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Stop Immobile, affaticamento muscolare: Sarri in ansia

Roma e Lazio in ansia per le condizioni di Nicolò Zaniolo e Ciro Immobile. Il giallorosso si è allenato a parte prima della conferenza stampa del ct e di Insigne, l’attaccante invece è stato fermato da un problema a un flessore, a rischio anche la presenza in campionato con la squadra di Sarri che sarà attesa domenica alle 18 dall’importante trasferta di San Siro contro il Milan. La formazione di Mourinho ospiterà invece all’Olimpico il nuovo Sassuolo di Dionisi alle 20.45. Proprio del bomber biancoceleste ha parlato Roberto Mancini alla vigilia della gara con la Lituania: “Ciro è sempre stato titolare agli Europei, in due partite ha fatto gol, poi ci sono momenti in cui la palla non entra, ma fa tutti i movimenti che gli chiedo, non vedo un grande problema, ha sempre fatto gol, questo è un momento cosi Ma magari ai Mondiali farà 8 gol, vinceremo il Mondiale e lui la classifica cannonieri”.

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Mancini: “Immobile il titolare della Nazionale campione d’Europa. Al Mondiale…”

“Dobbiamo valutare la stanchezza dei giocatori, vengono dall’Europeo e non possono essere brillanti, ci vorranno giocatori freschi”, spiega Mancini nella conferenza stampa che anticipa la sfida contro la Lituania, in programma mercoledì (domani) alle 20.45. “Se potessi non cambiare, non lo farei, dipende dalle loro condizioni. Non è che ci piace cambiare, siamo all’inizio della stagione, i ragazzi hanno fatto 20 giorni di vacanze, un po’ di gap fisico ci può essere. Qualcuno nel finale contro la Svizzera era un po’ stanco, giustamente”, aggiunge il ct.

“I conti sono semplici: abbiamo tre partite, se le vinciamo, e possiamo vincerle, siamo qualificati al Mondiale. Jorginho? Ha ragione, noi ci crediamo ai Mondiali, lo abbiamo fatto già quando tutti pensavano che non ci fosse nemmeno un giocatore in grado di giocare in questa Nazionale, abbiamo dimostrato di essere bravi. Siamo tranquilli e dispiaciuti di aver perso quattro punti. La sorte ora è sfavorevole, è il calcio, ora pensiamo a fare bottino pieno nelle prossime partite”, continua Mancini.

“Premesso che io non ho alcun tipo di problema, abbiamo vinto l’Europeo in 26 e Ciro è sempre stato titolare. Poi in due partite ha fatto gol, altre volte ci è andato vicino. Poi alcune volte la palla non entra: io devo dirgli, certo, di fare certi movimenti ma non vedo un grande problema. Ha sempre fatto gol, magari al Mondiale fa 8 gol e vinceremo il Mondiale“. Corrieredellosport.it

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Muriqi in cerca di riscatto: gol con il Kosovo per prendersi la Lazio (VIDEO)

Un gol per trascinare la sua nazionale, ma soprattutto per rilanciare la propria candidatura in maglia biancoceleste. Vedat Muriqi ha regalato al Kosovo la vittoria nel match contro la Georgia, girando di testa un perfetto assist dell’ex laziale Valon Berisha, al diciottesimo del primo tempo. Un gol che inizialmente gli era stato tolto. La deviazione del difensore georgiano Khocholava, aveva portato la Uefa a classificare la rete come autogol. Ma dopo un’attenta revisione, è arrivata la decisione ufficiale: la rete è stata assegnata all’attaccante biancoceleste, che ha potuto festeggiare il quindicesimo centro in trenta partite con la maglia della nazionale.

Una media importante, che poteva addirittura essere migliorata, se la Var (per questioni di centimetri) non gli avesse tolto un gol nella ripresa. Ora Muriqi vuole riscattarsi anche con la maglia biancoceleste. In estate ha vinto il duello con Caicedo (ceduto al Genoa) per il ruolo di vice Immobile. Sarri, dopo averlo provato spesso in estate dal primo minuto, lo ha messo in campo, concedendogli spezzoni di gara, sia all’esordio con l’Empoli, sia nella sfida casalinga contro lo Spezia. Muriqi vuole lasciarsi alle spalle le polemiche e le critiche piombategli addosso dopo la sua prima, deludente, stagione biancoceleste. Provando a ripetere anche con la Lazio, i numeri mostrati in nazionale. 

