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Europa League, Lazio e Celtic multate per cori “illeciti”: il comunicato della Uefa

La Uefa ha deciso di multare sia la Lazio che il Celtic in seguito alla partita di Europa League che si è lo scorso 24 ottobre. 15mila euro di multa alla società scozzese per "striscione illecito" e "cori illeciti". 10mila euro di multa alla Lazio, accusata di "cori illeciti". Di seguito il comunicato ufficiale della Uefa:

«UEFA Europa League, match tra Celtic FC e S.S. Lazio (2-1), giocato il 24 ottobre in Scozia

Accuse a carico del Celtic FC::
– Striscione illecito – Art. 16 (2) del Regolamento disciplinare UEFA (DR)
– Cori illeciti – Art. 16 (2) DR

Decisioni:
La Commissione Disciplinare, Etica e di Controllo ha deciso di predisporre una multa al Celtic FC di €15,000.

Accuse a carico della Lazio:
– Cori illeciti – Art. 16 (2) DR

Decisioni:
La Commissione Disciplinare, Etica e di Controllo ha deciso di predisporre una multa

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Celtic-Lazio, l’UEFA apre indagine per entrambi i club. Nessun caso di razzismo per i biancocelesti

La UEFA, come riportato sul sito ufficiale, ha avviato procedimenti disciplinari a seguito della partita di Europa League tra il Celtic e la Lazio disputata il 24 ottobre scorso in Scozia. Due le accuse contro i biancoverdi padroni di casa, uno per uno striscione e un altro per alcuni cori, mentre solo uno, per cori, quello a carico della Lazio. Nessun caso di razzismo e propaganda politica, solo offese da approfondire. 

I casi saranno discussi dall'organo di controllo, etica e disciplima della UEFA nella prossima riunione del 21 novembre.

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Buu razzisti e saluti nazisti, 1 turno a porte chiuse alla Bulgaria

La Bulgaria dovrà giocare la prossima partita di qualificazione a Euro 2020 a porte chiuse. Lo ha deciso oggi l'Uefa dopo la serata di follia a Sofia, in occasione di Bulgaria-Inghilterra valida per le qualificazioni europee, con gli insulti razzisti contro i giocatori inglesi di colore e saluti nazisti da parte dei tifosi bulgari. La Bulgaria, multata di 85mila euro e che ha evitato di essere espulsa dal torneo, sarà adesso sotto osservazione per due anni. La prossima partita casalinga della Bulgaria è contro la Repubblica Ceca il 17 novembre.

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Indagine Uefa, la sentenza sulla Lazio potrebbe essere anticipata: apprezzata presa posizione del club

Nei giorni scorsi, attraverso un comunicato ufficiale la Uefa ha fatto sapere di aver aperto un indagine nei confronti della Lazio per dei comportamenti razzisti, effettuati dai tifosi durante la sfida con il Rennes. Prontamente è arrivata la risposta del club biancoceleste, che si è dissociato da questi gesti. Come riporta il Corriere dello Sport, la sentenza prevista per il 17 ottobre sarà anticipata. Lo ha fatto sapere il presidente biancoceleste Claudio Lotito, determinato a vincere questa battaglia e pronto a costituirsi parte civile. lazionews.eu

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Atti razzisti in in Lazio-Rennes? Ecco cosa dice l’articolo 14 del Regolamento Disciplinare Uefa

Questo l'articolo 14 del Regolamento disciplinare Uefa richiamato dalla nota odierna in merito a presunti fatti accaduti durante Lazio-Rennes del 3 ottobre scorso:

