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Keita-Francesco, papà Stefano a ‘9 GENNAIO 1900’: “Grazie Lazio e Keita, avete regalato a mio figlio un sogno”

KEITA-FRANCESCO! PAPA' STEFANO in collegamento a 'NOVE GENNAIO MILLENOVECENTO':"E' stata una serata fantastica, ancora sono emozionato. Mio figlio ha ricevuto la maglia da un mio amico per il compleanno di mio figlio. Ho ripreso il video di Francesco che scartava il regalo, l'ho messo su fb ed è diventato virale. Il video è arrivato alla Sèlecoda lì alla Lazio e a Keita che è stato davvero gentile ed ha risposto privatamente a mio figlio. L'idolo di mio figlio ha poi chiesto di incontrarlo fino ad arrivare a quella festa spettacolare di ieri sera, sì è vero per mio figlio ma anche per me e per la mia famiglia. Devo dire che sono rimasto sorpreso dal giocatore è stato veramente speciale".

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AUDIO – Materazzi: “Contatto Lazio-Bizzarri, poi si è mossa l’Udinese”

Quattro stagioni alla Lazio, prima dell'addio nel 2013. Albano Bizzarri ha trovato una nuova sistemazione all'Udinese, ripartirà dal club friulano. Un estremo difensore dalla forte personalità e dalla tanta esperienza. Magari avrebbe potuto fare comodo ai capitolini: "Se la Lazio lo ha contattato per un ritorno a Roma? Bizzarri ha sempre mantenuto un buonissimo rapporto con tutti gli allenatori che ha avuto e so che si sente ancora con la Lazio", ha confessato il suo agente, Matteo Materazzi. Un'indiscrezione che il procuratore del portiere classe '77 ha quindi confermato: "Posso dire che i contatti ci sono stati. Più di un mese fa però si è presentata l’Udinese, abbiamo firmato un contratto per un anno. Il progetto è serio: i friulani hanno dimostrato di voler puntare fortemente su un portiere con esperienza e speriamo che Albano faccia bene”, ha dichiarato ai microfoni di Radiosei. 

 

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‘Sette Colli’, Rosolino: “Grandi atleti, l’arena del Foro Italico e divertimento”

'SETTE COLLI', MASSIMILIANO ROSOLINO in collegamento a 'NMM': "Il primo vero mio 'Sette Colli' fu nel 1996, era prima delle Olimpiadi di Atlanta. E' stato un momento indimenticabile, ricordo che ci fu un mio amico di scuola che mi venne a vedere per la prima volta, ricordo che pianse dall'emozione. Ci sono tanti italiani e stranieri, dal quel giorno ad oggi, il ventaglio degli atleti che ne fanno parte si è evoluto per età e blasone. E' una manifestazione molto bella, divertente, tra l'altro il rapporto qualità e prezzo del biglietto è ottimo. Io presenterò una piccola parentesi di intrattenimento 45' prima dell'inizio delle esibizioni. Tra bordo vasca, atleti e pubblico, cercheremo di contagiare tutti i presenti. Verrò anche a trovarvi nello stand di Radiosei, fatemi sapere quanto c'è Pantano che evito di incontrarlo (ride, ndr). La vasca del Foro Italico è bella, c'è un effetto arena, ti senti un po' un gladiatore"

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Derby al Miele: “Spalletti poco umile, Inzaghi super”

In diretta a BUONGIORNO CAPITANO, Renato Miele: "Abbiamo rivisto la maglia con la scritta con lo sponsor anni '80, per me è stato un tuffo nel passato. Ha portato bene, ma principalmente il merito è di Inzaghi che ha azzeccato tutto. Dall'altra parte Spalletti ha peccato di mancanza d'umiltà, non ha variato nulla rispetto alle recenti sconfitte nel derby. Ha dimostrato di disinteressarsi dell'avversario – spesso lo fa anche Pioli – e ha pagato il prezzo più alto. Un tempo questo non sarebbe successo. Inzaghi invece è uno che ha capito: quanto è importante formare un gruppo, quanto bisogna lavorare sul singolo a livello psicologico. La Juve è l'ultimo scoglio da superare, non sarà facile, ma una Lazio battagliera che non lascia nulla al caso può mettere in difficoltà gli uomini di Allegri".

