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GIUSTIZIA SPORTIVA

Gesto anti Atletico Madrid: multa di 20mila euro per Ronaldo

Niente squalifica, solo 20 mila euro di multa: è questa la decisione dell’Uefa nei confronti di Cristiano Ronaldo per l’esultanza contro l’Atletico Madrid. Stessa sanzione comminata a Diego Simeone, quindi, per l’attaccante portoghese della Juventus, secondo quanto deciso dall’Uefa. Nel dettaglio, Cristiano Ronaldo è stato multato dall’UEFA Control, Ethics and Disciplinary Body per una “condotta inadeguata” tenuta al termine della gara con l’Atletico Madrid. Evitato così il rischio squalifica, che sembrava aleggiare su CR7: il portoghese sarà normalmente a disposizione di Allegri per la doppia sfida con l'Ajax nei quarti di finale. «Non temo la squalifica di Cristiano Ronaldo, non vedo perché dovrei», aveva spiegato il vicepresidente bianconero Pavel Nedved. «È stato un gesto che è rimasto sul campo, nelle emozioni che ci sono sul campo, lui si è sfogato dopo essere stato insultato tantissimo a Madrid e dai loro tifosi anche in casa nostra. Lo capisco, non credo che ci saranno squalifiche».

calcioefinanza.com

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Nessuna riapertura esame su acquisti Mbappè e Neymar: il PSG vince istanza al TAS, mercato aperto

Il Psg può sorridere. Da Losanna arrivano buone notizie, il Tribunale dello Sport ha accolto il ricorso contro la decisione della Uefa di riaprire il caso sulle ipotetiche violazioni del fair play finanziario. L’Uefa aveva messo nel mirino le operazioni di mercato risalenti all’estate 2017, quando il club di Nasser Al-Khelaifi aveva acquistato Neymar e Mbappè spendendo più di 400 milioni di euro. Direttamente dalla Francia l’Equipe fa sapere che il caso è chiuso e non verrà riaperto nessun procedimento. I parigini avevano presentato ricorso al Tas che ha annullato il riesame, ritenendo la procedura di giugno “conclusa e definitiva”. Il mercato quindi non si tocca, la squadra degli emiri potrà continuare a comprare (senza fare però follie come negli ultimi anni).

gazzetta.it

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Accolto ricorso AIA: il Collegio di Garanzia blocca la riammissione dell’arbitro Gavillucci

Il Collegio di Garanzia dello Sport, al termine della sessione di udienze a Sezioni Unite, tenutasi in data odierna e presieduta da Franco Frattini, ha assunto le seguenti determinazioni:
 

  • HA ACCOLTO il ricorso iscritto al R.G. ricorsi n. 12/2019, presentato, in data 11 febbraio 2019, dall’Associazione Italiana Arbitri (AIA) contro il sig Claudio Gavillucci e nei confronti della Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC), nonché dei sigg. Gianluca Rocchi, Luca Banti, Davide Massa, Paolo Valeri, Massimiliano Irrati, Marco Di Bello, Daniele Orsato, Daniele Doveri, Paolo Mazzoleni, Piero Giacomelli, Michele Fabbri, Marco Guida, Maurizio Mariani, Fabio Maresca, Giampaolo Calvarese, Rosario Abisso, Gianluca Manganiello, Fabrizio Pasqua e Luca Pairetto, per l'annullamento, previa sospensiva, ai sensi del combinato disposto degli artt. 33 e 54, comma 3, CGS CONI, della decisione della Corte Federale d'Appello della FIGC, Sez. Unite, di cui al C.U. n. 067/CFA (2018/2019), in data 23 gennaio 2019, quanto al dispositivo, e al C.U. n. 071/CFA (2018/2019), in data 1 febbraio 2019, quanto alle motivazioni, con cui la predetta Corte, in accoglimento del ricorso proposto dal sig. Gavillucci, ha annullato, in parte qua, il Com. Uff. n. 1 del 30.6.2018 AIA, nella sola parte in cui ha comunicato la dismissione del sig. Gavillucci Claudio dalla CAN A deliberata in pari data dal Comitato Nazionale e, per l'effetto, ha annullato il provvedimento con il quale l'AIA ha disposto la predetta dismissione, e per ogni conseguente provvedimento per la decisione nel merito senza rinvio della presente controversia, ai sensi dell'art. 62, comma 1, CGS CONI, con rigetto delle domande tutte proposte dal sig. Claudio Gavillucci avverso la delibera del Comitato Nazionale AIA di cui al C.U. n. 1 del 30 giugno 2018 e gli atti ad essa prodromici, presupposti e preliminari ovvero, in via subordinata, con rinvio del presente giudizio alla Corte Federale d'Appello; HA, INOLTRE, DICHIARATO INAMMISSIBILE IL RICORSO INCIDENTALE PROPOSTO DAL SIG. GAVILLUCCI;
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Cartellino giallo volontario: tre giornate di squalifica a Kondogbia

