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Europa League, è l’ora delle scelte: Basta e Patric a rischio taglio per far spazio a Luiz Felipe

Dopo aver tagliato fuori (momentaneamente) Jordan Lukaku dalla lista Serie A, ora Simone Inzaghi riflette su quella europea. Il termine ultimo per diramare le scelte è lunedì, ci sarà da riflettere anche perchè i tagli illustri stavolta potrebbero essere più di uno. Ancora Lukaku, e Basta, tra i possibili esclusi, Patric a forte rischio. Il serbo in campionato è stato tesserato a tempo, ora rischia col rientro in gioco dell'esterno belga. Rispetto alla Serie A, in Europa sono illimitati gli Under 21 (in Italia gli U22), con almeno due anni di militanza nel club d'appartenenza. Il problema qui è Luiz Felipe, nella rosa di Inzaghi solo a partire dal 2017, riporta la rassegna stampa di Radiosei. Servirà dunque fargli posto, tenere fuori Lukaku o tagliare uno tra Basta e Patric. È tempo di scelte, ancora una volta, e non si può sbagliare.

lalaziosiamonoi.it

DC

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Ricorso accolto al Tas: il Milan giocherà l’Europa League

AGGIORNAMENTO

Ecco il comunicato ufficiale: Il Collegio del TAS incaricato del procedimento arbitrale ha parzialmente accolto le istanze del Milan ed ha deciso quanto segue:

– la decisione dell’Adjudicatory Chamber dell’UEFA CFCB del 19 giugno 2018 è confermata nella parte in cui stabilisce il mancato adempimento, da parte del Milan, del requisito del pareggio di bilancio;

– la decisione dell’Adjudicatory Chamber dell’UEFA CFCB del 19 giugno 2018 è annullata nella parte in cui stabilisce l’esclusione Milan dalla prossima competizione UEFA per la quale si sarebbe, altrimenti, qualificato nelle due stagioni successive (ovvero la stagione 2018/19 o la stagione 2019/20);

– il caso è rinviato all’Adjudicatory Chamber dell’UEFA CFCB per l’irrogazione di una sanzione disciplinare proporzionata

Il Collegio del TAS ha rigettato la richiesta del Milan di ordinare all’UEFA la conclusione un accordo transattivo, ma ha stabilito che la decisione dell’Adjudicatory Chamber dell’UEFA CFCB di escludere il Milan dalle competizioni per club da essa organizzate non è proporzionata. Il Collegio ha ritenuto che alcuni elementi rilevanti non fossero stati adeguatamente considerati dall’Adjudicatory Chamber, o che gli stessi non potessero essere adeguatamente considerati al momento dell’emanazione della decisione appellata (il 19 giugno 2018), tra cui, in particolare, l’attuale situazione finanziaria del club, significativamente migliorata in seguito al recente cambio di proprietà dello stesso. Il Collegio ha deciso di rinviare il caso all’Adjudicatory Chamber dell’UEFA CFCB in considerazione della relativa richiesta da parte del club e del fatto che l’Adjudicatory Chamber si trova in una posizione migliore, rispetto al Collegio del TAS, per irrogare una sanzione disciplinare proporzionata sulla base dell’attuale situazione finanziaria del club. Il Collegio ha emanato la decisione senza le motivazioni, che verranno rese in data successiva.

E' attesa oggi la decisione del Tas sul ricorso del Milan in merito alla sentenza Uefa che ha escluso il club rossonero dall'Europa League. Stando a quanto raccolto da Sky Sport, il Tas avrebbe accolto il ricorso, riammettendo così la squadra di Gattuso nella competizione europea. Stando alle indiscrezioni, sarebbe stata decisiva la presenza di Elliott a garantire la solidità del club. Verrebbe così esclusa la Fiorentina, che aveva preso il posto del club rossonero.

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Baku e Danzica le sedi delle prossime due finali di Europa League

Inaugurata nel 2011, l'Arena Gdańsk ha ospitato quattro partite di UEFA EURO 2012 (tre gare della fase a gironi e il quarto di finale vinto dalla Germania contro la Grecia per 4-2) ed è il terreno di gioco del Lechia Gdańsk. La Polonia ha giocato diverse amichevoli in questo stadio, che però non ha mai accolto un incontro delle competizioni UEFA per club.

Situato nel sobborgo di Letnica, l'impianto ha una copertura esterna da 45.000 metri quadri formata da 18.000 placche che lo fanno rassomigliare all'ambra, che da sempre viene estratta nella città baltica.

