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Salisburgo-Lazio: i convocati di Inzaghi

Il tecnico biancoceleste Simone Inzaghi ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di questa sera contro il Salisburgo, in programma questa sera alle ore 21:05 al Salzburg Stadion.

 

Portieri: Guerrieri, Strakosha;

Difensori: Basta, Bastos, Caceres, de Vrij, Luiz Felipe, Lukaku, Radu;

Centrocampisti: Leiva, Luis Alberto, Lulic, Marusic, Milinkovic, Murgia, Parolo;

Attaccanti: Caicedo, Felipe Anderson, Immobile, Nani.

sslazio.it

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La Lazio mette nel mirino la quarta semifinale europea

Un obiettivo insperato alla vigilia ma adesso possibile, più che possibile. La semifinale di Europa League a inizio stagione non passava neppure per la mente dei tifosi biancocelesti. La Lazio però passo dopo passo ha vinto e convinto, arrivando fino ai quarti, dove ha incontrato un Salisburgo aggressivo e deciso, che ha messo molto in difficoltà la squadra di Inzaghi all’andata. I biancocelesti sono riusciti a spuntarla per 4-2, ma c’è ancora un ritorno da giocare. Il vantaggio in gare come queste e soprattutto in stadi come questi non conta molto. Alla Red Bull Arena di Salisburgo il tifo è molto caldo e i tifosi sono pronti ad incitare la squadra. La Lazio però vuole volare in semifinale e domani sera vuole assolutamente vincere. In caso di passaggio dei turno per i biancocelesti sarebbe la quarta semifinale europea. In 118 anni la Lazio è riuscita 3 volte a centrare le semifinali. La prima volta è stato Eriksson a portare i biancocelesti in una semifinale europea: si trattava della Coppa Uefa, attuale EL. Nel 1999 lo stesso allenatore ha raggiunto la semifinale di Coppa delle Coppe. Nel 2003 è toccato a Mancini sempre in Coppa Uefa. Quella del 1998 la Lazio la giocò contro l’Atletico Madrid. I biancocelesti vinsero 1-0 al Vicente Calderon e pareggiarono in casa, volando in finale, poi persa contro l’Inter. L’anno successivo in Coppa delle Coppe fu il turno del Lokomotiv Mosca. L’1-1 in terra russa e lo 0-0 dell’Olimpico permisero alla Lazio di volare in finale, questa volta vinta. Non andò bene nel 2003: il Porto vinse 4-1 in casa. Al ritorno finì 0-0. In quella Lazio giocava Simone Inzaghi, che adesso vuole portare la sua squadra in semifinale, la quarta della storia, la prima con lui in panchina. lazionews.eu

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La Lazio si beve la Red Bull e mette le ali: poker e regalo ad Inzaghi

C'è un'Italia che vince in Europa e lo fa grazie alla Lazio. Dopo le sconfitte di Juventus e Roma in Champions League contro i fenomeni di Real Madrid e Barcellona va meglio infatti alla squadra di Simone Inzaghi, che nella competizione minore si dimostra più forte della sfortuna e degli (ennesimi) errori arbitrali superando per 4-2 il Salisburgo all'Olimpico nell'andata dei quarti di finale di Europa League. Il tecnico laziale non abbandona il 3-5-1-1 e schiera praticamente tutti i "titolarissimi" con Basta esterno a destra al posto di Marusic (non al meglio e rimasto fuori dalla lista dei convocati come Lukaku), mentre Luis Alberto vince il ballottaggio con Felipe Anderson alle spalle di Immobile. Davanti a Strakosha sono Luiz Felipe, de Vrij e Radu a comporre il trio di difesa mentre a sinistra c'è Lulic e Parolo e Milinkovic-Savic sono le due mezzali ai lati di Lucas Leiva. Sull'altro fronte Marco Rose schiera i suoi con un 4-4-2 in cui Dabbur e Gulbransen formano il tandem d'attacco.