Un cartellino giallo che costerà a Geoffrey Kondogbia ben tre giornate di squalifica. La UEFA infatti ha utilizzato la mano pesante nei confronti del centrocampista ex Inter, colpevole – secondo la UEFA – di aver rimediato volontariamente il cartellino giallo nel corso dei minuti finali del match d’andata tra Valencia a Celtic. Il centrocampista, che ha saltato il match di ritorno contro il Celtic giocato ieri per somma di ammonizioni, si è visto infliggere due turni di stop in più dalla UEFA. Un modo per punire il comportamento del francese, che aveva volutamente cercato il giallo nel finale della sfida precedente. Una scorciatoia, da diffidato, per non rischiare di saltare i turni successivi. Una strategia che potrebbe essere stata attuata da Sergio Ramos nel finale di Ajax-Real Madrid. Lo spagnolo era stato ammonito nei minuti di recupero. Diffidato, salterà la prossima, ma l’Uefa ha aperto un’indagine sulla sua condotta e anche per lui potrebbe scattare una sanzione più grave. Esattamente come successo a Geoffrey Kondogbia.

gianlucadimarzio.com 

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FIFA – Irregolarità in 29 trattative con ragazzi Under 18: due sessioni senza acquisti per il Chelsea

Oltre alle difficoltà in Premier, dalla Fifa non arrivano buone notizie per il Chelsea. La commissione disciplinare ha sanzionato il Chelsea e la Football Association per violazioni relative al trasferimento internazionale e alla registrazione di giocatori di età inferiore ai 18 anni. Come precisa calcioefinanza.com, il club londinese ha violato l’art. 19 del Regolamento nel caso di ventinove (29) giocatori minori e ha inoltre commesso diverse altre infrazioni relative ai requisiti di registrazione per i giocatori. I Blues hanno anche violato l’art. 18bis del Regolamento in relazione a due accordi conclusi in materia di minori e che gli hanno permesso di influenzare altri club in materia di trasferimenti. Il Comitato disciplinare ha emesso queste sanzioni: divieto di registrare nuovi giocatori a livello nazionale e internazionale per le successive e consecutive due finestre di mercato (agosto 2019 e gennaio 2020). Questo divieto si applica al club nel suo complesso – con l’eccezione delle squadre femminili – e non impedisce la cessione dei giocatori. Inoltre, il club è stato multato per 600.000 franchi; nei prossimi 90 giorni dovrà regolarizzare la situazione dei giocatori minori interessati. Si è inoltre riscontrato che la Football Association ha violato le regole relative ai minori. È stata inflitta una multa di 510.000 franchi svizzeri e concesso un periodo di sei mesi per affrontare la situazione riguardante il trasferimento internazionale e la prima registrazione dei minori nel calcio. Le decisioni emesse dalla Commissione possono essere impugnate dinanzi alla Commissione d'appello della FIFA. 

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Squalificati, Parolo salta l’Empoli. Inter, niente multa per i cori razzisti

La 22ª giornata di campionato si è chiusa, ma tra pochi giorni (giovedì con Lazio-Empoli) si scenderà già nuovamente in campo. Il Giudice Sportivo ha annunciato le sanzioni per il prossimo turno.

DIECI SQUALIFICATI — Saranno in 10 i calciatori che salteranno la prossima giornata: Nkoulou (espulso domenica) e Zaza del Torino, Felipe e Fares della Spal, Duncan del Sassuolo, Milenkovic della Fiorentina, Romero del Genoa, Murru della Sampdoria, Parolo della Lazio, Pellegrini della Roma.

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Respinto il ricorso per Koulibaly: salta la Lazio

La Corte Federale d’Appello della FIGC ha respinto il ricorso presentato dal Napoli in merito alle squalifica di Koulibaly, espulso a San Siro nella sfida contro l'Inter. Si attende solo l'ufficialità. Confermate le due giornate di stop. Il difensore azzurro, presenteoggi a Roma insieme al presidente Aurelio De Laurentiis, dopo aver saltato la sfida contro la Spal non ci sarà nemmeno nella gara di domenica sera contro la Lazio. A nulla è valso il discorso fatto dal giocatore senegale e dal numero uno del Napoli come rivela il legale del club Mattia Grassani. 