La decisione è stata presa oggi in occasione del meeting del Comitato Esecutivo UEFA a Kiev.

La finale della prossima edizione si giocherà il 29 maggio 2019 allo stadio Olimpico di Baku (Azerbaijan) uefa.com

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Europa League, Immobile nella squadra dell’anno

Ci sono due italiani nella squadra dell'anno dell'Europa League 2017-18. Sono il difensore del Milan, Leonardo Bonucci, e l'attaccante della Lazio, Ciro Immobile, inclusi fra i 18 migliori giocatori della stagione. Questi i calciatori selezionati: Oblak (Atletico Madrid), Bonucci (Milan), Rui Patricio (Sporting), Godin (Atletico Madrid), Lainer (Salisburgo), Luiz Gustavo (Marsiglia), Sarr (Marsiglia), Keita (RB Lipsia), Koke (Atletico Madrid), Bruno Fernandes (Sporting), Saul (Atletico Madrid), Gabi (Atletico Madrid), Samassekou (Salisburgo), Gelson Martins (Sporting), Griezmann (Atletico Madrid), Immobile (Lazio), Payet (Marsiglia), Werner (RB Lipsia)

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Immobile è il capocannoniere dell’Europa League

Ieri sera è andata in scena la finale della UEFA Europa League. L'Atletico Madrid del Cholo Simeone vince la la sua terza Europa League spegnendo i sogni di gloria del Marsiglia di Rudi Garcia. La Lazio è uscita nella disastrosa serata di Salisburgo, ma ha lasciato un segno anche in questa competizione. Il capocannoniere è infatti Ciro Immobile con 8 gol, al pari di Aritz Aduriz dell'Athletic Bilbao. Nessuno è riuscito a superarli. Come Libor Kozak nel 2012-2013 un giocatore laziale è in vetta alla classifica marcatori. Ciò che sorprende però è la media gol di Immobile. Il bomber partenopeo ha segnato una rete ogni 72 minuti, partendo titolare soltanto quattro volte. Potrà rallegrarsi Ciro. Ora c'è il titolo di capocannoniere della Serie A da conquistare. Soprattutto, però, c'è una Lazio che va trascinata in Champions a tutti i costi.  

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Parolo amaro: “Siamo stati dei polli, evidentemente non siamo una squadra che può ambire a certi livelli”

"Complimenti al Salisburgo, ha meritato la qualificazione. Ma noi abbiamo le nostre colpe, perche' siamo stati dei polli a subire il gol del pareggio subito dopo la rete di Immobile: abbiamo peccato di sufficienza, abbiamo dato morale ai nostri avversari, quella rete ci ha tagliato le gambe". Queste le parole di un amareggiato Marco Parolo dopo l'eliminazione della Lazio dall'Europa League. "Non siamo ancora una squadra che puo' ambire a certi traguardi in Europa – ha ammesso il centrocampista biancoceleste ai microfoni di Sky – Ci manca qualcosa, non si puo' perdere una partita cosi', fino al 60' non avevano mai tirato in porta. Sull'1-1 abbiamo avuto anche un'occasione per andare in vantaggio, mentre loro hanno trovato quel gol da fuori area. Noi ci siamo abbassati troppo, abbiamo perso le distanze e abbiamo subito un'altra rete con una deviazione, poi non siamo stati bravi ad avere la giusta reazione morale. Contro le squadre europee la gara non e' finita finche' l'arbitro non fischia tre volte: dobbiamo fare mea culpa e resettare tutto perche' domenica abbiamo una partita importante (il derby contro la Roma, ndr)".

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Tracollo Lazio: avanti con Immobile, poi harakiri in 4′. Scioccante eliminazione europea

Harakiri Lazio. Non sono bastati il 4-2 dell'Olimpico e il vantaggio siglato da Ciro Immobile alla squadra di Simone Inzaghi per piegare un Salisburgo capace di reagire ferocemente allo svantaggio e di segnare tre gol in quattro minuti. Un crollo inspiegabile quello di Lulic e compagni, che hanno forse "spento" la luce dopo il gol del loro bomber nel cuore della ripresa e quando sembravano in pieno controllo della partita.

