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AUDIO – Baiocchini (Skysport): “Lazio meno forte nei titolari, ma con più alternative. Keita perdita pesante”

EMANUELE BAIOCCHINI (Skysport) in collegamento a '9 GENNAIO 1900'!

"Il voto che merita la Lazio dopo il mercato è alto, un nove per le uscite un 6,5 per le entrate. Io avrei puntato di più su una seconda punta. Nani può farla, ma nasce come esterno di attacco. La conclusione del mercato è legato anche alle intenzioni di de Vrij. Se la Lazio riuscirà a strappare un biennale sarà stato un capolavoro, altrimenti non tipuò sempre andare bene come è accaduto con le vendite di Keita e Biglia. Da quello che sapevo, per l'olandese il rinnovo del contratto era l'ultima delle opzioni, prima voleva valutare le proposte del mercato, poi valutare anche di andare a scadenza. Invece sta scalando le gerarchie la terza offerta del rinnovo, l'offerta della Lazio per l'ingaggio è importante. C'è anche un buon rapporto con la SEG, quindi a questo punto mi aspetto che possa prolungare il suo contratto. Penso che la Lazio sia lievemente peggiorata nell'undici titolare rispetto alla scorso anno, ma abbia fatto un passo in avanti nelle alternative. Ci sarà, però, da soffrire in campionato nelle settimane in cui ci sarà l'Europa. La perdita di Keita ha tolto qualcosa. Per quanto riguarda Lazio-Milan, sono più curioso di quello che possa fare la squadra di Montella. La Lazio sappiamo cosa può dare, mi aspetto un campionato da quarto-sesto posto, mentre il Milan ha potenzialità superiori che devono però essere espresse. La Lazio è la prova del nove per capire di che pasta sia fatto"

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AUDIO – Zavaglia: “Biglia e Keita? Senza cessione dovranno discutere il rinnovo, come farà de Vrij”

Ieri il tema del giorno è stato il discorso legato a Ramon Muzzi e la sua permanenza alla Lazio. Franco Zavaglia, agente del ragazzo, è intervenuto ai microfoni di Radiosei per chiarire la questione: “L’altro giorno Muzzi mi ha chiamato e mi ha detto che qualcuno aveva scritto che lui non voleva più stare alla Lazio. Dopo ho scoperto che quelle dichiarazioni sono state fatte dal suo ex agente che non ha più la procura da mesi: la situazione è differente da come l’ha illustrata lui. L’accordo con la Lazio prevede che il ragazzo rimanga anche per il prossimo anno. Sarà una stagione molto importante perché sta sviluppando a livello fisico, essendo un po’ tardivo rispetto al padre”.

BIGLIA, KEITA E DE VRIJ – “Biglia e Keita sono situazioni aperte e la Lazio sta cercando giustamente di ricavarne il più possibile dalle cessioni. Se le operazioni poi non vengono ultimate si deve accettare di discutere il rinnovo, come ha fatto de Vrij. Le notizie che mi arrivano dicono che i primi di luglio l’olandese e la società si vedranno per discutere il rinnovo. Biglia tutti gli anni ha mal di pancia, morto un Papa se ne fa un altro: alle cifre che si dicono la Lazio deve lasciarlo partire. In giro ci sono altri giocatori che possono arrivare ai suoi livelli. Non è giusto che gli agenti dell’argentino si siano messi d’accordo con il Milan senza interpellare la Lazio, e non mi sembra normale che il Milan leghi l’acquisto all’operazione Keita. Il primo errore l’ha fatto chi si è accordato con il Milan e non è certamente la Lazio. Non si può essere prigionieri di procuratori e società, va trovato un accordo tra le parti che non sfavorisca nessuno. Sono tutte discussioni sul tavolo che credo si chiariranno. La situazione invece di Keita va discussa da sola e quanto meno non fare morti, ma solo qualche ferito”.