! – Qualsiasi persona che rientri nell'ambito di applicazione dell'articolo 3 che insulti la dignità umana di una persona o un gruppo di persone per qualsiasi motivo, incluso il colore della pelle, la razza, la religione o origine etnica, comporta una sospensione della durata di almeno dieci partite o un periodo specificato di tempo o qualsiasi altra sanzione adeguata.
2  – Se uno o più membri dell'associazione o dei sostenitori di un club si impegnano nel comportamento descritto nel paragrafo 1, è l'associazione membro o il club responsabile punito con un minimo di una chiusura parziale dello stadio.
3 In caso di recidiva si applicano le seguenti misure disciplinari: un. una seconda infrazione è punita con una partita giocata a porte chiuse e una multa di € 50.000;
b. qualsiasi reato successivo è punito con più di una partita dietro chiusa porte, una chiusura dello stadio, la perdita di una partita, la detrazione dei punti e / o squalifica dalla competizione.
4 Se le circostanze del caso lo richiedono, l'autorità disciplinare competente può imporre ulteriori misure disciplinari all'associazione o al club membro responsabile, come la riproduzione di una o più partite a porte chiuse, a chiusura dello stadio, decadenza di una partita, detrazione di punti e / o squalifica dalla competizione.
16 II – Reati
5 Se l'incontro è sospeso dall'arbitro a causa di razzismo e / o discriminatorio condotta, la partita può essere dichiarata decaduta.
6 Le suddette misure disciplinari possono essere combinate con direttive specifiche mirate nell'affrontare tale comportamento.

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La Uefa apre indagine per presunti comportamenti razzisti in Lazio-Rennes del 3 ottobre

Come riportato dal sito Uefa.com, la stessa isitituzione calcistica annuncia di voler aprire un'indagine su eventuali fatti inerenti il match Lazio – Rennes, disputatosi lo scorso 3 otttobre e finito 2-1 per i capitolini. Questo il testo della nota: "Sono stati avviati procedimenti disciplinari a seguito della partita della fase a gironi della UEFA Europa League tra S.S. Lazio e Stade Rennais FC (2-1), disputata il 3 ottobre in Italia. Accuse a carico di S.S. Lazio: – Comportamento razzista – Art. 14 del Regolamento Disciplinare UEFA (DR). L'organo di controllo, etica e disciplina UEFA si occuperà di questo caso nella riunione del 17 ottobre". 

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Petrachi indagato dalla Procura Federale: avrebbe lavorato per la Roma essendo sotto contratto col Torino

La Procura federale avrebbe aperto un’indagine nei confronti del direttore sportivo della Roma, Gianluca Petrachi, reo di aver iniziato a lavorare per il club giallorosso quando era ancora sotto contratto con il Torino. Una segnalazione arrivata dalla presidenza della Figc e che sarebbe nata da una dichiarazione dello stesso Petrachi, che il 10 settembre scorso, durante la presentazione di Mkhitaryan in diretta televisiva a Trigoria, parlando delle trattative per Dzeko, aveva detto testualmente: «Quando la prima volta a maggio ho incontrato l’Inter ho posto il mio prezzo». Come riporta il quotidiano “Il Tempo”, la frase era stata successivamente ripresa da Tuttosport, e proprio l’articolo del quotidiano torinese è stato utilizzato per segnalare il caso alla Procura diretta da Giuseppe Pecoraro. In realtà, le telecamere avevano già ripreso Petrachi la sera del 4 giugno al ritorno a Fiumicino da un viaggio di mercato a Madrid, dove – insieme a Fienga – aveva incontrato il tecnico Fonseca e il suo entourage, ma ufficialmente il suo rapporto con il Torino si è interrotto il 25 giugno, grazie all’ok di Cairo che per liberare il dirigente – che aveva ancora un anno di contratto – ha ricevuto in cambio dalla Roma i giovani Freddi Greco e Bucri a un prezzo simbolico.

