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Scontro verbale Ibra-Lukaku: la Procura Federale apre procedimento. Convocato l’arbitro Valeri

Il Procuratore Federale Giuseppe Chiné ha aperto questa mattina un procedimento relativo allo scontro verbale andato in scena tra i calciatori Zlatan Ibrahimovic e Romelu Lukaku in occasione di Inter-Milan, match valido per i Quarti di finale di Coppa Italia disputato lo scorso 26 gennaio. Nell’ambito dell’indagine, il Procuratore Federale ha deciso di convocare l’arbitro Paolo Valeri, che nelle prossime ore sarà audito per chiarire il perimetro delle sanzioni già irrogate nel corso della gara nei confronti dei due calciatori.

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Procura Federale, deferimento in arrivo per Inzaghi per espressioni blasfeme: rischia squalifica

Due espressioni blasfeme pronunciate duranteLazio-Sassuolo potrebbero costare una giornata di squalifica a Simone Inzaghi. L’allenatore laziale è infatti finito sotto inchiesta della Procura Federaledopo la segnalazione di uno degli ispettori presenti all’Olimpico nella gara di campionato giocata lo scorso 24 gennaio e vinta 2-1 dai biancocelesti.

L’indagine è già stata chiusa, il procedimento è a carico del solo Inzaghi che va verso il deferimento, la Lazio non è stata coinvolta. L’allenatore è difeso dall’avvocato Sara Agostini di Brescia che si è già mossa per avviare il patteggiamento ed evitare il processo dinanzi al Tribunale Federale Nazionale, a differenza di quanto sta accadendo invece a Buffon, deferito e ora in attesa di udienza per il caso analogo e relativo a Parma-Juventus. .

La nuova tendenza della Procura Federale nei casi di espressioni blasfeme è infatti quella dell’inchiesta con successivo deferimento, visto che il Giudice Sportivo, tranne rare eccezioni come il romanista Cristante fermato per un turno, respinge quasi sempre le proposte di prova tv inviate dagli ispettori Figc per sanzionare le bestemmie in campo.

C’è un procedimento in corso che fa intuire cosa rischi adesso Inzaghi: il tecnico del Parma Fabio Liverani, ex compagno del collega laziale, ha infatti patteggiato la sanzione per aver pronunciato un’espressione blasfema durante Roma-Parma e si è accordato per la squalifica di una giornata contro le due richieste. Il Tribunale Federale Nazionale, invece, solitamente punisce i tesserati con squalifiche “a tempo” e non quantificate in giornate di campionato.

iltempo.it

 

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Patteggiamento con Procura Federale per violazioni marginali di giugno. Indagini chiuse anche per vicenda tamponi di ottobre

Si chiude un primo capitolo del complicato rapporto della Lazio con il protocollo anti-Covid: il club biancoceleste ha infatti patteggiato sanzioni minime per alcune violazioni rilevate dalla Procura FIGC tra fine maggio e inizio giugno, prevalentemente legate alla tempistica con cui è stato sottoposto il gruppo squadra a tamponi al momento della ripresa degli allenamenti in vista della successiva ripartenza del campionato dopo lo stop per la pandemia. Così, il club biancoceleste, come reso noto dalla federcalcio con il comunicato ufficiale n. 241/AA ha definito con la Procura FIGC le seguenti sanzioni: € 1.875,00 di ammenda per il presidente Lotito, € 937,50 di ammenda per il responsabile sanitario Pulcini, € 937,50 di ammenda per il medico sociale Rodia, e € 2.500,00 di ammenda a titolo di responsabilità diretta per la società Lazio.
Storia vecchia, ora 15 giorni per evitare nuovo deferimento. Le sanzioni di cui sopra, come spiegato, si riferiscono a vicende della scorsa stagione, e tutto sommato marginali. Discorso diverso per altre situazioni, quelle legate al caos tamponi che ha visto i capitolini protagonisti a partire da fine ottobre, su cui indaga in maniera parallela anche la Procura di Avellino (il cui lavoro riguarda principalmente il laboratorio di analisi Futura Diagonistica), e su cui ieri gli organi inquirenti della Federcalcio hanno comunicato ai biancocelesti la chiusura delle indagini, in cui vengono contestati i mancati rapporti con le Asl. Ora, la società di Lotito ha 15 giorni di tempo per produrre una memoria difensiva o proporre un nuovo patteggiamento, con l'obiettivo di evitare il deferimento.

