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Lazio-Torino, la partita sarà lunga: ipotesi 19 Maggio

Nessuna sentenza da parte della Corte Sportiva d’Appello sul Caso Lazio-Torino. Il presidente, Piero Sandulli, vuole che il dispositivo sia accompagnato dalle motivazioni. Si esprimerà entro la settimana, studierà bene le carte per poi emettere il verdetto. I biancocelesti chiedono il 3-0 a tavolino, non concesso in prima battuta dal Giudice Sportivo. La battaglia legale va avanti.

Al 30 marzo manca la sentenza, la data del 7 aprile, indicata dalla Lega per recuperare Lazio-Torino, è inutilizzabile. Sandulli si deve ancora esprimere e Lotito, senza il 3-0 a tavolino, si rivolgerà al Collegio di Garanzia. C’è la Pasqua, nel mese di aprile sono in calendario 5 partite (turno infrasettimanale il 22). A maggio anche ne è previsto uno tra il 9 e il 16 e sarà la settimana del derby Roma-Lazio (il 16 maggio). Lazio-Torino, se si dovrà giocare dopo i tre gradi di giudizio, andrebbe a finire al 19 maggio. Praticamente prima dell’ultimo turno del campionato, ovvero il 23 maggio. Al momento si tratta solo di indiscrezioni. Corrieredellosport.it

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Lazio-Torino, attesa per il verdetto. Avv. Gentile: “Udienza perfetta, siamo stati ascoltati con attenzione”

Dopo il dibattimento avvenuto nella giornata di oggi Lazio e Torino attendono adesso il verdetto sulla gara non giocata per l'impossibilità dei granata di raggiungere la Capitale a causa di tanti casi di Covid-19. La sentenza sul ricordo della società biancoceleste dopo la decisione del giudice sportivo di ricalendarizzare la gara dovrebbe arrivare nella giornata di domani.

L'Avvocato Gian Michele Gentile, dopo il dibattimento tra Caf e FIGC sul ricorso contro la ricalendarizzazione della gara tra Lazio e Torino, ha rilasciato una breve dichiarazione a Tuttomercatoweb.com. "Udienza perfetta, siamo stati ascoltati con attenzione. Non abbiamo alcuna fretta, sarà una sentenza delicata".

Tuttomercatoweb.com

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Lazio-Torino, niente decisione: verdetto rinviato

Al momento nessuna sentenza del ricorso fatto dalla Lazio sul match non giocato contro il Torino. I giudici hanno posticipato così la decisione, che arriverà soltanto nei prossimi giorni. Il dibattimento alla Corte d'Appello della Federazione è durato circa un'ora. "Abbiamo ribadito di aver provato documentalmente le ragioni del Torino con la conferma della sentenza del giudice sportivo. È innegabile la causa di forza maggiore per cui il Torino non poteva raggiungere l'Olimpico per la partita del 2 marzo", ha spiegato il legale del club granata Eduardo Chiacchio. Che ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli ha confermato: "Il dibattimento è durato un'ora, al termine della discussione il Presidente Sandulli ci ha comunicato che sentenza e motivazione saranno resi noti nei prossimi giorni".

La posizione della Lazio
Il club di Lotito ha ribadito invece le proprie ragioni per cui la partita andava comunque giocata e ha chiesto l'omologazione del 3-0 a tavolino. La Lazio ha insistito sui provvedimenti adottati dalla Asl di Torino: la quarantena disposta il 23 febbraio non poteva decorrere dal 24 e scadere il 2 marzo, proprio nel giorno in cui era in programma la partita dell’Olimpico.

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Lazio-Torino, lunedì udienza davanti la Corte d’Appello: “Chiediamo il 3-0 a tavolino”

Lunedì l'avvocato Gentile sarà impegnato davanti alla Corte sportiva d'appello, che analizzerà il ricorso della Lazio sulla mancata assegnazione del 3-0 contro il Torino: "Abbiamo fatto un reclamo, il Torino si è costituito. Discuteremo lunedì, la società vuole il 3-0 a tavolino. Se sono fiducioso? È una questione delicata. Questi due casi non riguardano solo la Lazio, ma l'intero ordinamento sportivo, tutto il campionato. Si dice che deve fare tutto il pubblico ma poi vengono bloccate Napoli, Torino e Inter. E se non deve fare il privato non funziona più niente. I protocolli vanno rivisti, questo senz'altro".