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Italia, Mancini: “Immobile deve stare tranquillo”

Il ct azzurro Roberto Mancini si è presentato in conferenza stampa alla vigilia della gara di qualificazione fra Italia e Bulgaria valida per le qualificazioni ai Mondiali del 2022: “Voglio innanzitutto ringraziare i tifosi che ci hanno supportato durante l’Europeo. Domani noi dobbiamo fare ciò che sappiamo fare, la posta in palio sarà già molto alta e non potranno esserci distrazioni. Da tre anni la nostra speranza è quella di coinvolgere i ragazzi nel fare qualcosa di diverso rispetto al passato, un qualcosa che ci poteva portare a un ciclo di vittorie importanti. Abbiamo vinto l’Europeo, fra 13-14 mesi abbiamo un Mondiale. Ora l’obiettivo è continuare a giocare così, qualificarci e poi provare a vincerlo. Grande focus adesso però sulle prossime tre partite che sono decisive. Noi la squadra più studiata al mondo? Si possono fare variazioni sul tema in qualunque partita, cambiando ad esempio posizione di un giocatore, però poi conta la voglia di essere una squadra che propone gioco, quindi serve una mentalità offensiva prendendosi dei rischi. Nel calcio ci sta anche di perdere, ma speriamo sia dopo il 2022. L’importante è che la squadra dia sempre il massimo, abbiamo la fortuna di giocare a calcio che è il sogno di tutti i bambini”.Il ct dell’Italia, successivamente, ha parlato della probabile formazione contro la Bulgaria: “A parte chi è tornato a casa gli altri stanno tutti bene. Siamo in 33 e abbiamo una buona scelta, stanno tutti bene. Per domani la squadra non si discosterà di molto da quella della finale. La prima è sempre la più delicata perché si riprende dopo un po’ di tempo. Ma in questi giorni le condizioni dei giocatori le abbiamo valutate e non sono così male, hanno fatto meno vacanze e la condizione atletica è buona. Il problema è la prima partita, ci deve essere massima concentrazione. Zaniolo sta bene come tutti gli altri, adesso vediamo. Per me è difficile darne un giudizio sulla sua maturazione, io lo vedo poco. Per avere una carriera lunghissima serve essere sempre un professionista serio. La speranza è che stia sempre bene perché il suo gioco è fisico. Poi sulla vita privata io mi fido dei ragazzi, io spero che riuscirà a sfruttare queste grandi qualità che ha. Immobile ha sempre fatto bene, così come Belotti. Deve solo continuare a giocare e a stare tranquillo. A volte si fa un po’ più di fatica, anche perché alcune gare erano di livello altissimo, ma lui e il Gallo hanno sempre fatto ciò che dovevano fare e questa è stata una cosa decisiva“.

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Italia, Mancini: “Immobile? I criticati decidono spesso i tornei”

L'Italia è sbarcata all'aeroporto di Luton intorno alle 13.20 e in serata sosterrà la rifinitura. Sale l'attesa per la gara di domani alle 21 a Wembley dove gli Azzurri sfideranno la Spagna nella semifinale degli Europei. L'ultimo ostacolo verso la finalissima dell'11 luglio saranno proprio le Furie Rosse di Luis Enrique. È tanta l'euforia e la gioia per un cammino che fin qui ha visto la nostra Nazionale qualificarsi a punteggio pieno nella fase a gironi e superare Austria e Belgio tra ottavi e quarti. Nella conferenza stampa della vigilia, il Ct Roberto Mancini ha analizzato la partita contro la Spagna: "Sento anche io la tensione quando si avvicina la partita, prima bisogna esser freddi per fare meno errori possibili. Poi è il bello di queste partite" Sull'Italia versione Sampdoria, quel gruppo di ragazzi in grado di vincere lo scudetto nel 1991, commenta: "Quando c'è un buon rapporto tra tutti, quando ci sono le condizioni ottimali, il rapporto che si è crea è ottimo. Dovremo fare una grande partita domani per stare qui fino alla fine".