IL PRIMO TEMPO – Nei primi minuti il pressing austriaco è furioso ma la Lazio – non meno aggressiva – è brava a leggere immediatamente la partita e a schiacciare subito gli avversari nella propria metà campo. E all’8’ passa: Basta affonda sulla destra, sul suo cross rasoterra e teso manca il pallone Immobile ma non Lulic, che con il destro incassa e fa esplodere di gioia i 42mila tifosi laziali. Sbloccato il risultato, i biancocelesti sembrano in controllo ma al 28’ arriva l’ennesima decisione arbitrale sfortunata di questa stagione: su un cross innocuo dalla destra Basta e Dabbur sbracciano a vicenda e l'attaccante israeliano cade a terra, l'azione prosegue per una trentina di secondi ma quando il pallone è ormai a metà campo l'arbitro Hategan – su segnalazione dell'arbitro di porta – torna sui suoi passi e concede il rigore al Salisburgo,ammomendo prima Basta e poi Lulic per proteste. Sul dischetto si presenta Berisha – ononimo dell'ex portiere laziale – che spiazza Strakosha e fa 1-1. Gli animi in campo si surriscaldano e il fischietto rumeno ora fatica a tenere sotto controllo la partita, ma non si fa condizionare dalle proteste dei biancocelesti quando prima de Vrij viene trattenuto vistosamente in area su azione da corner e poi Immobile viene messo giù sempre sugli sviluppi di un angolo da Ulmer.

L'Olimpico ora è una bolgia e la Lazio reagisce con orgoglio e carattere ma Milnkovic-Savic prima ostacola Immobile messo praticamente davanti al portiere da Leiva (37') e poi spreca malamente un assist di Lulic spedendo la palla clamorosamente a lato di testa a due metri dalla porta avversaria (44'). L'ultimo brivido del primo tempo quando Luis Alberto va via in slalom e cade in area dopo un contatto con Ramalho, per l'arbitro non c'è fallo neanche qui e – dopo aver ammonito anche Parolo per proteste – manda tutti al riposo con Inzaghi costretto a spingere letteralmente via i suoi e a prendersi personalmente la briga di manifestargli il proprio disappunto tra i fischi dell'Olimpico.

LA RIPRESA – Sbollita la rabbia la Lazio torna in campo con gli stessi undici e anche nel Salisburgo non ci sono cambi. I biancocelesti ripartono forte e come nel primo tempo passano presto e lo fanno con un'azione capolavoro al 50': tocco intelligente di Milinkovic per Lulic che allarga su Luis Alberto, cross basso a premiare l'inserimento dell'inesauribile Parolo che si veste da Crespo e raddoppia con un magnifico colpo di tacco. Il 2-1 galvanizza i capitolini e tre minuti dopo è ancora lo scatenato Lulic a disegnare un corridoio per Immobile, fermato però per un fuorigioco inesistente quando era ormai lanciato verso il portiere. Il Salisburgo ora sembra sulle gambe ma tenta il break con un velleitario rasoterra di Ulmer bloccato in due tempi da Strakosha al 56' così come fa tre minuti dopo il suo collega Walke poco più tardi su Luis Alberto.

Lo spagnolo, autore di una buona prova, lascia il posto a Felipe Anderson al 66' quando entra anche Patric al posto di Basta mentre Rose risponde a Inzaghi richiamando in panchina Gulbrandsen per gettare nella mischia Minamino. Le mosse dei due tecnici hanno effetti immediati: prima è il giapponese a sorprendere la difesa laziale e a pareggiare avventandosi su una palla vagante in area (71'), poi è il brasiliano a riportare la Lazio avanti dopo una strepitosa accelerazione con cui fa fuori tre avversari prima di insaccare il pallone con il destro (74'). Al festival del gol a questo punto manca Immobile e ci pensa allora Leiva, dopo l'ennesimo pallone strappato agli avversari, a regalare al bomber il pallone giusto al 74': 4-2 e abbraccio da brividi con Inzaghi. Gli austriaci accusano il colpo e a farne le spese sono i diffidati Schlager e Samassekou – che salteranno la sfida di ritorno – mentre Immobile sfiora la doppietta di testa su cross di Parolo prima di lasciare il posto a Caicedo (85') a sua volta fermato da Walke che risponde fortunosamente con la testa all'incornata dell'ecuadoriano. Nel finale sfiora il gol persino Patric che manca di un soffio il 5-2 ma non rovina la festa dell'Olimpico: la Lazio fa un bel regalo a Simone Inzaghi che proprio oggi copie 42 anni e vede ora la semifinale più vicina.corrieredellosport.it

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Lazio-Salisburgo 4-2: il tabellino

Lazio-Salzburg 4-2

Marcatori: 8' Lulic (L), 30' rig. Berisha (S), 49' Parolo (L), 71' Minamino (S), 74' Felipe Anderson (L), 77' Immobile (L)

 

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Luiz Felipe, de Vrij, Radu; Basta (65' Patric), Parolo, Leiva, Milinkovic, Lulic; Luis Alberto (65' Felipe Anderson), Immobile (85' Caicedo).