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FIGC: approvate le nuove linee guida, aumentano le esimenti per ridurre al minimo la responsabilità oggettiva

Dando seguito alle determinazioni del nuovo Codice di Giustizia Sportiva, nel quadro complessivo dell’art. 7 dello Statuto, il Consiglio Federale ha approvato oggi le linee guida per l’adozione di modelli di organizzazione, gestione e controllo idonei a prevenire atti contrari ai principi di lealtà, correttezza e probità. Le linee guida consentiranno ai club, una volta rispettati gli standard richiesti, di poter avere il riconoscimento di esimenti e attenuanti della cosiddetta responsabilità oggettiva da parte della giustizia sportiva. Le società dovranno attenersi ai seguenti principi: valutazione dei rischi, leadership e impegno, codice etico e sistema procedurale, controlli interni e controlli sulle terze parti, organismo di garanzia, comunicazione e formazione, sistema interno di segnalazione, sistema disciplinare, verifiche, riesame e monitoraggio, miglioramento continui e gestione delle non conformità. Il presidente della FIGC Gabriele Gravina ha parlato di una “svolta epocale”. “La responsabilità non è più oggettiva – ha spiegato il presidente federale in conferenza stampa – ma diventa personale. Non abbiamo intaccato il principio di base, ma se una società oggi adotta e applica in concreto il nostro modello virtuoso non ha più nulla da temere e non si parla più di responsabilità oggettiva. Se invece qualche club non ha voglia di dare un nome e un cognome alla responsabilità, allora questa ritorna oggettiva”.

Nella riunione odierna il Consiglio, a seguito della firma del protocollo d’intesa col CIP, ha deliberato di istituire la Divisione Calcio Paralimpico e Sperimentale; è stata varata la Nazionale delle Leggende Azzurre che esordirà lunedì 7 ottobre a Furth, in Germania, ed è stato approvato il contributo di solidarietà del 3% sui trasferimenti dei calciatori.

Modifiche regolamentari

Il Consiglio Federale ha approvato all’unanimità la modifica dell’art. 102 commi 6 e 7 (contributo di solidarietà) delle Noif.

Una quota del 3% del corrispettivo pattuito per la cessione definitiva di contratto e una quota del 3% e dei premi e/o indennizzi inseriti nel relativo accordo di cessione sono dedotte dall’importo totale del corrispettivo, dei premi e/o degli indennizzi e sono distribuite, attraverso la Lega della società obbligata al pagamento, a titolo di contributo di solidarietà, alle società affiliate alla FIGC per le quali il calciatore, è stato tesserato a titolo definitivo o temporaneo nel periodo compreso tra l’inizio della stagione sportiva in cui ha compiuto 12 anni e la fine della stagione sportiva in cui ha compiuto 21 anni (“Società Formatrici”).

Per le stagioni sportive nelle quali il calciatore non risulta essere stato formato in Italia la corrispondente quota verrà devoluta a un fondo federale, che sarà destinato dal Consiglio Federale allo sviluppo dei vivai e dei settori giovanili.

Approvazione Linee Guida ex art. 7 dello Statuto Federale e art. 7 del Codice di Giustizia Sportiva

Dando seguito alle determinazioni del nuovo Codice di Giustizia Sportiva, nel quadro complessivo dell’art. 7 dello Statuto, il Consiglio ha approvato le Linee Guida per l’adozione di Modelli di Organizzazione, Gestione e Controllo idonei a prevenire atti contrari ai Principi di Lealtà, Correttezza e Probità.I predetti modelli, tenuto conto della dimensione della società e del livello agonistico in cui essa si colloca, devono prevedere:

a) misure idonee a garantire lo svolgimento dell’attività sportiva nel rispetto della legge e dell’ordinamento sportivo, nonché a rilevare tempestivamente situazioni di rischio;
b) l’adozione di un codice etico, di specifiche procedure per le fasi decisionali sia di tipo amministrativo
che di tipo tecnico‐sportivo, nonché di adeguati meccanismi di controllo;
c) l’adozione di un incisivo sistema disciplinare interno idoneo a sanzionare il mancato rispetto delle misure indicate nel modello;
d) la nomina di un organismo di garanzia, composto di persone di massima indipendenza e professionalità e dotato di autonomi poteri di iniziativa e controllo, incaricato di vigilare sul funzionamento e l’osservanza dei modelli e di curare il loro aggiornamento.
I suddetti Modelli, la cui adozione ed applicazione è la condizione per il riconoscimento da parte degli Organi di Giustizia Sportiva per applicare esimenti o attenuanti della cosiddetta responsabilità oggettiva, dovranno attenersi ai principi di seguito esposti: Valutazione dei rischi; Leadership e impegno; Codice Etico e sistema procedurale; Controlli interni e controlli sulle terze parti; Organismo di garanzia; Comunicazione e formazione; Sistema interno di segnalazione; Sistema disciplinare; Verifiche, riesame e monitoraggio; Miglioramento continuo e gestione delle non conformità.

