato ad un passo dalla Lazio, magari lavorare con Tare. Quando portai via Toni a Lotito…”

RINO FOSCHI, direttore sportivo del Cesena (ex Palermo), in collegamento a '9 GENNAIO 1900': "Sono stato ad un passo dalla Lazio, magari lavorare con Tare. Quando portai via Toni a Lotito…"

ASCOLTA AUDIO: https://www.mixcloud.com/upload/Radiosei/rino-foschi-a-9-gennaio-1900/complete/

"Quando ho lasciato Palermo sono stato vicino alla Lazio. Lotito mi voleva a tutti i costi, ma io mi sono fatto corteggiare troppo. Avevo paura di Lotito, poi l'ho conosciuto bene ed ora lo stimo molto. Mi sono un po' pentito, sarebbe stato un salto di carriera importante, ma temevo che non avrei avuto la libertà di movimento che avevo in Sicilia. Io sono un tipo un po' particolare. Ora come direttore sportivo non credo sia possibile, c'è Tare che sta facendo grandi cose. Complimenti a lui, se ne parla davvero troppo poco, sarebbe bello lavorare al suo fianco. Ci possono essere incomprensioni e alti e bassi, ma lui è uno che lì sta bene, e entrambi fanno fatica a lasciarsi. Quindi non penso che alla fine si divideranno. Lui è un professionista e faccio il tifo per lui. Lo stimo molto e gli auguro di rimanere lì per il bene della Lazio. È molto attento ai giovani della Serie B, ha un bel gruppo di lavoro che sanno fare molto bene, e all'estero è ancora più preparato. Possibile direttore tecnico alla Lazio? Magari. In passato a Lotito ho portato via Toni, preferì Palermo in serie B alla Lazio. Temeva di non giocare molto. Poi al Cesena c'é stato chiesto De Frel: chiedevo troppo, l'ho dato al Sassuolo"

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AUDIO – Petrucci (Skysport): “Inzaghi ha fotografato la realtà”

MATTEO PETRUCCI (SkySport) IN COLLEGAMENTO: "La vittoria del club e soprattutto di Inzaghi è la differenza tra lo scorso anno e questo, l'entusiasmo dei tifosi è stato spettacolare. Luis Alberto regista invece è la sorpresa tattica, sarà il vice Leiva, può fare quel tipo di ruolo per qualità ma non ha l'interdizione e la velocità di pensiero di chi fa quel ruolo. C'è poco da interpretare nelle parole di Inzaghi, non è mai banale. Quando dice che non siamo da primi posti è vero, la Lazio non si è indebolita ma le altre si stanno rinforzando molto. Ad Auronzo l'ho visto sereno anche se in un paio di occasioni mi è sembrato teso e un po' cupo".

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AUDIO – ‘Di Padre in Figlio’, Insegno alla ‘VDN’: “Spettacolo, emozioni e Lazio, non mancate!”

'DI PADRE IN FIGLIO' – PINO INSEGNO in collegamento telefonico a la 'VDN': "Sarà un'ora e mezza di assoluto divertimento, lacrime, emozioni, spettacolo e tutta una parte dedicata alla Lazio. Sarà l'occasione per stare insieme, uniti con qualche lacrimuccia che ci sta sempre bene. Un'idea bella di spettacolo con la nostra Lazio nel cuore. Tutto il ricavato sarà devoluto al comune di Accumoli. A parte i miei 25 mila euro, tutto il resto andrà in beneficenza (ride, ndr). Siamo già intorno ai mille tagliandi staccati, mancano poche centinaia, sarebbe bello riempire l'Auditorium della Conciliazione. Mi auguro che ci sia anche la presenza di Simone Inzaghi. Sarà una bellissima serata, ormai stiamo dando segnali di grande eleganza e sportività. Gli altri devono soltanto inchinarsi davanti allo spettacolo della nostra Curva"

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Pea: “Inzaghi una piacevole sorpresa. Champions? La Lazio