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Sentenza Lazio, anche la Procura annuncia ricorso: “Sanzioni dimostrano plurime violazioni ma non rispecchiano richieste”

E' arrivata la sentenza sul caso tamponi che coinvolge la Lazio, accusata dalla Procura Figc del mancato rispetto dei protocolli anti-Covid: il Tribunale federale ha condannato a 7 mesi di inibizione il presidente Claudio Lotito e a 12 mesi i medici sociali Ivo Pulcini e Fabio Rodia. Niente penalità in classifica per il club, che dovrà però pagare una multa da 150.000 euro. Così, dopo l'ufficialità della FIGC con la pubblicazione del dispositivo del TFN, è arrivato anche il comunicato della Lazio in cui il club di Lotito sottolinea che impugnerà in appello queste decisioni. Ma non è finita qui: anche la Procura ha annunciato il ricorso alla Corte Federale. Di seguito il testo completo: "Relativamente alla sentenza emessa oggi dal Tribunale Federale Nazionale sul procedimento relativo alla Lazio, la Procura Federale, nella persona del Procuratore Federale Giuseppe Chiné, pur soddisfatta della tenuta dell’impianto accusatorio, rende noto che, non appena saranno pubblicate le motivazioni, farà appello alla Corte Federale poiché le sanzioni irrogate non rispecchiano in pieno quelle richieste dinanzi al TFN. La Procura Federale esprime comunque soddisfazione per il riconoscimento della solidità degli elementi documentali di prova della avvenuta e plurima violazione dei Protocolli sanitari da parte dei vertici della SS. Lazio nel periodo ottobre/novembre 2020 oggetto di contestazione".

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Processo tamponi, la sentenza: 7 mesi di inibizione a Lotito, 1 anno ai medici, 150 mila euro di multa al club

Sette mesi di inibizione a Claudio Lotito, 12 ai medici sociali Rodia e Pulcini, e 150 mila euro di multa alla Lazio: è questa – apprende l'ANSA – la sentenza appena pronunciata dal Tribunale federale nazionale sui casi di violazione dei protocolli Covid. La Figc ufficializzerà a breve il dispositivo. (ANSA).

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Caso tamponi, la Procura ha chiesto 13 mesi per Lotito. Se accettata addio alla carica federale

La Procura federale, in merito al caos tamponi in casa Lazio, ha richiesto 13 mesi e 10 giorni di inibizione a Claudio Lotito, presidente biancoceleste. Se il tribunale accogliesse la richiesta, ogni carica federale del numero uno capitolino decadrebbe, perché supererebbe i dodici mesi di squalifica negli ultimi dieci anni. Tuttomercatoweb.com

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Processo tamponi Lazio: la Procura Federale non richiede punti di penalizzazione, ma multa e inibizione a Lotito ed i medici

Aggiornamento ore 13,30 – Duecentomila euro di ammenda per la Lazio, 13 mesi di inibizione per il presidente Claudio Lotito e 16 mesi a testa per i medici Fabio Rodia e Ivo Pulcini. Sono queste le richieste avanzate dalla procura della Federcalcio per le presunte violazioni al protocollo Covid da parte del club biancoceleste nel corso del procedimento sportivo davanti al Tribunale federale nazionale. Il presidente Lotito e i due medici della Lazio sono stati deferiti per non aver comunicato alle Asl competenti e non aver messo in isolamento otto giocatori positivi ai tamponi Uefa in occasione delle sfide di Champions col Bruges (28 ottobre 2020) e con lo Zenit San Pietroburgo (4 novembre 2020); per le medesime, presunte violazioni riguardanti Immobile, Leiva e Strakosha, positivi ai tamponi Uefa prima della partita con il Torino (1 novembre 2020); per l'inserimento infine in distinta di un giocatore positivo nella gara con la Juventus.

Aggiornamento ore 12.40: la richiesta della Procura

Ecco la richiesta presentata dalla Procura Federale davanti al Tribunale: duecentomila euro di multa alla Lazio, 13 mesi e 10 giorni di inibizione al suo presidente, Claudio Lotito, e 16 mesi ai medici sociali Rodia e Pulcini. Lo riporta l'Ansa.

Aggiornamento ore 12,10 – Non è stato ammesso il Torino come parte 'ad opponendum', ovvero come parte interessata al fianco della procura federale per sanzionare la Lazio. La società granata si voleva costituire come parte interessata dopo che i biancocelesti avevano schierato Ciro Immobile nella gara contestata dello scorso 1 novembre.