BORINI E FELIPE – “Borini potrebbe essere un giocatore interessante, ma si deve capire in quale zona del campo va a giocare. Felipe deve acquistare più esperienza e continuità. Le sue doti sono indiscutibili e può soltanto migliorare rispetto a quello che ha fatto finora. Lui è un giocatore straniero e a volte ci sono problemi di ambientamento, ma una volta che avrà l’esperienza giusta avrà tutti i mezzi per diventare un grande campione”.lalaziosiamonoi.it

 

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Prandi (La7): “Lazio, devi ripetere quello che hai fatto nei derby”

Andrea Prandi di La7 in diretta a BUONGIORNO CAPITANO: "Sarò all'Olimpico domani, insieme a tanti colleghi, tutti tifosi della Lazio. Inzaghi farà le scelte migliori, mi auguro la Lazio giochi con due punte e con l'assetto visto nei derby di Coppa. A livello psicologico, i biancocelesti arrivano meglio al traguardo, ma la Juve ha potuto risparmiare alcuni elementi nella gara con la Roma e credo che la voglia di riscatto possa contare dopo la sconfitta di domenica. Loro rimangono i favoriti, ma la Lazio si può giocare le sue chance. Tagliavento? Per opportunità avrei preferito un'altra scelta, non farei però della dietrologia. Speriamo non incappi in una serata "alla Orsato"…".

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AUDIO – Vulpis (Sporteconomy): “Fideiussioni? Calcio italiano ha problemi di liquidità, serve finanza creativa. Attenzione all’asta per i diritti tv, le banche potrebbero revocate le linee di credito…”

MARCEL VULPIS (Dir. Sporteconomy) in collegamento a 'LAZIO SEMPRE': "Fideiussioni? Calcio italiano ha problemi di liquidità, serve finanza creativa. Attenzione all'asta per i diritti tv, le banche potrebbero revocate le linee di credito…"

"Non mi sorprendono questi temi relativi alla fideiussioni e delle garanzie bancarie, siamo nella fase più evoluta della finanza creativa. Il calcio italiano sta imparando dall'estero, anche se inglesi e spagnoli ci superano ancora dal punto di vista della finanza strutturata. E' sarcasmo, ma la realtà è che quello che manca nel calcio italiano è la liquidità. Vorrei essere una mosca per sapere quali sono i livelli di saldo dei 20 club italiani. Uscirebbe dei mostri, da qui la necessità di inventarsi forme inedite ed innovative nel pagamento. La questione Neymar è una novità assoluta, è evidente che abbiamo pagato personalmente la clausola rescissoria previo bonifico precedente dal Qatar. Il FPF in Italia diventerà operativo dal prossimo anno, mi auguro che la questione dei diritti televisivi possa essere risolta nella prima parte dell'autunno, altrimenti ci sarebbero dei problemi. Il sistema bancario italiano sta avendo dei problemini. Nel caso in cui dovesse partire una trattativa lunga per l'asta dei diritti, io credo che qualche banca potrebbe richiamare più di un imprenditore e più di un club. Se ciò non dovesse avvenire, inizierei a preoccuparmi. La gente crede che il calcio sia un mondo d'oro, ma le linee di credito possono sempre essere revocate"

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AUDIO – Bonolis: “Contento di Spalletti, fiducia in Suning. Parole Capello? Se quello che ho letto è vero, mi meraviglio ne abbiano tolti solo due di scudetti”

PAOLO BONOLIS in collegamento a 'NMM'! (E' IL SUO COMPLEANNO!): "Contento di Spalletti, fiducia in Suning. Parole Capello? Se quello che ho letto è vero, mi meraviglio ne abbiano tolti solo due di scudetti"

"Non, non parliamo dell'Inter altrimenti mi rovinate il compleanno. Sono contento di Spalletti, ho seguito una parte della sua conferenza stampa. Se un giorno dovessi incontrarlo gli chiederei di parlare un po' meno. La sua storia è chiara, ha fatto bene ed è un tecnico importante. Prenderei Ruediger, difensore duttile e bravo. Ora siamo ancora nel campo dell'ipotesi, all'Inter serve della roba importante per poter ambire a qualcosa di meglio, poi vedremo come Spalletti assemblerà il gruppo. Vediamo anche chi andrà via. Sono a conoscenza della trattativa di Perisic, per esempio. Ora siamo ancora nel campo degli intenti. Non so se c'è il rischio di un altro anno di transizione, gli intendimenti di Suning sul mercato sono seri, da qualificazione in Champions League. In quel caso sarebbe comunque un anno di crescita. Le parole di Capello? Se le cose che abbiamo letto dopo calciopoli sono vere, mi meraviglio che alla Juventus ne abbiamo tolti solo due di scudetti. Mi meraviglio che dopo quanto avvenuto, i dirigenti della Juventus abbiano poi continuato sulla stessa linea del passato, tra l'altro quanto pagato non è neanche paragonabile al danno fatto al calcio. Capello ha detto quello che doveva dire un interprete di quegli anni. Ognuno tutela il proprio lavoro, come credo sia giusto. Da tifoso, leggendo i fatti, penso questo. Altrimenti dico delle fesserie"