Divisione Calcio Paralimpico e Sperimentale: provvedimenti conseguenti

In data 18 settembre, la FIGC ha siglato un protocollo d’intesa con il Comitato Italiano Paralimpico con l’obiettivo di sviluppare un’azione coordinata al fine di massimizzare la pratica del gioco del calcio della popolazione con disabilità, mediante il trasferimento delle attività, o parte di esse, attualmente gestite dalle FSP riconosciute dal CIP (Fisdir, Fispic e Fispes); attivare un tavolo di lavoro per individuare le attività Paralimpiche da trasferire alla FIGC, i tempi del trasferimento, il budget per lo sviluppo. Contestualmente il protocollo autorizza la FIGC a organizzare attività calcistiche sperimentali per persone con disabilità.

In quest’ambito, la FIGC ha deliberato di istituire al proprio interno una Divisione per il calcio paralimpico e sperimentale, incaricata di gestire e organizzare le attività sportive delle società che disputano le competizioni di “Quarta Categoria” (torneo di calcio a 7 ideato nel 2016 che ad oggi conta 116 società, 3.000 tesserati e oltre 80 club professionistici o di Serie D “adottanti” in 11 regioni) e le altre che verranno trasferite alla FIGC in attuazione del protocollo d’intesa con il CIP.

In apertura dei lavori il presidente Gravina ha dato il benvenuto alla neo presidente della Divisione Calcio Femminile Ludovica Mantovani, augurandole buon lavoro e assicurandole la massima collaborazione da parte dell’intero Consiglio. Proprio per proseguire col programma di sviluppo della disciplina, il presidente federale ha proposto, e il Consiglio ha approvato all’unanimità, la gratuità del tesseramento e dell’assicurazione per tutte le nuove tesserate Under 17.

Inoltre, ha relazionato il Consiglio in merito al positivo incontro avuto con il Ministro allo Sport e alle Politiche Giovanili Vincenzo Spadafora, al quale ha partecipato anche il segretario generale Marco Brunelli.

Gravina ha concluso annunciando che, per la prima volta nella storia della Federazione, lunedì 7 ottobre la Nazionale delle Leggende Azzurre farà il suo debutto contro la Germania a Fürth, vicino Norimberga. Prende vita così il progetto inserito nella piattaforma programmatica, che rappresenta una parte fondamentale del nuovo Club Italia: pertanto la Azzurri Legends deve essere considerata alla stregua di tutte le altre 19 Nazionali. “La Nazionale delle Leggende Azzurre ha come finalità la promozione di attività agonistiche e di responsabilità sociale, oltre a percorsi educativi all’interno delle scuole, grazie al coinvolgimento di calciatori e calciatrici che hanno vestito almeno una volta la maglia della Nazionale: Azzurri per un giorno, Azzurri per sempre! Il nostro obiettivo è esaltare il patrimonio valoriale del nostro Calcio richiamando in servizio chi ha scritto negli anni la storia della Nazionale Italiana. La Rappresentativa è pertanto coordinata da un Campione del Mondo come Antonio Cabrini e auspico che la guida tecnica possa essere affidata a Marcello Lippi, ad oggi unico allenatore Campione del Mondo”, queste le parole del presidente della FIGC.

La lista degli atleti convocati è stata stilata tenendo conto del numero di presenze in Nazionale, del palmarès ottenuto con tutte le Rappresentative Nazionali e della capacità di rappresentare, in campo e fuori, i valori connessi alla maglia Azzurra.