A disp. Guerrieri, Bastos, Murgia, Nani.

All. Simone Inzaghi

 

SALZBURG (4-3-1-2): Walke; Lainer, Ramalho, Caleta-Car (81' Wolf), Ulmer; Haidara, Samassekou, Berisha; Schlager; Gulbrandsen (70' Minamino), Dabbur. 

A disp. Stankovic, Onguene, Pongracic, Leitgeb, Farkas. 

All. Marco Rose

 

ARBITRO: Haţegan (Romania). Ass: Şovre-Gheorghe. IV: Ghinguleac. Add: Kovács-Colţescu.

 

NOTE. Ammoniti: 28' Basta (L), 30' Lulic (L), 45'+2' Parolo (L), 83' Schlager (S)

Recupero: 2' pt.

 

UEFA Europa League, Quarti di finale – andata

Giovedì 5 aprile 2018, ore 21:05

Stadio Olimpico di Roma

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Lazio-Salisburgo, probabili formazioni

Probabili formazioni:

LAZIO (3-5-1-1): Strakosha; Luiz Felipe, de Vrij, Radu; Basta, Parolo, Leiva, Milinkovic, Lulic; Luis Alberto; Immobile. A disp. Guerrieri, Bastos, Patric, Murgia, Felipe Anderson, Nani, Caicedo. All. Inzaghi.

Squalificati: nessuno
Diffidati: Immobile, Lukaku, Milinkovic, Luiz Felipe.

SALISBURGO (4-3-1-2): Walke; Lainer, Ramalho, Caleta-Car, Ulmer; Berisha, Samassekou, Haidara; Schlager; Gulbrandsen, Dabbur. A disp. Stankovic, Pongracic, Onguene, Leitgeb, Farkas, Wolf, Minamino. All. Rose.

Squalificati: Chan Hwang.
Diffidati: Dabbur, Schlager, Lainer, Ćaleta-Car, Samassékou.

ARBITRO: Ovidiu Haţegan (Romania)
ASSISTENTI: Şovre e Gheorghe
IV UOMO: Ghinguleac
ADDIZIONALI: Kovács e Colţescu

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Lazio-Salisburgo: i convocati biancocelesti

Il tecnico biancoceleste Simone Inzaghi ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di oggi contro il Salisburgo, in programma questa sera alle ore 21:05 allo Stadio Olimpico di Roma.

 

Portieri: Guerrieri, Strakosha;

Difensori: Basta, Bastos, de Vrij, Luiz Felipe, Patric, Radu;

Centrocampisti: Leiva, Luis Alberto, Lulic, Milinkovic, Murgia, Parolo;

Attaccanti: Caicedo, Felipe Anderson, Immobile, Nani.

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AUDIO CONFERENZA – Milinkovic: “Posso migliorare ancora molto. Sto bene qui alla Lazio e penso al presente”

CONFERENZA – Parola a Milinkovic:

Come stai fisicamente?

Adesso sto bene, è un po' di tempo che sono tornato al livello massimo. Ero già pronto per il Benevento, ma era meglio riprendere prima il ritmo. Domani ritorno, sono felice.

Per te giocare in Europa è uno stimolo in più?

Sono due cose differenti, mi piace giocare in A e in Europa League, dove usciamo dall'Italia, è bello arrivare in altri posti e giocare in stadi pieni.

A che punto sei della tua crescita?

Sempre si può migliorare, per adesso ho fatto tanti gol. Sono felice di aiutare la squadra, sono felice per quello 

C'è sempre qualcosa, non so cosa mi manca, però ogni volta c'è qualcosa di nuovo per crescere.

Che partita ti aspetti domani? Le notizie del mercato cosa significano per te?