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AUDIO – Savini: “Per Keita più Inter che Juve, prenderei subito Azmoun ma vuole restare al Rubin. Ibrahimi? Buono”

ULISSE SAVINI (ex agente Keita) in collegamento a '9 GENNAIO 1900': "Per Keita più Inter che Juve, prenderei subito Azmoun ma vuole restare al Rubin. Ibrahimi? Buono"

"Ad oggi la società che più mi ha colpito per come ha operato sul mercato è il Milan. Ha fatto un mercato quasi perfetto, rivoluzionando la squadra totalmente. L'Inter stranamente, al di là di alcuni puntelli, si sta rendendo protagonista di un mercato molto fermo. Questo è strano, vista anche la presenza di un direttore come Sabatini che muove molto di solito. Per quanto riguarda Keita, mi sembra chiaro che le uniche offerte arrivate sono venute dall'estero. In Italia mi sembra che tutti abbiano paura di andare dalla Lazio a chiedere il prezzo, forse solo il Milan c'ha davvero provato. All'Inter un giocatore come Keita servirebbe, ma ad oggi non mi sembra ci sia spazio, c'è anche Jovetic. Oggi Spalletti l'ha un po' scaricato, credo che abbia capito che nessuno ti garantisce una maglia da titolare. Se dovessi sbilanciarmi, credo che le uniche due squadre che possono prendere Keita siano l'Inter e La Juventus. Per quanto riguarda i bianconeri, tra le due penso che i nerazzurri siano favoriti. anche per i buoni rapporti che intercorrono tra Lotito e Sabatini. Caceres? Si infortuna sempre, quando è integro è super, è stato un giocatore che non ha mai espresso tutto il suo potenziale. Bisogona vedere come sta dopo un anno di inattività. Può essere un buon rinforzo, mentre De Vrij mi sembra che non abbia ancora rinnovato. Chi vuole De Vrij deve contrarsi con le pretese di Lotito e con la sua condizione fisica. Il prezzo non è rapportato a questo fattore ed alla scadenza prossima del contratto. Credo che le squadre interessate abbiano dei dubbi sulla sua tenuta fisica. Azmoun? E' molto forte, lo conosco bene. Se potessi scegliere prenderei lui tutta la vita. Può interpretare diversi ruoli in attacco, è giovane, so che il ragazzo vuole restare a giocare nel Rubin visto che è l'anno del Mondiale e non vuole rischiare nulla. Brahimi è un buon giocatore, gli preferisco Azmoun, ma può essere una buona alternativa. Penso anche che con l'uscita di Keita, Felipe Anderson si possa avvicinare più alla porta"

 

 

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Gabriele Paparelli: “Insultano mio padre per colpire i laziali, ma noi siamo eccezionali”

L’ultima vergogna è andata in scena ieri. Gabriele Paparelli infatti sul suo profilo Facebook ha reso pubblica una scritta contro il padre Vincenzo, morto il 28 ottobre 1979 prima di un derby. Qualche ora dopo, sempre via social, il ragazzo ha voluto ringraziare coloro che avevano cancellato il vile insulto comparso a via Herbert Spencer al Collatino. Oggi Gabriele è intervenuto a Radiosei per parlare dell’accaduto: “Non solo ieri sono 38 anni che nessuno dice nulla su questi insulti, è ora di finirla. Come ogni volta è un dolore forte che cerco di vivere con ironia. Ormai insultare Paparelli un modo per colpire il popolo laziale, credo che alcuni non sappiano nemmeno chi sia mio padre: credo che queste siano persone vili. Centinaia di amici si sono attivati tra cui la Curva, e in 3-4 ore la scritta è stata tolta. I laziali mi difendono in maniera eccezionale, non so chi effettivamente abbia cancellato la frase ma voglio ringraziarlo pubblicamente. Mi ha dato fastidio il post di un noto giornalista di qualche giorno fa sullo striscione attaccato dalla Curva Nord (il riferimento è ad Antinelli, ndr): in questi due giorni non ho visto nessuna condanna, si guarda sempre e solo da una parte. Un po’ di tempo fa mi ha scritto un messaggio dicendo che voleva parlarmi, ma a me non interessa nulla e ci sta poco da giustificare, quando si sbaglia bisogna ammetterlo”. 

lalaziosiamonoi.it

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Mandelli: “Keita, forte ma inaffidabile”

Il derby sullo sfondo, ma sabato la Lazio è attesa da una partita fondamentale contro il Sassuolo. Paolo Mandelli, doppio ex delle due squadre e fresco vincitore del ‘Torneo di Viareggio’ alla guida della Primavera neroverde, ha parlato ai microfoni di Radiosei: “Spero che sabato sia una bella partita. I due allenatori sono bravi, fanno giocare bene e danno una bella impronta alla loro squadra. A questo punto della stagione ci sono due fattori determinanti: l’aspetto motivazionale e quello atletico. Lazio ha qualcosa in più, qualche infortunio in meno, ha lavorato in maniera diversa e ha le motivazioni giuste. Il Sassuolo si è un po’ spento, l’obiettivo salvezza è raggiunto e l’Europa è troppo lontana”.