LE SCELTE – Simone Inzaghi non si fa condizionare dalla lunga lista di diffidati (sette) resiste alla tentazione di pensare già al derby contro la Roma di domenica e schiera la formazione migliore: nell’ormai collaudato 3-5-1-1 Milinkovic-Savic è titolare in mediana mentre Luis Alberto vince il ballottaggio con Felipe Anderson per giocare a ridosso di Immobile. Sull’altro fronte invece, nel 4-3-1-2 scelto da Rose, il trequartista tedesco Yabo viene preferito al giovane austriaco giovane austriaco Wolf per sostituire lo squalificato centrocampista maliano Samassekou e in avanti torna il sudcoreano Hwang con il norvegese Gulbrandsen inizialmente in panchina.

PRIMO TEMPO DI STUDIO – Ritmi alti ed intensità fin dall'avvio, la Lazio mostra un buon approccio alla partita ma rischia al 5': imbucata di Schlager per Hwang che anticipa Basta ma si vede chiudere lo specchio da un grande intervento di Strakosha. Lo spavento aumenta ulteriormente la concentrazione dei biancocelesti, che da lì in poi controllano senza troppi affanni la prima frazione di gioco guidati in campo dall'onnipresente Lucas Leiva e da un ispiratissimo Luis Alberto. E nel finale provano a chiudere i giochi con un po' di anticipo ma Immobile prima cicca la volée mancina su una palla scodellata in area con il contagiri da Milinkovic-Savic (40') e poi – messo davanti a Walke da un geniale colpo dio tacco di Luis Alberto – vede il portiere tedesco respingere con il piede il suo rasoterra incrociato. L'ultimo brivido lo corre però Strakosha, ma sul velenoso tiro-cross di Berisha non c'è alcun calciatore pronto a intervenire.

BOTTA E RISPOSTA – Si va all'intervallo con la gara bloccata sullo 0-0 e dagli spogliatoi rientrano gli stessi ventidue. Stavolta la prima chance è per la Lazio, ma sul lancio di Luiz Felipe spreca ancora Immobile che a tu per tu con Walke tenta un improbabile pallonetto. Errori insoliti per il centravanti della Nazionale che si fa perdonare però al 55': passaggio millimetrico di Luis Alberto e stavolta Ciro la piazza sotto al sette portando avanti la Lazio e raggiungendo a quota 8 gol xx in cima alla classifica dei cannonieri dell'Europa League. Nemmeno il tempo di festeggiare e un minuto dopo il Salisburgo pareggia con Dabbur, che supera dal limite Strakosha complice una deviazione di Luis Felipe. La partita si infiamma e al 58' Immobile raddoppia sull'ennesimo assist di Luis Alberto ma la rete viene annullata per un dubbio fuorigioco ravvisato dall'arbitro che poco dopo (60') grazia Ulmer, solamente ammonito per un'entrataccia su Lulic lanciato in contropiede.

Salisburgo-Lazio 4-1: numeri e statistiche del match

IL "BLACK-OUT" – Al 60' la prima mossa di Inzaghi: fuori Basta e dentro Lukaku con Lulic che trasloca a destra ed è ancora il capitano a provarci dal limite, murato però in corner dai difensori austriaci. Il Salisburgo capisce che di tempo non ce n'è più molto e alza la pressione, costringendo all'ammonizione Leiva (64') e a un giallo molto più pesante Luis Felipe che era diffidato. È il momento migliore degli austriaci e al 67', sulla gran botta dalla distanza di  Schlager è il palo a salvare Strakosha. Inzaghi inizia a preoccuparsi e getta nella mischia Felipe Anderson al posto di uno spento Milinkovic-Savic (70') ma sono ancora i padroni di casa a provarci con Hwang che di testa non inquadra però la porta. I biancocelesti dal canto loro hanno ora ampi spazi per ripartire e li sfrutta bene Felipe Anderson, che al 72' va via in contropiede ma snobba Immobile per servire Luis Alberto che calcia addosso al portiere. Un errore grave, perché sul ribaltamento di fronte la palla arriva ad Haidara che da 30 metri beffa Strakosha (73'). La Lazio ha ancora un gol di vantaggio da gestire ma accusa il colpo e si scioglie come neve al sole: al 74' indecisione della difesa e Hwang fa 3-2 (aiutato da una deviazione di Radu che beffa Strakosha) e al 76' incassa anche il quarto gol da Lainer che brucia tutti in area su azione da corner.

