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GIUSTIZIA SPORTIVA

Corte d’Appello FIGC: confermata chiusura parte bassa Curva Nord. Ridotta la squalifica: Dijks gioca con la Lazio

La Corte Sportiva D'Appello Nazionale, I Sezione, ha respinto il ricorso della Lazio “avverso la sanzione dell’obbligo di disputare una gara con “la parte centrale in basso” del settore “Curva Nord” privo di spettatori, sanzione sospesa ai sensi dell’art. 16 comma 2bis CGS inflitta seguito Milan/Lazio del 24.04.2019 (Delibera del Giudice Sportivo presso la Lega Nazionale Professionisti Serie A – Com. Uff. n. 215 del 29.4.2019)”.  La CSA, si legge nella nota, “RESPINGE, specificando l’obbligo di disputare una gara priva di spettatori nei settori 47 B e 48 B della Curva Nord, sanzione sospesa ai sensi dell’art. 16 comma 2bis CGS”.  Sempre lo stesso organo ha invece accolto il ricorso contro le due giornate di squalifica del terzino sinistro del Bologna Mitchell Dijks, sanzione inflitta “ in seguito alla gara Milan/Bologna del 6.5.2019 (Delibera del Giudice Sportivo presso la Lega Nazionale Professionisti Serie A – Com. Uff. n. 225 del 07.05.2019)”. La Corte ha quindi ridotto a uno i turni di squalifica, l'olandese giocherà contro la Lazio. 

laziofamily.it

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Il tribunale federale: Palermo retrocesso in C

Ultimo posto, retrocessione in Serie C. Il Tribunale federale si è espresso, accogliendo le richieste della Procura federale: il Palermo sprofonda in un incubo, passando dall’illusione della promozione in A al rischio di dover ripartire da due categorie inferiori. Il club rosanero paga al momento le irregolarità contabili della gestione Zamparini, l’ex patron per cui però il deferimento della Procura federale è "inammissibile", mentre il revisore dei conti Anastasio Morosi viene condannato a cinque anni più preclusione (di fatto, la radiazione).

"QUADRO GRAVE"

La Procura federale, che aveva ereditato gli atti dai magistrati palermitani di fronte ai quali Zamparini andrà a processo il 2 luglio, contestava agli ex amministratori del club rosanero ripetuti illeciti amministrativi, in virtù dei quali il Palermo aveva ottenuto le iscrizioni a tre campionati consecutivi, dal 2015 al 2017. Il "quadro descritto emerge in tutta la sua gravità", scrivono i giudici di primo grado. Entro dieci, massimo quindici giorni si discuterà l’appello. Intanto i playoff vanno verso il rinvio. Gazzetta.it

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Scudetto 2006: il Collegio di Garanzia dichiara inammissibile ultimo ricorso Juventus

Nessun colpo di scena. Il Collegio di Garanzia ha dichiarato “inammissibile” il ricorso presentato dalla Juventus per chiedere di rimettere in discussione l’assegnazione dello scudetto 2005-2006, attribuito all’Inter dopo le condanne di Juve e Milano per lo scandalo di Calciopoli. L’avvocato Luigi Chiappero aveva chiesto di riaprire la partita, con l’intento di spostare il caso presso il Tribunale Federale Nazionale della FIGC. Ma il Collegio si è fermato a quanto deciso dal Tnas, l’organo di giustizia di allora, 2011, che aveva appunto sposato la linea dell’inammissibilità, già fatta propria dal consiglio federale. Lo scudetto era stato assegnato all’Inter dal commissario straordinario della Federcalcio Guido Rossi, che aveva utilizzato il “parere” dei tre saggi Gerhard Aigner, Roberto Pardolesi e Massimo Coccia.  La decisione di Guido Rossi, questo è stato anche stamattina uno dei temi più dibattuti fra i legali davanti alle Sezioni Unite del Collegio di garanzia (l’organismo che con la riforma del 2014 ha riunificato le competenze del Tnas e dell’Alta Corte di Giustizia Sportiva), non fu “automatica” secondo il ricorso della Juve. C’era la possibilità di un intervento diverso per “ragionevolezza” ed “etica” qualora già nel 2006 si fosse venuti a conoscenza delle intercettazioni che coinvolgevano l’Inter, censurate duramente poi (con richiesta di prescrizione però) dall’allora procuratore federale Stefano Palazzi nella sua istruttoria (consegnata nel luglio del 2011), ma considerate “ininfluenti” dal punto di vista penale dai pm di Napoli titolari dell’inchiesta, che portò poi alle condanne. Il Consiglio federale si dichiarò “incompetente” nello stesso anno e stessa cosa fece il Tnas. La vicenda dello scudetto a tavolino uscì dai radar per poi riapparire nel gennaio di quest’anno quando la Juve ritenne di leggere l’ultimo pronunciamento della Cassazione come un’apertura alla giustizia sportiva di affrontare la questione. Un’impostazione che anche ieri gli avvocati dell’Inter e della Federcalcio hanno respinto al mittente: “Il comunicato di Guido Rossi non fu un provvedimento”. Insomma, il commissario formulò la nuova classifica assegnando lo scudetto al club nerazzurro semplicemente scorrendo la classifica e cancellando Juve e Milan, sanzionati per Calciopoli. Dichiarando “inammissibile” il ricorso, il Collegio di garanzia ha “estromesso” il Coni dal giudizio condannando la Juve al pagamento delle spese di 1500 euro in favore del Comitato Olimpico.