Vivo normale, sto bene qui e mi concentro. E' sempre bello sentire certe cose, ma sono qui, gioco alla Lazio, c'è tempo per pensare e vedere. Domani è difficile e importante per noi, vogliamo andare avanti.

Che squadra è il Salisburgo?

Li conosco da tempo, ero in Austria, sono sempre tra i primi-due tre in campionato. Sicuramente è più forte rispetto alle squadre che abbiamo incontrato.

Cosa sai del calcio austriaco?

Conosco questa squadra, non me li immaginavo così forti, hanno battuto il Dortmund. Cercheremo da fare il nostro meglio.

Cosa serve alla Lazio per passare?

Spero che la nostra squadra sia concentrata al massimo e che possiamo passare il turno

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AUDIO CONFERENZA: Inzaghi: “Dovremo dimostrare di essere più forti del Salisburgo. Centrare la semifinale sarebbe bello”

CONFERENZA – Mister Inzaghi e Milinkovic presentano la sfida con il Salisburgo dalla sala stampa del centro sportivo biancoceleste.
Parola al mister:

Lo dissi subito, quando ci fu il sorteggio. Avevamo due partite di campionato con Bologna e Benevento, il nostro pensiero è andato lì. Troveremo una squadra forte, organizzata, che in Europa è ancora imbattuta, è uscita dalla Champions per differenza reti. Ha affrontato Real Sociedad, Borussia e Marsiglia e non ha mai perso. Non è ai quarti per caso.

La Lazio è più forte?

Dovremo dimostrarlo in campo. I miei ragazzi in Europa hanno fatto sempre ottime partite. Siamo arrivati ai quarti, vogliamo giocarci le nostre carte.

Mancherà qualcuno?

Penso che Radu e Lulic ce la faranno, manca l'allenamento di oggi. L'unico indisponibile, toccando ferro, penso che sia Lukaku. Milinkovic sta meglio, partirà dall'inizio. Sceglierò la formazione migliore per la gara di domani sera.

L'Europa League è un'opportunità in più per la Champions o il campionato obiettivo primario?

Mi è già stata fatta la domanda, siamo a un passo dalle semifinali, siamo ai quarti, il campionato lo stiamo interpretando bene. L'Europa League è un obiettivo importante, l'anno scorso abbiamo dato tutto per tornarci e finora l'abbiamo onorata.

Domani più di 35mila persone allo stadio?

Spero che aumenti ancora il numero, sappiamo che i nostri tifosi sono molto importanti. Al ritorno giocheremo in uno stadio tutto esaurito. I nostri tifosi spesso ci sono stati vicini, domani speriamo sia il dodicesimo uomo in campo.

Il Salisburgo finora non ha mai perso?

Non perde dal 2016 in casa, ma nemmeno fuori ha perso in Europa League. I ragazzi si stanno preparando bene, sanno dell'ikmportnat

Cosa la Lazio deve invidiare al Salisburgo?

Lo dirà il campo. Il Salisburgo lo abbiuamo analizzato, è una squadra compatta, ha giocatori di quantità e qualità. Bisognerà stare attenti nelle ripartenze, sono veloci e ci possono colpire in ogni momento.

Quanto la semifinale può essere uno stimolo in più?

L'ho centrata da calciatore, vorrei arrivarci da allenatore. Dovremo fare due grandi gare, anche loro vorranno passare

La Lazio è un po' stanca?

Non credo alla stanchezza fisica, ho giocatori che si impegnano, si curano nella vita privata, sono professionisti. Può esserci la stanchezza mentale, che però sparisce con l'obiettivo davanti. Il nostro ora sono le semifinali. La partita dovremo interpretarla nel modo giusto, sapendo che in casa sarebbe meglio non prendere gol. Abbiamo rispetto per il Salisburgo, ma nessun timore.

Chi è favorito?

Entrambe le squadre hanno le stesse possibilità, speriamo che gli episodi siano dalla parte della Lazio.

Come va affrontato il Salisburgo?

L'abbiamo studiato, sappiamo che sia una squadra che pressa molto bene. Dovremo essere bravi tecnicamente e sbagliare il meno possibile.