Oggi è il tecnico del Pro Piacenza, squadra di Lega Pro in cui milita anche Nicola Pozzi (ex bomber di Empoli e Sampdoria), ma in passato nella stagione 2011/2012, in Emilia Romagna ha allenato anche il Sassuolo, prossimo avversario della Lazio in campionato. Fulvio Pea è intervenuto quest'oggi ai microfoni di Radiosei, per parlare proprio del match che vedrà impegnati i biancocelesti contro i neroverdi di Di Francesco. Una squadra ostica quella emiliana, nonostante quest'anno in campionato non sia andata bene come si potesse pensare, dopo l'esaltante passata stagione. "Diciamo che per il Sassuolo, guardando la classifica non è andata benissimo quest'anno. Però dobbiamo ricordare che tutte le squadre italiane che vanno in Europa League, poi faticano in campionato. I tanti impegni hanno pesato sulle gambe dei giocatori del Sassuolo. Di Francesco? È un allenatore con le idee molto chiare, che sfrutta al meglio le qualità dei suoi giocatori e sa colpire le squadre avversarie nei punti in cui sono in difficoltà. Poi è anche ben supportato dalla società, che prende giocatori perfetti per la sua filosofia di gioco". 

PANCHINA D'ORO E INZAGHI – "Sono pienamente d'accordo con le decisioni di quest'anno. Sarri lo scorso anno ha stupito tantissimo. Ha fatto vedere un gran calcio. In questa stagione invece io sono piacevolmente sorpreso da Inzaghi, e allenando a Piacenza, sono molto tifoso di Simone, che sta facendo benissimo e sta portando la Lazio a grandi traguardi. Mi colpisce molto la sua serenità e la sua diplomazia. Anche l'atteggiamento che ha in panchina e il rapporto con i giocatori. Nonostante la poca esperienza con le prime squadre, si è presentato da allenatore esperto, e questo è l'aspetto che lo ha contraddistinto fino ad ora. Inzaghi un predestinato? Per quello che ha fatto vedere quest'anno e nel finale dello scorso campionato, sicuramente si. Glielo auguro di cuore, perchè sta presentando una Lazio con una precisa filosofia di gioco. Può continuare su questa strada".​

CORSA ALL'EUROPA – "Io penso che la Lazio sarà la prima di quelle che andranno in Europa League. Champions? Sia Napoli che Roma hanno qualcosa in più, ma tra le squadre che sono sotto i primi tre posti, la Lazio è la più accreditata per dare fastidio a queste formazioni". 

DERBY – "In un derby c'è sempre un colpo di scena. La Lazio è stata bravissima all'andata, ma la Roma è una squadra che può benissimo recuperare, quindi bisognerà fare una grande partita. Per me sarà una gara piena di sorprese. Chi passa? Lasciamo parlare il campo". 

RACING ROMA – In chiusura su Reinholds, portiere del Racing che sta facendo molto bene in Lega Pro ed è stato accostato a molti top club europei fra cui anche la Lazio: "Reinholds è un bel portiere. Sta andando molto bene e ha le qualità per arrivare in alto. Sentiremo parlare di lui in futuro. Giannichedda? Sta facendo di tutto per provare a salvarsi nonostante le tante difficoltà. Sarebbe un risultato storico se ci riuscisse".

 

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AUDIO HOTEL MELIA’ – Zavaglia: “Qualcosa Lotito doveva fare, Nani mai esploso”

AUDIO HOTEL MELIA' – Ascolta l'intervento di Alessandro Zappulla all'agente Franco Zavaglia: "Lotito ha incassato parecchi soldini, qualcosa doveva pur fare. Speriamo che abbia fatto le cose giuste per la Lazio. Nani? Non è mai esploso, può farlo nella Lazio. Non conosco i giovani portoghesi presi"

 

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VIDEO – ‘Sette Colli’, i big del nuoto a Radiosei: Pellegrini, Magnini e Dotto presentano gli internazionali

TROFEO SETTECOLLI – Federica Pellegrini ai nostri microfoni: "È una grande manifestazione, sarà un test molto importante in vista dei mondiali. Il mio obiettivo? Sicuramente arrivare alle Olimpiadi di Tokyo"