 

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Lotito: ammenda di 10.000 euro per toni irriguardosi verso Irrati. Due turni a Marusic

Tanto lavoro in chiave Lazio per il giudice sportivo in merito alla 19^ giornata. Come previsto, Adam Marusic è stato squalificato per due turni per proteste verso l'arbitro Massimiliano Irrati. Terza sanzione per Luis Alberto, ammonito anch'egli per proteste;  gerza sanzione per Correa e seconda per Leiva e Ramos. Infine ammenda di 10000 euro per Claudio Lotito, il qaule “al termine del primo tempo – scrive Gerardo Mastrandrea – attenda Irrati davanti al suo spogliatoio rivolgendosi al medesimo con toni irriguardosi”. 

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Frasi lesive, Figc apre fascicoli su De Laurentiis e Preziosi. Cairo il prossimo?

La Procura della Figc è al lavoro su fascicoli aperti per le dichiarazioni sugli arbitraggi fatte dai presidenti del Genoa, Enrico Preziosi (contestò la direzione di gara della partita all'Olimpico con la Roma), e del Napoli, Aurelio De Laurentiis (che alla vigilia della sfida con l'Inter ha polemizzato per la designazione di Mazzoleni). Lo apprende l'Ansa. A queste indagini si aggiungerà nelle prossime ore un fascicolo sulle recenti dichiarazioni sul tema arbitraggi del presidente del Torino, Urbano Cairo.corrieredellosport.it

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Sospensione gara per cori o fatti violenti: ecco cosa dice l’articolo 62 delle NOIF

In merito alla sospensione delle gare per espressioni di tipo discriminatorio a normare la fattispecie è l'articolo 62 delle NOIF (Norme Organizzative Interne Federali) denominato 'Tutela dell'ordine pubblico in occasione delle gare'. La norma è a sua volta suddivisa in 9 commi, se al comma 2 leggiamo “Le società sono responsabili del mantenimento dell'ordine pubblico sui propri campi di giuoco e del comportamento dei loro sostenitori anche su campi diversi dal proprio”,  al  2 bis è specificato: “E’ vietato introdurre e/o utilizzare negli stadi e negli impianti sportivi materiale pirotecnico di qualsiasi genere, strumenti ed oggetti comunque idonei ad offendere, disegni, scritte, simboli, emblemi o simili, recanti espressioni oscene, oltraggiose, minacciose, incitanti alla violenza o discriminatorie per motivi di razza, di colore, di religione, di lingua, di sesso, di nazionalità, di origine territoriale o etnica, ovvero configuranti propaganda ideologica vietata dalla legge o comunque inneggiante a comportamenti discriminatori”.  Inoltre, acché inizi la partita è necessaria la presenza della “forza pubblica in misura adeguata – si legge nel comma 4 – L'assenza o l'insufficienza della forza pubblica anche se non imputabile alle società, impone alle stesse l'adozione di altre adeguate misure di sicurezza, conformi alle disposizioni emanate dalla Lega o dal Settore di competenza”. Arriviamo così al punto che ci interessa: chi può sospendere la gara? La risposta arriva nei commi 5 e 6. Il primo recita: “L'arbitro, ove rilevi la completa assenza di responsabili al mantenimento dell'ordine pubblico, può non dare inizio alla gara”, mentre al 6 è scritto: “ Il responsabile dell’ordine pubblico dello stadio, designato dal Ministero dell’Interno, il quale rileva uno o più striscioni esposti dai tifosi, cori, grida ed ogni altra manifestazione discriminatoria di cui al comma 3) costituenti fatto grave, ordina all’arbitro, anche per il tramite del quarto ufficiale di gara o dell’assistente dell’arbitro, di non iniziare o sospendere la gara”. Cosa succede se la gara viene sospesa non in modo definitivo? Questo viene definito al comma 8: “In caso di sospensione della gara, i calciatori dovranno rimanere al centro del campo insieme agli ufficiali di gara. Nel caso di prolungamento della sospensione, in considerazione delle condizioni climatiche ed ambientali, l’arbitro potrà insindacabilmente ordinare alle squadre di rientrare negli spogliatoi”. La norma si chiuder così al comma 9: “L’arbitro riprenderà o darà inizio alla gara solo su ordine del responsabile di cui al comma 6. La sospensione o il mancato inizio della gara non potrà prolungarsi oltre i 45 minuti, trascorsi i quali l’arbitro dichiarerà chiusa la gara, riferendo nel proprio rapporto i fatti verificatisi, e gli Organi di Giustizia Sportiva adotteranno le sanzioni previste dall’art. 17 del Codice di Giustizia Sportiva, ferma restando l’applicazione delle altre sanzioni previste dal codice di giustizia sportiva per tali fatti”.  

GIanluca La Penna