Il Mancio, poi, sulla Spagna: "Sarà difficile, anche se la Spagna è diversa dal Belgio. Non sarà una gara come quella ma con tante difficoltà. Con l'Austria è stata difficile perché era la prima a eliminazione diretta ma anche per la loro aggressività. Domani lo sarà ugualmente ma sarà difficile, la Spagna è straordinaria da anni anche se adesso c'è stato un ricambio e son più giovani. Hanno un tecnico bravo e giocatori bravissimi. Negli ultimi vent'anni hanno dominato il calcio nel mondo, non cambieranno adesso. De Rossi non ci ha detto grandi cose, il mister avrà cambiato anche modo e tipo di allenare, sarà anche differente. Se noi e Spagna siamo arrivati qui è con merito, le percentuali sono a metà". A proposito di Luis Enrique, Ct delle Furie Rosse: "È un tecnico bravissimo, ha vinto Coppe dei Campioni col Barcellona ma non solo. Anche a Roma ha fatto un bel gioco. Se un tecnico riesce a far giocare le sue squadre bene, al netto della vittoria, è importante e dimostra le sue capacità". Sul Tiki Taka: "É un calcio spagnolo, inventato da loro, che li ha portati a successi straordinari e continuano a farlo bene. Il nostro sarà leggermente differente, siamo italiani e non possiamo diventare spagnoli all'improvviso. Cercheremo di fare la nostra partita".

Mancini e Vialli, i Gemelli del Gol, compagni e amici di una vita. Sul rapporto speciale con il capo delegazione commenta: "Siamo cresciuti insieme, c'è un rapporto che va oltre all'amicizia. È come avere un fratello qui, accade con tutti quelli che hanno giocato in quella Sampdoria, il rapporto è ottimo tra noi e i giocatori. Luca è anche un po' anziano, lo ascoltiamo volentieri quando parla…". Su chi vede gli Azzurri già in finale: "Spero che per una volta ci azzecchiate… Non sarà così semplice: dovremo fare una grande partita, la Spagna è una grande squadra. Siamo in semifinale, è dura trovare gare semplici". Poi continua: "È ingiusto che non ci siano tifosi da Italia e Spagna. Però è chiaro sia meglio giocare davanti al pubblico che davanti a poche persone, è il bello dello sport. Però trovo ingiusto che non ci siano metà italiani e metà spagnoli".

Il Ct dell'Italia si addentra poi sulla sfida e la formazione anti Spagna: "Immobile è la Scarpa d'Oro, è tra chi ha segnato di più negli ultimi anni. E in un Mondiale o in un Europeo il più criticato spesso risolve partita e torneo…". Su Belotti, Toloi e Chiellini: "Belotti aveva preso un colpo col Belgio, ieri non lo abbiamo rischiato. Rafael in allenamento ma saranno a posto per domani.  Chiellini? Da tanti anni dicono che lui e Bonucci sono i migliori ma vogliono dimostrare ogni volta di esserlo. Se riuscirà a giocare tre gare di fila? Spero di sì, non dovesse farcela, ci sono Acerbi e Bastoni che sono in grande forma". Battuta finale sull'Italbasket, che ha conquistato la qualificazione alle Olimpiadi di Tokyo 2020 facendo un'impresa contro la Serbia: "Siamo tutti appassionati, l'abbiamo vista e abbiamo esultato con loro. Sono stati straordinari, non è facile vincere in casa dei serbi. È stata una gara memorabile e lo sarà per molti anni". Corrieredellosport.it

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Italia-Belgio, la frase di Mancini che ha caricato i giocatori: “Divertiamoci”

Verso la semifinale o verso Qatar 2022. Dipende da stasera. Comunque vada c’è tanto futuro per Mancini e per la sua Nazionale, è sicuro. Ma oggi conta soprattutto per capire quanto vale in termini assoluti quello che è stato fatto. Una montagna di risultati, di successi, di record, arrivati finalmente alla prova del 9, Lukaku, meglio, alla prova dell’uno, il Belgio, ovvero della migliore squadra del ranking mondiale giusto nel triennio manciniano. "Dite che sono primi ma non hanno conquistato niente: dove è l’errore? Nessun errore. Vincono sempre, segnano tre gol a partita, hanno grandi campioni e stanno facendo benissimo. Non sono certo lì per caso. Con la Francia sono i più forti" spiegava ieri il ct azzurro. E intanto i campioni iridati sono finiti fuori…