TROFEO SETTECOLLI – Luca Dotto presenta l'evento: "La location è una della migliori a livello mondiale. Ci saranno grandissimi atleti, quindi lo spettacolo è assicurato"

TROFEO SETTECOLLI – Filippo Magnini: "Nella mia specialità (100 e 200 stile libero, ndr) il livello sarà mostruoso. Ci saranno atleti da tutto il mondo, quindi sarà difficile per me. Mi sto preparando per i mondiali, sto lavorando molto in palestra, ma ci tengo a fare bene. Noi italiani stiamo facendo grandi cose, siamo contenti di avvicinare le persone al mondo del nuoto"

 

 

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ESCLUSIVA – Camolese: “Lazio, puoi battere la Juve. Biglia e Milinkovic giocherebbero anche con i bianconeri”

Alla Lazio due stagioni intense, la prima delle quali nell'86/87 quando i biancocelesti conquistarono una storica salvezza partendo da 9 punti di penalizzazione. Giancarlo Camolese nella sua carriera ha legato il suo nome soprattutto al Torino, ma per queste due stagioni così particolari, rimarrà per sempre nel cuore di ogni tifoso biancoceleste. Intervenuto in esclusiva ai microfoni di Radiosei, l'ex centrocampista biancoceleste ha commentato così la straripante vittoria della Lazio domenica contro la Sampdoria: “Domenica è stata una festa. Ho visto una bella Lazio e una bella cornice di pubblico. I tifosi si sentono vicino a questa squadra e apprezzano il lavoro dell’allenatore e dei giocatori. La Lazio ha ancora tanto da dire in questa stagione, visto che c'è la finale di Coppa Italia alle porte. Ha fatto davvero una grande annata. Io non sono stupito da questo, Inzaghi ha fatto un po’ quel percorso che ho fatto anche io con il Torino. Lui conosceva l’ambiente, e i giocatori conoscevano lui. Ha alternato moduli di gioco, ha saputo cambiare e creare un bel gruppo. Ero tra quelli che pensava che la Lazio potesse essere protagonista. La squadra mi è piaciuta per come è stata costruita. Quando ci sono tutte queste cose, è chiaro che poi i risultati arrivano”.

IL GRUPPO – “Il fatto che ci siano tanti protagonisti è un segnale del fatto che si è fatto molto bene. Dietro un giocatore come De Vrij è stato bravo a far crescere anche tutti gli altri. Stessa cosa per quanto riguarda Biglia, Parolo, Milinkovic. Davanti Immobile e Keita e ne dimentico sicuramente qualcuno. Se ne dovessi scegliere solo uno dico De Vrij in difesa, che dà solidità a tutto il reparto, e Biglia a centrocampo, che hanno aiutato anche gli altri a far bene. La Lazio è una squadra che ha prodotto tanto, segnato molti gol facendo divertire il pubblico. Chi è davanti ha investito molto di più. Il bilancio è sicuramente più che positivo”.

COPPA ITALIA – “Ho il cuore granata, anche se le soddisfazioni più belle da giocatore le ho vissute a Roma. La Juve avrà davanti un avversario difficile e loro lo sanno bene. La Lazio in una partita secca ha le sue carte da giocarsi, sia dal punto di vista tattico che dal punto di vista dei giocatori. Se dietro tengono bene e i giocatori sono in forma, anche la Juventus dovrà preoccuparsi”.

BIGLIA  E MILINKOVIC – “Io credo che sia Biglia sia Milinkovic potrebbero far parte della rosa della Juventus. Milinkovic sta crescendo, ancora è giovane e non sa nemmeno lui ancora quanto sia forte. Biglia è una sicurezza, è un nazionale argentino. Sono giocatori che potrebbero giocare in quasi qualsiasi squadra. Anche Parolo è molto difficile da affrontare”.

KEITA O DE VRIJ – “Chi terrei? Questa è una delle cose in cui la società deve essere brava ad affidarsi al suo allenatore, che vede tutti i giorni i suoi giocatori. Se ci deve essere un sacrificio, è il tecnico che deve fare la scelta e indicare su chi puntare alla società”.

FUTURO – “In panchina il prossimo anno? Me lo auguro. Non è facile ma vorrei”.