ADDIO COPPA – Con questo risultato sono adesso gli austriaci a passare e i biancocelesti devono rincorrere per cercare una rete che li porti ai supplementari: Inzaghi manda allora in campo anche Nani al posto di Leiva per passare a un 4-2-4 d'assalto a cui Rose risponde inserendo Gulbrandsen e Minamino per Hwang e Yabo. La Lazio sembra però stanca e nervosa (Milinkovic-Savic, diffidato, si fa ammonire dalla panchina) e non riesce più nemmeno a impensierire un Salisburgo che vola ora sulle ali dell'entusiasmo e non disdegna qualche perdita di tempo: giallo per Minamino e il portiere Walke. Mezzi giustificati per un fine prestigioso come la semifinale di Europa League, che la Lazio getta sciaguratamente via per consegnare al Salisburgo che vince 4-1 e alla fine fa festa nel suo stadio. Una batosta tremenda invece per i capitolini, che ora dovranno cercare di ritrovare immediatamente forze ed energie mentali in vista del delicatissimo derby di campionato in programma domenica con la Roma.corrieredellosport.it

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Salisburgo-Lazio 4-1, il tabellino

Salzburg-Lazio 4-1

Marcatori: 55' Immobile (L), 56' Dabbur (S), 72' Haidara (S), 74' Hwang (S), 76' Lainer (S)

 

SALZBURG (4-3-1-2): Walke; Lainer, Ramalho, Caleta-Car, Ulmer; Haidara, Schlager, Berisha; Yabo (83' Minamino); Hwang (79'Gulbrandsen), Dabbur.

A disp. Stankovic, Wolf, Pongracic, Farkas, Mwepu.

All. Marco Rose

 

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Luiz Felipe, de Vrij, Radu; Basta (60' Lukaku), Parolo, Leiva (77' Nani), Milinkovic (69' Felipe Anderson), Lulic; Luis Alberto, Immobile.

A disp. Guerrieri, Caceres, Murgia, Caicedo.

All. Simone Inzaghi

 

ARBITRO:  Skomina (Slovenia). Ass: Praprotnik-Vukan. IV: Klančnik. Add: Jug-Vinčić.

 

NOTE. Ammoniti: 60' Ulmer (S), 64' Leiva (L), 65' Luiz Felipe (L), 91' Ramalho (S), 91' Walke (S)

Recupero: 4' st. 

 

UEFA Europa League, Quarti di finale – ritorno

Giovedì 12 aprile 2018, ore 21:05

Red Bull Arena di Salisburgo

 

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Salisburgo-Lazio, formazioni ufficiali: Luis Alberto ed Immobile in avanti

Europa League, ritorno quarti di finale
Red Bull Arena di Salisburgo – giovedì 12 aprile 2018, ore 21:05

Formazioni ufficiali:

SALISBURGO (4-3-1-2): Walke; Lainer, Ramalho, Čaleta-Car, Ulmer; Haidara, Schlager, Berisha; Yabo; Chan Hwang, Dabbur. A disp. Stankovic, Wolf, Pongracic, Farkas, Minamino, Mwepu, Gulbrandsen. All. Rose

Squalificati: Samassékou
Diffidati: Dabbur, Lainer, Ćaleta-Car

LAZIO (3-5-1-1): Strakosha; Luiz Felipe, de Vrij, Radu; Basta, Parolo, Leiva, Milinkovic, Lulic; Luis Alberto, Immobile. A disp. Guerrieri, Caceres, Murgia, Felipe Anderson, Lukaku, Nani, Caicedo. All. Inzaghi.

Squalificati: nessuno
Diffidati: Milinkovic, Immobile, Luiz Felipe, Parolo, Basta, Lulic, Lukaku

ARBITRO: Damir Skomina (Slovenia)
ASSISTENTI: Praprotnik e Vukan
IV UOMO: Klančnik
ADDIZIONALI: Jug e Vinčić

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Salisburgo-Lazio: le probabili formazioni

Probabili formazioni:

SALISBURGO (4-3-1-2): Walke; Lainer, Ramalho, Čaleta-Car, Ulmer; Haidara, Schlager, Berisha; Minamino; Chan Hwang, Dabbur. A disp. Stankovic, Onguene, Wolf, Leitgeb, Farkas, Yabo, Gulbrandsen. All. Rose

Squalificati: Samassékou
Diffidati: Dabbur, Lainer, Ćaleta-Car

LAZIO (3-5-1-1): Strakosha; Luiz Felipe, de Vrij, Radu; Basta, Parolo, Leiva, Luis Alberto, Lulic; Felipe Anderson; Immobile. A disp. Guerrieri, Bastos, Murgia, Milinkovic, Lukaku, Nani, Caicedo. All. Inzaghi.

Squalificati: nessuno
Diffidati: Milinkovic, Immobile, Luiz Felipe, Parolo, Basta, Lulic, Lukaku