In effetti, mentre lui era appena salito in sella alla sgangherata nazionale italiana, neanche entrata in area mondiale, Martinez e i suoi a Russia 2018 riuscivano a centrare uno storico terzo posto, battendo l’Inghilterra. E qui a Monaco di Baviera, opulenta capitale economica di un paese appena mortificato in Europa, almeno nel calcio, tra lui e il Roberto belga-catalano ne resterà in piedi uno solo. Figuriamoci allora se il nostro se la giocava in modo diverso rispetto alla sua idea tecnico-tattica, coltivata con coraggio, subito dopo aver preso alla sua nuova creatura: “Giocheremo il nostro calcio. Proveremo a farlo. Poi, se ci sarà da aggiustare qualcosa in corsa lo faremo". Un modo di spiegare quanto accaduto contro l’Austria. Dopo la sofferenza sono arrivati i cambi, Pessina per Barella, Chiesa per Berardi, Locatelli per Verratti e l’Italia ha vinto. Se di ritorno da Londra Mancini era sembrato pronto anche fare qualche cambio alla fine in lui ha prevalso il senso di fiducia nella sua creatura, capace di venire a capo della partita ai suoi occhi più difficile, quella contro gli austriaci, rispetto anche al big match contro Big Rom: “Lo pensavo e lo penso: sapevamo che ci sarebbero venuti addosso di forza. Eppoi quella era la prima sfida dentro-fuori, un salto mentale non facile da fare. Adesso viene il bello”. Corriere dello Sport

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La Slovacchia perde il laziale Vavro: è positivo al Covid-19 insieme a un membro dello staff

Due positivi al coronavirus in casa Slovacchia: Denis Vavro e un membro dello staff. Alla vigilia della sfida contro la Svezia, in programma domani alle 15, il commissario tecnico della nazionale capitanata da Marek Hamsik, Stefan Tarkovic, l'ha confermato in conferenza stampa. Il difensore di proprietà della Lazio e il componente dello staff sono già in isolamento. Tuttomercatoweb.com

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“Notti magiche, inseguendo un gol”: Immobile guida il sogno azzurro

Notti magiche inseguendo un gol”. Ecco il titolo per l’Europeo di Ciro Immobile fin qui. Due presenze e due reti. Maglia dell’Italia cucita addosso, incarna alla perfezione lo spirito di una squadra vogliosa e rabbiosa. A 31 anni si è preso definitivamente il ruolo di protagonista assoluto anche in Nazionale. Si è dovuto sudare il posto, rispondere alle critiche, esaltarsi con la Lazio. Adesso vive l’ennesimo momento magico nel suo stadio: “Cirooo, Cirooo…”, cantano dalla tribuna dell’Olimpico.

Immobile, che numeri!

Critiche per i tanti gol con la Lazio e pochi con l’Italia. Poi l’errore contro l’Olanda ad ottobre 2020 e giù una valanga di contestazioni. Sistema di gioco diverso, quello azzurro, capace di esaltare gli attaccanti esterni e un po’ meno quelli centrali. Ciro fa fatica, i compagni prendono le sue difese. Come Florenzi: “Ciro ha fatto 36 gol con la Lazio, ha vinto la Scarpa d'Oro, se fosse nato in un altro Paese sarebbe eroe nazionale, qui invece sembra sia l'ultimo arrivato”. Il bomber biancoceleste giù a testa bassa e lavora come ha sempre fatto. Si suda la maglia e inizia un super Europeo. Due gol in due incontri e ora è a 15 totali in azzurro come Balotelli. Inizia la scalata dei cannonieri dell’Italia. A quota 16 ci sono Luca Vialli e Luca Toni. Per ora Immobile ha eguagliato Vieri, a segno nelle prime due partite dei Mondiali in Corea e Giappone nel 2002.