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Caso tamponi, Procura Federale chiude indagini: possibile patteggiamento

Si sono ormai concluse le indagini della procura federale relative alla Lazio dopo il caos legato ai tamponi degli scorsi mesi. Dopo le testimonianze del presidente Claudio Lotito, del dottor Ivo Pulcini e il confronto con la Procura di Avellino (per l’acquisizione degli elementi sul laboratorio Diagnostica Futura), sono state esplicitate tutte le contestazioni al club. Il patron biancoceleste, adesso, avrà 15 giorni per preparare la difesa, arrivando magari al patteggiamento. Come riportato da Gazzetta.it, al termine di questo periodo, in mancanza di un accordo, scatterebbe il provvedimento, quindi sulla carta deferimento, che porterebbe la Lazio di fronte al tribunale federale, o archiviazione (che sarebbe però potuta arrivare senza notificare la chiusura dell’indagine come nel recente caso del Napoli).

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Juve-Napoli da rigiocare: ribaltone del Collegio di garanzia. Il Napoli recupera il punto di penalizzazione

Juve-Napoli va rigiocata e il club azzurro recupera il punto di penalizzazione deciso dalle sentenze di primo e secondo grado. Il Collegio di garanzia presieduto dall’ex ministro degli Esteri Franco Frattini ribalta il verdetto di Tribunale federale e Corte Sportiva d’Appello e riscrive la classifica. A questo punto bisognerà trovare uno “slot” per la sfida e si fa strada l’ipotesi di giocare il 13 gennaio rinviando le partite di coppa Italia che vedono coinvolte le due squadre, a una settimana dal duello di Supercoppa in programma al Mapei Stadium di Reggio Emilia.

Che l’aria fosse quella di un pronunciamento in direzione opposta rispetto a quello di primo e secondo grado, lo si era capito con la decisione della Federcalcio di non costituirsi nel procedimento per difendere le sentenze della sua giustizia sportiva. Restava la procura generale dello Sport. Ma l’avvocato Alessandra Flamminii Minuto, una dei procuratori nazionali dello Sport, ha espresso un eloquente scetticismo quando ha detto che la Corte Sportiva d’Appello aveva fatto “il passo più lungo della gamba”. Parole che inevitabilmente hanno pesato anche nel convincimento del Collegio. “Non era una scelta, ma un obbligo – ha sottolineato nel Salone d’Onore del Coni, dove il dibattimento si è svolto in presenza nel rispetto delle norme sul distanziamento –. Il Napoli non aveva una neanche una ragione su un milione per sottrarsi alla sfida”.

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Ricorso Napoli al Collegio di Garanzia: eventualmente sarà discusso dalle Sezioni Unite

Il Collegio di Garanzia ha messo una nota in merito al possibile ricorso del Napoli dopo la conferma del 3-0 a tavolino, più un punto di penalizzazione, arrivata dalla Corte Sportiva D'Appello che ha blindato la pronuncia del giudice sportivo, Gerardo Mastrandrea. Questa la nota dell'organo presso il Coni:  «Con riferimento alla decisione assunta, in data 10 novembre, dalla Corte Sportiva d'Appello Nazionale – I Sezione – della FIGC sul reclamo proposto dalla società sportiva calcio Napoli avverso le sanzioni alla stessa irrogate ed in merito alle varie ricostruzioni ed affermazioni apparse nei giorni scorsi circa l'eventuale fase procedimentale innanzi al Collegio di Garanzia dello Sport, si precisa che, ove un ricorso fosse depositato, tale fase si svolgerà nei tempi e nei modi disciplinati dal Codice di Giustizia Sportiva del CONI e che, considerata la rilevanza, anche di principio, della questione, esso sarà devoluto dal Presidente del Collegio di Garanzia dello Sport al giudizio delle Sezioni Unite (collegio composto dal presidente Frattini e dai presidenti delle altre cinque sezioni: Sanino, Zimatore, Zaccheo, D’Alessio e Zambrano)»..

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Sentenza Juve-Napoli, respinto il ricorso di De Laurentiis: resta il 3-0 a tavolino

Respinto il ricorso di De Laurentiis sul caso Juve-Napoli. Confermato in appello il 3-0 a tavolino per la squadra di Pirlo e il punto di penalizzazione per quella di Gattuso. “La Società ricorrente merita di essere sanzionata con la sconfitta a tavolino dell’incontro JUVENTUS-NAPOLI, previsto per il giorno 4.10.2020, – si legge nel comunicato – oltre alla penalizzazione di un punto in classifica da scontarsi nella corrente stagione sportiva, perché, contrariamente a quanto sostenuto in ricorso, non si è trovata affatto nella impossibilità oggettiva di disputare il predetto incontro, avendo, invece, indirizzato, in modo volontario e preordinato, la propria condotta nei giorni antecedenti all’incontro nel senso di non disputare lo stesso, con palese violazione dei fondamentali principi sui quali si basa l’ordinamento sportivo, ovvero la lealtà, la correttezza e la probità”.