gazzetta.it

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Ranieri, Procura Federale apre fascicolo su frasi di Ranieri

La procura Figc guidata da Giuseppe Pecoraro, venuta a conoscenza delle frasi di Claudio su Lazio- del 2010, ha subito chiesto il video della conferenza per una analisi disciplinare del caso. "E' probabile – spiega una fonte qualificata – che una decisione sulla formalizzazione di un procedimento nei confronti del tecnico romanista verrà presa dopo una valutazione completa e quindi dopo le gare di questo turno di campionato". "Così è stato, così fu" ha detto il tecnico della Roma oggi a Trigoria, riferendosi a quando nove anni fa sugli spalti dell'Olimpico i tifosi biancocelesti mostrarono lo striscione 'Oh Nooo' dopo la sconfitta con l', rivale scudetto della sua Roma.

(ansa)

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Irregolarità gestionali e atti contabili falsificati: la Procura deferisce il Palermo e Zamparini

Deferito il Palermo e l’ex presidente Maurizio Zamparini. In merito alla precedente proprietà del club, il procuratore federale e il procuratore federale aggiunto, “esaminati gli atti di indagine posti in essere dalla procura della Repubblica presso il Tribunale di Palermo”, parlano di una serie di irregolarità gestionali e di atti che hanno falsificato la rappresentazione di una situazione contabile debitoria che, se nota, “avrebbe impedito l’iscrizione ai campionati di calcio”. Oltre a Zamparini è stato deferito Anastasio Morosi, all’epoca presidente del Collegio sindacale della società, autore di apposita relazione di stima sulla valutazione del marchio e sul valore dell’azienda. Deferita anche la società siciliana, per responsabilità diretta per i comportamenti posti in essere da Zamparini, per responsabilità oggettiva per i comportamenti posti in essere da Morosi Anastasio. La prima udienza è fissata per il 10 maggio a Roma. In virtù delle violazioni il club rosanero rischia la Serie C o in alternativa una penalizzazione in classifica.  La società siciliana ha risposto così al deferimento, con un comunicato ufficiale apparso sul sito: “In merito al deferimento odierno della Procura Federale, l’U.S. Città di Palermo intende sottolineare come tale iniziativa sia un atto dovuto nonché conseguente alle indagini giudiziarie in corso e verrà valutata nelle competenti sedi giudiziarie. Ciò senza neppure entrare nel merito delle questioni, che tra l’altro sono state oggetto della pronuncia, oggi definitiva, del Tribunale Fallimentare di Palermo che ha rigettato l’istanza di fallimento presentata dalla locale Procura della Repubblica. La situazione economico-finanziaria della Società, ben diversa da quella rappresentata dalla stampa, è stata positivamente valutata dai nuovi investitori che – con l’imminente sottoscrizione del passaggio di proprietà – garantiranno la serena prosecuzione delle attività del club rosanero”.

gazzetta.it

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“Cori razzisti”, parte bassa Curva Nord chiusa un turno con sospensiva di un anno