Aggiornamento ore 11.30: via alla discussione

Il processo tamponi è iniziato in orario. Alle 13 il presidente Lotito dovrebbe staccarsi per partecipare, sempre via computer, all’assemblea di Lega relativa ai diritti televisivi.

Aggiornamento ore 11 – Processo al via

Dovrebbe aver inizio in questi minuti il processo tamponi per la Lazio. Il tutto si svolge in videoconferenza.

Aggiornamento ore 10.45: i rischi per la Lazio

La Procura Federale può chiedere, per ogni addebito, l’ammenda e/o sanzioni afflittive per la Lazio sotto forma di penalizzazione in classifica. Qualcuno parla anche di 8-10 punti in meno per la squadra di Inzaghi e un anno di inibizione al patron Lotito. Tutte supposizioni al momento. E oggi, se si chiuderà l’udienza, arriverà solo la richiesta. Successivamente il verdetto di primo grado, poi probabilmente la Corte sportiva di Appello e infine il Collegio di Garanzia del Coni.

Aggiornamento ore 10.15: la difesa della Lazio

La Lazio è pronta a presentare venticinque pagine di memoria e altre cinquantadue di allegati, comprensive anche di tre pareri scientifici illustri. Il club ritiene di non aver violato il protocollo sanitario, la partita si giocherà soprattutto sulle comunicazioni formali dalle (o alle) Asl. Nel caso biancoceleste comunicazioni in arrivo dalla Campania, con riferimento al laboratorio Futura Diagnostica, o dalla Toscana (laboratorio Synlab). C’è anche l’ultima spiaggia: “Il protocollo non è ancora stato approvato dal Coni, dunque non si può ritenere efficace”. Sarebbe l’appiglio finale che la Lazio è pronta ad usare.

Processo in videoconferenza per la Lazio sul caso tamponi. Accusa rappresentata da Giuseppe Chiné, capo della Procura Federale. In collegamento gli imputati Lotito, i medici Rodia e Pulcini con il legale Gentile. E il collegio guidato dal giudice Cesare Mastrocola, presidente del Tribunale Federale. Sarà lui che firmerà la sentenza di primo grado sul caso relativo alla gestione dei casi Covid-19 a Formello di ottobre-inizio novembre scorso. Appuntamento per le 11. La Lazio è pronta a dare battaglia convinta della propria innocenza. La sentenza potrebbe non arrivare in serata. In questo caso servirebbe una seconda udienza per completare l’istruttoria. Il tutto dipenderà dalle eccezioni preliminari. Va ricordato che il Torino si è costituito parte interessata e chiede di partecipare al processo in relazione alla presenza di Immobile in campo contro i granata.

Corrieredellosport.it

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Lazio-Torino, ecco la data fissata per il ricorso di Lotito

Lunedì 29 marzo alle 12.30 si giocherà un nuovo atto della sfida tra Lazio e Torino. Verrà infatti discusso davanti alla Corte Sportiva d'Appello il ricorso della società biancoceleste, contro la mancata assegnazione del 3-0 a tavolino da parte del Giudice Sportivo. La gara, prevista per il 3 marzo allo stadio Olimpico, non si disputò per la mancata presenza della squadra granata, bloccata dalla Asl di Torino a causa di numerosi casi Covid nel gruppo squadra. La Lazio aveva presentato nei giorni scorsi il ricorso, redatto su diciannove pagine, nelle quali i legali del club biancoceleste hanno evidenziato le "incongruenze relative all’autorizzazione degli allenamenti individuali" e al famoso “giorno zero” (23 febbraio), in cui i giocatori del Torino erano liberi di circolare, nonostante l'ordinanza a effetto immediato per la tutela della salute pubblica. I biancoceelsti contestano la proroga dell'isolamento fino al 2 marzo. Lunedì 29 marzo, appuntamento (da remoto) per la discussione del ricorso. Corrieredellosport.it

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Lazio-Torino, la Lazio deposita ricorso in Corte Sportiva d’Appello

ULTIM'ORA – Lazio-Torino: il club biancoceleste ha depositato il ricorso in Corte Sportiva d'Appello

Il legale della Lazio, Gian Michele Gentile, ha depositato il ricorso avverso la decisione del giudice sportivo, Gerardo Mastrandrea, di non assegnare il 3-0 a tavolino in Lazio-Torino, per la mancata presentazione della squadra granata. A presiedere l'organo di secondo grado, la Corte Sportiva d'Appello Nazionale, sarà Piero Sandulli. La prima udienza potrebbe essere fissata per la prossima settimana. GLP Radiosei