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‘9 GENNAIO 1900’ – Palombi, predestinato al ritorno: “Con Inzaghi ci sentiamo tutte le settimane. Che ansia per il derby!”

A Terni c’è un vero e proprio feudo laziale, con Germoni, Ledesma, il tecnico Liverani e Palombi che, alla sua prima stagione in Serie B, punta la doppia cifra. Il bomber degli umbri è intervenuto a Radiosei per parlare della sua esperienza: “Il mio è un percorso in crescita, all’inizio non trovavo spazio poi sono arrivati minuti importanti. Ho risalito le gerarchie e ora mi sto godendo il momento. Sono stato 13 anni alla Lazio e da tifoso il mio obiettivo è quello di esordire con la maglia biancoceleste. Da tenere in considerazione però c’è la volontà della Ternana che mi ha dato questa splendida opportunità. Fa piacere essere paragonato da mister Liverani a Rocchi, uno degli attaccanti che hanno fatto la storia della Lazio. Il mio ruolo è girare intorno a una prima punta, mi piace spaziare e se capita metterla dentro. A Terni sono cambiato sia dal punto di vista caratteriale che tattico: non è facile adattarsi ad un gruppo di giocatori più esperti. Ho voluto fare questa esperienza perché il calcio professionistico è una cosa diversa".

RAPPORTI CON INZAGHI E SOCIETÀ – “La società è sempre stata presente nel percorso di crescita, con Inzaghi poi c’è un rapporto diverso che va oltre: ci sentiamo quasi tutte le settimane e spero che prima o poi i nostri cammini tornino ad incrociarsi. In estate ho perlato personalmente con il mister, mi ha detto che lo spazio era poco e ha condiviso la mia scelta di andare a giocare. Inzaghi è sempre stato un mister che non guarda in faccia a nessuno. I miei ex compagni hanno sfruttato al massimo le chanches che gli sono state date e stanno facendo un grande lavoro. Spesso mi sento con Lombardi e Murgia, sono dei ragazzi eccezionali e umili. In nazionale mi sono visto anche con Guerrieri, credo che la sua stagione sia formativa visto che è uno dei migliori portieri giovani e nel girone d’andata è capitato in una situazione difficile. Ha però le qualità giuste per riscattarsi”.  

DERBY E COMPAGNI – “Per il derby di domenica c’è ansia. Il quarto derby non è facile da digerire, l’ultimo è stata una goduria con il passaggio del turno. La tensione c’è e non può essere altrimenti. Stare a contatto con persone che conoscevo come Ledesma e Germoni mi ha aiutato. Cristian è un punto di riferimento, mi ha saputo controllare nei momenti in cui trovavo spazio e farmi i complimenti quando serviva. Terni è una città che ti porta in alto facilmente, la gente vive per la Ternana. Diakitè è troppo simpatico, se non ci fosse bisognerebbe inventarlo. Sentire voci in un momento fondamentale della stagione non fa bene, alla fine dell’anno. Germoni merita le voci che lo interessano, è riuscito sempre a trovare spazio. Ha avuto questo brutto infortunio, ma sono sicuro che tornerà più forte di prima”.