KEITA CROCE E DELIZIA – “Gli attaccanti di tutte e due le squadre mi piacciono molto: tra questi un pizzico di vantaggio lo do a Berardi. Nel mio tridente ideale c’è lui a destra con Immobile al centro e Keita sulla sinistra, pronto alla sostituzione perché non mi dà troppa affidabilità. Dall’esterno non si ha mai l’impressione di come possa giocare il senegalese: è un ragazzo che per caratteristiche piace tantissimo, ha doti importanti, è forte ma non si è ancora espresso al massimo come continuità. Per essere un giocatore di livello deve fare questo passaggio se no rimane nel limbo. Un giocatore che mi ha stupito quando è andato via dalla Lazio è Cataldi. L’approdo a Genova mi ha lasciato perplesso, ma ha tutto il tempo per dimostrare il suo valore. Di Francesco è legato alla Roma visto il passato, io molto più alla Lazio. Ho giocato solo un anno a Roma, ma è bastato per legarmi a quei colori e quei tifosi in maniera indelebile: solo chi ci ha giocato può capire. Il feudo giallorosso non credo che possa incidere, l’arma del Sassuolo è avere la testa libera: se la squadra sta bene fisicamente e si diverte a giocare a calcio, può mettere in difficoltà i biancocelesti”.  

PUNTARE SUI GIOVANI – “Vincere un ‘Torneo di Viareggio’ con il Sassuolo è una grande soddisfazione, doppia se si vede il blasone delle squadre vincitrici negli scorsi anni. Il nostro settore giovanile è partito dal nulla e ha tirato fuori grandi giocatori come Berardi, Falcinelli, Chibsah… Negli ultimi anni le risorse sono aumentate perché la volontà della proprietà è quella di puntare sui giovani italiani. Quando si ha una proprietà forte che ambisce a migliorarsi, stimola a fare il massimo. Spesso in Italia ci si riempie la bocca con i giovani, la nostra società ci punta veramente senza paura. Scamacca è un ragazzo di quasi 18 anni e forse non bisogna chiedergli troppo. Ha tanta prospettiva davanti a sé, tante doti, ma deve lavorare molto ed è consapevole di ciò. Ha girato tante squadre, Lazio, Roma, Psv, ora Sassuolo e fa parlare molto: è un talento ma ora il potenziale va dimostrato. Mi piace fare l’allenatore, di conseguenza facendo un mese in B nel 2011 ho capito che ci posso stare con i grandi. Sono comunque a disposizione della società”.

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AUDIO – Mondonico a Radiosei: “Ventura così si fanno figure di m…. La Lazio? Brava con Keita, può arrivare quarta”

EMILIANO #MONDONICO in collegamento a '9 GENNAIO 1900'! #italia#var #serieA #keita

"VENTURA COSI' NON SI PUÒ'" – "E' bello che ci siano critiche e polemiche anche rispetto all'operato del Ct, guai se non ci fosse tutta questa attenzione, il calcio ne ha bisogno. Se Israele avesse giocato come noi abbiamo giocato con la Spagna, ieri avrebbe beccato una decina di gol. E viceversa, con la Spagna noi avremmo potuto giocare in modo diverso. Quando gli avversari sono più forti, perché prestare il fianco. Vanno tirati in mezzo alla giungla, poi alla fine vediamo come va. Non puoi andare a giocare contro la Spagna a viso aperto, ma rispettando le caratteristiche del nostro tatticismo, del nostro campionato. In caso contrario rischi di fare una figura di m…. (ride, ndr). Attenzione a cambiare il nostro calcio, è rischioso e comunque se vuoi farlo devi partire dai settori giovanili e dagli oratori. Per qualcuno sarà bellissimo, io sono dalla parte di chi gioca all'italiana, appunto"

VAR – "E' la salvezza dei guardalinee, adesso c'è la tecnologia che va oltre l'intuizione o le percezioni del campo. Chiaro che non si possono perdere 10' per stabilire se un gol è regolare o no. Questa è la discriminante decisiva per quanto mi riguarda"