I gol di Immobile per sognare

La strada per Wembley, teatro della finale, è lunghissima. Una via Francigena al contrario. Con i gol di Immobile però, tutto sembra più facile e veritiero. Ciro ha segnato cinque gol nelle ultime sette partite. E contro San Marino non ha giocato, appena 15’ con la Bulgaria. Non lo ferma più nessuno. Affamato di rete azzurre per scalare la classifica dei marcatori dell’Italia. È a quota 15. Il decimo posto è di Vieri a 23. Otto reti per diventare ancora più leggenda. I tifosi sperano possano essere siglati tutti all’Europeo. Sarebbe un capolavoro vero, fantascientifico. Ma mica impossibile per uno che è riuscito a segnare 36 reti in una stagione di Serie A. Corrieredellosport.it

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Euro 2020, Petkovic: “Bello tornare all’Olimpico, qui la vittoria recente della Lazio più importante”

Domani si gioca la seconda gara della fase a gironi di Euro 2020: di scena all'Olimpico c'è Italia contro Svizzera e oggi presenta la sfida come di consueto il ct Vladimir Petkovic. Segui la conferenza stampa dell'ex allenatore della Lazio a -1 dalla sfida ai ragazzi di Roberto Mancini.

Sul ritorno all'Olimpico "E' bello tornare a Roma dopo otto anni, la prima volta che torno all'Olimpico… Il successo più grande della Lazio in era recente è stato sulla panchina sulla destra (di casa, ndr)".
Sulla partita "Faremo il nostro calcio. Ogni avversario va trattato con rispetto. Dobbiamo rispettare l'Italia ma non va dato troppo rispetto: l'Italia è tra le favorite per la vittoria finale del Torneo. Dobbiamo mostrare le nostre qualità, dovremo sorprendere, stupire l'Italia. Cercheremo di farlo giocando il nostro calcio. Dovremo essere più veloci, più cinici sotto porta. Le gare con le big? Vogliamo dare il 120% come fatto contro le altre grandi Nazionali. Dovremo essere migliori per tutti i 95 minuti. Dovremo dare il massimo, correre tanto, essere forti nei contrasti. Solo così potremo farcela".
Un ragionamento sulla Turchia? "Ogni partita ha la sua storia, non abbiamo visto tutta la potenzialità dell'Italia contro la Turchia. Ogni avversario ti dà sensazioni diverse".
Sull'Italia "Dobbiamo frenare l'entusiasmo dell'Italia, essere pronti a fare il nostro gioco. Essere pericolosi davanti, preventivare certe mosse, cercando di fare la gara. Dobbiamo essere quelli che siamo senza timore ma con rispetto".
Su Shaqiri "Tutti gli undici titolari potranno andare in panchina, comunicherò le scelte domani sera. Non si tratta di un giocatore, la cosa più importante è la squadra che deve dare il 120%".
Sui capelli di Xhaka "Volevo tingermi i capelli di nero come quando mi allenavo qui a Roma… Ne abbiamo parlato ma è una cosa personale".
Su Sommer che potrebbe non esserci se dovesse diventare padre… Stanotte "Per fortuna deve farlo sua moglie, così è libero di stare qui a concentrarsi per la partita… Spero che questo bambino arrivi con felicità, poi vediamo altre situazioni".
Sulle formazioni "Step by step, una gara per volta, per noi ora è importante dare il massimo con la miglior squadra che c'è al momento e con i giocatori che possono aiutarci a vincere la partita, per passare il turno".

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Italia, Acerbi: “Pensavo che Inzaghi rinnovasse, ora sono entusiasta per l’arrivo di Sarri” (AUDIO)

Francesco Acerbi parla dal Media Centre di Coverciano a meno due dalla gara contro la Svizzera. Il centrale della Lazio si presenta davanti ai taccuini dei giornalisti in conferenza stampa.

Sulla possibile titolarità con la Svizzera "Conosciamo tutti Chiellini, è un grande difensore, una grande persona. E' forte, è veramente forte. E' normale, da lui bisogna sempre imparare. Ha i suoi anni ma si tiene bene. Ha fatto una grande partita ma come tutti. Anche nelle qualificazioni l'ho sostituito, chi gioca gioca, io mi tengo sempre pronto. Tutti qui vogliono giocare, dare il proprio contributo ma l'unico obiettivo è arrivare".