La Lazio potrà avere il supporto dei propri tifosi, in Curva Nord all’Olimpico, durante la finale di Coppa Italia contro l’Atalanta, in programma il 15 maggio prossimo. È questo il verdetto del Giudice Sportivo, che si è pronunciato in virtù di quanto accaduto durante la semifinale della settimana scorsa, a San Siro, contro il Milan quando cori e ululati razzisti avevano preso di mira i rossoneri Kessie e Bakayoko. Con effetto immediato non c’è nessuna squalifica perché se il comportamento discriminatorio c’è stato, e va punito con una gara a settore chiuso, il provvedimento è sospeso per un anno. Il Giudice inoltre parla di “comportamenti attribuibili alla tifoseria della società Lazio che nelle gare casalinghe occupa la “parte centrale in basso” del settore denominato “Curva Nord” dello Stadio Olimpico di Roma”. E aggiunge che “se durante tale periodo sarà commessa analoga violazione, la sospensione sarà revocata e la sanzione sarà aggiunta a quella inflitta per la nuova violazione”.

ATALANTA — Nello stesso comunicato viene resa nota l’ammenda di 7 mila euro all’Atalanta “per avere suoi sostenitori, al 4° del primo tempo, lanciato un bengala sul terreno di giuoco che costringeva il direttore di gara a sospendere la gara per alcuni secondi; per avere inoltre suoi sostenitori, al 2° del secondo tempo, lanciato due bengala nel recinto di giuoco; per avere la Società concretamente operato con le Forze dell’Ordine a fini preventivi e di vigilanza”. Gazzetta.it

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Bakayoko-Kessie: il Milan patteggia la multa di 86 mila euro, la Figc dice di si

Il procuratore della Figc Giuseppe Pecoraro ha appena firmato, apprende l'Ansa, il patteggiamento per il caso del gesto di scherno dei milanisti Kessie e Bakayoko nei confronti del laziale Acerbi, dopo la partita di sabato scorso. Il provvedimento è ora al vaglio della Procura Generale Coni. Il club rossonero e i due calciatori hanno accettato l'ammenda richiesta dalla Procura per un totale di 86.000 euro (33.000 a ciascun giocatore e 20.000 alla società; la sanzione è stata ridotta di un terzo per i benefici previsti nei patteggiamenti) Quanto ai cori contro Bakayoko di un gruppetto di tifosi laziali in occasione della partita di mercoledì sera contro l'Udinese, emersi da un video diffuso via social, da fonti vicine alla Procura trapela che non c'è l'intenzione di aprire un'indagine. Ilmessaggero.it

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Indagine Kessie-Bakayoko: deferimenti entro 15 giorni, ma i tempi della sentenza sono lunghi…

Ieri sono arrivate le multe del giudice sportivo per la maxirissa di San Siro. Rimane aperta solo la vicenda legata ai giocatori del Milan Bakayoko e Kessie con la maglia d’Acerbi.
Sulla quale non era stato scritto nulla nei referti. E per la quale – come era da giorni preventivato – Mastrandrea non ha potuto ammettere (“Manca la fattispecie in esame nell’art.35”) la prova tv. Così la palla è passata al procuratore federale Pecoraro, che ieri ha immediatamente aperto un fascicolo per le indagini supplementari. Il vilipendio biancoceleste non può finire così. Il Milan nei prossimi giorni potrà chiedere alla Procura Federale delle audizioni per i propri tesserati sotto accusa. Potrà essere ascoltata anche la Lazio, poi Pecoraro in 10-15 giorni procederà ai deferimenti e si andrà davanti al tribunale federale: Bakayoko e Kessie rischiano dalla semplice multa alla squalifica. Il problema in questo caso della giustizia è legato alla tempistica: le eventuali pene e sentenze definitive arriverebbero praticamente a fine campionato e potrebbero essere scontate soltanto nel prossimo. Dunque, da questo vergognoso episodio la Lazio (e le altre concorrenti) non ci trarrebbe nessun giovamento tecnico nella corsa Champions. Ma almeno tutto il calcio e l’Italia, come richiesto ancora da Malagò e Giorgetti, avrebbero un buon esempio. Cittaceleste.it

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Giudice sportivo su Milan-Lazio, il club rossonero emette un’altra nota