Ad oggi i seguenti calciatori hanno dato la propria disponibilità per la partita di lunedì prossimo, una squadra di 24 calciatori, di cui ben 13 Campioni del Mondo: Portieri: Amelia, Peruzzi;  Difensori: Balzaretti, Cannavaro, Grosso, Panucci, Torricelli, Vierchowod, Zaccardo, Zambrotta; Centrocampisti: Ambrosini, Conti, Di Livio, Fiore, Gattuso, Giannichedda, Perrotta, Pirlo, Tommasi; Attaccanti: Ravanelli, Schillaci, Totti, Toni.

Nomine di competenza

A seguito delle dimissioni del Dott. Raffaele Squitieri, nominato presidente della “Sezione del Collegio di Garanzia dello Sport sulle controversie in tema di ammissione ed esclusione dalle competizioni professionistiche”, il Consiglio ha provveduto alla nomina del neo presidente dell’Organismo di Vigilanza della FIGC Prof. Avv. Mario Cicala.

Il Consiglio ha nominato anche la Commissione Federale di Garanzia della Giustizia Sportiva che sarà così composta: Pasquale De Lise (presidente), Alfonso Quaranta, Cesare Mirabelli, Fabrizio Criscuolo e  Massimo Luciani (componenti).

Nominata, inoltre, la Commissione Antidoping e Tutela della Salute, che è così composta: Giuseppe Capua (presidente); Diana Bianchedi (vice presidente); Walter Della Frera, Amato De Paulis, Veniero Gambaro, Franco Perona, Gualtiero Ricciardi (componenti). Infine, Paolo Zeppilli è stato nominato Medico Federale, con il compito, una volta varato il nuovo progetto complessivo di riordino del settore, di coordinare il lavoro della Commissione Antidoping e Tutela della Salute, della sezione medica del Settore Tecnico e dell’area medica del Club Italia.
figc.it

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Vertenza su Emiliano Sala, Commissione FIFA: il Cardiff paghi al Nantes la prima rata da 6 milioni

La Fifa obbliga il Cardiff a versare nelle casse del Nantes 6 milioni di euro per il trasferimento di Emiliano Sala, l'attaccante argentino morto in una tragedia aerea nella Manica poco dopo l'ufficializzazione del suo passaggio ai gallesi nel gennaio 2019. Da quella triste vicenda nacque una controversia tra i due club sull'effettività dell'operazione, con il Cardiff che non voleva pagare i 18 milioni pattuiti prima della scomparsa del calciatore. Oggi la Fifa ha dato una prima risposta sul caso. "In un incontro tenuto il 25 settembre – si legge sul sito ufficiale della Federazione internazionale – la Commissione Fifa sullo stato dei trasferimenti dei giocatori, ha stabilito che il Cardiff City deve pagare al Nantes la somma di 6 milioni di euro, che corrisponde alla prima tranche di pagamento pattuita il 19 gennaio tra i club per il trasferimento di Emiliano Sala. La Commissione, che non ha mai perso di vista le circostanze uniche di questa tragica situazione nelle sue deliberazioni , si astiene dall'imporre costi procedurali alle parti coinvolte. I risultati della decisione sono stati comunicati oggi alle parti interessate. Entro un termine di dieci giorni, il Cardiff City FC e l'FC Nantes possono richiedere una copia dei motivi della decisione, che può essere impugnata presso il Tribunale Arbitrale dello Sport di Losanna".

gazzetta.it

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Scudetto 2006: nuovo ricorso Juventus al Collegio di Garanzia

– Il Collegio di garanzia dello sport ha ricevuto un ricorso della Juventus contro la Figc, l'Inter e il Coni per l'impugnazione e la riforma della decisione del 30 agosto scorso della Corte federale di appello, riguardante la questione dell'assegnazione da parte della Figc all'Inter dello scudetto 2006. La Juventus chiede che venga dichiarato non assegnato il titolo di campione d'Italia per gli anni 2005-2006 e, in subordine, di rinviare la vicenda all'organo di giustizia federale competente.

ansa.it