Su Sarri "Siamo felici di averlo. E' un grande allenatore, sono molto entusiasta, sono contento di averlo come allenatore. Ci saranno dei cambiamenti, non importa: a tre, a quattro, non cambia. Ora gioco a tre ma ho sempre giocato a quattro. A quattro mi trovo benissimo, sarà un bel banco di prova per noi, per Sarri, ma sono convinto che faremo una grandissima stagione".

Sulla scorsa stagione "Avevamo una spensieratezza mentale tale con la Lazio che entravi in campo e vincevi 2-0. C'era fiducia, giocavamo una gara a settimana e vincevi quasi facilmente. Lo stesso qui: da quando è arrivato Mancini c'è entusiasmo, c'è qualcosa che senti nell'aria. Lo assapori, il gruppo è fantastico. Abbiamo vinto una grandissima partita, ne mancano sei per chiudere al meglio: le difficoltà arriveranno ma siamo pronti".

Sui miglioramenti dell'Italia "Nei momenti della gara. Nel gestire la partita, però punti deboli, in questa squadra, non ne trovo. C'è sempre da migliorare, in tutte le cose: abbiamo sempre vinto e meritato. Dovremo vedere più avanti, quando vedremo la reazione con grandi squadre. Mancini ha ragione, nei dettagli serve essere perfetti in questo torneo. Il mister è stato il punto cruciale di questa Nazionale, ha cambiato la mentalità. Come ho sempre detto, ci fa stare bene. Non ci mette pressione forte, ci dice di divertirci con le nostre qualità, per esaltare le qualità dei singoli. E ha creato una famiglia, ed è merito soprattutto suo".

Formazione da cambiare? "No. Anche se giocherei con uno in più, con me… Però hanno fatto tutti bene. Io compreso voglio sempre giocare, anche se hai Maldini e Nesta. Però l'obiettivo è far qualcosa di straordinario in questo torneo".

Sull'attaccante da temere all'Europeo "Kane, Lukaku, Mbappé. Ci sono grandissimi nomi che possono lasciare il segno come magari quelli conosciuti possono fare un grandissimo Europeo. Spero Ciro, spero Belotti. Lukaku ha fatto un anno strepitoso, è uno degli indiziati, ha una squadra forte ed è certamente un indiziato".

Su Eriksen "Eravamo in campo contro il Pescara, tutti poi guardavano il cellulare e c'era silenzio… L'importante è che stia bene. E' un sospiro di sollievo. Poi vedere un ragazzo giovane, un atleta, sorvegliato, dai medici, avere un malore, un infarto dopo pochi minuti, è una cosa che ti lascia di stucco. Che ti lascia il segno. Un ragazzo così giovane… Sono cose che non dovrebbero capitare ma capitano, senza un perché. Questa è la vita. L'importante è che stia bene, grazie a Dio per qiesto. Spero che torni a sorridere e a giocare. Mando un abbraccio ai suoi cari, agli amici, che hanno passato minuti brutti".

Sulla Svizzera "Ho visto la partita, hanno un'idea di gioco, hanno giocatori come Embolo, Shaqiri. Giocatori tecnici, hanno un tecnico che allena la Svizzera da anni, hanno un'identità di gioco e una buonissima squadra, sarà difficile. Conosciamo le loro qualità ma faremo una grande partita".

Sulle qualità azzurre "Il gruppo, la spensieratezza, in un torneo che ha così poche gare, oltre alle qual

Su Inzaghi all'Inter "E' andato all'Inter, pensavamo trovasse l'accordo. Non so bene cosa sia successo ed è andato all'Inter. Bravo, bene, sono contento per lui. Ho un buon rapporto, mi ha dato tanto come credo di aver dato a lui ed è arrivato un altro grandissimo allenatore. Nella vita uno va da una parte, uno dall'altra, ci rivedremo durante il campionato. Sono contento per Inzaghi ma anche di Sarri".

Su Kjaer "Fascia o non fascia, essere uomini è importante. Serve quella prontezza, quella lucidità, per vedere e proteggere un proprio compagno a terra. Per soccorrerlo. Lo ringrazio. Bisogna essere tutti come lui, non deve essere un caso, tutti dovrebbero prendere esempio e farlo. Grazie alla prontezza dei medici che sono arrivati e hanno fatto un grandissimo lavoro. Stanno facendo le cose fatte per bene. Complimenti a Simon". tuttomercatoweb.com