Dopo le decisioni odierne del giudice sportivo Gerardo Mastrandrea in merito a quanto avvenuto durante e dopo Milan-Lazio, il club rossonero ha emesso un'ulteriore nota. Questo il testo pubblicato sul sito ufficiale della società:  “AC Milan, relativamente ai fatti accaduti al termine dell'incontro della 32° giornata di campionato fra Milan e Lazio, prende atto dei provvedimenti disciplinari emessi dal Giudice sportivo e della contestuale decisione di declinare alla Procura Federale la competenza di un'indagine a carico dei giocatori Franck Kessie e Tiémoué Bakayoko, episodio su cui si è focalizzata una forte attenzione mediatica a discapito degli altri episodi avvenuti nel corso della serata. Nella consapevolezza che si sia trattato di uno spiacevole episodio, che il Club ha tempestivamente gestito al suo interno, AC Milan intende cooperare con la Procura affinché il percorso investigativo venga portato a compimento, nella certezza che il suo esito non sarà in alcun modo condizionato dalle dichiarazioni rilasciate in queste ore. AC Milan ora rivolgerà l'attenzione ai prossimi importanti impegni stagionali”.

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Siviglia – Lazio sanzionata: tre turni a Marusic, un settore dell’Olimpico chiuso nel prossimo match. Il comunicato della Uefa

Il Direttore della Comunicazione biancoceleste Stefano De Martino è intervenuto quest'oggi ai microfoni di Lazio Style Radio, annunciando una pesante sanzione ai danni della Lazio e di Marusic. “Diamo un’informazione degli ultimi minuti proveniente dalla Segreteria Generale della S.S. Lazio. La UEFA ha comminato tre giornate di squalifica al calciatore Adam Marusic che il montenegrino dovrà scontare nei prossimi impegni europei. Inoltre, un settore dello Stadio Olimpico nel prossimo match europeo sarà chiuso. Entrambe le sanzioni sono state stabilite a seguito del match disputato a Siviglia – ha spiegato De Martino – La S.S. Lazio farà appello per i due provvedimenti e vedremo come sarà costituito questo ricorso, daremo aggiornamenti ma intanto era importante dare questa informazione mentre il Club continua a preparare questo appello. Determinate notizie hanno un peso e sapevo che alcune agenzie divulgate in passato avrebbero provocato ripercussioni: la notizia letta durante Lazio-Novara ha fatto il giro del mondo finendo sulla scrivania di organi europei come la UEFA. Abbiamo faticato nel costruire una credibilità diversa tramite determinate relazioni e nuove attività. Basta un’agenzia caricata per portare in casa nuovi problemi. In merito alla sanzione presa dalla UEFA nei confronti di Marusic, le immagini possono aiutare a valutare meglio l’episodio a seguito del ricorso che sarà presentato, non ci aspettavamo tre turni di stop per il montenegrino. L’appello si costruirà sulla base del referto UEFA post Siviglia-Lazio e sulle motivazioni specifiche che hanno portato a questa squalifica”. Pochi minuti dopo queste dichiarazioni è uscito il comunicato ufficiale della Uefa, ecco il testo: 

Ecco quanto si legge nel comunicato.

"Partita: incontro del secondo turno della UEFA Europa League turno 32 tra Sevilla FC e SS Lazio (2-0), disputata il 20 febbraio in Spagna.
Accuse contro la SS Lazio:
– Comportamento razzista – Art. 14 DR 
– Assalto di un altro giocatore (Adam Marušić)

La CEDB ha deciso di: 

– Ordinare la chiusura parziale dello stadio SS Lazio durante la successiva (1) partita della competizione UEFA. La SS Lazio dovrà informare almeno 30 giorni prima della gara, il (i) settore (i) da chiudere, che deve comprendere almeno 3.000 posti; 

– ordinare alla SS Lazio di attuare la seguente direttiva nella prossima partita della competizione UEFA che il club deve svolgere come club ospitante: esibire uno striscione con la dicitura "#EqualGame", con il logo della UEFA. Il banner deve coprire l'intero settore (s) da chiudere; 

– multa SS Lazio € 20.000 ; 

– sospendere il giocatore Adam Marušic per aver aggredito un altro giocatore per tre (3) partite della competizione UEFA"