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Salisburgo, Walke: “Dovremo giocare come con il Dortmund per battere la Lazio”

Ad un giorno da Lazio-Salisburgo, gli austriaci tornano a parlare della squadra di Simone Inzaghi. In un'intervista rilasciata al sito ufficiale del club il portiere Alexander Walke ha commentato la gara di domani sera: "Penso che tutti sappiamo che sarà un compito estremamente difficile. Tutto è possibile però. Sappiamo che abbiamo la qualità e possiamo farlo, ma avremo bisogno di altre due serate migliori come contro il Dortmund. Attendiamo con impazienza le due partite, che ci siamo guadagnati il ​​diritto di giocare con i nostri precedenti successi."
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Il Salisburgo avverte la Lazio: “Vogliamo farvi male”

Otto squadre, otto paesi diversi. Più che i quarti di finale di Europa League sembra uno scontro fra nazioni, fra filosofie di calcio. Oltre a Lazio, Atletico Madrid, Arsenal, Marsiglia e Lipsia ci sono però tre squadre che non giocano nei maggiori 5 campionati d’Europa. Ma occhio a considerarle cenerentole: lo Sporting Lisbona (Portogallo) ha messo in difficoltà la Juve nel girone di Champions, il Cska Mosca (Russia) ha eliminato il Lione e il Salisburgo (Austria) ha buttato fuori Real Sociedad e Borussia Dortmund. Per questo la Lazio, che giovedì dovrà affrontare proprio gli austriaci, deve stare attenta. Loro sono affamati, e hanno voglia di sorprendere ancora. O meglio: hanno voglia di imporsi, perché, non sentendosi inferiori, non si considerano una sorpresa.

AMBIZIONI — In Austria sono convinti che il Salisburgo possa battere la Lazio. Il canale pubblico nazionale ORF, nel giorno del sorteggio, ha definito l’impegno fattibile. Sabato, dopo la vittoria contro il Wolfsberger in campionato, il tecnico del Salisburgo Marco Rose ha lanciato la sfida ai biancocelesti: “Immobile, Milinkovic e altri 5-6 sono giocatori molto forti, alzano la qualità – ha detto –. Ma abbiamo analizzato bene la Lazio, sappiamo che ha punti deboli. Tatticamente è una squadra molto disciplinata, è molto italiana ecco. Saranno partite diverse rispetto a quelle con Real Sociedad e Dortmund, ma vogliamo confrontarci su questi livelli e vogliamo far loro male”. A spaventare sono proprio le conoscenze tattiche di Rose che l’anno scorso, proprio alla guida del Salisburgo, ha vinto la Youth League (eliminando, fra le altre, Manchester City, Atletico Madrid, Psg, Barcellona e Benfica). Di più: delle 23 partite affrontare in carriera in campo internazionale (Youth League compresa) Rose non ne ha persa nemmeno una. 

FORZA — Il Salisburgo però non va sottovalutato nemmeno per quel che riguarda le qualità tecniche dei giocatori: in campionato ha 8 punti di vantaggio sullo Sturm Graz secondo ed è a un passo dal quinto titolo nazionale di fila (batterebbe il record dell’Austria Vienna che dal 1978 al 1981 ne vinse 4). “Non penso sia corretto che sui giornali si sia scritto di quanto il Dortmund contro di noi abbia giocato male – ha ribadito il direttore sportivo austriaco Christoph Freund –. Chi ha visto la partita sa che abbiamo meritato di vincere e di battere un avversario che in Germania non perdeva da molte settimane. Non so perché non si ammetta che in Austria si sta lavorando molto bene. Nel girone abbiamo battuto il Marsiglia e poi abbiamo eliminato la Real Sociedad. Non sono squadre scarse”. Il Salisburgo, proprio come il Lipsia in Germania, viene molto criticato per i rapporti che ha con la Red Bull (in Austria risulta essere solo sponsor principale), ma Freund è convinto che siano i risultati ottenuti dal club a creare un sentimento d’astio: “Ci criticano perché c’è molta invidia per i mezzi economici a nostra disposizione. In fin dei conti però una squadra professionistica è un’impresa commerciale, e quindi di fatto è capitalismo sportivo”. Insomma: tre delle otto squadre ai quarti di finale di Europa League non giocano nei maggiori cinque campionati d’Europa. Ma occhio a considerarle cenerentole.gazzetta dello sport