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(AUDIO) Scudetto 1915, l’avv. Mignogna: “Siamo in attesa, contano solo i documenti storici”

La battaglia per lo Scudetto 1914/15 da assegnare ex aequo a Lazio e Genoa non si è ancora conclusa. Cresce l'attesa per un verdetto, e ai microfoni di Radiosei, il promotore dell'iniziativa, l'avv. Gian Luca Mignogna, fa il punto: "Siamo in una fase di attesa, aspettando che scada l'ultimatum concesso dal presidente Tavecchio per eleggere il rappresentante della Lega di Serie B. Se si arrivasse ad un nuovo commissariamento, ci dovremmo rapportare con un Tavecchio che a quel punto diventerebbe l'uomo potentissimo del calcio italiano. Mi hanno riferito di fortissime frizioni a livello federale, io continuo però a sostenere una cosa inoppugnabile: la FIGC dovrà prendere una decisione solo ed esclusivamente sulla base del diritto, e il diritto non potrà che portare all'ex aequo. Se andasse qualcosa storto e ci dovessimo accorgere che fosse invece la politica a prevalere sul diritto, allora ci organizzeremo per bene, magari con sit-in di rappresentanza in FIGC che, civilmente, rappresenti come questa sia una rivendicazione della Lazio intera e della sua storia ultracentenaria per onorare i caduti del 1915. L'uscita di scena di Lotito dagli organi Federali non è stata una notizia né buona né cattiva, non deve incidere in nessun modo perché la FIGC deve decidere solo sui documenti storici e nient'altro".lalaziosiamonoi.it

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Inzaghi ha firmato: è il tecnico più pagato dell’era Lotito

Simone InzaghiLazio, il matrimonio continua. L'allenatore ha sottoscritto il rinnovo di contratto con la Lazio.L'incontro di ieri notte con il presidente Lotito è andato a buon fine e il tecnico di Piacenza ha deciso di mettere la sigla sul nuovo contratto che lo legherà alla società biancoceleste per tre anni, senza alcuna clausola rescissoria e con uno stipendio da 1,2 milioni più bonus legati ai risultati, che potrebbe superare 1,5. L'ufficialità dell'accordo sarà comunicata dalla società tra lunedì e martedì.

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Stadio, Arch. Mercurio: Mio progetto ancora attuabile

L'ARCH. ALFONSO MERCURIO, PROGETTISTA DELLO STADIO DELLE AQUILE, IN COLLEGAMENTO A 'NON MOLLARE MAI': "Il mio progetto sarebbe ancora attuabile, ma sono scettico. Il Flaminio? Zona non idonea"

"Sono napoletano di origine, sono venuto a vivere a Roma da bimbo, poco dopo sono diventato laziale. Sono stato socio della Lazio per 50 anni, poi lo scorso anno ho fatto l'errore di abbandonare (ride, ndr). Ho firmato il vecchio progetto dello Stadio delle Aquile, ora mi sembra molto ambigua la situazione, spero si possa fare un progetto ex novo che permetta alla Lazio di avere un proprio stadio di proprietà. Quando Lotito subentrò e si impadronì del progetto, lo fece modificare molte volte. Se ci fosse un'area sufficiente, oggi quel progetto che inizialmente prevedeva lo stadio nell'area di Valmontone sarebbe ancora attuabile, con tanto di cittadella dello sport. Ora sono scettico, noi siamo andati avanti per molto tempo con il Comune, poi tutto si è interrotto senza una motivazione precisa. Avevamo affrontato e risolto anche i problemi di esondazione della Tiberina. Poi tutto si bloccò, non so bene per quale motivo. Ora ritengo che l'area del Flaminio non sia adeguata, perchè la cornice non è idonea, non tanto dal punto di vista commerciale, ma per i parcheggi e per l'accesso. Non è una zona gestibile per come prevede un progetto moderno"

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AUDIO – Paradiso (The Giornalisti): “Mercato? Ho avuto la sensazione di improvvisazione”

TOMMASO #PARADISO (The Giornalisti) in collegamento a '9 GENNAIO 1900': "Il mercato della Lazio? Ho avuto la sensazione di improvvisazione perché è stato tutto fatto nell'ultimo giorno di mercato. Speravo la Lazio si muovesse in maniera diversa.
Sono però contento per l'acquisto dei due ragazzini dello Sporting Braga addirittura più di Nani che è un grande giocatore che ha vinto tutto.
Detto questo credo che la Lazio vada vissuta allo stadio perché è bello tifare e starle vicino. Inzaghi si è imposto a metà,  secondo me aveva fatto delle richieste precise alcune però sono state disattese".

ASCOLTA L'AUDIO COMPLETO: https://www.mixcloud.com/Radiosei/tommaso-paradiso-thegiornalisti-9-gennaio-1900/