VOTO NAPOLI – "Secondo me la squadra più forte è il Napoli. Ha cambiato poco ed ha lo stesso allenatore. L'unico parametro non è la campagna acquisti, anzi spesso bisogna avere pazienza per creare una squadra in poco tempo. Tutti parlano di tecnica e di tattica, poi alla fine serve la prestazione. Il Napoli mi sembra già pronto, ma deve dare consistenza alla fase difensiva. Tutti vorremmo giocare in attacco, ma le cose sono consequenziali"

BRAVA LAZIO CON KEITA, PUOI ARRIVARE QUARTA – "Leiva e Nani sono buoni, questo tira e molla per Keita ha dato al club anche più rilievo. Era scontato venderlo ad una squadra italiana. Non ho mai capito questi giocatori che trovano mille scuse per farsi cedere. La Lazio è stata brava a non cadere nell'inghippo, a darlo ad una società che l'ha pagato nella giusta maniera. Per il quarto posto vedo la Lazio e l'Atalanta, sono le squadre dello scorso anno. Hanno cambiato poco, non vedo molte squadre che abbiano raggiunto la loro consistenza"

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AUDIO – Tomei (Skysport): “Si stanno ripetendo gli errori del passato”

FRANCESCO TOMEI (Skysport) in collegamento a 'NMM'! #mercato#erroridelpassato #mafianelcalcio

"Purtroppo la sensazione per il mercato della Lazio è molto simile a quella delle scorse sessioni estive. Nonostante i presupposti fossero i migliori dopo una gran bella stagione, si stanno ripetendo errori e questioni antiche. La prima cosa da fare era quella di risolvere in un modo o nell'altro alcune situazioni contrattuali che ti avrebbero permesso di essere più libero di muoverti. ll dubbio che si possa arrivare in ritiro in queste condizioni è lecito. Anche nella nostra testata di Lazio in chiave mercato si parla poco, difficilmente in entrata ad alti livelli potrà accadere qualcosa a breve. La sensazione è che la situazione che potrebbe sbloccarsi prima delle altre è quella di Biglia, mentre de Vrij credo abbia la voglia di arrivare fino al giugno 2018 per poi svincolarsi"

MAFIA E CALCIO – "Oggi sono andate in scena udienze importanti con alcuni presidenti di Serie A come Preziosi, De Laurentiis e Lotito, ma ce ne saranno anche altri, in merito al filone investigativo riguardante le infiltrazioni mafiose all'interno dei gruppi organizzati del tifo e dei rispettivi rapporti con i club. Oggi è solo il primo step, il resto delle udienze ancora non è stato messo in calendario".

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Bonolis ‘NMM’: “Lazio, non ti azzardare a non vincere”

PAOLO BONOLIS in collegamento a 'NMM': "Lazio, non ti azzardare a non vincere"

"Questa sera non vi azzardate a non vincere (ride, ndr). Noi dell'Inter abbiamo un presente indecoroso, ci resta solo il passato, se ci togliete anche quello. Il 'triplete' di Mourinho è una delle poche cose che ancora ci rende orgogliosi, la speranza è che la Juventus non ci tolga anche questo. Questa sera la Lazio per colmare il gap deve fare quello che sempre ha fatto ultimamente. Attendere e ripartire con compattezza. La Juve se si chiude è impossibile perforarla, mentre se riesci a farla aprire, come è accaduto con il Monaco, puoi essere pericoloso. Certamente questa interpretazione la Lazio la conosce, basta pensare ai derby quando la Roma ha pagato dazio. Poi dipende se il pallone riesci a metterlo dentro. La Juventus è più forte, ma fa a meno di Pjanic e Khedira. Keita o Anderson? Il brasiliano in questo campionato è molto maturato, è più costante. Keita mi piace molto, li alterna per una maggior freschezza e per non scoprirsi subito. Cambia poco se gioca prima l'uno o l'altro, certo che Keita vede più la porta. Per quanto il futuro dell'Inter, il gruppo Suning ha l'economia per costruire, ora bisogna vedere come le sfrutti. I soldi per togliersi tutti gli sfizi ci sono, ma una squadra di calcio ha bisogno di bravi assemblatori. Tempo fa mi sono permesso di parlare con i dirigenti e mi dissero che le intenzioni sono quelle di portare 7-8 grandi giocatori. Io mi sono permesso di spendere tanto per meno giocatori e di prendere un manico importante".