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Caso Juventus-Napoli: oggi il dibattimento davanti la Corte Sportiva d’Appello

Si discute oggi a Roma presso la Corte sportiva d'appello della Figc (presidente Piero Sandulli) il ricorso del Napoli contro il giudizio di primo grado (sconfitta per 3-0 a tavolino e un punto di penalizzazione in classifica) per non essersi presentato il 4 ottobre a Torino per giocare la gara con la Juve. I bianconeri non si sono costituiti in giudizio e per molti questo è un assist non da poco per le speranze del Napoli di vedere cancellate le pesanti sanzioni. Alle ore 15.30 negli uffici di via Campania si aprirà virtualmente il processo. Udienza in videoconferenza. Il Napoli sarà collegato dalla sede della Filmauro, dove il presidente De Laurentiis sarà affiancato dall'ad Chiavelli e dal consulente legale Grassani. Già nel processo di primo grado il club azzurro aveva sostenuto di non aver potuto raggiungere Torino perché dopo la positività di Zielinski l'Asl aveva disposto lo stop agli spostamenti. E che, se fosse arrivato il via libera anche nella tarda mattinata di domenica, la squadra avrebbe avuto il tempo di raggiungere Torino per disputare la gara.

Il Messaggero

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Juve-Napoli 3-0 a tavolino, ufficiale la decisione del Giudice Sportivo: “Manca la fattispecie forza maggiore”

Juve-Napoli 3-0 a tavolino: è questa la sentenza appena pronunciata dal giudice sportivo Gerardo Mastrandrea, che ha anche inflitto un punto di penalizzazione alla squadra partenopea, che non si era presentata  a Torino per la partita con la Juve. Per il giudice non c'è, alla luce delle norme sportive, "la fattispecie forza maggiore", ed "è preclusa la valutazione" sulle decisioni dell'autorità sanitaria.

Va precisato che il punto di penalità scatta automaticamente per la mancata presentazione della squadra allo Stadium, mentre resta aperta la questione del rispetto del protocollo anti-Covid da parte del Napoli nei giorni precedenti. Su questo il giudice sportivo ha ritrasmesso gli atti alla procura federale, che su questi si dovrà esprimere. Nel dettaglio emerge "un quadro complicato per il Napoli". "Gli atti delle Aziende sanitarie delineano un quadro che non appare al Giudice affatto incompatibile con l'applicazione delle norme specifiche dell'apposito Protocollo sanitario Figc e quindi con la possibilità di disputare l'incontro di calcio programmato a Torino".
 

Scorrendo ancora il documento, emerge come secondo il Giudice Sportivo il Napoli aveva di fatto "rinunciato" a disputare la partita di Torino contro la Juventus ben prima che arrivasse un definitivo chiarimento della ASL Napoli 2 il giorno 4 ottobre alle 14.13. In particolare il giudice sottolinea come la società campana "fin dalla sera precedente aveva proceduto a disdire il viaggio aereo programmato con apposito charter" e che pertanto "era oggettivamente divenuta impossibile sotto il profilo logistico-organizzativo" arrivare in tempo per la l'orario programmato delle 20.45. Per il Giudice Mastrandera, quindi, il Napoli "non può non sottostare alle sanzioni sportive previste, senza margini di discrezionalità, dalla normativa federale, e dunque alla punizione della perdita della gara con aggiunta di penalizzazione di un punto".

La Repubblica.it

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Parzialmente accolto il ricorso: ridotta a 3 giornate la squalifica di Patric, rientra con il Cagliari

La Corte Sportiva D’Appello presieduta da Piero Sandulli ha parzialmente accolto il ricorso della Lazio avverso la sanzione della squalifica per 4 giornate e l’ammenda di 10mila euro comminate al calciatore Gabarron Gil Patricio in seguito all’espulsione rimediata in occasione della gara di campionato con il Lecce dello scorso 7 luglio. La Corte ha rideterminato la sanzione nella squalifica di 3 giornate e nell’ammenda di 20mila euro. sslazio.it